# Storia dell'Iran pre-rivoluzionario

An episode of [Dentro alla storia](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1552890064), 10 Jul 2026, 22 min.

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Acquista il mio nuovo libro, "Neanche Nietzsche era un superuomo": https://amzn.eu/d/0hN113ZX Iniziamo a parlare di Iran, presentando la storia del paese fino agli anni '50 del Novecento. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.

## Transcript

[0:01] Speaker 2: Ci sono molti paesi oggi al centro dell'attenzione dei giornali,
[0:04] Speaker 2: delle tv, delle questioni anche e degli organismi sovranazionali. La
[0:09] Speaker 2: Corea del Nord perdendo uno, Israele perdendo un altro, l'Ucraina,
[0:13] Speaker 2: la Russia, eccetera, eccetera, eccetera. Spesso questi paesi li abbiamo
[0:16] Speaker 2: anche menzionati, li abbiamo analizzati, li abbiamo visto la storia
[0:19] Speaker 2: nel nostro podcast. C'è un paese che però anch'esso è
[0:23] Speaker 2: al centro del dibattito, al centro anche purtroppo di guerre,
[0:26] Speaker 2: di scontri, di rivolte, di repressione e tutte queste parole...
[0:31] Speaker 2: che segnano una crisi, un momento critico. Però è un
[0:34] Speaker 2: paese di cui qui nel podcast ancora non abbiamo parlato,
[0:38] Speaker 2: o meglio non ne parliamo da tante puntate, da secoli
[0:40] Speaker 2: quindi addietro. Sto parlando dell'Iran, un paese che soprattutto negli
[0:45] Speaker 2: ultimi 40 anni, quasi 50 ormai, ha avuto una storia molto particolare
[0:49] Speaker 2: dopo la cosiddetta rivoluzione come inista e una storia che
[0:53] Speaker 2: ci riguarda anche da vicino, nonostante l'Iran non sia geograficamente vicinissimo,
[0:57] Speaker 2: perché questo paese poi ha avuto varie vicissitudini, scontri, lotte
[1:01] Speaker 2: con l'Occidente, adesso anche una guerra non le tutto dichiarata
[1:05] Speaker 2: con gli Stati Uniti. Insomma, molte questioni riguardano da vicino
[1:09] Speaker 2: questo paese, anche grande, importante e molto popoloso. Oggi iniziamo
[1:14] Speaker 2: un breve percorso per conoscerlo meglio dal punto di vista storico.
[1:17] Speaker 2: Partiremo da una ricapitolazione dell'Iran pre- rivoluzionario, soprattutto poi negli anni
[1:23] Speaker 2: immediatamente precedenti, alla questione recente, poi parleremo della rivoluzione del 79,
[1:29] Speaker 2: degli esiti più recenti dell'Iran di oggi. Iniziamo, ci vorranno
[1:32] Speaker 2: diverse puntate, ma iniziamo oggi dall'Iran pre- rivoluzionario. Cominciamo come sempre,
[1:38] Speaker 2: subito dopo la sigla. Dentro alla storia, un podcast di
[1:50] Speaker 2: Ermanno Scripp Ferretti, 390° puntata. Storia dell'Iran pre- rivoluzionario. Eccoci qui
[2:02] Speaker 2: cari amici, ben trovati. Intento a dedicare, come sempre, una
[2:06] Speaker 2: ventina di minuti, anche abbastanza abbondante, allo studio della storia
[2:09] Speaker 2: e ormai della storia recente, contemporanea e vicinissima ai giorni nostri.
[2:13] Speaker 2: E come vi dicevo già nella premessa, oggi ci concentreremo
[2:16] Speaker 2: su un paese che non è di solito nei nostri radar,
[2:19] Speaker 2: perché è un po' lontano dall'Europa, e negli ultimi secoli
[2:22] Speaker 2: non è che abbia avuto poi tante interazioni con l'Europa.
[2:25] Speaker 2: Sto parlando dell'Iran, il paese contemporaneo famoso come la Persia. Certo,
[2:29] Speaker 2: quando si parla di Persia, la mente va indietro nel
[2:32] Speaker 2: tempo alle lotte tra Greci e Persiani e prima o
[2:35] Speaker 2: poi faremo anche quella lunga pagina di storia antica che
[2:37] Speaker 2: qui nel podcast manca. Però se si pensa alla Persia recente,
[2:42] Speaker 2: insomma poche notizie, in fondo almeno prima del 1979 che è
[2:47] Speaker 2: un anno di svolta importante. Allora, prima di parlare dell'Iran
[2:51] Speaker 2: negli ultimi 40-50 anni, dobbiamo quindi fare un veloce riassunto
[2:56] Speaker 2: di quello che non abbiamo detto nelle puntate precedenti, ma
[2:59] Speaker 2: che vale la pena qui almeno velocemente, per sommi capi,
[3:03] Speaker 2: di introdurre. Intanto dobbiamo capire che cos'è l'Iran. È un
[3:06] Speaker 2: paese asiatico, si trova, potremmo dire, circa al centro dell'Asia,
[3:10] Speaker 2: forse centro- ovest dell'Asia, una superficie piuttosto grande, conta circa... 1.600.000
[3:17] Speaker 2: km2 che non è affatto poco tenete conto che per
[3:20] Speaker 2: fare un paragone con l'Italia è circa 5 volte l'Italia quindi
[3:24] Speaker 2: mettete l'Italia moltiplicatela per 5 avete più o meno l'Iran un
[3:27] Speaker 2: paese molto grande abbastanza popoloso non così popoloso come le
[3:32] Speaker 2: sue dimensioni lascerebbero pensare perché sì 5 volte l'Italia ma la
[3:36] Speaker 2: popolazione non è tanto più grande di quella italiana siamo
[3:38] Speaker 2: attorno agli 85-90 milioni di abitanti tra l'altro con una
[3:43] Speaker 2: certa scesa proprio negli ultimi anni Quindi sì, più popoloso dell'Italia,
[3:47] Speaker 2: noi siamo 55-60 milioni, però non incredibilmente più popoloso. Tenete
[3:51] Speaker 2: conto che poi tra l'altro di questi 85 milioni di abitanti,
[3:55] Speaker 2: una buona fetta, circa 15 milioni, vivono a Teheran, nella capitale.
[3:59] Speaker 2: Quindi non poco, una bella fetta della popolazione si trova
[4:03] Speaker 2: nel capitale Teheran. Il paese, vi dicevo, ha una storia millenaria.
[4:08] Speaker 2: Solo per richiamarvi alla mente vecchi ricordi, c'è stato il
[4:12] Speaker 2: grande impero persiano, il primo impero persiano che Durò anche
[4:16] Speaker 2: parecchio tra il VII secolo a. C. e il 331 a. C. ed
[4:22] Speaker 2: ebbe grandi imperatori come Ciro il Grande, Saerse, Dario, nomi
[4:26] Speaker 2: che avete sentito mille volte nelle lotte con i greci,
[4:29] Speaker 2: poi anche con Alessandro Magno che fu quello che mise
[4:33] Speaker 2: fine a questo grande impero. Durante questo primo grande impero, dall'altro,
[4:38] Speaker 2: si impose l'uso della parola sha e questa parola la
[4:41] Speaker 2: citeremo oggi ma anche nelle prossime puntate e intanto la
[4:44] Speaker 2: sentite sentire. usare ancora oggi. Shah è il termine che
[4:48] Speaker 2: si usa per indicare l'imperatore persiano. Quindi, quando si parla
[4:52] Speaker 2: oggi dello Shah, si intende il figlio del vecchio Shah
[4:56] Speaker 2: che è esule da molti anni all'estero e che spera
[5:00] Speaker 2: prima o poi di poter tornare in Iran. Lo Shah
[5:03] Speaker 2: è quindi il nome del re barra imperatore. Tra l'altro,
[5:06] Speaker 2: piccola nota margine, piccola curiosità linguistica, Tra l'altro dalla parola
[5:11] Speaker 2: shah sono derivate nel corso dei secoli le parole pasha,
[5:14] Speaker 2: che veniva usato soprattutto nell'impero ottomano, ma poi anche la
[5:18] Speaker 2: parola scacchi. E lo stesso scacco, lo scacco scaccomato, lo
[5:22] Speaker 2: scacco arrae, deriva da shah. Quindi una parola e comunque
[5:27] Speaker 2: un impero davvero davvero millenario. Quindi ci fu prima questo
[5:30] Speaker 2: primo impero antico, quello che si misurò con i greci,
[5:33] Speaker 2: quello che venne distrutto da Alessandro Magno, poi sorse qualche
[5:37] Speaker 2: secolo dopo un secondo impero persiano, all'incirca tra il III
[5:41] Speaker 2: secolo d. C. e il VII secolo d. C., quindi età antica,
[5:45] Speaker 2: inizio età medievale nostra. Il potere rimane all'epoca alla dinastia
[5:49] Speaker 2: dei Sasanidi, quindi viene spesso chiamato Impero Sasanide, questo impero
[5:54] Speaker 2: tardo- antico e medievale. Infine, nel 637, l'anno in cui finisce questo
[5:59] Speaker 2: secondo impero persiano, arrivano Gli arabi arrivano i musulmani, c'è
[6:03] Speaker 2: la conquista e la diffusione dell'Islam. L'Islam sta diffondendo in
[6:08] Speaker 2: Asia ma poi arriverà anche in Nord Africa, in parte
[6:10] Speaker 2: in Europa ed è proprio in questa fase in cui
[6:12] Speaker 2: l'impero persiano viene sconfitto e in un certo senso cambiato
[6:16] Speaker 2: da questa diffusione dell'Islam. Da lì c'è un periodo di
[6:20] Speaker 2: grande frantumazione, frammentazione, occupazione anche straniere. A un certo punto
[6:26] Speaker 2: nasce il terzo impero persiano, siamo però già nel 1502 quindi
[6:30] Speaker 2: età moderna, inizio dell'età moderna, anche per quanto riguarda l'Europa,
[6:35] Speaker 2: con una dinastia nuova, la dinastia Safavide, che dà il
[6:39] Speaker 2: via a un lungo impero che dura fino quasi ai
[6:42] Speaker 2: giorni nostri. Quindi, per quanto riguarda la storia moderna, impero, Safavide,
[6:47] Speaker 2: quell'impero che viene citato a volte anche dai commentatori europei,
[6:51] Speaker 2: non so se avete presente, durante l'illuminismo ci fu anche
[6:54] Speaker 2: una certa moda, un certo interesse per la Persia, ci
[6:58] Speaker 2: furono le cosiddette lettere persiane, scritta da Montesquieu, ci furono
[7:03] Speaker 2: vari riferimenti, anche Voltaire citò spesso la Persia e via
[7:06] Speaker 2: riscorrendo quel mondo affascinava gli europei che magari iniziavano a
[7:09] Speaker 2: conoscerlo solo lì dopo secoli di ignoranza. Però bisogna dire
[7:13] Speaker 2: che fino sostanzialmente all'Ottocento la Persia, come si chiamava allora,
[7:18] Speaker 2: era molto lontana dall'Europa, isolata dall'Europa, con pochissime influenze reciproche.
[7:24] Speaker 2: le cose iniziarono a cambiare appunto nell'Ottocento, perché nell'Ottocento, l'epoca
[7:28] Speaker 2: soprattutto della fine del secolo, l'imperialismo e il colonialismo, vide
[7:32] Speaker 2: vari attori europei cercare di allungare le mani, sì, sull'Africa
[7:36] Speaker 2: l'abbiamo detto anche ampiamente, sull'Asia, l'Estremo Oriente l'abbiamo detto ampiamente,
[7:41] Speaker 2: ma anche lì, su quell'area del centro Asia, l'area centro- asiatica,
[7:45] Speaker 2: e in particolare l'area dell'Iran divenne di interesse soprattutto, da
[7:49] Speaker 2: un lato per i russi, dall'altro per gli inglesi, che
[7:52] Speaker 2: iniziarono a contendersi l'influenza su questa zona. L'obiettivo era quello
[7:57] Speaker 2: di garantirsi degli sbocchi importanti, soprattutto sul Golfo Persico. Lo
[8:01] Speaker 2: dovete tenere presente, infatti, che ancora oggi la questione aperta
[8:04] Speaker 2: di questa guerra che stiamo vivendo nel 2026 tra Stati Uniti
[8:08] Speaker 2: e Iran riguarda proprio anche il Golfo Persico, lo cosiddetto
[8:12] Speaker 2: stretto di Hormuz, come è stato reso famoso in queste
[8:15] Speaker 2: settimane dai giornali. Quindi quel mare, quella via di comunicazione
[8:19] Speaker 2: è fondamentale. come lo era in parallelo il canale di Suez,
[8:22] Speaker 2: che però gli inglesi avevano già costruito in quella fase.
[8:25] Speaker 2: Quindi il Golfo Persico fondamentale, rilevante economicamente per i traffici commerciali,
[8:31] Speaker 2: poi arriverà anche il petrolio, quando scoprirà il petrolio ancora
[8:34] Speaker 2: di più. Quindi influenza straniere nell'altona, inglesi e russe soprattutto,
[8:39] Speaker 2: fino a quando nel 1906, qui ormai stiamo avvicinandoci ai giorni
[8:43] Speaker 2: nostri effettivamente, ci fu un primo tentativo locale di smarcarsi
[8:47] Speaker 2: dall'influenza straniera e di modernizzare il paese, cosa che poi
[8:50] Speaker 2: venne fatta in parallelo poco dopo anche in Turchia e
[8:53] Speaker 2: in altre zone anche del Medio Oriente. Dopo quella grande
[8:57] Speaker 2: fase coloniale, nei primi anni del Novecento, varie forze interne
[9:01] Speaker 2: ai paesi arabi iniziano a dire che dobbiamo farla soli.
[9:04] Speaker 2: Nasce anche un po' alla volta il nazionalismo arabo, nasce
[9:07] Speaker 2: un po' alla volta il tentativo di allontanare gli europei.
[9:11] Speaker 2: Qui ovviamente in Persia non si parla di arabi, è
[9:13] Speaker 2: un'altra etnia, ma il meccanismo è molto simile. Allora, proprio nel 1906,
[9:19] Speaker 2: un gruppo di intellettuali persiani, ma anche di mercanti persiani,
[9:23] Speaker 2: riescono a imbastire una sorta di rivoluzione che ottiene dei risultati.
[9:28] Speaker 2: Ad esempio, ottiene la modernizzazione del paese tramite la concessione
[9:32] Speaker 2: di un Parlamento. Un Parlamento che avrebbe dovuto legiferare, modernizzare
[9:38] Speaker 2: il paese, insomma, sul modello delle democrazie ancora in fieri occidentali.
[9:43] Speaker 2: In realtà è poi una rivoluzione a metà. perché sì,
[9:46] Speaker 2: il Parlamento viene concesso, ma subito russi e inglesi riescono
[9:50] Speaker 2: a influire ancora sul paese e a ridimensionare il peso
[9:53] Speaker 2: di questo Parlamento locale, che quindi ha poteri abbastanza limitati.
[9:57] Speaker 2: Poi arriva la Prima Guerra Mondiale, come ben sapete, e
[10:00] Speaker 2: subito dopo la Prima Guerra Mondiale ricorderete che con la caduta,
[10:03] Speaker 2: col crollo dell'impero ottomano, inglesi e francesi si spartiscono il
[10:07] Speaker 2: vicino Oriente, quindi avevamo detto la Palestina, l'Iraq, la Siria,
[10:12] Speaker 2: il Libano, eccetera eccetera eccetera tutte quelle zone vengono spartite
[10:16] Speaker 2: dalle potenze europee che non vogliono sapere di tirarsi indietro
[10:19] Speaker 2: soprattutto adesso che tra l'altro il petrolio inizia ad avere
[10:22] Speaker 2: un peso sempre maggiore vogliono allungare le mani in tutte
[10:27] Speaker 2: queste dimensioni allora cosa succede succede che dopo la prima
[10:31] Speaker 2: guerra mondiale gli inglesi addirittura appoggiano un colpo di stato
[10:36] Speaker 2: in loco in persia che sovverte l'ordine e porta al
[10:41] Speaker 2: potere un ufficiale dell'esercito, fortemente appoggiato dagli inglesi, che si
[10:46] Speaker 2: chiama Reza Khan, ma che di fatto si proclama nuovo
[10:51] Speaker 2: Shah e fonda una nuova dinastia, la dinastia Palavi. Reza
[10:54] Speaker 2: Khan si farà chiamare Reza Palavi, dinastia che sarebbe durata
[10:59] Speaker 2: fino alla rivoluzione effettivamente del 1979. Ma cosa fa questo nuovo Shah? Vediamo.
[11:09] Speaker 2: Vincevo Reza Pahlavi sale al potere nel 1921, poggiato dagli inglesi,
[11:15] Speaker 2: sostenuto dagli inglesi, governa in modo molto autoritario, quindi certo
[11:18] Speaker 2: non c'è nessuna democrazia da questo punto di vista, nessuna
[11:21] Speaker 2: modernizzazione democratica, ma quantomeno c'è un tentativo di laicizzare in
[11:26] Speaker 2: parte il paese sul modello turco. Ricordo quello che ho
[11:29] Speaker 2: detto anche prima, ma l'abbiamo già detto a suo tempo,
[11:31] Speaker 2: che la Turchia era uscita dalla prima guerra mondiale distrutta,
[11:34] Speaker 2: ma i fratelli musulmani e poi ancora di più Ataturk
[11:38] Speaker 2: erano riusciti con una semi- dittatura, a modernizzare il paese, a
[11:44] Speaker 2: renderlo più vicino ai modelli europei, occidentali, anche parzialmente democratici,
[11:49] Speaker 2: un po' alla volta, grazie a un Parlamento, grazie alla
[11:51] Speaker 2: legislazione dello Stato, a un avvio di industria, eccetera. In
[11:55] Speaker 2: Iran si vorrebbe fare qualcosa del genere. Questo Re Zapalavi,
[11:58] Speaker 2: appoggiato agli inglesi, vorrebbe andare in quella direzione. Cosa fa?
[12:02] Speaker 2: Ad esempio, nel 1925, quindi quattro anni dopo la salita al potere,
[12:07] Speaker 2: proibisce alle donne di indossare il chador. Voi sapete che
[12:11] Speaker 2: le donne musulmane, quelle soprattutto più osservanti, devono indossare il chador,
[12:15] Speaker 2: cioè questo velo che copre i capelli e che tra
[12:18] Speaker 2: l'altro in questi mesi, in questi anni è oggetto di
[12:20] Speaker 2: grandi discussioni in Iran perché oggi è invece obbligatorio nei
[12:24] Speaker 2: luoghi pubblici per le donne. Reza Pahlavi fa il contrario,
[12:27] Speaker 2: abolisce di poterlo mettere, no, proibisce di poterlo mettere in
[12:30] Speaker 2: un'ottica di grande laicizzazione. Tra l'altro l'influenza sul paese del
[12:36] Speaker 2: clero sciita era ancora molto forte. l'Iran era un paese,
[12:40] Speaker 2: e lo è ancora oggi, musulmano, ma musulmano shiita, cosa
[12:44] Speaker 2: che lo distingue da altri paesi musulmani vicini. Ma Reza
[12:47] Speaker 2: Pahlavi non si fermò lì, lei ci zò anche l'istruzione,
[12:51] Speaker 2: lei ci zò anche i tribunali, e infine nel 1935, quindi
[12:54] Speaker 2: ormai più di dieci anni dopo, quasi quindici anni dopo
[12:58] Speaker 2: la salita al potere, chiede anche di cambiare il nome
[13:00] Speaker 2: al paese, lo chiede alla comunità internazionale. Fino a quel
[13:03] Speaker 2: momento il paese si era chiamata Persia, adesso vuole che
[13:06] Speaker 2: sia chiamato Iran, che è il nome che usiamo ovviamente
[13:09] Speaker 2: anche oggi. Ora, grandi novità, tentativi di legizzare, di forse
[13:15] Speaker 2: anche in parte migliorare le condizioni di vita delle donne.
[13:19] Speaker 2: Le donne nel mondo islamico vivono condizioni molto differenti da
[13:22] Speaker 2: paese a paese, da tradizione a tradizione. Nelle situazioni più gravose,
[13:27] Speaker 2: quelle più pesanti anche per la libertà individuale, le donne
[13:31] Speaker 2: sono obbligate non solo a coprirsi i capelli, ma anche
[13:33] Speaker 2: a indossare copricapi e vestimenti piuttosto invasivi. Pensate ad esempio
[13:39] Speaker 2: al burka, che è la copertura integrale che copre tutto
[13:42] Speaker 2: il corpo, ma anche tutto il viso, lascia scoperti solo
[13:45] Speaker 2: gli occhi. Forme più lievi si hanno con lo shador, appunto,
[13:48] Speaker 2: come abbiamo detto, che copre i capelli, allimita il corpo,
[13:52] Speaker 2: ma lascia libero il viso. Poi c'è anche il hijab,
[13:55] Speaker 2: che copre solo una parte, eccetera, sotto capelli, collo orecchie,
[14:00] Speaker 2: sono varie forme Reza Pahlavi tenta di togliere tutto e
[14:04] Speaker 2: quindi modernizzare, renderlo più simile all'occidente l'Iran queste mosse come
[14:10] Speaker 2: vengono accolte dalla popolazione? in maniera differenziata bisogna dirlo le
[14:15] Speaker 2: città iraniane anche in tempi recenti tendono ad essere più
[14:19] Speaker 2: moderne Teheran e altre grandi città del paese tendono ad
[14:23] Speaker 2: essere più aperte più toleranti, più laiche anche ma l'entroterra,
[14:28] Speaker 2: le campagne, le zone meno densamente popolose, ma comunque piuttosto popolose,
[14:33] Speaker 2: invece sono maggiormente ancorate al clero, alla religione e quindi
[14:37] Speaker 2: più tradizionaliste da questo punto di vista. Queste riforme, molto forti,
[14:42] Speaker 2: imposte un po' dall'alto, vengono accorte con qualche dubbio, diciamo.
[14:46] Speaker 2: Ma il vero problema di Reza Pahlavi è che lui
[14:48] Speaker 2: ha il potere, soprattutto grazie all'intersezione inglese. È sì uno Shah,
[14:52] Speaker 2: è sì un imperatore, ma è imperatore per volontà altrui,
[14:55] Speaker 2: verrebbe da dire. Non si può davvero dominare un paese
[14:58] Speaker 2: quando devi il tuo potere a un agente esterno che
[15:02] Speaker 2: in qualche modo ti controlla o comunque esercita una certa
[15:05] Speaker 2: influenza su di te. E quindi Reza Pahlavi mirava fino
[15:08] Speaker 2: a poi a smarcarsi da questa influenza. Era stato messo
[15:12] Speaker 2: su dagli inglesi ma avrebbe voluto anche farla da solo,
[15:14] Speaker 2: diciamola così. E l'occasione arrivò con la Seconda Guerra Mondiale
[15:18] Speaker 2: perché siamo partiti dagli anni 20, siamo arrivati dagli anni 30 ed
[15:21] Speaker 2: è inevitabile che adesso arriviamo anche alla Seconda Guerra Mondiale.
[15:24] Speaker 2: quando gli inglesi a un certo punto ebbero diversi problemi
[15:27] Speaker 2: lo sappiamo bene no? quando la Germania attaccò la Polonia
[15:31] Speaker 2: la sconfisse in fretta poi attaccò la Francia la sconfisse
[15:34] Speaker 2: altrettanto in fretta rimase in gioco solo l'Inghilterra bombardata dai
[15:38] Speaker 2: tedeschi in difficoltà su vari fronti attaccata poi anche dagli
[15:41] Speaker 2: italiani eccetera ecco a quel punto Reza Pahlavi dice ma
[15:45] Speaker 2: forse è l'occasione buona per liberarsi dagli inglesi e come
[15:48] Speaker 2: fare a liberarsi dagli inglesi? beh ci si avvicina ai
[15:51] Speaker 2: tedeschi ai loro nemici alla Germania nazista Cosa che però
[15:56] Speaker 2: non gli va troppo bene perché certo cerca un'alleanza con
[15:59] Speaker 2: i nazisti per cacciare gli inglesi ma gli inglesi gliela
[16:03] Speaker 2: fanno pagare. Il giorno del 1941 gli inglesi e i russi
[16:06] Speaker 2: che tra l'altro entrano in guerra anche loro ovviamente invasi
[16:09] Speaker 2: dai tedeschi riescono a far cadere Zapanavi che li aveva
[16:13] Speaker 2: traditi e soprattutto riescono a imporre un cambio di regime.
[16:17] Speaker 2: Non vogliamo, perché la democrazia va bene, uno Shah, ma
[16:20] Speaker 2: Reza Pahlavi non può più rimanere Shah, perché ci ha traditi,
[16:23] Speaker 2: vogliamo quantomeno il figlio, Mohammed. Quindi rimane un sistema controllato
[16:30] Speaker 2: dagli stranieri, soprattutto controllati dagli inglesi, che anzi aumentano il
[16:34] Speaker 2: loro controllo dopo questo tradimento di Reza Pahlavi e lo
[16:36] Speaker 2: mantengono anche subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
[16:40] Speaker 2: Questa volta, anche in un clima che è ormai mutato,
[16:43] Speaker 2: siamo negli anni della decolonizzazione, siamo negli anni in cui
[16:46] Speaker 2: vari paesi... arabi, africani, asiatici si smarcano, ottengono finalmente l'indipendenza dall'Inghilterra,
[16:53] Speaker 2: dalla Francia e via discorrendo. Però l'Inghilterra sull'Iran, pur non
[16:57] Speaker 2: avendo un controllo di fatto, perché formalmente non ha nessun controllo,
[17:00] Speaker 2: ma ce l'ha nelle influenze, sull'Iran l'Inghilterra non vuole togliere
[17:05] Speaker 2: la sua influenza. Perché? Perché l'Iran è diventato un grande
[17:08] Speaker 2: produttore di petrolio. Il petrolio è stato anche fondamentale, tra l'altro,
[17:12] Speaker 2: per vincere la guerra, perché avere benzina era importante per...
[17:17] Speaker 2: andare avanti con gli eserciti e l'Inghilterra non vuole cedere. Anzi,
[17:22] Speaker 2: addirittura nel paese si insinua come azienda leader dell'estrazione petrolifera
[17:29] Speaker 2: e anzi con l'esclusiva dello sfruttamento dei pozzi di petrolio
[17:32] Speaker 2: la BP, la British Petroleum, una delle sette sorelle, una
[17:36] Speaker 2: delle più grandi aziende britanniche in questo caso di sfruttamento
[17:40] Speaker 2: dei giacimenti petroliferi. Tutto questo rende il clima particolarmente duro
[17:45] Speaker 2: e ci fa arrivare al 1951, e su cui chiudiamo, quando
[17:50] Speaker 2: c'è un'ulteriore rivoluzione, o meglio, un tentativo di parziale rivoluzione.
[17:56] Speaker 2: Lo Shah, difatti, nomina come primo ministro, in Iran, Mohammed Mossadegh.
[18:02] Speaker 2: Questo Mossadegh è un politico abbastanza abile, abbastanza capace, che vorrebbe, appunto,
[18:09] Speaker 2: limitare il potere di influenzare gli inglesi, e tenta di farlo,
[18:13] Speaker 2: soprattutto con una mossa anche abbastanza ardita, quella di nazionalizzare
[18:17] Speaker 2: le stazioni del petrolio, cosa che avrebbe danneggiato inevitabilmente la
[18:20] Speaker 2: BP britannica e poi altre aziende che commerciavano con la Persia.
[18:25] Speaker 2: Nascono due anni di grande tensione per questa mossa tra
[18:27] Speaker 2: il 51 e il 53, quando questo tentativo di svolta di Mossadegh
[18:32] Speaker 2: viene ridotto in silenzio, perché proprio nel 53 c'è un ulteriore
[18:36] Speaker 2: colpo di Stato, organizzato dagli inglesi e dagli americani che
[18:39] Speaker 2: li appoggiano, che costringe di fatto Mossadegh a lasciare il potere,
[18:45] Speaker 2: viene addirittura arrestato il primo ministro, e di fatto a
[18:49] Speaker 2: ristabilire il dominio delle aziende petrolifere occidentali sull'Iran. L'Iran ha
[18:55] Speaker 2: provato a liberarsi, a smarcarsi, ci ha provato in realtà
[18:57] Speaker 2: ormai varie volte. Tutte le volte è andata sostanzialmente male, perché,
[19:02] Speaker 2: un modo o nell'altro, gli inglesi, gli americani, l'Occidente, è
[19:05] Speaker 2: riuscito a riprendere il controllo del paese, direttamente, indirettamente, a
[19:09] Speaker 2: volte anche a fin di bene per scacciare i nazisti,
[19:11] Speaker 2: per carità, ma soprattutto per controllare le risorse economiche del paese.
[19:16] Speaker 2: Tutto questo negli anni 60, 70, eccetera, genera un diffuso malcontento perché
[19:23] Speaker 2: il paese si è anche modernizzato in certe frange, sa
[19:26] Speaker 2: di avere anche un potenziale, c'è anche un livello di
[19:28] Speaker 2: sostegno piuttosto alto. C'è una preparazione tecnica di base piuttosto elevata,
[19:33] Speaker 2: c'è il petrolio. Ci sarebbe di che gioire in un
[19:37] Speaker 2: paese normale, ma l'Iran non è un paese normale. E
[19:40] Speaker 2: qualcuno vuole però farlo diventare. Tutto questo alimenterà dei dissidi,
[19:46] Speaker 2: dei problemi che poi potremo scoppiare prossimamente. Per oggi, infatti,
[19:53] Speaker 2: visto il minutaggio, arriviamo qui. Arriviamo agli anni 50, alla situazione quando...
[19:59] Speaker 2: Nel mondo aspirano eventi di guerra fredda e gli americani
[20:03] Speaker 2: vogliono garantirsi approvvigionamenti importanti dal punto di vista economico. Vediamo
[20:07] Speaker 2: quello che accade dopo, lo vedremo nel dettaglio già nella
[20:10] Speaker 2: prossima puntata. Per oggi basta. Vi ricordo che questo podcast
[20:13] Speaker 2: come sempre lo trovate su tante piattaforme su cui trovate
[20:15] Speaker 2: però anche il podcast gemello chiamato Dentro la Filosofia. Vi
[20:18] Speaker 2: ricordo poi anche che su YouTube, basta cercarmi su quella
[20:21] Speaker 2: piattaforma come Ermanno Ferretti o come Skip, trovate 2300 video nel
[20:26] Speaker 2: momento in cui registro parlano l'Iran, parlano di tante cose,
[20:29] Speaker 2: anche di quelle di cui non parliamo qui nel podcast,
[20:31] Speaker 2: quindi andatelo a vedere. E poi vi ricordo che se
[20:34] Speaker 2: volete rimanere in contatto mi trovate anche sui social network, Facebook, Twitter, Instagram,
[20:38] Speaker 2: nickname Scrip, oppure tramite la newsletter gratuita e settimanale ci
[20:43] Speaker 2: si abbonano gratis andando all'indirizzo di internet hermanoferretti. it Ultimissima cosa,
[20:50] Speaker 2: se desiderate, e questo è molto consigliato, mi trovate anche
[20:52] Speaker 2: in libreria, L'ultimo libro si intitola Neanche Nietzsche era un superuomo,
[20:56] Speaker 2: edito da Cairo Editorio, libro di divulgazione filosofica, spero stimolante,
[21:01] Speaker 2: si legge però agevolmente, ma dà degli spunti, vi fa
[21:05] Speaker 2: ragionare grazie ai filosofi per affrontare però problemi del giorno d'oggi,
[21:09] Speaker 2: problemi che vale la pena riporsi e vale la pena
[21:12] Speaker 2: riprovare ad argomentare alcune risposte. Neanche Nietzsche era un superuomo,
[21:15] Speaker 2: Eremanno Ferretti, Cairo Editorio, tutte le librerie da provare assolutamente,
[21:19] Speaker 2: poi anche da regalare, da far girare, da discutere, eccetera.
[21:24] Speaker 2: basta ho detto davvero tutto ci sentiamo presto per parlare
[21:27] Speaker 2: ancora dell'Iran prima della rivoluzione e la prossima volta vedremo
[21:30] Speaker 2: anche durante e dopo la rivoluzione poi tante altre cose
[21:33] Speaker 2: ancora ciao alla prossima

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