# Il terrorismo in Irlanda del Nord e la sua fine

An episode of [Dentro alla storia](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1552890064), 31 May 2026, 21 min.

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## Transcript

[0:00] Speaker 2: Da un paio di puntate abbiamo iniziato a parlare della
[0:03] Speaker 2: questione nordirlandese, prima facendo una panoramica sulla storia dell'Irlanda dall'antichità
[0:09] Speaker 2: fino quasi ai giorni nostri, poi vedendo le questioni novecentesche
[0:13] Speaker 2: che ci hanno portato fino al 1968, anno che è considerato
[0:18] Speaker 2: il punto di inizio dei cosiddetti Troubles, 30 anni circa di
[0:23] Speaker 2: guerra civile a bassa intensità, di scontri tra parte protestante
[0:27] Speaker 2: e parte cattolica, soprattutto in Irlanda del Nord abbiamo iniziato
[0:31] Speaker 2: a vedere come tutto prende avvio come mai dopo per
[0:35] Speaker 2: la verità alcuni decenni di relativa pace nel 68 le proteste
[0:39] Speaker 2: scoppiano come mai si arriva allo sconto veramente armato e
[0:43] Speaker 2: oggi dobbiamo vedere come sono questi 30 anni di lotta e
[0:46] Speaker 2: come sono segnati cosa accade c'è da parlare della celebre
[0:51] Speaker 2: domenica di sangue il Bloody Sunday cantato in canzoni in
[0:55] Speaker 2: film eccetera e poi dobbiamo vedere un po' alla volta
[0:58] Speaker 2: come il Regno Unito e l'Irlanda riuscirono a portare a
[1:04] Speaker 2: termine questa lunga faida, certo con molti fallimenti, certo con
[1:07] Speaker 2: molti errori, ma alla fine qualche risultato lo si ottene.
[1:10] Speaker 2: Vedremo come, cominciando come sempre, subito dopo la sigla. Dentro
[1:21] Speaker 2: la storia, un podcast di Ermanno Scripp Ferretti. 382° puntata.
[1:30] Speaker 2: Il terrorismo in Irlanda del Nord e la sua fine.
[1:38] Speaker 2: Eccoci qui cari amici, bentrovati, bentornati, per dedicare come sempre
[1:41] Speaker 2: una ventina di minuti abbondante allo studio della storia, ormai
[1:44] Speaker 2: la storia del Novecento, ormai una storia anche molto vicina
[1:47] Speaker 2: ai giorni nostri, perché vi dicevo, abbiamo iniziato a vedere
[1:49] Speaker 2: questi troubles nordirlandesi, partite dal 1968 finiscono nel 1998, quindi magari molti
[1:57] Speaker 2: di voi erano già anche adulti, io personalmente sì, finivo
[2:01] Speaker 2: le scuole superiori proprio quell'anno. Cosa accade in questi 30 anni
[2:05] Speaker 2: di sconti? Abbiamo già detto l'altra volta che questi sconti
[2:07] Speaker 2: nascono perché la maggioranza protestante che vive nell'Alster, cioè nell'Irlanda
[2:13] Speaker 2: del Nord, discrimina in qualche misura la minoranza cattolica, ci
[2:18] Speaker 2: sono scontri, ci sono i fatti di Derrick, poi sconti
[2:21] Speaker 2: che si allargano anche a Belfast, e insomma l'ira. Questo
[2:25] Speaker 2: esercito irlandese che aveva combattuto molti decenni prima per indipendenza
[2:28] Speaker 2: si spacca, nasce questa nuova organizzazione, la Provisional Ira, che
[2:34] Speaker 2: dall'in poi si dà alla lotta armata. Sono gli anni
[2:37] Speaker 2: del terrorismo. Sono gli anni durissimi, con attentati sempre più frequenti.
[2:43] Speaker 2: Questa ira, questo esercito irlandese cattolico, inizia a colpire i negozi,
[2:49] Speaker 2: gli esercizi commerciali, soprattutto ovviamente quelli protestanti, quindi i pub,
[2:54] Speaker 2: i ristoranti, a volte anche le fabbriche, finendo per colpire
[2:57] Speaker 2: anche moltissimi innocenti. È chiaro che questi attentati sono sostanzialmente indiscriminati,
[3:03] Speaker 2: ma a loro volta i protestanti che subiscono questi attentati
[3:06] Speaker 2: si riuniscono in gruppi paramilitali sostanzialmente, come ad esempio gli
[3:10] Speaker 2: Ulster Freedom Fighters, UFF, questa è la sigla, Combattenti per
[3:15] Speaker 2: la Libertà dell'Ulster, oppure l'Ulster Volunteer Force, UVF, la Forza
[3:21] Speaker 2: dei Volontari dell'Ulster, gruppi, ripeto, paramilitari protestanti che attaccano i cattolici, terrorizzandoli. Insomma,
[3:28] Speaker 2: vi ho detto anche le altre volte, è sostanzialmente una
[3:30] Speaker 2: guerra civile a bassa intensità. con il governo centrale che
[3:34] Speaker 2: non riesce a gestire questa situazione. Faccio presente che l'Irlanda
[3:38] Speaker 2: del Nord fa parte del Regno Unito, quindi le competenze
[3:41] Speaker 2: sull'ordine pubblico, sulla pace in quel territorio spettano alla Corona Britannica,
[3:46] Speaker 2: insomma il governo di Londra. Certo c'è una partita dell'autonomia
[3:49] Speaker 2: anche nel Nord Irlanda, però l'ultimo referente è il Regno Unito. Nel 1971,
[3:55] Speaker 2: tra l'altro, Proprio il governo, non tanto quello del Regno Unito,
[4:00] Speaker 2: ma dell'Irlanda del Nord, il governo comunque controllato per lo
[4:03] Speaker 2: più dai protestanti, introduce una misura molto dura. Nel 71, ripeto,
[4:08] Speaker 2: l'internamento senza processo sarebbe una misura che dovrebbe servire a
[4:11] Speaker 2: bloccare l'Ira, a bloccare questi attentati, a stringere i cordoni,
[4:16] Speaker 2: stringere la vite. e quindi dare meno libertà agli attentatori
[4:21] Speaker 2: di colpire, in realtà è una riduzione pesante dei diritti civili,
[4:24] Speaker 2: anche di chi ovviamente non c'entra nulla con l'ira, in
[4:27] Speaker 2: questo senso vi ricordo alcuni film, nel nome del padre
[4:30] Speaker 2: per n1, film bellissimo che racconta proprio anche le derive
[4:34] Speaker 2: di questa misura dei primi anni 70, e arriviamo alla giornata
[4:38] Speaker 2: più celebre e famigerata di questo momento storico, il 30 gennaio 1972,
[4:45] Speaker 2: quando avviene il Bloody Sunday, la Domenica in Sangue. Durante
[4:50] Speaker 2: una manifestazione che si tiene a derri di cattolici, interviene
[4:55] Speaker 2: l'esercito britannico, i paracadutisti dell'esercito britannico, che iniziano a sparare
[4:59] Speaker 2: sulla folla inerme, facendo ben 14 vittime, un numero per l'epoca
[5:04] Speaker 2: ormai molto alto. Questo dà il via a una spirale
[5:07] Speaker 2: di violenza ulteriormente feroci, forti, che vanno verso una escalation,
[5:13] Speaker 2: tant'è vero che proprio in quell'anno, nel 72, c'è il numero
[5:16] Speaker 2: più alto di vittime di tutto questo lungo periodo di sangue.
[5:20] Speaker 2: Solo quell'anno muoiono 472 persone, di cui, tra l'altro, quasi un quarto, circa 108,
[5:28] Speaker 2: soldati britannici. Quindi sono scontri davvero, davvero molto violenti. Tutto
[5:33] Speaker 2: sembra sfuggire di mano. La razionalità sembra andare... in soffitta
[5:39] Speaker 2: e queste tensioni, queste divisioni, questi odi reciproci portano davvero
[5:44] Speaker 2: a settimane, mesi, anni molto drammatici. Nel 76 c'è un'ulteriore svolta,
[5:50] Speaker 2: stavolta decisa da Londra, con un ulteriore inasprimento delle politiche,
[5:55] Speaker 2: quindi pugno di ferro, soprattutto con i detenuti. Viene abolito
[5:59] Speaker 2: lo status di prigioniero politico e quindi le condizioni di
[6:03] Speaker 2: detenzione di quei militanti che erano stati infermati membri dell'Ira,
[6:07] Speaker 2: ma a volte anche non proprio membri dell'Ira, solo simpatizzanti,
[6:10] Speaker 2: peggiorano notevolmente e questo in realtà crea ulteriore tensione, perché
[6:15] Speaker 2: questo inesprisce ancora di più le parti, le loro lotte,
[6:18] Speaker 2: le loro faide. Tenete conto che proprio in quegli anni
[6:22] Speaker 2: un gruppo di detenuti dell'Ira e di altri gruppi, perché
[6:24] Speaker 2: non c'è solo l'Ira, l'Ira è quello più vistoso, ma
[6:26] Speaker 2: ci sono anche altri gruppi che protestano dando via a
[6:29] Speaker 2: una serie di scioperi della fame che hanno una certa
[6:32] Speaker 2: risonanza anche nel mondo. Tra l'altro i Uno dei detenuti dell'Ira,
[6:37] Speaker 2: proprio in questo momento, Bobby Sands, questo è il suo nome, nel 1981,
[6:41] Speaker 2: proprio durante uno di questi scioperi della fame, muore in carcere.
[6:46] Speaker 2: Non solo muore in carcere, era stato da poco eletto
[6:48] Speaker 2: al Parlamento Britannico perché si candida, e si può candidare
[6:52] Speaker 2: anche se è carcerato, e riceve voti, muore quindi un
[6:56] Speaker 2: parlamentare britannico per uno sciopero della fame che ha lasciato
[6:59] Speaker 2: sorde le autorità britanniche. Tra l'altro non è l'unico caso
[7:03] Speaker 2: quello di Bobby Sands perché nei mesi successivi muoiono altri 10
[7:06] Speaker 2: ritenuti sempre in sciopero della fame. Capite che la situazione
[7:10] Speaker 2: sta letteralmente sfuggendo di mano perché finché era l'ira più violenta,
[7:15] Speaker 2: il braccio armato a colpire, le mosse di estrema durezza
[7:19] Speaker 2: del governo di Londra, le mosse della polizia, non dico
[7:22] Speaker 2: che fossero giustificate ma facevano parte di un'escalation come era
[7:26] Speaker 2: da entrambe le parti. Ma quando a morire? Sono gli
[7:30] Speaker 2: scioperanti della fame, gente che pacificamente in fondo sta protestando,
[7:34] Speaker 2: che pacificamente sta cercando di ottenere dei cambiamenti, che pacificamente
[7:37] Speaker 2: sta cercando di portare l'attenzione dei mass media su una
[7:41] Speaker 2: questione così delicata, beh, allora lì il governo britannico va
[7:45] Speaker 2: nettamente in crisi sulla questione, anche perché, se ci pensate
[7:47] Speaker 2: un attimo, finché a colpire l'Ireman era violenta, non tutti
[7:50] Speaker 2: gli irlandesi, non tutti i cattolici sono dalla sua parte, perché...
[7:54] Speaker 2: Chiaramente l'ira da voce in questa fase agli oltreattisti, agli
[7:58] Speaker 2: estremisti è più duri, ma i più moderati non vogliono
[8:01] Speaker 2: arrivare a tanto. Ma quando appunto a morire sono anche
[8:04] Speaker 2: quelli che stanno facendo uno sciopero della fame, anche i
[8:06] Speaker 2: moderati ovviamente, inevitabilmente, si arrabbiano, si infuriano. In questa situazione
[8:12] Speaker 2: così dura, tragica, che avviene tra l'altro nel 1980 quando al
[8:15] Speaker 2: governo a Londra c'è Margaret Thatcher, arriva un ulteriore problema
[8:20] Speaker 2: nell'agosto del 1979. Cosa accade? Accade che l'Ira rende ulteriormente più
[8:29] Speaker 2: violenta ancora la sua azione. Nell'agosto proprio del 79 c'è un
[8:33] Speaker 2: attentato che fa esplodere la barca di Louis Mountbatten. Voi
[8:39] Speaker 2: direte chi è questo Louis Mountbatten? Beh, è uno dei
[8:41] Speaker 2: cugini della regina Elisabetta. La regina in Inghilterra, Elisabetta II,
[8:45] Speaker 2: che governa ormai da parecchi decenni, parte anche abbastanza amata
[8:50] Speaker 2: in Inghilterra, non molto amata in Irlanda, suo cugino viene ucciso.
[8:55] Speaker 2: da Lira, segno che Lira può colpire davvero anche ai
[8:58] Speaker 2: vertici del governo, perché il cugino della regina non aveva
[9:02] Speaker 2: ruoli di governo, ma comunque ai vertici dell'altra società britannica.
[9:06] Speaker 2: Proprio nello stesso giorno in cui viene ucciso Louis Mountbatten,
[9:10] Speaker 2: tra l'altro Lira uccide anche 18 soldati britannici, tutto per vendicare
[9:14] Speaker 2: i morti di Derrick che c'erano stati tempo prima. Questo
[9:18] Speaker 2: è un caso eclatante, un altro caso arriva cinque anni
[9:21] Speaker 2: più tardi, nel 1984, quando sempre Lira mette una bomba in
[9:26] Speaker 2: un hotel, anzi nel Grand Hotel di Brighton in Inghilterra,
[9:30] Speaker 2: dove il partito conservatore di Margaret Thatcher, il partito al governo,
[9:34] Speaker 2: il partito più forte, più duro anche verso l'Ira, stava
[9:37] Speaker 2: tenendo la propria convention. Tra l'altro esplode proprio il bagno
[9:42] Speaker 2: della stanza di Margaret Thatcher, la premier, la capa del
[9:46] Speaker 2: governo in quel momento, la donna più potente del Regno Unito.
[9:50] Speaker 2: La Thatcher non si fa niente, proprio da lei di ferro,
[9:52] Speaker 2: come si diceva, si salva anche perché la bomba non
[9:55] Speaker 2: esplode quando lei è lì presente però di nuovo un
[9:58] Speaker 2: segnale del fatto che l'ira può colpire ai più alti
[10:02] Speaker 2: livelli ha ucciso il cugino della regina qualche anno dopo
[10:05] Speaker 2: minaccia di morte sostanzialmente la leader del governo e del
[10:10] Speaker 2: partito al governo del partito conservatore insomma sono fasi anni
[10:15] Speaker 2: mesi di grandissime tensioni perché capite che davvero sembra di
[10:20] Speaker 2: essere in mezzo a una guerra Non solo in Irlanda
[10:22] Speaker 2: del Nord, dove di fatto è praticamente zona di guerra,
[10:25] Speaker 2: ma a volte anche in Inghilterra, dove l'Ira può andare
[10:27] Speaker 2: a colpire. Non dico liberamente, ma quasi. Per fortuna, a
[10:32] Speaker 2: partire dagli anni 90, qualcosa inizia a cambiare. Inizia un periodo
[10:36] Speaker 2: di distensione, un periodo di voglia, anche di pazzi, sono
[10:40] Speaker 2: passati ormai più di vent'anni. Le due parti che sono
[10:43] Speaker 2: tanto scontrate, tanto odiate, forse non sono più le stesse
[10:47] Speaker 2: di prima, le generazioni stanno un po' cambiando, l'opinione pubblica
[10:50] Speaker 2: sta un po' cambiando, la tazza non è più al governo,
[10:53] Speaker 2: in Inghilterra hanno vinto ormai i laboristi, che hanno una
[10:56] Speaker 2: politica diversa rispetto ai conservatori, meno dura forse. Insomma, c'è
[11:00] Speaker 2: un periodo di distensione. e sia i cattolici che i
[11:03] Speaker 2: protestanti dell'Auster, dell'Irlanda e del Nord ci dono di proclamare
[11:07] Speaker 2: il cessato il fuoco e di iniziare dei negoziati. L'idea
[11:10] Speaker 2: sarebbe quella di provare finalmente a mettersi attorno a un
[11:13] Speaker 2: tavolo e trovare una soluzione a questi problemi che ci
[11:15] Speaker 2: si porta dietro da decenni e che non sono ancora
[11:18] Speaker 2: stati risolti. Questi negoziati fanno fatica fino a quando non
[11:23] Speaker 2: hai proprio il nuovo capo del governo britannico che arriva
[11:26] Speaker 2: nel 1997 a dare la svolta. Il nuovo capo del governo
[11:27] Speaker 2: è Il leader laburista, i laburisti vincono le elezioni, questo
[11:32] Speaker 2: nuovo leader si chiama Tony Blair, all'epoca giovanissimo, oggi anche controverso,
[11:37] Speaker 2: ma sono passati trent'anni ovviamente. Leader laburisti, i laburisti non
[11:41] Speaker 2: erano più al governo dal 74, erano più di vent'anni che
[11:44] Speaker 2: erano all'opposizione e Blair vuole dare un segnale, vuole dare
[11:48] Speaker 2: un segnale di svolta, soprattutto vuole mostrare che adesso i
[11:51] Speaker 2: laburisti cambieranno questa situazione in Irlanda del Nord. e si
[11:57] Speaker 2: dà da fare molto per avviare delle trattative. In effetti
[12:00] Speaker 2: le trattative, tutto sommato, vanno anche abbastanza rapide, perché già
[12:04] Speaker 2: nell'aprile del 1998, quindi l'anno dopo rispetto alle elezioni, questi negoziati
[12:10] Speaker 2: giungono a un compimento, a un accordo. Nella giornata, tra l'altro,
[12:15] Speaker 2: di Venerdì Santo, quindi si chiameranno Accordi del Venerdì Santo,
[12:19] Speaker 2: viene firmato un patto che prevede, da un lato, la
[12:22] Speaker 2: smilitarizzazione di tutta la zona, Dall'altro lo smantellamento degli armamenti
[12:26] Speaker 2: che ormai vengono sia cattolici che protestanti. E infine, finalmente,
[12:30] Speaker 2: parità di diritti civili e culturali dei due gruppi religiosi.
[12:33] Speaker 2: Quindi anche i cattolici vedranno riconosciuti i loro diritti sia
[12:38] Speaker 2: culturali che politici. Insomma, sembra un accordo finalmente con tutti
[12:42] Speaker 2: i crismi. Viene tra l'altro sottoposto a due referendum nei
[12:46] Speaker 2: mesi successivi. Uno in Irlanda del Nord e l'altro nell'Irlanda,
[12:52] Speaker 2: Repubblica d'Irlanda. Perché questo? Perché l'accordo prevedeva anche che l'Eire,
[12:55] Speaker 2: cioè la Repubblica d'Irlanda, cambiasse la sua Costituzione, perché nella
[13:00] Speaker 2: Costituzione dell'Irlanda dell'epoca c'era ancora scritto che si prevedeva, prima
[13:06] Speaker 2: o poi, o meglio, si auspicava la riunificazione di tutta l'isola.
[13:12] Speaker 2: Vi ricordate, come ho detto nelle puntate scorse, che quando
[13:14] Speaker 2: l'Irlanda guadagna e conquista la sua indipendenza rimane questo pezzo
[13:19] Speaker 2: a nord attaccato al Regno Unito questo pezzo che in
[13:21] Speaker 2: realtà gli irlandesi volevano perché volevano tutta l'isola d'Irlanda sotto
[13:25] Speaker 2: la Repubblica d'Irlanda e quindi nella Costituzione irlandese che era
[13:28] Speaker 2: stata redatta a suo tempo rimaneva questa voglia questo desiderio
[13:32] Speaker 2: questo auspicio quindi bisogna avere due referendum il primo ripeto
[13:36] Speaker 2: in Irlanda del nord siete d'accordo agli accordi che abbiamo
[13:39] Speaker 2: fatto vi vanno bene il 71% vota sì quindi larga
[13:43] Speaker 2: maggioranza larghissima maggioranza che è legittima a questi accordi, segno
[13:47] Speaker 2: che finalmente c'era davvero desiderio di pace. L'altro referendum in
[13:52] Speaker 2: Irlanda va ancora meglio, perché lì i sì arrivano addirittura
[13:55] Speaker 2: al 94%, la Costituzione viene levemente cambiata, non scompare del
[14:00] Speaker 2: tutto l'auspicio di una rinunificazione dell'isola d'Irlanda, ma viene redata
[14:05] Speaker 2: in una forma molto più lieve e molto più pacifica,
[14:08] Speaker 2: segno che in effetti ormai ne è passato di tempo,
[14:11] Speaker 2: ne è passata di acqua sotto i ponti e si
[14:13] Speaker 2: è tutti un po' più calmi. Insomma, da lì in poi,
[14:17] Speaker 2: dal 98 in poi finalmente, i Troubles, possiamo dirgli finiti, ancora
[14:21] Speaker 2: oggi non ci sono più questi attentati, queste lotte, queste
[14:24] Speaker 2: faide armate in Irlanda del Nord. Per carità, qualche sporadica
[14:29] Speaker 2: uccisione negli anni successivi ancora c'è, rivendicata da piccoli gruppi,
[14:34] Speaker 2: magari di fuori usciti dall'Ira o da altri gruppi che
[14:38] Speaker 2: erano stati contrari agli accordi, ma sono a cose tutto
[14:42] Speaker 2: sommato piccola volta addirittura legate anche al narcotraffico locale. Possiamo
[14:46] Speaker 2: dire in linea di massima la pace sancita in quel 1998
[14:50] Speaker 2: ha resistito e resiste ancora oggi. Ormai la zona, 30 anni dopo,
[14:55] Speaker 2: è decisamente pacificata. Ormai i troubles sono un lontano ricordo.
[15:00] Speaker 2: Bisogna dire però, e questo sarà argomento della nostra prossima puntata,
[15:06] Speaker 2: anzi meglio delle nostre prossime puntate perché sul tema ritorneremo,
[15:09] Speaker 2: che questa pace raggiunta ha trovato una qualche dimensione problematica
[15:15] Speaker 2: solo negli ultimi anni, non tanto in maniera violenta, quello
[15:18] Speaker 2: no per fortuna, ma riguardo all'economia e riguardo soprattutto alla
[15:22] Speaker 2: cosiddetta Brexit. Tra poco vedremo anche questo fenomeno che riguarda
[15:27] Speaker 2: il Regno Unito, come già sapete perché magari l'avete vissuto
[15:30] Speaker 2: l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, mentre l'Irlanda fa ancora
[15:34] Speaker 2: pienamente parte dell'Unione Europea. Questo ha fatto sì che il
[15:37] Speaker 2: confine tra la Repubblica d'Irlanda e l'Irlanda del Nord, che
[15:40] Speaker 2: era prima un confine molto labile perché era come i
[15:44] Speaker 2: confini dell'Unione Europea, si passava tranquillamente, si è diventato un
[15:47] Speaker 2: confine caldo. Si è ritornato ad essere dopo molti anni
[15:50] Speaker 2: un confine caldo. E questo ha aperto una serie di
[15:53] Speaker 2: trattative e discussioni, problemi tra Irlanda e Regno Unito, tra
[15:56] Speaker 2: l'Unione Europea e Regno Unito, anche proprio nelle trattative riguardanti
[16:00] Speaker 2: la Brexit che hanno avuto dei contraccolpi politici. Ne parleremo,
[16:04] Speaker 2: vedremo per chiudere questo video. Discorso sull'Irlanda, cosa è accaduto,
[16:08] Speaker 2: ma visto il minutaggio lo vediamo con calma la prossima volta.
[16:12] Speaker 2: Per ora posso dirvi però questo che è importante. Oggi
[16:15] Speaker 2: l'Irlanda del Nord fa parte sempre del Regno Unito, ma
[16:19] Speaker 2: è considerata una nazione all'interno del Regno Unito. Forse sapete
[16:22] Speaker 2: che nel Regno Unito si vedono quattro nazioni, l'Inghilterra, la Scozia,
[16:26] Speaker 2: il Galles, l'Irlanda del Nord. Si estende oggi l'Irlanda del
[16:30] Speaker 2: Nord per circa 14.000 km2, che non è tanto, eh. Fate
[16:34] Speaker 2: conto che è più o meno quanto la Campania, quanto
[16:37] Speaker 2: il Trentino Alto Adige, insomma una regione del nostro in Italia,
[16:40] Speaker 2: e conta un poco meno di 2 milioni di abitanti, 1.800.000 abitanti,
[16:45] Speaker 2: sempre per fare un paragone con l'Italia, più o meno
[16:48] Speaker 2: la quantità di abitanti che c'è in Calabria, per intenderci. Quindi, insomma,
[16:51] Speaker 2: una regione non popolosissima, non grandissima, di medie dimensioni dell'Italia
[16:56] Speaker 2: di oggi. Però ecco, dopo l'accordo del Venerdì Santo del 1998,
[17:01] Speaker 2: l'Irlanda del Nord ha avuto un certo rilancio economico, questo
[17:04] Speaker 2: va detto ed è importante per capire quello che accade
[17:06] Speaker 2: dopo con la Brexit, perché pur rimanendo in principio e
[17:10] Speaker 2: pur essendo in principio una delle zone più povere di
[17:12] Speaker 2: tutto il Regno Unito, ha avuto un rilancio dovuto sia
[17:15] Speaker 2: alla pace, appena conquistata, la stabilità appena conquistata, ma poi
[17:19] Speaker 2: soprattutto dovuto agli scambi commerciali con l'Irlanda, con la vicina Irlanda,
[17:24] Speaker 2: che a sua volta è cresciuta moltissimo. Solo per darvi
[17:28] Speaker 2: un dato, per farvi riflettere, poi lo riprendiamo la prossima volta,
[17:31] Speaker 2: il tasso di disoccupazione in Irlanda del Nord del 1986, prima
[17:36] Speaker 2: degli accordi di pace, degli accordi di Venerdì Santo, era
[17:39] Speaker 2: attorno al 17%, quindi un tasso di disoccupazione molto alto,
[17:43] Speaker 2: zona abbastanza povera. Nel 2014, quindi poco prima della Brexit, ma 20
[17:50] Speaker 2: anni dopo gli accordi di Venerdì Santo, era più al 17%,
[17:52] Speaker 2: era solo al 5%. Questo per dire che in questi 20 anni, 25
[17:56] Speaker 2: anni dopo gli accordi, L'economia è molto cresciuta, si è
[18:01] Speaker 2: molto sviluppata, non è diventata di colpo la zona più
[18:03] Speaker 2: ricca del Regno Unito, però, però, grandi passi in avanti
[18:06] Speaker 2: sono stati fatti. Per questo la Brexit ha colpito duro
[18:10] Speaker 2: in quelle zone e vedremo come, ma lo vedremo, come
[18:12] Speaker 2: vi dicevo, la prossima volta. Siamo infatti arrivati anche oggi
[18:20] Speaker 2: in chiusura. Prima di salutarci vi ricordo le solite cose
[18:23] Speaker 2: però sempre molto importanti. Intanto che questo podcast lo trovate
[18:26] Speaker 2: su tante piattaforme come Apple Podcast, Google Podcast, Spotify, Deezer, Castbox,
[18:31] Speaker 2: Hot Radio, Spreaker, Audible e YouTube. Ma anche che su
[18:35] Speaker 2: queste stesse piattaforme se volete trovate il podcast gemello che
[18:38] Speaker 2: si chiama Dentro la Filosofia dove parliamo ovviamente di filosofia.
[18:41] Speaker 2: Se poi cercate spiegazioni su epoche storiche diverse o filosofi
[18:46] Speaker 2: diversi da quelli che stiamo trattando nei podcast, vi ricordo
[18:48] Speaker 2: che c'è un canale YouTube pieno, zeppo di video, più
[18:51] Speaker 2: di 2200 nel momento in cui registro, basta andare su YouTube
[18:54] Speaker 2: e cercarmi come Ermanno Ferretti o come scrive e trovate tutto.
[18:57] Speaker 2: Poi vi ricordo anche che se volete rimanere in contatto,
[19:00] Speaker 2: sapere quando escono le puntate, sapere quando faccio gli incontri
[19:03] Speaker 2: dal vivo, seguire tutte le varie iniziative, potete seguirmi sui
[19:06] Speaker 2: social network, cioè su Facebook, su X oppure su Instagram,
[19:11] Speaker 2: dove mi trovate sempre col nickname di Scrip, oppure potete,
[19:15] Speaker 2: e questo lo consiglio in modo particolare, abbonarvi alla newsletter
[19:19] Speaker 2: gratuita e settimanale, una mail che mando una volta a settimana,
[19:22] Speaker 2: di solito il lunedì sera, dove faccio il punto dei video,
[19:25] Speaker 2: parlo di libri, parlo di filosofia, di storia, di film anche,
[19:29] Speaker 2: di attualità, di tante cose, tutto gratis. Ci si iscrive
[19:33] Speaker 2: andando al sito internet armannoferretti. it, lì subito in home page
[19:37] Speaker 2: trovate le istruzioni per iscrivervi a queste email. Che gratis
[19:41] Speaker 2: è però un modo per rimanere sempre a passo. Ultima cosa,
[19:45] Speaker 2: se volete mi trovate anche in libreria. Primo con dei
[19:48] Speaker 2: manuali di storia per le scuole superiori a cui ho
[19:50] Speaker 2: collaborato per realizzare video podcast inediti speciali solo per quei libri,
[19:53] Speaker 2: sono libri editi da Dea Scuola, per i biennio delle
[19:57] Speaker 2: scuole superiori si intitola Le origini del presente, per il
[19:59] Speaker 2: triennio La storia in scena. Ma poi soprattutto, per i
[20:03] Speaker 2: libri che ho scritto io in toto, sono libri di
[20:06] Speaker 2: divulgazione filosofica, l'ultimo è uscito da pochissimo, si intitola Neanche
[20:10] Speaker 2: Nice era un superuomo, edito da Cairo Editore, quello precedente
[20:14] Speaker 2: anche Socrate, qualche dubbio ce l'aveva. Sono libri spero interessanti, stimolanti,
[20:20] Speaker 2: che riprendono i pensatori del passato, ma che li usano
[20:23] Speaker 2: soprattutto per riflettere sul nostro presente, sulla nostra situazione attuale,
[20:27] Speaker 2: stanno piacendo, devo dire, anche, tornando troppo bene, perché mi
[20:31] Speaker 2: sorprende sempre l'affetto dei lettori, se non li avete ancora provati, provateli,
[20:35] Speaker 2: neanche Nietzsche era un superuomo in tutte le librerie, fisiche, cartacee, digitali, dappertutto. Basta,
[20:42] Speaker 2: ho detto tutte le cose importanti, ci sentiamo presto, per
[20:45] Speaker 2: parlare ancora appunto di là, dobbiamo chiudere questo discorso, e
[20:48] Speaker 2: poi per tante altre lezioni ancora di storia. Ciao, alla prossima!

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