# Storia e composizione del Libano

An episode of [Dentro alla storia](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1552890064), 29 Aug 2026, 21 min.

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Acquista il mio nuovo libro, "Neanche Nietzsche era un superuomo": https://amzn.eu/d/0hN113ZX Passiamo a raccontare le vicende del Libano: la sua formazione tra Prima guerra mondiale e Seconda guerra mondiale e la sua composizione interna. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.

## Transcript

[0:01] Speaker 2: Nella nostra panoramica dei paesi più complicati, più caldi, più
[0:05] Speaker 2: drammaticamente fratturati del mondo che abbiamo visto in questi ultimi
[0:10] Speaker 2: mesi nella realtà contemporanea che ci circonda, manca un paese
[0:15] Speaker 2: vicino a noi che sentiamo spesso nominare ma che per
[0:18] Speaker 2: la verità conosciamo piuttosto poco. Sto parlando del Libano, paese
[0:23] Speaker 2: spesso considerato secondario perché ci si concentra su Israele e
[0:26] Speaker 2: la Palestina dove ovviamente... gli scontri sono tremendi, a volte
[0:31] Speaker 2: sulla Siria dove c'è stata una lunga guerra civile eccetera,
[0:33] Speaker 2: ma il Libano che è vicino a tutti questi soggetti,
[0:36] Speaker 2: coinvolto spesso nelle fight, nelle lotte tra questi soggetti, sì
[0:41] Speaker 2: lo sentiamo nominare perché lì si combatte, però sappiamo poco
[0:44] Speaker 2: di quello che davvero accade in quel territorio, di come
[0:46] Speaker 2: è fatto quel paese, di come è fatto quello stato,
[0:48] Speaker 2: di come si sia poi giunti alla situazione attuale. Oggi
[0:52] Speaker 2: Iniziamo a fare un piccolo percorso, credo ci vorranno due,
[0:55] Speaker 2: massimo tre puntate del nostro podcast per inquadrare il Libano contemporaneo,
[0:59] Speaker 2: partendo dalla sua nascita, prima con il protettorato, il mandato francese,
[1:05] Speaker 2: poi con l'indipendenza vera e propria, fino però anche alla
[1:09] Speaker 2: guerra civile, alla situazione attuale, al conflitto ancora in corso.
[1:13] Speaker 2: Iniziamo a parlare di tutto questo, come sempre, cominciando subito
[1:17] Speaker 2: dopo la sigla. Dentro la storia, un podcast di Ermanno
[1:29] Speaker 2: Scripp Ferretti. Quattrocentesima puntata. Storia e composizione del Libano. Eccoci
[1:41] Speaker 2: qui cari amici ben trovati, pronti a dedicare venti minuti
[1:44] Speaker 2: o poco di più allo studio della storia contemporanea vicino
[1:47] Speaker 2: a noi e soprattutto, come dicevo anche nella premessa, allo
[1:50] Speaker 2: studio di quella parte di mondo che è calda e
[1:54] Speaker 2: purtroppo spesso al centro di guerre guerriglie guerre civili e
[1:58] Speaker 2: che sentiamo nominare spesso ma che conosciamo fino a un
[2:01] Speaker 2: certo punto e in particolare del libano no come vi
[2:03] Speaker 2: dicevo anche nella premessa un paese vicino con una grande
[2:06] Speaker 2: storia i fenici e poi l'occupazione romana e poi mille
[2:10] Speaker 2: altre cose anche una storia recente positiva fino a 40
[2:13] Speaker 2: 50 anni fa e però è un passato recente molto
[2:18] Speaker 2: molto tragico. Prima di tutto bisogna capire la composizione del
[2:22] Speaker 2: paese e la storia originaria di questo paese. Bisogna dire
[2:26] Speaker 2: che il Libano ovviamente era stato a lungo sotto l'impero
[2:28] Speaker 2: ottomano come varie zone di quella regione, abbiamo parlato anche
[2:32] Speaker 2: della Palestina e di Israele alla stessa maniera sotto l'impero
[2:35] Speaker 2: ottomano ma lo stesso valeva per la Siria eccetera. Ma
[2:38] Speaker 2: alla fine della prima guerra mondiale quando l'impero ottomano crolla,
[2:41] Speaker 2: si scioglie, iniziano a smuoversi molte acque che poi porteranno
[2:47] Speaker 2: a fermenti importanti. C'è da dire che il Libano, rispetto
[2:51] Speaker 2: però ad altre zone del Medio Oriente, era particolarmente composito.
[2:56] Speaker 2: Alcuni lo hanno definito anche una sorta di mosaico. Perché?
[2:59] Speaker 2: Perché in questo piccolo territorio, perché il Libano geograficamente è
[3:02] Speaker 2: molto piccolo, è affacciato sul mar Mediterraneo ovviamente, ma è
[3:05] Speaker 2: una striscia di terra, convivevano da secoli, per la verità,
[3:09] Speaker 2: diversi gruppi, diversi gruppi etnici e religiosi. Dal punto di
[3:14] Speaker 2: vista etnico, che dovremmo distinguere le due cose, dal punto
[3:17] Speaker 2: di vista etnico, per la verità, c'è una maggioranza abbastanza
[3:21] Speaker 2: netta costituita dagli arabi, cioè da persone che si riconoscono
[3:24] Speaker 2: nel gruppo etnico arabo, che parlano l'arabo, eccetera. Ci sono
[3:29] Speaker 2: alcune minoranze poi di armeni, di kurdi e di altri
[3:33] Speaker 2: gruppi etnici, abbastanza rilevanti ma non rilevantissimi. Per la maggioranza
[3:37] Speaker 2: sono arabi. Però, questo non vuol dire che il paese
[3:40] Speaker 2: sia unitario, anzi, perché tra questi arabi ci sono all'interno
[3:45] Speaker 2: del gruppo arabo diverse religioni. Noi a volte usiamo la
[3:49] Speaker 2: parola arabo come sinonimo di musulmano, ma non è propriamente così.
[3:53] Speaker 2: È vero che in molte zone del mondo gli arabi
[3:55] Speaker 2: sono anche musulmani, ma di per sé arabo è un
[3:58] Speaker 2: gruppo etnico, è una lingua, anche l'arabo ovviamente. Musulmani è
[4:02] Speaker 2: una religione, si può essere arabi senza essere musulmani e
[4:05] Speaker 2: si può essere ovviamente anche musulmani senza essere arabi. In
[4:09] Speaker 2: Libano questo è particolarmente vero, perché? Ci sarebbero molte varianti,
[4:13] Speaker 2: ma riduciamo a tre grandi gruppi principali, che sono arabi,
[4:19] Speaker 2: parlano arabo, ma si riconoscono in tre religioni diverse. Il
[4:23] Speaker 2: primo gruppo è costituito dai cristiani maroniti. Allora, attenzione, uno dice,
[4:29] Speaker 2: arabi e cristiani? Sì. Sì, lì in Libano una cospicua
[4:33] Speaker 2: parte della popolazione, una volta anche forte parte della popolazione,
[4:36] Speaker 2: oggi si stima siano attorno al 30% della popolazione, quindi
[4:40] Speaker 2: circa un terzo, comunque abbastanza, sono popolazioni che parlano l'arabo
[4:46] Speaker 2: nella vita quotidiana, ma che sono cristiani. E appunto si
[4:49] Speaker 2: dice cristiani maroniti perché è una particolare chiesa, una chiesa
[4:54] Speaker 2: orientale come viene chiamata, che deriva da un santo vissuto
[4:58] Speaker 2: ormai ancora tra il IV e il V secolo d. C.,
[5:01] Speaker 2: quindi parliamo della fine dell'età antica, inizio alto medioevo. Questo
[5:06] Speaker 2: santo si chiamava San Marone, quindi Marone Maronita, che era
[5:11] Speaker 2: un monaco sostanzialmente della Siria, che era vissuto in quei
[5:14] Speaker 2: territori e che aveva evangelizzato quei territori. Da lì è
[5:17] Speaker 2: nata una chiesa chiamata Chiesa Maronita, cioè nata sull'esempio di
[5:21] Speaker 2: San Marone, che è cristiana, quindi ovviamente segue il Corano,
[5:26] Speaker 2: segue la Bibbia, il Vangelo, e che tra l'altro è
[5:29] Speaker 2: ancora storicamente fortemente legata a Roma. Voi forse ricordate che,
[5:35] Speaker 2: soprattutto durante il Medioevo, ci furono grandi lotte tra la
[5:38] Speaker 2: chiesa occidentale, quella di Roma, e la chiesa orientale, quella
[5:41] Speaker 2: che aveva il suo capofila nel patriarca di Costantinopoli, tant'è
[5:45] Speaker 2: vero che si arrivava allo scisma d'Oriente, appunto, nel Medioevo,
[5:48] Speaker 2: cioè la separazione tra la chiesa romana cattolica e la
[5:51] Speaker 2: chiesa greco- ortodossa. Queste cose le abbiamo citate all'inizio del nostro
[5:55] Speaker 2: percorso su questo podcast. E quindi siamo abituati a pensare, perché...
[6:00] Speaker 2: ha anche un senso, ha anche un fondamento, che le
[6:01] Speaker 2: chiese orientali, quelle dell'Europa dell'Est e del Medio Oriente, siano
[6:05] Speaker 2: chiese appunto greco- ortorosse, quindi che non riconoscono più l'autorità del Papa.
[6:10] Speaker 2: Questo in parte è vero, perché certo in Grecia, in Russia,
[6:13] Speaker 2: in vari paesi slavi, la chiesa è greco- ortorossa, nata dopo
[6:16] Speaker 2: quello scisma e non riconosce l'autorità del Papa, ma non
[6:18] Speaker 2: è vero sempre, perché esistono anche delle chiese di rito orientale,
[6:22] Speaker 2: quindi che hanno delle loro particolari usanze, delle loro particolari formule,
[6:27] Speaker 2: dei loro particolari modi di celebrare la messa, eccetera, che
[6:30] Speaker 2: però non sono mai uscite, non hanno aderito a quello
[6:32] Speaker 2: scisma d'Oriente e sono rimaste dentro la Chiesa Cattolica. Una
[6:36] Speaker 2: di queste è la Chiesa Maronita, che certo è presente
[6:39] Speaker 2: solo in Libano, quindi non è che sia così grossa,
[6:42] Speaker 2: cospicua e numerosa, però in Libano c'è ed è una
[6:45] Speaker 2: Chiesa cristiana. che riconosce l'autorità del Papa, quindi legata al
[6:49] Speaker 2: mondo cattolico, oppure avendo una sua ritualità, una sua liturgia
[6:53] Speaker 2: un po' particolare. Quindi, primo gruppo, di persone che parlano arabo,
[6:57] Speaker 2: quindi di lingua araba, eccetera, che però sono cristiani. La
[7:01] Speaker 2: tradizione maronita è sopravvissuta lungo i secoli e i millenni,
[7:04] Speaker 2: lì grazie anche un po' in certe fasi storiche all'isolamento
[7:08] Speaker 2: delle montagne del Livano, perché si era sviluppato soprattutto inizialmente
[7:12] Speaker 2: nelle montagne. Quindi, primo gruppo, i cristiani maroniti. Secondo gruppo,
[7:17] Speaker 2: i musulmani, questa volta sunniti, abbiamo già parlato altre volte
[7:21] Speaker 2: della differenza tra sunniti e sciiti, terzo gruppo i musulmani sciiti.
[7:26] Speaker 2: Quindi tre gruppi, due musulmani, ma sunniti e sciiti, come sapete,
[7:30] Speaker 2: non vanno granché d'accordo di solito, e un terzo gruppo
[7:33] Speaker 2: di cristiani, cristiani più particolari, maroniti. Insomma, detta così, sembra
[7:38] Speaker 2: una cosa problematica, una polveriera, quando metti insieme queste tre
[7:41] Speaker 2: religioni che nel Medio Oriente soprattutto e nel lontano Oriente
[7:47] Speaker 2: sono protagonista a volte di faide, di lotte, di assassini,
[7:50] Speaker 2: di guerre, le metti insieme in un territorio così piccolo
[7:54] Speaker 2: come il Libano, tutti aspetti che tutto possa saltare. In realtà,
[7:58] Speaker 2: per molto tempo, questa convivenza in Libano è stata possibile. Anzi,
[8:02] Speaker 2: è riuscita anche piuttosto bene. Infatti, quando crollò l'impero ottomano
[8:06] Speaker 2: alla fine della Prima Guerra Mondiale, cosa accadde? Accadde che Libano,
[8:09] Speaker 2: come la Siria e altri territori, vennero affidati alla Francia. Ricordate,
[8:12] Speaker 2: l'avevamo citato, che le potenze vincitrici a Versailles, a Parigi
[8:16] Speaker 2: in generale, quando sciolsero l'impero ottomano, decisero, soprattutto Francia e Inghilterra,
[8:23] Speaker 2: di ottenere dei mandati sui territori del Medio Oriente, perché
[8:26] Speaker 2: si disse che questi paesi medio orientali, la Palestina, la Siria,
[8:31] Speaker 2: il Libano, l'Iraq, eccetera, non fossero pronti ad autogovernarsi, a
[8:36] Speaker 2: vedere nascere uno Stato autonomo, perché non c'era una classe dirigente,
[8:40] Speaker 2: non c'era... un apparato burocratico e via discorrendo. E quindi
[8:44] Speaker 2: Francia e Ghilterra dissero intanto li gestiamo noi e prima
[8:48] Speaker 2: o poi avranno la loro indipendenza. Il Libano finì sotto
[8:51] Speaker 2: l'influenza francese quindi e in effetti il primo settembre 1920
[8:58] Speaker 2: la Francia e le autorità francesi proclamarono la nascita di
[9:01] Speaker 2: un nuovo stato chiamato Grande Libano che voleva e in
[9:06] Speaker 2: parte riusciva a mettere insieme la popolazione cristiana maronita la
[9:10] Speaker 2: popolazione musulmana sciita, la popolazione musulmana sunnita, poi anche i
[9:15] Speaker 2: drusi e altre minoranze presenti nel territorio. Questa situazione non
[9:20] Speaker 2: andò male all'inizio, anzi continuò per parecchio tempo abbastanza bene,
[9:25] Speaker 2: con chiaramente proporzioni che variavano nel tempo tra le varie comunità.
[9:29] Speaker 2: Per dirvi, oggi sono più o meno un terzo, un terzo,
[9:32] Speaker 2: un terzo, quelle tre principali realtà religiose che vi citavo,
[9:37] Speaker 2: i maroniti, gli sciti e i sunniti, più ci sono
[9:40] Speaker 2: ancora i drusi che sono una piccola minoranza. E però
[9:44] Speaker 2: questa situazione, se stava in piedi dal punto di vista etnico- religioso,
[9:49] Speaker 2: stava meno in piedi dal punto di vista politico, perché
[9:50] Speaker 2: dopo qualche anno della nascita di questo grande Libano nel
[9:51] Speaker 2: 1926 la Francia decise di promulgare una costituzione per il
[9:51] Speaker 2: il Libano, che avrebbe voluto autogovernarsi, era sotto la Francia.
[9:52] Speaker 2: Libano che faceva sì che questo Stato diventasse una Repubblica
[9:55] Speaker 2: Allora come fece la Francia cercare di mantenere l'ordine? intanto
[10:16] Speaker 2: parlamentare con un sistema politico molto particolare che poi sarebbe
[10:20] Speaker 2: durato anche dopo l'indipendenza, chiamato del confessionalismo. Cosa vuol dire confessionalismo?
[10:25] Speaker 2: Vuol dire che la Francia recepiva il fatto che nei
[10:28] Speaker 2: paesi ci fossero tre principali confessioni più altre confessioni minori
[10:33] Speaker 2: e quindi riteneva che queste tre principali confessioni dovessero essere
[10:36] Speaker 2: ben rappresentate all'interno del sistema parlamentare. Per cui c'erano delle
[10:41] Speaker 2: garanzie particolari, degli equilibri specifici che dovevano garantire sia ai maroniti,
[10:47] Speaker 2: sia ai sunniti, sia ai sciiti di avere i loro
[10:49] Speaker 2: rappresentanti nelle varie cariche politiche, il loro equilibrio tra le
[10:52] Speaker 2: varie comunità religiose. La Francia cercò quindi di accontentare un
[10:58] Speaker 2: po' tutti di mantenere l'equilibrio in questo modo e per
[11:00] Speaker 2: qualche anno le cose andarono anche bene. Poi cosa accade?
[11:04] Speaker 2: Questa prima mossa arriva nel 26, chiaramente... Nel giro di
[11:09] Speaker 2: dieci anni o poco più scoppia la Seconda Guerra Mondiale.
[11:11] Speaker 2: La Francia viene attaccata dalla Germania, come ben ricordate, e
[11:14] Speaker 2: viene rapidamente sconfitta. Quindi poi viene divisa in due. Le
[11:18] Speaker 2: colonie rimangono assegnate alla Francia di Vichy. Poi la Francia
[11:21] Speaker 2: viene liberata. Si arriva al novembre 43. Siamo già a
[11:26] Speaker 2: una Francia in cui lo sbarco in Normandia è quasi prossimo.
[11:30] Speaker 2: Una Francia che è ancora divisa, ma è chiaro che
[11:33] Speaker 2: prima o poi gli alleati vinceranno. E appunto nel novembre
[11:36] Speaker 2: 43 il Libano... forte anche della difficoltà della Francia a
[11:40] Speaker 2: mantenere ormai tutte queste colonie in difficoltà eccetera il Libano
[11:45] Speaker 2: prova a sganciarci dalla Francia le autorità libanesi il 22
[11:49] Speaker 2: novembre del 43 cancellano, aboliscono gli articoli della Costituzione che
[11:54] Speaker 2: garantivano il mandato francese e provano a smarcarci la Francia
[11:58] Speaker 2: reagisce in realtà nonostante tutto, nonostante la guerra eccetera e
[12:01] Speaker 2: reagisce con arresti e così via ma la situazione ormai
[12:07] Speaker 2: è ingestibile la pressione internazionale è troppo forte, insomma nel
[12:11] Speaker 2: giro di poco, già nel 1943 e poi in maniera
[12:13] Speaker 2: definitiva nel 1946, la Francia rinuncia definitivamente a tenere sotto
[12:18] Speaker 2: controllo il Libano. Quindi il Libano rifatto dal 1946, ma
[12:23] Speaker 2: praticamente già nel 1943, diventa indipendente. Diventa indipendente come? Era
[12:28] Speaker 2: una repubblica, già la Francia l'aveva creato in quella forma
[12:31] Speaker 2: il Libano, era una repubblica basata su questo confessionalismo e
[12:35] Speaker 2: quindi il confessionalismo venne Di nuovo accettato e rafforzato, addirittura
[12:40] Speaker 2: le tre grandi confessioni religiose decisero di fare un patto
[12:44] Speaker 2: che viene chiamato patto nazionale, proprio del 43, con cui
[12:47] Speaker 2: si spartivano tre cariche importanti. La spartizione funzionava così. Decisero
[12:52] Speaker 2: che il presidente della Repubblica del Libano, carica importante, fosse
[12:56] Speaker 2: sempre affidata a un cristiano maronita. Che la presidenza dei
[13:01] Speaker 2: consigli di ministri, capo del governo, fosse sempre affidata questa
[13:05] Speaker 2: carica ai musulmani sunniti e che infine la presidenza del
[13:09] Speaker 2: Parlamento fosse sempre affidata a un musulmano sciita. Quindi capite, maroniti,
[13:14] Speaker 2: sunniti e sciiti avevano ognuno un ruolo importante. I maroniti
[13:17] Speaker 2: avevano la presidenza della Repubblica, i sunniti avevano la presidenza
[13:21] Speaker 2: del Consiglio dei Ministri, gli sciiti avevano la presidenza del Parlamento.
[13:25] Speaker 2: Il patto nazionale doveva garantire la rappresentanza, l'equità, l'equilibrio, evitare tensioni, eccetera.
[13:31] Speaker 2: E in effetti... Per qualche tempo la cosa funzionava, già
[13:34] Speaker 2: che funzionava a partire dagli anni 20, viene ulteriormente rafforzata
[13:37] Speaker 2: a fine anni 40. Uno dice, bene, allora cos'è che
[13:40] Speaker 2: non è funzionato? Perché oggi abbiamo un Libano così devastato,
[13:44] Speaker 2: preda di guerre, di scontri, di guerre civili? E beh,
[13:47] Speaker 2: il problema vero è che il Libano è vicino a
[13:49] Speaker 2: Israele e Palestina e che già nel 1948, come ben sappiamo,
[13:54] Speaker 2: appena a sud del Libano, inizia a scoppiare il finimondo,
[13:57] Speaker 2: perché nel 1948, con la proclamazione della nascita di Israele
[14:01] Speaker 2: Con la guerra arabo- israeliana, con la vittoria di Israele, avviene
[14:05] Speaker 2: la prima Nakba. La Nakba è l'esolo forzato di centinaia
[14:11] Speaker 2: di migliaia di palestinesi che sono costretti ad abbandonare le
[14:14] Speaker 2: loro case e spostarsi. Spostarsi nelle zone non ancora occupate
[14:19] Speaker 2: da Israele, ovviamente, all'interno del territorio palestinese, ma spostarsi spesso
[14:24] Speaker 2: anche all'estero, spostarsi altrove e una certa parte di questi
[14:27] Speaker 2: profughi palestinesi inizia a quelli che stanno più a nord
[14:30] Speaker 2: a marcare i confini con libano a spostarsi a nord
[14:33] Speaker 2: il libano e israele confinano no e chiaramente questo vuol
[14:37] Speaker 2: dire che in un paese come il libano che è
[14:39] Speaker 2: tutto sommato piccolo con pochi abitanti davvero pochi abitanti si
[14:44] Speaker 2: andano a prodare migliaia e migliaia di profughi che sono
[14:46] Speaker 2: difficili da gestire dal punto di vista economico ovviamente e
[14:50] Speaker 2: difficili anche da integrare perché questi profughi non è che
[14:52] Speaker 2: vogliono diventare cittadini libanesi sono stati cacciati e dalla terra
[14:57] Speaker 2: che era stata loro fino a poco prima, vorrebbero ritornare
[14:59] Speaker 2: nella terra che era stata loro. Quindi questi profughi vanno
[15:02] Speaker 2: a stare in campi profughi che inizialmente dovrebbero essere temporanei,
[15:07] Speaker 2: ma che poi diventano permanenti perché passano gli anni e
[15:10] Speaker 2: nulla cambia e niente si evolve. Questo a fine anni 40,
[15:15] Speaker 2: poi arrivano gli anni 50, arrivano gli anni 60, c'è
[15:18] Speaker 2: questa speranza dei palestinesi affidata a Nasser e ad altri
[15:22] Speaker 2: di poter sconfiggere Israele, ma le speranze, come ben sapete,
[15:26] Speaker 2: fino agli anni 60, inizio agli anni 70, vanno ampiamente deluse,
[15:29] Speaker 2: perché Israele vince, no? Abbiamo parlato tante volte nelle puntate
[15:33] Speaker 2: dedicate alla situazione israelo- palestinese. E allora cosa accade? Accade che, intanto,
[15:39] Speaker 2: profughi palestinesi continuano a spostarsi, un po' vanno anche in Giordania,
[15:43] Speaker 2: un po' vanno in Libano, ma poi, se ricordate, arriva
[15:46] Speaker 2: anche l'operazione Settembre Nero in Giordania, con Reussein che caccia
[15:51] Speaker 2: i palestinesi, l'OLP dai suoi territori e dovevano finire i
[15:54] Speaker 2: palestinesi di nuovo in Libano. Quindi in Libano arrivano decine,
[15:57] Speaker 2: centinaia di migliaia, a volte anche milioni di palestinesi, ma
[16:01] Speaker 2: soprattutto che in questi campi profughi palestinesi in Libano, che
[16:04] Speaker 2: dovevano essere temporanei, ma abbiamo detto sono diventati permanenti, non
[16:09] Speaker 2: ci sono solo donne e bambini, come era all'inizio, ma
[16:11] Speaker 2: iniziano ad esserci anche uomini, e spesso uomini armati, miliziani dell'OLP.
[16:17] Speaker 2: Ricordate che l'OLP, l'abbiamo citato tante volte, è l'Organizzazione per
[16:20] Speaker 2: la Liberazione della Palestina, un'organizzazione che all'epoca era considerata anche
[16:24] Speaker 2: terroristica perché voleva fare la guerra a Israele, ma lo
[16:28] Speaker 2: faceva spesso con azioni appunto di stampo terroristico, attentati, dirottamenti
[16:32] Speaker 2: di aerei, dirottamenti di navi e via riscorrendo. E l'OLP
[16:35] Speaker 2: dov'è che si trovava, dov'è che aveva le sue basi?
[16:38] Speaker 2: per un po' le aveva avute anche in Giordania ovviamente,
[16:40] Speaker 2: ma la Giordania non le ha più evoluti, e di
[16:43] Speaker 2: fatto il Libano, già dagli anni 60, diventa il quartier generale,
[16:47] Speaker 2: il sud del Libano, il quartier generale dell'OLP. C'è in
[16:51] Speaker 2: quel momento il capo dell'OLP, il leader storico Yasser Arafat,
[16:55] Speaker 2: che domina talmente tanto nel sud del Libano che quella
[16:59] Speaker 2: zona inizia ad essere chiamata addirittura Fatah Land. Fatah è
[17:03] Speaker 2: il gruppo fondato proprio da Arafat, che rientra all'interno dell'OLP.
[17:07] Speaker 2: cioè la terra di Fatah, la terra dove comanda Al- Fatah,
[17:11] Speaker 2: cioè il gruppo politico di Arafat. Questo crea dei problemi,
[17:17] Speaker 2: anzi molti problemi. Ne cito due. Primo problema, problema economico.
[17:22] Speaker 2: Il Libano fino a quel momento, fino agli anni Sessanta,
[17:24] Speaker 2: era stata una terra particolarmente ricca. Addirittura era soprannominata Beirut,
[17:28] Speaker 2: la capitale, la Svizzera del Medio Oriente, perché era una
[17:32] Speaker 2: città cosmopolita, con tante culture diverse, come abbiamo visto, Ma
[17:37] Speaker 2: è una città anche ricca. Lì c'erano forni di investimento,
[17:40] Speaker 2: c'erano banche, come un po' in Svizzera, che è un
[17:42] Speaker 2: tono un po' minore ovviamente, però c'erano soldi, c'erano finanziarie,
[17:47] Speaker 2: c'erano investimenti importanti che dall'Europa arrivavano verso il Medio Oriente
[17:50] Speaker 2: e passavano spesso per il Libano. E poi c'era anche
[17:52] Speaker 2: il turismo. Insomma, il Libano era, nella zona, uno dei
[17:55] Speaker 2: paesi più ricchi, più ambiti, dove si stava meglio. L'arrivo
[17:59] Speaker 2: di tutti questi profughi, e l'arrivo di profughi anche armati,
[18:02] Speaker 2: che alterano gli equilibri, fa crollare il turismo. Allontano ovviamente
[18:06] Speaker 2: gli investimenti stranieri perché a quel punto la situazione diventa
[18:09] Speaker 2: piuttosto instabile e l'economia inizia ad andare molto male. Oggi
[18:13] Speaker 2: il Libano è drammaticamente in ribasso da molti punti di vista,
[18:17] Speaker 2: ormai da 40-50 anni. Quella ricchezza che c'era stata fino
[18:22] Speaker 2: a poco prima va perduta, dispersa per via di queste
[18:25] Speaker 2: questioni politiche. Questo è il primo problema. Il secondo problema
[18:28] Speaker 2: è che anche la sovranità del paese viene messa a
[18:30] Speaker 2: repentaglio perché quando dentro al tuo paese... C'è una minoranza
[18:33] Speaker 2: che poi non è più così tanto minoranza, costituita da
[18:36] Speaker 2: stranieri in fondo, profughi, che girano armati, che non riconoscono
[18:40] Speaker 2: l'autorità dello Stato e che nei loro territori, i loro
[18:43] Speaker 2: campi profughi, comandano come se fossero i padroni, e beh,
[18:46] Speaker 2: capite che la sovranità del paese viene messa duramente a repentaglio.
[18:50] Speaker 2: Questo fa sì che, soprattutto per la verità tra i
[18:54] Speaker 2: cristiani maroniti, crescano grandi preoccupazioni e crescano anche desideri di vendetta.
[19:04] Speaker 2: Quello che accade da lì in poi è storia che
[19:07] Speaker 2: vedremo dalla prossima puntata. Parleremo delle falangi libanesi, parleremo anche
[19:12] Speaker 2: degli accorgi del Cairo e poi della guerra civile e
[19:15] Speaker 2: poi di tutto quello che ne consegue. Però intanto abbiamo
[19:17] Speaker 2: inquadrato la situazione e siamo arrivati vicini all'inizio dei grandi problemi.
[19:22] Speaker 2: Per oggi, visto però anche il minutaggio, direi che però
[19:25] Speaker 2: è il momento di fermarsi. Per salutarci lasciate che vi
[19:28] Speaker 2: ricordi le solite cose, intanto che questo podcast lo trovate
[19:31] Speaker 2: su tante piattaforme, su cui però se volete trovate ovviamente
[19:34] Speaker 2: anche il podcast gemello che si chiama Dentro alla filosofia,
[19:37] Speaker 2: in cui parliamo di filosofia qui, come avete ben capito,
[19:40] Speaker 2: parliamo invece di storia. Se poi cercate spiegazioni di storia
[19:44] Speaker 2: o di filosofia anche diverse da quelle che ci sono
[19:45] Speaker 2: nei podcast in questo momento, vi ricordo che su YouTube
[19:48] Speaker 2: c'è un canale basta cercarmi come Ermanno Ferretti o come Scrip,
[19:52] Speaker 2: con 2400 video nel momento in cui registro, quindi c'è
[19:55] Speaker 2: davvero di tutto, c'è di che sbizzarri si viene cercato, usatelo.
[20:00] Speaker 2: Poi vi ricordo anche che se volete rimanere in contatto,
[20:02] Speaker 2: sapere quando escono le puntate, seguire quello che facciamo, a
[20:05] Speaker 2: volte anche appuntamenti dal vivo, eccetera, potete seguirmi sui social network, Facebook, Twitter,
[20:10] Speaker 2: oppure Instagram, e lì mi trovate sempre col nickname di Scrip,
[20:14] Speaker 2: oppure abbonarvi, questo lo consiglio in modo particolare, alla newsletter
[20:18] Speaker 2: gratuita e settimanale che trovate andando all'indirizzo internet ermannoferretti. it, il
[20:22] Speaker 2: mio sito personale, lì c'è ogni informazione per iscriversi a
[20:26] Speaker 2: questa newsletter, arriva una volta a settimana e vi dà
[20:29] Speaker 2: tante informazioni utili e gratis. Ultima cosa, se volete mi
[20:33] Speaker 2: trovate anche in libreria. Il mio ultimo libro si intitola
[20:36] Speaker 2: Neanche Nietzsche era un superuomo, edito da caro editore, un
[20:39] Speaker 2: libro che parla di filosofia, ma lo fa in modo divulgativo,
[20:42] Speaker 2: ma soprattutto prendendo le filosofie del passato, Nietzsche, Spinoza, Confucio,
[20:47] Speaker 2: Seneca e altri, per imparare da loro delle idee, delle strategie,
[20:53] Speaker 2: degli stimoli, degli spunti per affrontare il mondo di oggi,
[20:55] Speaker 2: che è un mondo complicato, è un mondo in cui
[20:57] Speaker 2: bisogna muoverci con un po' di sale in zucca, diciamo,
[21:00] Speaker 2: e i filosofi da questo punto di vista ci possono
[21:02] Speaker 2: aiutare neanche Nietzsche era un superuomo e Armando Ferretti l'autore
[21:05] Speaker 2: che ha il direttore in ogni libreria basta ho detto
[21:09] Speaker 2: davvero tutto ci sentiamo presto per parlare ancora di Libano
[21:13] Speaker 2: e poi per tante altre questioni ancora ciao alla prossima

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