# La rivoluzione iraniana del 1979

An episode of [Dentro alla storia](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1552890064), 15 Jul 2026, 21 min.

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## Transcript

[0:01] Speaker 2: La volta scorsa abbiamo cominciato a parlare della questione iraniana,
[0:05] Speaker 2: della storia dell'Iran, soprattutto nel Novecento, anche se abbiamo fatto
[0:10] Speaker 2: una premessa piuttosto lunga andando fino al primo impero persiano,
[0:14] Speaker 2: cioè alla antichità. Siamo arrivati fino agli anni 50, fino alla
[0:19] Speaker 2: questione di Mossadegh, del primo ministro, che aveva tentato nel 51
[0:23] Speaker 2: rinazionalizzare il petrolio iraniano, danneggiando le compagnie occidentali, ma poi
[0:28] Speaker 2: venendo rimosso due anni più tardi con un colpo di
[0:30] Speaker 2: Stato appunto nel 1953. Siamo qui, vorremmo vedere cosa è accaduto
[0:36] Speaker 2: da lì in poi e cosa ha portato e come
[0:38] Speaker 2: è avvenuta la rivoluzione del 1979. Oggi vediamo tutto questo cominciando
[0:43] Speaker 2: come sempre subito dopo la sigla. Dentro la storia, un
[0:54] Speaker 2: podcast di Ermanno Scripp Ferretti. 391° puntata. la rivoluzione iraniana del 1979.
[1:04] Speaker 2: Cari amici, eccoci di nuovo qui, insieme per circa 20 minuti
[1:12] Speaker 2: o poco di più per parlare di storia, per parlare
[1:15] Speaker 2: di storia dell'Iran, per parlare di questioni che ormai sono
[1:18] Speaker 2: vicine anche nelle conseguenze ai nostri giorni, di quello che
[1:21] Speaker 2: è accaduto in questo paese dagli anni 50, agli anni 70, fino al 1979.
[1:25] Speaker 2: L'altra volta abbiamo chiuso su una questione importante. Nel 51 questo
[1:31] Speaker 2: nuovo primo ministro Mohamed Mossadegh ha tentato di nazionalizzare il petrolio.
[1:37] Speaker 2: Colpo di Stato promosso, aiutato e sostenuto da Stati Uniti
[1:41] Speaker 2: e il Regno Unito e nel 53 Mossadegh viene messo da parte.
[1:45] Speaker 2: Tra l'altro Mossadegh godeva in quel momento di un grande
[1:48] Speaker 2: appoggio della popolazione che era la sua parte che chiaramente
[1:52] Speaker 2: allettata dalla prospettiva di poter guadagnare dall'estazione del petrolio che
[1:56] Speaker 2: fino a quel momento era andato in realtà a vantaggio
[1:59] Speaker 2: soprattutto di inglesi e americani aveva appoggiato fortemente il suo
[2:03] Speaker 2: progetto di riforma Mossadegh era stato poi arrestato e tutto
[2:06] Speaker 2: era stato messo a tracere ma sotto traccia c'era un
[2:10] Speaker 2: fermento ovviamente nel paese contro lo stesso Shah Reza Pahlavi
[2:15] Speaker 2: che aveva di fatto appoggiato gli americani e gli inglesi
[2:19] Speaker 2: e aveva accettato che appunto Mossadegh venisse rimosso C'è da
[2:25] Speaker 2: dire che siamo anche nel clima della guerra fredda. Siamo
[2:28] Speaker 2: negli anni 50, da un lato il blocco occidentale, Stati Uniti
[2:30] Speaker 2: e in parte anche Regno Unito, contro l'altra parte l'Unione Sovietica.
[2:35] Speaker 2: Regno Unito, per la verità, ormai è abbastanza in decadenza.
[2:37] Speaker 2: La sua influenza a livello internazionale è sempre meno forte.
[2:41] Speaker 2: L'ha stata tra le due guerre mondiali, ma adesso le
[2:43] Speaker 2: acque sono cambiate. L'Inghilterra sta perdendo pezzi coloniali un po'
[2:48] Speaker 2: in tutto il mondo e anche lì, anche sull'Iran, deve
[2:51] Speaker 2: allentare la presa. Ma la perdita di controllo inglese viene
[2:55] Speaker 2: in realtà compensata dall'aumento di controllo americano che si fa portavoce,
[3:00] Speaker 2: fa autore di una guida occidentale dell'Iran, prende il posto
[3:05] Speaker 2: degli inglesi sostanzialmente e quindi anche il malcontento del paese
[3:09] Speaker 2: e degli iraniani non si scaglia più tanto contro gli
[3:12] Speaker 2: inglesi che certo sono stati quelli che hanno imposto un
[3:16] Speaker 2: certo meccanismo, delle certe regole, ma più verso gli americani
[3:19] Speaker 2: che sono ormai i nuovi padroni. In tutto questo Lo
[3:23] Speaker 2: Shah Reza Pahlavi sta ormai sempre più imponendo politiche restrittive,
[3:29] Speaker 2: oppressive al paese. È ormai scarsamente sopportato dalla sua stessa
[3:34] Speaker 2: popolazione e anzi metteva in carcere ogni forma di opposizione,
[3:39] Speaker 2: reprimeva ogni forma di opposizione. L'ha provato a fare anche
[3:43] Speaker 2: delle riforme di modernizzazione del paese. L'abbiamo detto fin dall'inizio
[3:46] Speaker 2: che la dinastia Pahlavi si era lanciata in quella linea.
[3:50] Speaker 2: Ma queste riforme non è che accontentassero più di tanto
[3:53] Speaker 2: il popolo e anzi incontravano anche a volte l'opposizione del
[3:57] Speaker 2: clero sciita. Mentre nel frattempo il tenore di vita non
[4:00] Speaker 2: andava neanche bene, anzi peggiorava, mentre nel frattempo la polizia
[4:04] Speaker 2: segreta operava attivamente, insomma c'erano grossi problemi. E appunto di
[4:09] Speaker 2: tutto questo a fare opposizione allo Shah e quindi anche
[4:13] Speaker 2: agli americani che lo appoggiavano, da un certo punto in
[4:15] Speaker 2: poi furono soprattutto gli esponenti appunto del clero sciita. L'ho
[4:19] Speaker 2: detto l'altra volta, lo riprendo adesso. La popolazione dell'Iran è musulmana,
[4:24] Speaker 2: lo era già all'epoca, lo è ancora oggi, ma al 95%,
[4:28] Speaker 2: quindi quasi la totalità della popolazione musulmana, è sciita. Il
[4:32] Speaker 2: mondo musulmano, che noi occidentali conosciamo anche abbastanza poco, non
[4:36] Speaker 2: è un monolite tutto uguale, tutto unico, tutti che la pensano,
[4:40] Speaker 2: che la vivono alla stessa maniera. In realtà, dentro il
[4:42] Speaker 2: mondo musulmano, come avviene per la verità anche dentro il
[4:44] Speaker 2: mondo cristiano, dentro il mondo ebraico, eccetera, ci sono diverse tendenze. Diverse,
[4:50] Speaker 2: a volte si usa questo termine, chiese, anche se il
[4:52] Speaker 2: termine in realtà è più occidentale che orientale. E in
[4:56] Speaker 2: particolare nella grande famiglia musulmana ci sono due principali tendenze,
[5:01] Speaker 2: due principali linee che derivano ancora dai tempi di Maometto
[5:05] Speaker 2: o poco dopo. La tendenza sciita e la tendenza sunnita.
[5:09] Speaker 2: La maggior parte dei paesi musulmani che noi conosciamo è
[5:12] Speaker 2: a maggioranza sunnita, quindi Nord Africa, Egitto e così via,
[5:16] Speaker 2: sunniti per lo più. L'Iran rappresenta un po' invece il contrario,
[5:22] Speaker 2: rappresenta un po' l'eccezione, perché il mondo sciita, che in
[5:25] Speaker 2: altri paesi è minoranza, in Iran è estrema maggioranza e
[5:28] Speaker 2: invece nel mondo sunnita è essere molto più minoritari. Ora,
[5:31] Speaker 2: questo faceva sì che l'Iran rappresentasse anche nel mondo musulmano,
[5:35] Speaker 2: e lo rappresenta in parte ancora oggi, un unicum, una
[5:38] Speaker 2: storia a sé, una storia particolare. Gli sciiti erano e
[5:42] Speaker 2: sono ancora oggi il secondo ramo più numeroso dopo i sunniti,
[5:45] Speaker 2: ma gli sciiti, a volte, e in questo caso in
[5:47] Speaker 2: Iran era proprio vero, tenevano ad avere iniziative più radicali,
[5:51] Speaker 2: tendenze più radicali, ma hanno anche al loro interno delle,
[5:55] Speaker 2: potremmo chiamarle così, spinte messianiche, rivoluzionarie. Insomma, hanno una tendenza
[6:00] Speaker 2: un po' più radicale. E in particolare hanno un certo
[6:03] Speaker 2: peso all'interno del mondo sciita le scuole teologiche di interpretazione
[6:08] Speaker 2: del Corano, tant'è vero che alcuni esponenti del clero sciita
[6:11] Speaker 2: finiscono per acquisire un grande potere, un grande seguito tra
[6:15] Speaker 2: la popolazione, una grande influenza. Quindi cosa accade? nell'Iran degli anni 50, 60, 70
[6:20] Speaker 2: che mentre gli americani e lo Shah riprimono e le
[6:25] Speaker 2: modernizzazioni vanno così così non granché bene cresce il malcontento
[6:30] Speaker 2: ma spesso a intercettare questo malcontento a dar voce a
[6:33] Speaker 2: questo malcontento anche perché la modernizzazione vuol dire laicizzazione e
[6:37] Speaker 2: il clero è il contrario dicevo a dar voce a
[6:40] Speaker 2: questo malcontento è il clero uscita che acquisisce un certo
[6:44] Speaker 2: peso tutto fino al 1979 Cosa succede in quell'anno fatidico? Già
[6:54] Speaker 2: inizio anno, a gennaio, attorno a 16 gennaio, prende il via
[6:57] Speaker 2: un moto popolare, il popolo è insofferente, non ne può
[7:01] Speaker 2: più di Reza Pahlavi e dei suoi comportamenti, e prende
[7:05] Speaker 2: via una rivoluzione, che porta rapidamente all'allontanamento dello Shah. Lo
[7:09] Speaker 2: Shah deve andarsene, e il paese rimane in mano ai rivoluzionari.
[7:12] Speaker 2: Solo che, proprio nei primi giorni, nei primi mesi, questa rivoluzione,
[7:15] Speaker 2: in realtà è una rivoluzione di ampio respiro. Cioè, a
[7:19] Speaker 2: scendere in piazza, Non sono solo i musulmani ingransigenti, gli sciiti,
[7:23] Speaker 2: ma sono anche i comunisti, sono anche gli antioccidentali, sono
[7:28] Speaker 2: anche i democratici. Ci sono varie forze che protestano contro
[7:32] Speaker 2: lo Shah e che ne vogliono la cacciata. Quindi non
[7:35] Speaker 2: si sa bene che esito avrà questa rivoluzione. Sarà una
[7:37] Speaker 2: rivoluzione che porterà libertà, porterà democrazia oppure no. Si spera
[7:41] Speaker 2: di sì, ma non lo si sa pienamente. Quindi lo
[7:44] Speaker 2: Shah se ne va e mentre lui se ne va,
[7:46] Speaker 2: a febbraio, subito dopo, rientra nel paese... il principale leader sciita,
[7:52] Speaker 2: che fino a quel momento era vissuto in esilio, era
[7:54] Speaker 2: vissuto all'estero, che si chiamava Comeini, un ayatollah. Carica di
[7:59] Speaker 2: ayatollah è una carica importante del clero sciita, quindi l'ayatollah Comeini,
[8:04] Speaker 2: leader religioso, anche piuttosto torvo, piuttosto austero, che da anni
[8:08] Speaker 2: protestava contro lo sciapo, tornare nel paese. E si mette subito,
[8:11] Speaker 2: forte anche in un certo prestigio personale, alla guida di
[8:15] Speaker 2: questa rivoluzione. Quindi quella che era iniziata come una rivoluzione
[8:18] Speaker 2: di popolo, La rivoluzione, anche per certi versi politica, si
[8:21] Speaker 2: trasforma molto rapidamente in una rivoluzione religiosa. Già a primavera, infatti,
[8:25] Speaker 2: in giro di pochi mesi, si tiene un plebiscito con
[8:29] Speaker 2: cui il primo aprile 1979 viene proclamata la nascita della Repubblica Islamica,
[8:36] Speaker 2: capo supremo Nayatollah Khomeini. Questa Repubblica che nasce, quindi, eh sì,
[8:40] Speaker 2: una Repubblica, non c'è più un re, non c'è più
[8:41] Speaker 2: un imperatore, non c'è più uno Shah, certo, ma è
[8:44] Speaker 2: una Repubblica religiosa. Il grande capo di questa Repubblica è
[8:48] Speaker 2: un sacerdote, di fatto. È come se, in Occidente, il
[8:53] Speaker 2: Papa si mettesse alla guida di un paese. Capite che
[8:56] Speaker 2: per noi sarebbe una cosa piuttosto assurda dopo secoli di legislazione.
[9:00] Speaker 2: In Iran questo avviene, però. Ok? Certo, Khomeini coordina un
[9:05] Speaker 2: certo prestigio personale, ha una grande autorevolezza, è appoggiato dal popolo,
[9:09] Speaker 2: però inizialmente Khomeini decide di andarci, tra virgolette, leggero. decide
[9:14] Speaker 2: di affidare infatti il governo, il governo provvisorio, a un
[9:16] Speaker 2: nazionalista di nome Bazargan, che si ispirava per certi versi
[9:21] Speaker 2: a quel Mossadegh che negli anni 50 aveva lavorato, vi ricordate,
[9:24] Speaker 2: per la nazionalizzazione del petrolio e per smarcarsi dalle influenze occidentali.
[9:29] Speaker 2: Proprio questo Bazargan dovrebbe lavorare per rendere in maniera graduale
[9:35] Speaker 2: l'Iran intanto meno soggetto alle potenze occidentali, ma poi anche democratico,
[9:39] Speaker 2: magari anche liberale. Bazargan è di idee liberali, no? Ora,
[9:43] Speaker 2: Questo tentativo, questo compromesso, inizio che vuole mantenere in piedi
[9:46] Speaker 2: la rivoluzione con le sue diverse anime, in realtà non
[9:49] Speaker 2: può durare a lungo. Balzargan e Comini arrivano presto allo
[9:54] Speaker 2: scontro perché hanno idee diverse di cosa fare e di
[9:56] Speaker 2: come gestire la situazione. E c'è già nel 79, già verso
[10:01] Speaker 2: fine anno, un dualismo sempre più pesante e presente, un
[10:05] Speaker 2: dualismo di potere tra potere religioso e potere politico. Come
[10:10] Speaker 2: si risolve? Chi vince alla fine? Beh, se sapete com'è
[10:12] Speaker 2: messo oggi l'Iran potete capire bene che alla fine vincono
[10:15] Speaker 2: i religiosi. Ma il momento clou si ha tra il 1
[10:19] Speaker 2: e il 4 novembre 1979. Il 1 novembre Khomeini, appunto guida suprema, fa
[10:25] Speaker 2: un discorso che diventa celebre invitando la popolazione iraniana a
[10:29] Speaker 2: manifestare contro gli americani ancora presenti in Iran. L'America in
[10:34] Speaker 2: questo discorso e poi in altri discorsi successivi viene definita
[10:36] Speaker 2: da Comini il grande Satana e il vero nemico dell'Islam. Quindi,
[10:42] Speaker 2: certo si vuole rompere con gli occidentali ma potrebbe essere
[10:45] Speaker 2: una rottura anche graduale. Comini accelera risolutamente questa rottura perché
[10:50] Speaker 2: addita al popolo come grande nemico, come avversario e come
[10:54] Speaker 2: addirittura Satana, quindi non solo un nemico politico ma un
[10:58] Speaker 2: nemico addirittura religioso, quasi la guerra santa, l'America. Cosa accade?
[11:03] Speaker 2: forti di questo discorso, infervorati da questo discorso, pochi giorni dopo,
[11:07] Speaker 2: il 4 novembre appunto, settinaia di studenti assaltano l'ambasciata americana a Teheran,
[11:13] Speaker 2: proprio il luogo in cui si trovavano i diplomatici americani,
[11:15] Speaker 2: prendendo anche tutta una serie di ostaggi che vengono rapiti, bendati,
[11:21] Speaker 2: mostrati in televisione, fanno il giro del mondo e questi
[11:24] Speaker 2: studenti iraniani fanno anche richieste per il riscatto. Ad esempio
[11:27] Speaker 2: chiedono che gli Stati Uniti consegnino lo Shah. Lo Shah,
[11:31] Speaker 2: Palavi era scappato, ma si era rifugiato a New York.
[11:33] Speaker 2: negli Stati Uniti dicono datici indietro lo Shah ovviamente per
[11:36] Speaker 2: ammazzarlo questo è l'obiettivo dei rivoltosi no? ne lascia una
[11:42] Speaker 2: crisi internazionale incredibile ovviamente perché è stata raccontata anche da
[11:46] Speaker 2: film se li avete visti ha fatto storia ha fatto
[11:49] Speaker 2: epoca perché certo un tentativo di rottura di frattura che
[11:53] Speaker 2: era stato anche in occidente salutato con un certo entusiasmo
[11:57] Speaker 2: ma in era positiva sono stati molti intellettuali occidentali che
[12:00] Speaker 2: avevano detto guardate che bello l'Iran che va verso la
[12:03] Speaker 2: democrazia che è riuscito a sconfiggere il dittatore, lo Shah,
[12:07] Speaker 2: che è riuscito a smarcarsi dalle influenze occidentali e va
[12:09] Speaker 2: verso la democrazia, adesso è piuttosto evidente che la strada
[12:12] Speaker 2: intrapresa dall'Iran invece è un po' più violenta di quello
[12:16] Speaker 2: che i primi esiti lasciavano sperare. Ripeto, c'è grande tensione,
[12:21] Speaker 2: alcuni ostaggi riescono a scappare e scappano con documenti falsi,
[12:24] Speaker 2: con documenti canadesi, il Canada riesce a organizzare la fuga
[12:27] Speaker 2: di alcuni di questi ostaggi, altri rimangono lì e gli
[12:30] Speaker 2: Stati Uniti devono decidere cosa fare, che facciamo, con questi
[12:33] Speaker 2: studenti che poi sono sostanzialmente appoggiati da comeini e dalle
[12:37] Speaker 2: forze religiose iraniane. Alla fine gli Stati Uniti, nell'aprile 80, si
[12:42] Speaker 2: va avanti per mesi con questa tensione, tentano un'operazione di forza,
[12:47] Speaker 2: mandano degli aerei militari, degli elicotteri, anzi meglio ancora militari,
[12:50] Speaker 2: che volano verso il paese, ma questa operazione fallisce per
[12:54] Speaker 2: una serie di inciampi, di problemi, eccetera. Alla fine, dopo
[12:58] Speaker 2: la figuraccia di questa operazione che verrà chiamata Operazione Eagle Claws,
[13:02] Speaker 2: artiglio dell'Aquila. Dopo questa figurazza si tenterà una mediazione diplomatica
[13:06] Speaker 2: e alla fine il rilascio degli ostaggi avverrà solo nel 1981,
[13:10] Speaker 2: quindi un anno e mezzo dopo, quasi due anni dopo,
[13:13] Speaker 2: la crisi. Una situazione che mette molto in imbarazzo il
[13:16] Speaker 2: presidente degli Stati Uniti, Carter, che poi parte anche per questo,
[13:20] Speaker 2: perderà le elezioni, che mette in imbarazzo gli Stati Uniti
[13:24] Speaker 2: e che mostra come Comeini aveva in mano il pallino
[13:27] Speaker 2: della situazione. perché a quel punto il governo provvisorio viene
[13:30] Speaker 2: preso completamente in contropiede. Balzargan non voleva arrivare a questo,
[13:34] Speaker 2: non voleva arrivare a una crisi di questo tipo, ci
[13:36] Speaker 2: è stato portato mani e piedi da Comeini, che era
[13:40] Speaker 2: evidentemente intenzionato a prenderci tutto il potere, anche spingendo la
[13:44] Speaker 2: questione oltre i limiti del diritto internazionale, perché capite bene
[13:47] Speaker 2: che attaccare un'ambasciata è un problema, è una cosa illegale
[13:51] Speaker 2: in qualsiasi sistema. Qualunque sia l'ambasciata del paese, qualunque sia
[13:55] Speaker 2: la rivendicazione che si può avere contro quel paese, le
[13:57] Speaker 2: ambasciate sono terreno sacro e inviolabile se si vuole avere
[14:00] Speaker 2: dei rapporti diplomatici un minimo recenti con gli altri paesi. Ecco,
[14:04] Speaker 2: Bazzargan si trova in grave difficoltà per questo atto di
[14:08] Speaker 2: Comeini e è costretto da poco tempo anche lui a dimettersi.
[14:12] Speaker 2: Quindi quel tentativo di creare uno Stato anche laico, almeno
[14:16] Speaker 2: in parte, anche democratico, almeno in parte fallisce subito. Tutto
[14:19] Speaker 2: il potere viene preso in mano dagli Ayatollah che diventano
[14:22] Speaker 2: dall'in poi gli unici protagonisti della scena, gli unici a
[14:26] Speaker 2: governare e Khomeini in assoluto il vero padrone del paese.
[14:31] Speaker 2: Certo Khomeini da solo non può fare tutto, ha dei
[14:34] Speaker 2: suoi fedelissimi e ha soprattutto un corpo di soldati chiamati
[14:40] Speaker 2: guardiani della rivoluzione, una milizia di fatto che fa capo
[14:43] Speaker 2: direttamente all'Ayatollah, Questi guardiani della rivoluzione vengono chiamati anche Pasdaran,
[14:49] Speaker 2: li avrete sentiti a volte nominare. I Pasdaran sono esattamente questi,
[14:52] Speaker 2: uomini barbuti, per lo più in divisa, che hanno un
[14:56] Speaker 2: potere fortissimo, superiore anche a quello delle forze dell'ordine normale, tradizionali,
[15:01] Speaker 2: e che rispondono solo alla Yatollah. Comeini, come vi dicevo,
[15:05] Speaker 2: diventa guida suprema e dall'in poi tutti i suoi eredi,
[15:08] Speaker 2: non sono stati molti, ma li vedremo tra poco, ma
[15:11] Speaker 2: qualcuno ce l'è stato, diventeranno guide supreme i veri detentori
[15:15] Speaker 2: di ogni potere. Ci sarà sempre anche un governo, ci
[15:18] Speaker 2: sarà anche un Parlamento, ma i poteri di questo governo
[15:21] Speaker 2: e di questo Parlamento sono sempre inferiori a quelli della
[15:24] Speaker 2: guida suprema che alla fine ha in mano il pallino
[15:26] Speaker 2: della situazione e decide e prende decisioni definitive in ogni campo.
[15:30] Speaker 2: Di fatto quella che è una dittatura in mano a
[15:33] Speaker 2: uno Shah diventa, oggi possiamo dirlo tranquillamente, una dittatura in
[15:37] Speaker 2: mano a un capo religioso, una teocrazia, perché ovviamente poi
[15:42] Speaker 2: il confine tra leggere lo Stato e legge religiosa diventa
[15:46] Speaker 2: molto molto labile. Questo per dire quello che accade. Come
[15:50] Speaker 2: finisce tra Stati Uniti e Iraq? Beh, questo smacco per
[15:53] Speaker 2: gli Stati Uniti si brucia, brucia parecchio e soprattutto preoccupa.
[15:58] Speaker 2: Preoccupa gli Stati Uniti perché questo Iran non si sa
[16:01] Speaker 2: bene cosa potrà fare d'ora in poi dopo aver fatto
[16:03] Speaker 2: un'azione così pericolosa, ma preoccupa paradossalmente anche l'Unione Sovietica perché
[16:09] Speaker 2: neppure l'Unione Sovietica, che è il grande nemico degli Stati Uniti,
[16:12] Speaker 2: si fida troppo di Khomeini e dell'Iran, è una scheggia impazzita,
[16:17] Speaker 2: è al di fuori degli schieramenti classici tra Oriente e Occidente,
[16:21] Speaker 2: quindi anche l'URSS ha paura che questa scheggia impazzita Khomeinista, Teocratica,
[16:27] Speaker 2: Shiita possa espandersi. E per questo l'avevamo anche accennato, l'URSS
[16:31] Speaker 2: deciderà di invadere poco dopo l'Afghanistan per evitare che anche
[16:35] Speaker 2: in Afghanistan arrivi una rivoluzione simile a quella iraniana, ma
[16:39] Speaker 2: soprattutto Gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica decidono entrambi, per
[16:43] Speaker 2: motivi diversi ma entrambi, di appoggiare qualcuno che possa ridimensionare
[16:49] Speaker 2: l'Iran di Khomeini, che possa far abbassare la cresta a
[16:52] Speaker 2: questo leader militare. Cercano un suo nemico lì vicino e
[16:56] Speaker 2: lo trovano, lo trovano abbastanza facilmente, lo trovano nel dittatore dell'Iraq,
[17:00] Speaker 2: paese confinante con l'Iran. L'Iraq era guidato all'epoca da un
[17:05] Speaker 2: militare che ha fatto un colpo di Stato, e che
[17:08] Speaker 2: governava cercando appoggi internazionali si chiamava Saddam Hussein, anche lui
[17:12] Speaker 2: tristemente famoso anche per cose successe qualche anno più tardi
[17:16] Speaker 2: ne parleremo. Saddam Hussein si propone al mondo internazionale come
[17:20] Speaker 2: quello che sconfiggerà Khomeini e riporterà l'ordine, cerca appoggi e
[17:25] Speaker 2: stati uniti in una sovietica sono ben disponibili a riequipaggiarlo
[17:29] Speaker 2: soprattutto dal punto di vista militare e così nel 1980, appena
[17:33] Speaker 2: dopo la fine della rivoluzione Khomeinista, l'Iraq decide di attaccare
[17:38] Speaker 2: l'Iran cercando di impadronirsi della regione di confine che tra
[17:42] Speaker 2: l'altro era ricca di posti petroliferi. Saddam è convinto che l'Iran,
[17:46] Speaker 2: che ha appena fatto una rivoluzione, che ha appena fatto
[17:48] Speaker 2: anche poi una serie di epurazioni nel suo esercito, non
[17:51] Speaker 2: sia pronto per combattere, non sia in grado di resistere
[17:54] Speaker 2: a un esercito irachieno che ha anche appoggi internazionali rilevanti.
[17:58] Speaker 2: Nasce una guerra che durerà per la verità otto anni,
[18:02] Speaker 2: che farà mezzo milione di morti in entrambi gli schieramenti,
[18:04] Speaker 2: una guerra sanguinosissima, ma di cui parleremo meglio la prossima volta.
[18:12] Speaker 2: Per oggi infatti direi che siamo arrivati alla fine, visto
[18:15] Speaker 2: anche minutazio, visto che poi dobbiamo parlare diffusamente di questa
[18:18] Speaker 2: guerra Iran- Iraq, dobbiamo parlare delle conseguenze di questa guerra, del
[18:23] Speaker 2: regime degli Erdogan, di come si configura ancora meglio, insomma
[18:26] Speaker 2: ci sono vari temi da affrontare, potremmo parlare del dopo Khomeini,
[18:30] Speaker 2: di Fatwe, di Jihad, di varie questioni e anche delle
[18:34] Speaker 2: epoche più recenti. Insomma, ci vuole ancora un po' di tempo,
[18:37] Speaker 2: però ci direi basta. Prima di salutarci vi ricordo le
[18:41] Speaker 2: solite cose, ma come sempre molto importanti. Tanto che questo
[18:44] Speaker 2: podcast lo trovate su tante piattaforme, su cui però trovate,
[18:47] Speaker 2: se volete, anche il podcast Gionello, che è nato dentro
[18:49] Speaker 2: la filosofia, in cui parliamo ovviamente di filosofia. Se poi
[18:52] Speaker 2: cercate spiegazioni su epoche diverse, su filosofie diverse, rispetto a
[18:55] Speaker 2: quelli che trattiamo nei podcast, vi ricordo, che basta andare
[18:58] Speaker 2: su YouTube, cercarmi come Ermanno Ferretti oppure come Scrippa e
[19:01] Speaker 2: trovate migliaia, ma davvero migliaia, di video. Poi, vi ricordo
[19:06] Speaker 2: che se volete mi trovate sui social network, Facebook, Twitter, Instagram,
[19:09] Speaker 2: dove racconto dei video reportage che faccio, ogni tanto metto
[19:12] Speaker 2: anche qualche video più breve, qualche chicca, qualche spunto, qualche
[19:16] Speaker 2: pillola di storia, di filosofia, può essere anche l'interessante, rispetto Twitter, Instagram, Facebook,
[19:21] Speaker 2: nickname Scripp. Poi vi ricordo anche che in ogni caso
[19:25] Speaker 2: la cosa più consigliata di tutte è seguirmi tramite la
[19:28] Speaker 2: newsletter gratuita e settimanale, una mail che mando una volta
[19:31] Speaker 2: a settimana. Basta andare sul mio sito personale ermannoferretti. it, lì
[19:35] Speaker 2: in home page trovate il modo di lasciare la vostra
[19:36] Speaker 2: email e vi arriva questa newsletter che vi fa il
[19:39] Speaker 2: punto sui video, sui podcast, vi parla di film, di libri,
[19:43] Speaker 2: di storia, di filosofia, di attualità ed è interessante, è
[19:47] Speaker 2: uno spunto che sono già migliaia e migliaia di persone
[19:49] Speaker 2: che la seguono e forse mancate solo voi, quindi iscrivetevi,
[19:52] Speaker 2: è tutto gratis. Ultima cosa, se volete, mi trovate anche
[19:56] Speaker 2: in libreria. Libro nuovo, uscito da poche settimane, si intitola
[19:59] Speaker 2: Neanche Nice, era un superuomo. Editor da cari editori, l'autore
[20:03] Speaker 2: sono ovviamente io e Ermanno Ferretti. È un libro, spero
[20:06] Speaker 2: anche simpatico, ma soprattutto interessante, spero almeno così volevamo farlo
[20:12] Speaker 2: e così forse siamo riusciti a farlo, che vi parla
[20:15] Speaker 2: di filosofia, di alcuni filosofi del passato, in modo accessibile,
[20:19] Speaker 2: ma soprattutto spinge a farvi un po' riflettere. a capire
[20:23] Speaker 2: anche quale può essere il vostro posto nel mondo, in
[20:26] Speaker 2: un mondo che è sempre più incerto, sempre più veloce
[20:29] Speaker 2: e problematico per certi aspetti, a riflettere un po', a
[20:32] Speaker 2: riflettere anche grazie ai filosofi, ma in generale è utile
[20:36] Speaker 2: il libro, tenta di fare proprio questo, quindi libro consigliatissimo
[20:38] Speaker 2: a chiunque voglia crescere un po', mentalmente e anche nella
[20:43] Speaker 2: vita consigliato ai più giovani ai più anziani a tutti
[20:46] Speaker 2: regalatelo compratelo leggetelo e fatelo girare neanche Nietzsche era un
[20:49] Speaker 2: super uomo se poi volete c'è anche il libro precedente
[20:52] Speaker 2: online trovate migliaia di recensioni si intitola anche Socrate quando
[20:55] Speaker 2: il rubio ce l'aveva è andato benissimo e potrebbe piacervi
[20:59] Speaker 2: anche questo basta detto tutto ci sentiamo presto per andare
[21:03] Speaker 2: avanti con il nostro percorso sulla storia dell'Ian e poi
[21:06] Speaker 2: per tante altre cose ancora ciao alla prossima

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