# L'Afghanistan prima e dopo il Novecento

An episode of [Dentro alla storia](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1552890064), 9 Aug 2026, 21 min.

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## Transcript

[0:01] Speaker 2: Ci siamo dedicati per un po' di tempo nelle ultime
[0:03] Speaker 2: puntate a parlare dell'Iran, paese fondamentale anche nella nostra attualità quotidiana,
[0:08] Speaker 2: purtroppo perché è in corso un conflitto armato tra Stati
[0:12] Speaker 2: Uniti ed Iran che tra tira e molla sta continuando
[0:16] Speaker 2: da diversi mesi. Però se si parla di Iran e
[0:19] Speaker 2: se si parla più in generale di Asia Centrale bisogna
[0:22] Speaker 2: rapidamente spostare l'obiettivo su un paese lì vicino, meno importante
[0:26] Speaker 2: dal punto di vista economico. popolazione eccetera ma che ha
[0:30] Speaker 2: avuto ruolo nonostante magari sia un paese secondario rilevante negli
[0:35] Speaker 2: eventi degli ultimi 25 30 anni sto parlando dell'afghanistan paese che di
[0:41] Speaker 2: per sé ci interesserebbe poco se non fosse che è
[0:44] Speaker 2: stato teatro di conflitti di capovolgimenti di fronte di ospitalità
[0:48] Speaker 2: gruppi terroristici di guerre la guerra proprio dell'afghanistan insomma dobbiamo
[0:54] Speaker 2: concentrare l'obiettivo anche su questa zona del mondo con alcune
[0:57] Speaker 2: elezioni poche questa volta meno di quella che abbiamo riservato
[1:01] Speaker 2: all'Iran per capire cosa è accaduto lì negli ultimi 30-40
[1:05] Speaker 2: anni e comunque anche con qualche premessa al periodo precedente.
[1:09] Speaker 2: Oggi faremo questa premessa, partiremo dalla fine dell'Ottocento, vedremo l'Afghanistan
[1:13] Speaker 2: velocemente nel Novecento e arriveremo al periodo che più ci
[1:16] Speaker 2: riguarda e cominciamo come sempre subito dopo la sigla. Dentro
[1:28] Speaker 2: alla storia, un podcast di Ermanno Scripp Ferretti. 396° puntata.
[1:36] Speaker 2: L'Afghanistan prima e dopo il Novecento. Eccoci qui cari amici,
[1:45] Speaker 2: eccoci di nuovo insieme per dedicare circa 20 minuti o poco
[1:48] Speaker 2: di più alla storia e in particolare alla storia di
[1:51] Speaker 2: un paese lontano da noi ma importante anche per noi
[1:54] Speaker 2: che è l'Afghanistan, paese, dicevo, povero. paese non così popoloso,
[2:00] Speaker 2: non così rilevante neppure in un'ottica puramente geopolitica e però
[2:04] Speaker 2: che alla fine si è trovato in mezzo a molte
[2:06] Speaker 2: questioni soprattutto negli ultimi decenni ma in realtà anche un
[2:09] Speaker 2: po' prima e quindi bisogna in qualche misura anche se
[2:12] Speaker 2: un po' velocemente affrontarlo. Per farlo dobbiamo prima di tutto
[2:16] Speaker 2: fare una veloce panoramica geografica perché può darsi che non
[2:18] Speaker 2: sappiate dove si trova esattamente l'Afghanistan e proviamo a inquadrarlo
[2:22] Speaker 2: e poi ci spostiamo in verso la storia, partendo dalla
[2:25] Speaker 2: fine dell'Ottocento e arrivando però rapidamente ai tempi recenti. Allora, intanto,
[2:31] Speaker 2: diciamola così, dove si trova l'Afghanistan? Si trova al centro dell'Asia,
[2:34] Speaker 2: conta una trentina di milioni di abitanti, quindi non tantissimi
[2:38] Speaker 2: rispetto all'Iran, rispetto al Pakistan, rispetto all'India, che sono lì
[2:41] Speaker 2: vicini e molto più estesi rispetto alla Cina, men che meno.
[2:45] Speaker 2: Quindi circa 30 milioni di abitanti. e però è circondato da
[2:49] Speaker 2: paesi importanti. A nord è dato al suo paese forse
[2:52] Speaker 2: non rilevantissimi, c'è il Turkmenistan, c'è l'Uzbekistan, c'è il Tajikistan,
[2:57] Speaker 2: quelle repubbliche ex sovietiche che sono nate in Asia dopo
[3:00] Speaker 2: il crollo dell'URSS, che per noi contano poco, però ecco,
[3:04] Speaker 2: bisogna tenere presente che fino al 1991 lì arrivava l'Unione Sovietica.
[3:09] Speaker 2: Oggi esistono altri stati, appunto, Turkmenistan, Uzbekistan, Tajikistan, però prima
[3:14] Speaker 2: c'era l'URSS e questo è già un fattore rilevante da
[3:16] Speaker 2: tenere presente. ma più interessante è quello che c'è a
[3:20] Speaker 2: sud e ad est dell'Afghanistan, perché da un lato a
[3:24] Speaker 2: sud appunto c'è l'Iran, la Repubblica Islamica di cui abbiamo
[3:27] Speaker 2: parlato per varie puntate di recente, che soprattutto dopo il 1979,
[3:33] Speaker 2: dopo la rivoluzione degli Atollah, è diventato un protagonista nel
[3:37] Speaker 2: bene e nel male della zona. E però dall'altra parte
[3:40] Speaker 2: c'è anche il Pakistan, a est c'è il Pakistan. Pakistan,
[3:44] Speaker 2: altro paese islamico, altro paese... Tutto sommato abbastanza turbolento che
[3:50] Speaker 2: fino alla seconda guerra mondiale poco dopo faceva parte con
[3:53] Speaker 2: l'India di una grande colonia britannica. Come se non bastasse,
[3:57] Speaker 2: oltre all'Iran, oltre al Pakistan, potenza nucleare a sua volta,
[4:02] Speaker 2: oltre all'ex Unione Sovietica Nord c'è un altro paese rilevantissimo
[4:05] Speaker 2: che confina con l'Afghanistan che è la Cina appunto. che
[4:09] Speaker 2: magari nel novecento, all'inizio del novecento non era così rilevante,
[4:13] Speaker 2: ma che dopo la rivoluzione comunista e ancora di più
[4:15] Speaker 2: negli ultimi decenni è diventato invece importantissimo. Insomma, l'Afghanistan, che
[4:20] Speaker 2: non è un paese di primo piano, si trova circondato
[4:22] Speaker 2: o si è trovato circondato da paesi invece molto importanti
[4:26] Speaker 2: e questo ne ha determinato in parte almeno le vicende,
[4:30] Speaker 2: perché interessava a tanti allungare le mani su questo paese,
[4:33] Speaker 2: su questa realtà, realtà di passaggio, realtà di confine, realtà fondamentale.
[4:40] Speaker 2: Ma qual era la storia di questo paese? Allora bisogna
[4:42] Speaker 2: dire questo, intanto che fino al 1800, fino al XIX secolo,
[4:47] Speaker 2: questo paese ha avuto una storia certo lunga, ma non
[4:49] Speaker 2: così rilevante, sicuramente senza allacci con l'Europa, senza allacci con l'Italia,
[4:54] Speaker 2: quindi possiamo anche andare molto veloci su questa fase. Possiamo
[4:59] Speaker 2: dire questo però, che l'Afghanistan, proprio perché vicino al Pakistan,
[5:03] Speaker 2: che come vi dicevo un tempo faceva parte della colonia britannica,
[5:06] Speaker 2: era tutt'uno con l'India, risentì a lungo proprio dell'influenza britannica.
[5:10] Speaker 2: Quando l'Inghilterra e il Regno Unito iniziarono a controllare più adeguatamente,
[5:15] Speaker 2: più fortemente, il subcontinente indiano, iniziò ad allungare la sua
[5:20] Speaker 2: influenza anche sull'Afghanistan. Tant'è vero che proprio a fine Ottocento
[5:24] Speaker 2: ci furono anche delle guerre, le cosiddette guerre anglo- afghane tra Afghanistan,
[5:29] Speaker 2: il Regno Unito e l'Afghanistan, perché l'Afghanistan, che era sotto
[5:32] Speaker 2: l'esito in un certo senso dell'Inghilterra e del Regno Unito,
[5:35] Speaker 2: tentò di smarcarsi da questa potenza coloniale europea e tentò
[5:39] Speaker 2: di garantirsi maggiori autonomie. Gli inglesi non apprezzarono molto, ci
[5:43] Speaker 2: furono appunto dei conflitti, tra l'altro vinti proprio dagli inglesi,
[5:47] Speaker 2: che mantennero l'Afghanistan sotto il loro controllo. Non era una
[5:50] Speaker 2: colonia direttamente dell'Inghilterra, però doveva in qualche modo rispondere a Londra.
[5:56] Speaker 2: Questo magari vi suona non particolarmente nuovo, non perché le
[6:00] Speaker 2: guerre anglo- afghane vengano affrontate a scuola, anzi credo che nessuno
[6:04] Speaker 2: le studi, nessuno le citi, almeno le scuole superiori, magari
[6:07] Speaker 2: se uno si specializza sulla storia dell'Asia può darsi anche
[6:10] Speaker 2: che le affronti all'università, ma le superiori sicuramente no. Però
[6:13] Speaker 2: se vi suonano familiari è forse perché ne avete sentito
[6:16] Speaker 2: parlare tramite qualche romanzo, in particolare vi cito la vicenda
[6:21] Speaker 2: di Sherlock Holmes, Sherlock Holmes, questo celeberrimo detective londinese, grande mito,
[6:28] Speaker 2: esempio dei romanzi gialli creato da Sir Arthur Conan Doyle,
[6:32] Speaker 2: operante già fino all'800 e all'inizio del 900, come sapete, nel
[6:36] Speaker 2: primo romanzo di Sherlock Holmes in cui vengono presentati i
[6:39] Speaker 2: personaggi principali, Sherlock Holmes fa l'incontro con il dottor Watson,
[6:43] Speaker 2: altro celebre personaggio, e subito capisce che Watson ha servito
[6:47] Speaker 2: nell'esercito da alcuni indizi e che ha servito in Afghanistan,
[6:51] Speaker 2: si dice, se vi ricordate. perché nota la bronzatura dell'ottore,
[6:55] Speaker 2: nota vari dettagli che sono compatibili con la permanenza appunto
[6:58] Speaker 2: in Afghanistan. Perché? Perché Watson aveva proprio sapito nelle guerre anglo- afghane.
[7:02] Speaker 2: Segno ulteriore del fatto che fino all'Ottocento l'Inghilterra delle guerre
[7:05] Speaker 2: le aveva avute in quella zona. Le cose cambiano solo
[7:10] Speaker 2: dopo la Prima Guerra Mondiale, quindi se nell'Ottocento inizia il Novecento,
[7:13] Speaker 2: il Pakistan, l'India sono sotto l'impero britannico, ma anche l'Afghanistan
[7:18] Speaker 2: in parte lo è, dopo la Prima Guerra Mondiale qualcosa
[7:20] Speaker 2: inizia a mutare. perché l'Inghilterra, come ricorderete, esce dalla Prima
[7:24] Speaker 2: Guerra Mondiale un po' con le ossa rotte. Era una
[7:26] Speaker 2: guerra vinta, per carità, ma una guerra molto difficile, molto lunga,
[7:28] Speaker 2: molto sanguinosa. Il Regno Unito è costretto a scendere un
[7:32] Speaker 2: po' a patti con alcune zone, non può più controllare
[7:34] Speaker 2: questo impero così grande, così esteso. Mantiene l'India, anche se
[7:38] Speaker 2: promette partire all'autonomia e poi c'era tutta la questione di
[7:41] Speaker 2: Gandhi per quanto riguarda l'India. Mantiene ovviamente anche il Pakistan, eccetera,
[7:45] Speaker 2: ma rinuncia quasi spontaneamente all'Afghanistan, che in effetti... Può quindi
[7:51] Speaker 2: dichiararsi formalmente indipendente nel 1919 e dare il via a un
[7:55] Speaker 2: nuovo tipo di stato. Nasce la monarchia afghana perché inizialmente
[7:59] Speaker 2: gli afghani stanno dicendo di diventare un regno. C'è un
[8:01] Speaker 2: re che si chiama Amanullah Khan che si ha la
[8:05] Speaker 2: potere appunto nel 1919 e rimarrà a potere per circa dieci
[8:08] Speaker 2: anni fino al 1929 cercando di rinnovare. di cambiare questo paese,
[8:15] Speaker 2: che è un paese, dicevo già allora, poverissimo, molto arretrato,
[8:18] Speaker 2: senza una classe dirigente degna di questo nome. E questo
[8:21] Speaker 2: Khan cerca di ispirarsi nella sua opera di riforma a
[8:25] Speaker 2: qualche modello vicino. Perché? Perché l'Afghanistan è un paese musulmano.
[8:29] Speaker 2: In realtà è un paese anche molto variegato dal punto
[8:31] Speaker 2: di vista delle tradizioni, degli usi, dei costumi. L'unica cosa
[8:35] Speaker 2: che unifica le varie tribù afghane è proprio l'Islam, la
[8:39] Speaker 2: religione musulmana. Tra l'altro però con qualche differenza perché la
[8:42] Speaker 2: maggioranza è sunnita ma c'è anche una minoranza sciita nel paese. Comunque, Khan,
[8:47] Speaker 2: quindi è un musulmano, tenta di ispirarsi a un grande
[8:50] Speaker 2: innovatore musulmano che in quegli stessi anni sta cercando di
[8:53] Speaker 2: varare riforme, di modernizzare il suo paese e in particolare
[8:57] Speaker 2: si ispira appunto ad Atatürk, l'avevamo già citato, lo ricorderete,
[9:02] Speaker 2: il famoso leader turco Mustafa Kemal che aveva lottato per...
[9:07] Speaker 2: mantenere i territori della Turchia alla fine della Prima Guerra
[9:10] Speaker 2: Mondiale e poter rinnovare i paesi in parte si era
[9:12] Speaker 2: anche riuscito perché la Turchia fa un bel percorso di
[9:15] Speaker 2: innovazione di anche in parte laicizzazione e occidentalizzazione ecco, Amanullah
[9:21] Speaker 2: Khan vorrebbe seguire quell'esempio e quindi cerca anche lui di
[9:25] Speaker 2: laicizzare lo Stato di rendere un po' più simile all'Occidente
[9:28] Speaker 2: e di introdurre alcune novità è un esperimento che in
[9:32] Speaker 2: realtà dura abbastanza poco perché nel 1929, dopo dieci anni di regno,
[9:37] Speaker 2: c'è una rivolta interna. Queste rivolte sono forse troppo affrettate,
[9:41] Speaker 2: il paese non è ancora pronto a tutta questa modernità,
[9:44] Speaker 2: perché le tradizioni, anche diverse tra loro, ma sono molto
[9:48] Speaker 2: radicate nel paese, il paese è molto arretrato anche dal
[9:50] Speaker 2: punto di vista della mentalità, e così, appunto, nel 1929, Amanullah
[9:54] Speaker 2: Khan è costretto ad abdicare. C'è un breve interregno con
[9:58] Speaker 2: un alto sovrano, ma c'è una fase di grande instabilità,
[10:01] Speaker 2: fino almeno al 1933. Cosa accade in questo 1933? C'è un cambio
[10:10] Speaker 2: di potere, nel senso che sul trono, rimane sempre una
[10:13] Speaker 2: monarchia all'Afghanistan, sale un nuovo sovrano che si chiama Mohammed
[10:17] Speaker 2: Zahir Shah. Un sovrano destinato a durare molto a lungo,
[10:20] Speaker 2: perché sale a potere nel 1933, rimane re di Afghanistan fino al 1973,
[10:27] Speaker 2: quindi per 40 anni. Un regno molto lungo, con questo re
[10:30] Speaker 2: che tenta anche lui di fare quello che aveva tentato
[10:33] Speaker 2: di fare il suo predecessore, Amanullah Khan, l'idea è sempre quella.
[10:36] Speaker 2: Bisogna innovare, però Zahir Shah ha capito che la fretta
[10:41] Speaker 2: del suo predecessore Manu Lacan è stata cattiva consigliera, lo
[10:44] Speaker 2: ha portato a varare troppe riforme e questo ha portato
[10:47] Speaker 2: a una certa insoddisfazione all'interno del paese. Bisogna lavorarsi in
[10:52] Speaker 2: quella direzione in maniera più cauta, più tranquilla, modernizzando il
[10:55] Speaker 2: paese ma senza andare contro le tradizioni, senza arrivare allo
[11:00] Speaker 2: scontro frontale con i culti delle varie tribù, senza scontentare
[11:03] Speaker 2: i i capi religiosi, insomma bisogna muoversi coi piedi di piombo.
[11:09] Speaker 2: Questo perché, vi dicevo, ci sono tanti gruppi etnici, ci
[11:11] Speaker 2: sono tante tribù e c'è la forza dei capi tribù,
[11:14] Speaker 2: che è una forza rilevante con cui bisogna scendere a parte,
[11:17] Speaker 2: neppure il re può imporre ai capi tribù afghani quello
[11:20] Speaker 2: che vuole. E quindi questo nuovo sovrano, Mohammed Tahrir Shah,
[11:24] Speaker 2: decide in effetti di muoversi lentamente. Per un po' la
[11:29] Speaker 2: sua operazione funziona, ripeto, rimane a potere a 40 anni, segno
[11:32] Speaker 2: che comunque garantisce... per una lunga fase una certa stabilità,
[11:36] Speaker 2: ma nei primi anni 70 anche qui il suo potere inizia
[11:39] Speaker 2: un po' a vacillare, è a potere da tanto tempo,
[11:42] Speaker 2: non è morto, è ancora vivo, è vegeto, però il
[11:44] Speaker 2: malcontento nel paese serpeggia perché sì, queste riforme un po'
[11:47] Speaker 2: sono arrivate, non sono arrivate forse in maniera così veloce,
[11:51] Speaker 2: così rapida, ma un po' sono arrivate e non tutti
[11:53] Speaker 2: sono contenti. E i nodi vengono al pettine nel 1973, anno
[11:59] Speaker 2: importante per mille fattori, per la questione zero palestinese per
[12:03] Speaker 2: la crisi petrolifera, ma anche per l'Afghanistan perché c'è un
[12:06] Speaker 2: colpo di Stato. Il re si trova in quel momento
[12:09] Speaker 2: in Italia, Shah si trova in Italia in visita, e
[12:12] Speaker 2: mentre lui è assente dal paese nasce la Repubblica. I
[12:16] Speaker 2: golpisti riscono a prendere il potere, tra l'altro in maniera incruenta,
[12:19] Speaker 2: senza neppure dover sparare un colpo, e nasce una Repubblica
[12:23] Speaker 2: con l'idea di andare verso libere elezioni, formare i vari
[12:26] Speaker 2: partiti che c'erano anche in altri paesi asiatici, e vedere
[12:30] Speaker 2: chi avrebbe governato. In realtà tra i fautori di questo
[12:33] Speaker 2: colpo di Stato c'è tra l'altro un parente del sovrano
[12:36] Speaker 2: che pensava di scalzare l'ex re per poterne prendere rapidamente
[12:41] Speaker 2: il posto, però in realtà le elezioni non vanno come
[12:43] Speaker 2: lui aveva preventivato, perché in effetti si va a votare
[12:47] Speaker 2: e dopo anche qui una fase in realtà di interregno,
[12:50] Speaker 2: ma a vincere le elezioni. non sono i monarchici, non
[12:53] Speaker 2: sono i conservatori, non sono neppure quelli che erano vicini
[12:57] Speaker 2: alla precedente, ma piuttosto un partito di ispirazione marxista- leninista. Si
[13:02] Speaker 2: chiama Partito Democratico Popolare dell'Afghanistan ed è guidato da un
[13:06] Speaker 2: leader comunista locale che si chiama Nur Muhammad Taraki. Lui
[13:11] Speaker 2: vince le elezioni, perde il potere e quindi l'Afghanistan, siamo
[13:15] Speaker 2: ormai quasi al 1978, quindi sono passati degli anni nel frattempo,
[13:20] Speaker 2: si avvicina enormemente all'Unione Sovietica, paese con cui tra l'altro confina,
[13:24] Speaker 2: dicevamo fin dall'inizio, no? Fioretto, Turkmenistan, Tajikistan, eccetera, però in
[13:28] Speaker 2: quel momento lì, a fine anni 70, lì c'è l'URSS, l'URSS
[13:32] Speaker 2: di Brezhnev, l'URSS anche dura e pura, dicevano così, no?
[13:36] Speaker 2: L'URSS che inizia già ad aver iniziato corto, ma non
[13:40] Speaker 2: mostra ancora i grandi segni di cedimento che avrebbe poi
[13:42] Speaker 2: mostrato negli anni 80 un'URSS ancora piuttosto forte. E l'URSS è
[13:46] Speaker 2: contentissima perché è un partito comunista, quindi vicino, marxista- leninista, che
[13:51] Speaker 2: si riconosce anche nell'URSS, fedele all'URSS, prende potere democraticamente nei
[13:55] Speaker 2: paesi vicini. Quindi l'influenza sovietica verso l'Asia si allargherebbe. Tra l'altro,
[14:00] Speaker 2: faccio notare una cosa, nel 1978, quando tutto questo avviene, l'URSS
[14:04] Speaker 2: è molto interessata ad allungare le mani sull'Asia centrale, perché
[14:08] Speaker 2: in realtà lì vicino c'è la Cina. La Cina è
[14:11] Speaker 2: un paese anch'esso comunista, Però come ricorderete quando abbiamo fatto
[14:14] Speaker 2: la storia della Cina, la Cina dopo un'iniziale vicinanza, anche
[14:17] Speaker 2: se guardinga con Mosca, si è molto allontanata. Dopo la
[14:21] Speaker 2: rivoluzione culturale, quindi 1968 e tutto lo strascico successivo di Mao Zedong,
[14:28] Speaker 2: la Cina ha quasi rotto i rapporti con l'URSS, sta
[14:31] Speaker 2: andando per conto proprio. Sta anche negli anni 70 cercando di
[14:37] Speaker 2: migliorare i rapporti con gli Stati Uniti. Insomma la Cina
[14:39] Speaker 2: non è più quell'alleato fedele che l'URSS aveva fino a
[14:41] Speaker 2: poco tempo prima, è sempre un paese comunista, però è
[14:44] Speaker 2: un antagonista per certi aspetti. E invece avere un paese, l'Afghanistan,
[14:47] Speaker 2: che si trova a metà tra l'URSS e la Cina,
[14:50] Speaker 2: che si avvicina all'URSS, per i sovietici è tanta roba,
[14:53] Speaker 2: ovviamente è un bel passo avanti nella loro situazione di
[14:56] Speaker 2: influenze nell'area. Quindi bene, sono contenti i comunisti, sono contenti
[15:02] Speaker 2: anche ovviamente gli esponenti del partito di Taraki di essere
[15:05] Speaker 2: giunti al potere, meno contenti sono i colpisti che speravano
[15:08] Speaker 2: un altro esito, ma cosa ha fatto Arachi una volta
[15:11] Speaker 2: giunto al potere? Beh, vara tantissime riforme. Quasi ispirato dal
[15:17] Speaker 2: primo sovrano da cui siamo partiti, quasi ispirato da Amanullah Khan,
[15:21] Speaker 2: prova a rialzizzare fortissimamente lo Stato. Questa volta non con
[15:24] Speaker 2: l'ottica di occidentalizzarlo, come era stato per i vari sovrani,
[15:27] Speaker 2: ma di avvicinarlo al comunismo, ovviamente. Quindi, riforme che l'Afghanistan
[15:32] Speaker 2: non aveva mai visto e forse non aveva neanche mai
[15:35] Speaker 2: immaginato Sono riforme per l'epoca e per la zona veramente avveniristiche.
[15:40] Speaker 2: Vi faccio qualche esempio. Fa una riforma agraria radicale con
[15:43] Speaker 2: cui redistribuisce tutte le terre ai contadini. Poi cancella le decime.
[15:48] Speaker 2: In Afghanistan si pagavano ancora le decime, cioè i contadini
[15:51] Speaker 2: dovevano pagare una tassa ai latifondisti. Tutto abolito. Viene vietata l'usura.
[15:56] Speaker 2: C'era ancora il prestito a usura, che chiaramente avvantaggiava i
[15:59] Speaker 2: grandi proprietari che aveva capitali. Tutto abolito. Vengono garantiti una
[16:03] Speaker 2: serie di servizi primari da parte dello Stato. E poi
[16:07] Speaker 2: anche riforme sociali, ad esempio si introduce finalmente il diritto
[16:11] Speaker 2: di voto alle donne, fino a quel momento le donne
[16:12] Speaker 2: in Afghanistan non avevano diritto di voto, uno degli ultimi
[16:15] Speaker 2: paesi al mondo che ancora non lo garantiva. Si vietano
[16:19] Speaker 2: i matrimoni forzati, molto spesso le ragazze e le bambine
[16:22] Speaker 2: venivano date in spose a uomini senza il loro consenso,
[16:26] Speaker 2: erano i matrimoni combinati, i matrimoni forzati, vietati per legge.
[16:30] Speaker 2: Viene vietata la compravendita dei bambini, altra attività importante. da
[16:34] Speaker 2: altri tempi che purtroppo in Afghanistan ancora si faceva. In più,
[16:39] Speaker 2: lo Stato si impegna a creare scuole pubbliche gratis per tutti,
[16:42] Speaker 2: anche per le bambine, e le bambine fino a quel
[16:44] Speaker 2: momento erano completamente escluse dagli studi. Insomma, una laicizzazione, una
[16:49] Speaker 2: democratizzazione velocissima, che porta anche ai primi tentativi di parità
[16:54] Speaker 2: di genere, ma passando da una totale sottomissione delle donne,
[16:58] Speaker 2: perché prima non avevano né diritto di voto, né il
[17:00] Speaker 2: diritto di scegliersi il marito, né il diritto di studiare,
[17:02] Speaker 2: non hanno quasi nessun diritto le donne afghane, d'improvviso si
[17:05] Speaker 2: trovano quasi parificate agli uomini. Ecco, grandi riforme, sicuramente incomiabili
[17:11] Speaker 2: da un certo punto di vista, ma rapidissime. E questo
[17:14] Speaker 2: crea grandissimi attriti e grandi difficoltà anche al governo, perché
[17:18] Speaker 2: a questo punto le tribù più tradizionalisti, capi più tradizionalisti
[17:21] Speaker 2: e capi religiosi, vedono in questo governo comunista, in questo
[17:25] Speaker 2: governo guidato da Taraki, un nemico. un nemico radicale, un
[17:29] Speaker 2: nemico che va cacciato perché la situazione rischia di sfuggire
[17:35] Speaker 2: di mano a quelli che erano stati i veri dominatori
[17:37] Speaker 2: dell'Afghanistan per molto tempo. Questo provoca nel 1979 un attentato. Taraki,
[17:43] Speaker 2: il leader delle elezioni, il leader delle riforme, viene ucciso,
[17:46] Speaker 2: tra l'altro con la complicità, anzi forse addirittura l'ordine del
[17:50] Speaker 2: suo vice che si chiamava Afizullah Amin. Insomma, il governo
[17:54] Speaker 2: di Taraki, così riformatore, così radicale così innovativo viene soppresso
[18:01] Speaker 2: forse addirittura questo sospetto nei russi con l'aiuto anche degli
[18:04] Speaker 2: americani pare che questo amin potesse avere contatti con la
[18:07] Speaker 2: cia e d'altra parte gli stati uniti del 79 sono preoccupati
[18:11] Speaker 2: non tanto dell'afghanistan in sé quanto dell'iran in iran è
[18:15] Speaker 2: venuta la rivoluzione comunista in iran c'è il rischio che
[18:19] Speaker 2: questa rivoluzione comunista si espanda anche ai paesi vicini l'afghanistan
[18:23] Speaker 2: è un terreno instabile perché i comunisti hanno e i
[18:25] Speaker 2: capi religiosi non si amano forse gli Stati Uniti volevano
[18:29] Speaker 2: anche in qualche misura intervenire segno che le cose stanno
[18:33] Speaker 2: cambiando e segno che i russi dovranno farsi i conti
[18:35] Speaker 2: in tasca dovranno anche capire cosa fare di questo Afghanistan
[18:38] Speaker 2: e lo decideranno nel giro di poco tempo ma per
[18:41] Speaker 2: vedere cosa accade da lì in poi per parlare quindi
[18:43] Speaker 2: dell'invasione russa e di quello che è accaduto dopo ci
[18:46] Speaker 2: serve un'altra puntata ovviamente perché questo minutaggio che sta proseguendo
[18:51] Speaker 2: è ormai consistente e con questa siamo ormai alla fine Ecco,
[18:58] Speaker 2: per oggi abbiamo visto già una bella fetta di storia,
[19:00] Speaker 2: perché siamo partiti dall'Ottocento e siamo arrivati al 1979, molto rapidamente,
[19:05] Speaker 2: è chiaro, per sommi capi, ma mi interessava che aveste
[19:08] Speaker 2: un po' il focus sulla monarchia prima, una monarchia che
[19:10] Speaker 2: tenta di innovare, non si riesce, una repubblica molto fragile. Poi,
[19:15] Speaker 2: e vedremo cosa è accaduto negli anni successivi, ma per oggi, appunto,
[19:18] Speaker 2: vista la durata già della puntata, ci possiamo tranquillamente fermare qui.
[19:21] Speaker 2: Prima di salutarci, vi ricordo... Le solite cose, intanto che
[19:25] Speaker 2: questo podcast lo trovate su tante piattaforme, Apple Podcast, Google Podcast, Spotify, Deezer, Castbox,
[19:31] Speaker 2: Hot Radio, Spreaker Audible e YouTube. Ma su queste piattaforme,
[19:34] Speaker 2: se desiderate, trovate anche il podcast gemello chiamato Dentro la Filosofia,
[19:38] Speaker 2: in cui ovviamente trattiamo di filosofia. Se poi cercate anche
[19:42] Speaker 2: spiegazioni che qui nel podcast ancora non ci sono, vi
[19:44] Speaker 2: ricordo che c'è un canale YouTube pieno, zeppo di video,
[19:47] Speaker 2: più di 2000 e 300 nel momento in cui registro, basta andare
[19:51] Speaker 2: su youtube e cercarmi come ermanno ferretti oppure come scrive
[19:54] Speaker 2: sempre con questi nomi poi vi trovate anche sui social
[19:57] Speaker 2: network facebook twitter instagram o quelli che uso di più
[20:00] Speaker 2: per rimanere in contatto ma poi anche e soprattutto tramite
[20:03] Speaker 2: la newsletter gratuita e settimanale una volta a settimana risolto
[20:08] Speaker 2: il lunedì sera per fare il punto sui video sui
[20:11] Speaker 2: podcast ma parlarvi anche di filosofia storia libri film tante
[20:15] Speaker 2: cose quindi seguitela è gratis Infine, vi ricordo che se
[20:19] Speaker 2: deciderate mi trovate anche in libreria. L'ultimo libro si intitola
[20:22] Speaker 2: Neanche Nice era un superuomo, libro consigliatissimo perché parla di
[20:26] Speaker 2: filosofia ma lo fa, o tenta di farlo, in modo
[20:28] Speaker 2: accessibile per avvicinarvi a certi argomenti, per parlare insieme anche
[20:32] Speaker 2: tra l'altro di filosofi importanti come Nice, come Spinoza, come Aristotele,
[20:36] Speaker 2: come Confucio, come Seneca e altri ancora, e tramite essi
[20:40] Speaker 2: però riflettere sul mondo che abbiamo davanti, sul nostro posto
[20:44] Speaker 2: nel mondo e aiutarci a trovare una collocazione, un impegno,
[20:48] Speaker 2: un ruolo in questo mondo. Quindi, neanche inizio da un superuomo,
[20:51] Speaker 2: Cairo Editori, in tutte le librerie, anche in formato digitale
[20:54] Speaker 2: se preferite, adatto a tutti. Quindi leggetelo, fatelo girare, parlatelo
[20:58] Speaker 2: in giro e regalatelo anche se avete occasione. Basta, ho
[21:02] Speaker 2: detto tutto, ci sentiamo presto per parlare ancora di Afghanistan,
[21:06] Speaker 2: ovviamente nel vivo della questione e per tante altre lezioni ancora. Ciao,
[21:10] Speaker 2: alla prossima!

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