# La storia dell'Irlanda del Nord

An episode of [Dentro alla storia](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1552890064), 21 May 2026, 22 min.

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## Transcript

[0:01] Speaker 2: Ormai siamo arrivati alle fasi più vicine a noi della
[0:03] Speaker 2: storia contemporanea, siamo arrivati agli anni 90, 2000, agli anni che conosciamo
[0:11] Speaker 2: per diretta esperienza. Abbiamo visto alcune questioni internazionali molto calde,
[0:15] Speaker 2: ad esempio nell'ultima puntata la questione mediorientale, la questione israelo- palestinese,
[0:20] Speaker 2: proprio con gli ultimi esiti, e però oggi dobbiamo spostare
[0:24] Speaker 2: l'attenzione altrove, in un territorio che ha attraversato momenti di
[0:28] Speaker 2: grande tensione momenti anche di lotta, di ingiustizie, di violenze fortissime,
[0:34] Speaker 2: ma che almeno per una volta, per fortuna, ha superato
[0:37] Speaker 2: quel momento così critico. Rimangono delle tensioni sotto traccia, rimane
[0:42] Speaker 2: ancora qualcosa di non completamente risolto, ma molta strada in
[0:46] Speaker 2: avanti è stata fatta. Sto parlando della questione nordirlandese, cioè
[0:51] Speaker 2: della faccenda dell'Irlanda del Nord. con le lotte intestine tra
[0:56] Speaker 2: cattolici e protestanti, con poi recentemente anche la questione della Brexit,
[1:00] Speaker 2: che ha di nuovo reso particolarmente forte e importante quel confine. Insomma,
[1:06] Speaker 2: andiamo a vedere cosa è accaduto in Irlanda, non solo
[1:09] Speaker 2: negli ultimi anni, ma negli ultimi decenni. E oggi iniziamo
[1:12] Speaker 2: a vederlo cominciando, come sempre, subito dopo la sigla. Dentro
[1:24] Speaker 2: la storia, un podcast di Ermanno Scripp Ferretti. 380° puntata.
[1:32] Speaker 2: La storia dell'Illanda del Nord. Eccoci qui cari amici, eccoci
[1:40] Speaker 2: noi insieme per dedicare circa 20 minuti allo studio della storia,
[1:43] Speaker 2: ormai della storia vicino a noi appunto contemporanea, e delle
[1:47] Speaker 2: aree calde del pianeta Terra negli ultimi decenni. Oggi vediamo
[1:51] Speaker 2: un'area calda in realtà anche molto vicina a noi perché
[1:53] Speaker 2: siamo in Europa, siamo in un paese con cui siamo
[1:57] Speaker 2: legati per cultura, per tradizioni, anche in parte per appartenenza
[2:01] Speaker 2: all'Unione Europea, cioè parliamo dell'Irlanda, o meglio, più che dell'Irlanda
[2:05] Speaker 2: in sé per sé, dell'Irlanda del Nord. un territorio appunto conteso,
[2:10] Speaker 2: sede purtroppo di lotte, di guerra civile, potremmo già chiamarla così,
[2:13] Speaker 2: i cosiddetti Troubles che inizieremo a vedere tra oggi e
[2:18] Speaker 2: la prossima puntata. Prima però di vedere tutta la questione
[2:21] Speaker 2: del conflitto nordirlandese come viene chiamato e anche di come,
[2:25] Speaker 2: per fortuna, in buona misura questo conflitto è stato risolto,
[2:28] Speaker 2: dobbiamo fare qualche premessa storica perché per arrivare ai giorni
[2:31] Speaker 2: nostri dobbiamo vedere anche com'era la storia. di questa Irlanda
[2:35] Speaker 2: che noi conosciamo, ripeto, piuttosto bene, ci andiamo in vacanza,
[2:38] Speaker 2: ne apprezziamo la cultura, la musica, eccetera, ma della storia
[2:41] Speaker 2: irlandese in realtà sappiamo anche piuttosto poco, a scuola non
[2:44] Speaker 2: si fa granché. Allora, c'è da dire che l'Irlanda è
[2:48] Speaker 2: abitata ovviamente da secoli e secoli, anche da prima di Cristo,
[2:52] Speaker 2: da popolazioni gaeliche, popolazioni di origine celtiche, e all'inizio in
[2:57] Speaker 2: realtà i contatti di quest'isola con il resto d'Europa erano
[3:00] Speaker 2: estremamente scarsi. sia nell'età antica, sia anche al tempo dei Romani.
[3:04] Speaker 2: I Romani, come sapete, arrivarono in Gran Bretagna, nell'isola britannica,
[3:09] Speaker 2: ma non andarono in Irlanda, che rimase lì di fianco,
[3:12] Speaker 2: ma abbastanza isolata. Quindi il sud della Gran Bretagna venne
[3:17] Speaker 2: colonizzato dai Romani, influì anche la cultura romana, eccetera, e
[3:22] Speaker 2: l'Irlanda fece storia un po' a sé. I primi veri
[3:25] Speaker 2: contatti un po' continuativi tra l'Irlanda e l'Europa arrivarono solo
[3:28] Speaker 2: a partire dal Medioevo, Soprattutto con l'opera di evangelizzazione perché
[3:32] Speaker 2: come ricorderete una volta che il cristianesimo si impone poi
[3:36] Speaker 2: missionari dall'ex impero romano se ne vanno verso il nord
[3:40] Speaker 2: Europa e iniziano a convertire le genti locali al cristianesimo.
[3:44] Speaker 2: Qualcosa del genere avviene anche appunto in Irlanda soprattutto per
[3:47] Speaker 2: opera del monaco Patrizio che come forse sapete è il
[3:51] Speaker 2: patrono a San Patrick, San Patrizio è il patrono dell'Irlanda,
[3:55] Speaker 2: è il patrono degli irlandesi nel mondo anche di quelli
[3:58] Speaker 2: che vivono altrove. E però Patrizia è famoso ed è
[4:02] Speaker 2: patrono proprio per questo, perché fu quel monaco che convertì
[4:06] Speaker 2: gli irlandesi al cattolicesimo. Certo, l'Irlanda non rimase però a
[4:11] Speaker 2: lungo indipendente. Abitata dai Celti, poi a un certo punto
[4:14] Speaker 2: convertita al cattolicesimo, iniziò a interessare gli inglesi, soprattutto a
[4:18] Speaker 2: partire dal XII secolo, quando iniziarono le prime incursioni britanniche
[4:23] Speaker 2: sull'isola irlandese. E poi la colonizzazione vera e propria, la
[4:27] Speaker 2: conquista vera e propria dell'Irlanda da parte degli inglesi avvenne
[4:29] Speaker 2: attorno alla metà del Cinquecento. Enrico VIII, per dire un
[4:33] Speaker 2: re importante della storia inglese, quello dello scisma anglicano, il
[4:38] Speaker 2: padre di Elisabetta I, eccetera, fu il primo re che
[4:41] Speaker 2: diede un grande impulso alla conquista dell'Irlanda e si proclamò
[4:45] Speaker 2: anche re. Da lì in poi la storia dell'Irlanda sarebbe
[4:49] Speaker 2: stata fortemente legata alla storia britannica, alla storia inglese, con
[4:53] Speaker 2: però una differenza forte, importante e sostanziale. Mi dicevo, Enrico
[4:58] Speaker 2: VIII perché è famoso? Non tanto per la conquista dell'Irlanda,
[5:01] Speaker 2: almeno dalle nostre parti, non solo per essere stato il
[5:04] Speaker 2: padre di Maria Tudor, di... Elisabetta I, eccetera, ma anche
[5:08] Speaker 2: e soprattutto per la faccenda delle mogli, per la faccenda, cioè,
[5:11] Speaker 2: dello scisma anglicano. Ricorderete che Enrico VIII, a un certo punto,
[5:15] Speaker 2: dopo aver difeso il cattolicesimo dall'espandersi del protestantesimo, chiede al
[5:20] Speaker 2: Papa il divorto perché vuole lasciare la moglie e sposare
[5:24] Speaker 2: Anna Bolena. Il Papa non concede questo divorzio e allora
[5:27] Speaker 2: Enrico VIII, che poi avrà varie mogli, decide di appunto
[5:30] Speaker 2: praticare uno scisma, fondare la chiesa anglicana, far cambiare religione
[5:34] Speaker 2: agli inglesi, passando dal cattolicesimo a una forma mista per
[5:39] Speaker 2: la verità di protestantesimo. Poi ci sono anni di faide,
[5:42] Speaker 2: di lotte, se un partere ritorna al cattolicesimo poi si
[5:45] Speaker 2: ritorna al protestantesimo, alla fine la situazione si stabilizza appunto
[5:49] Speaker 2: con Elisabetta I, una delle figlie illegittime tra l'altro, secondo
[5:53] Speaker 2: il cattolicesimo, quantomeno di Enrico VIII, e dall'in poi l'Inghilterra
[5:57] Speaker 2: diventa anglicana, lo diventa molto stabilmente. Però, però, quando dico
[6:02] Speaker 2: l'Inghilterra diventa anglicana, intendo proprio l'Inghilterra propriamente detta. Sapete che
[6:07] Speaker 2: a volte usiamo la parola Inghilterra per indicare tutta la
[6:09] Speaker 2: Gran Bretagna e tutto il Regno Unito. In questo caso no.
[6:12] Speaker 2: Quando dico Inghilterra qui, ora sto parlando solo dell'Inghilterra, cioè
[6:16] Speaker 2: di quella grande regione nella Gran Bretagna. Cose diverse avvennero
[6:21] Speaker 2: in territori diversi, perché ad esempio la Scostia non divenne
[6:25] Speaker 2: più di tanto anglicana ma piuttosto aderì al presbiterianesimo cioè
[6:28] Speaker 2: una forma di calvinismo sostanzialmente e l'Irlanda invece l'isola irlandese
[6:34] Speaker 2: che era già colonia britannica era già sotto i britannici
[6:37] Speaker 2: rimase invece fedele al cattolicesimo fedelissima al cattolicesimo quindi il
[6:42] Speaker 2: Regno Unito che contava l'Inghilterra poi dopo poco avrebbe contato
[6:45] Speaker 2: anche la Scozia e contava l'Irlanda beh era diviso religiosamente
[6:50] Speaker 2: tra un'Inghilterra anglicana una Scozia sostanzialmente calvinista, un'Irlanda cattolica. Questo
[6:57] Speaker 2: ovviamente negli anni portò a grandi tensioni anche perché se
[7:00] Speaker 2: avete presente la storia dell'Europa del Cinquecento e del Seicento
[7:03] Speaker 2: è una storia di faide, di lotte religiose, di guerre,
[7:06] Speaker 2: di religione e queste guerre che si combattevano in Europa
[7:09] Speaker 2: tra protestanti e cattolici poi si ripercuotevano quantomeno anche sui
[7:13] Speaker 2: territori britannici. Ad esempio, sempre per richiamare alla mente alcune
[7:18] Speaker 2: cose che abbiamo già detto ma che vale la pena
[7:20] Speaker 2: sottolineare adesso per parlare di Irlanda, dobbiamo ricordare la cosiddetta
[7:24] Speaker 2: gloriosa rivoluzione, quella del 1688 avvenuta nel Regno Unito, quando il
[7:30] Speaker 2: re ufficiale Giacomo II, Stuart, tenta in qualche modo di
[7:35] Speaker 2: ripristinare il cattolicesimo, ma è costretto a scappare perché i
[7:39] Speaker 2: parlamentari protestanti britannici intervengono contro di lui e chiamano a
[7:44] Speaker 2: prendere il regno, a prendere il trono in Inghilterra, Guglielmo d'Orange,
[7:48] Speaker 2: olandese protestante. Quindi c'è proprio una cacciata di un re
[7:52] Speaker 2: con velleità cattoliche. Si arriva tra l'altro in questo scontro
[7:57] Speaker 2: anche a una battaglia del 1690, la battaglia del Boyne, che
[8:01] Speaker 2: viene vinta proprio da Guglielmo. Perché dico questo? Perché normalmente
[8:03] Speaker 2: quando parliamo della gloriosa rivoluzione, La presentiamo sempre con una
[8:07] Speaker 2: rivoluzione pacifica, appunto, gloriosa, venne ricordata così dagli inglesi perché
[8:12] Speaker 2: è una rivoluzione senza apparente spargimento di sangue, molto diversa
[8:16] Speaker 2: dalla guerra civile di Cromwell. Ebbene, questo è vero solo
[8:20] Speaker 2: fino a un certo punto, perché sicuramente Giacomo II scappa
[8:24] Speaker 2: quando arriva Guglielmo d'Orange e non c'è lo sconto diretto
[8:27] Speaker 2: subito nel 1688, ma in realtà questo Giacomo II quando scappa
[8:32] Speaker 2: va a rifugiarsi proprio in Irlanda e a cercare di
[8:35] Speaker 2: radunare in Irlanda un esercito cattolico fedele a lui per
[8:40] Speaker 2: ostacolare Guglielmo d'Orange. Quindi una battaglia c'è appunto un paio
[8:43] Speaker 2: d'anni dopo nel 1690 e una battaglia che vede i cattolici sconfitti,
[8:47] Speaker 2: ma la resa non fu così semplice, la vittoria del
[8:51] Speaker 2: Guglielmo d'Orascio non fu così semplice, segno di nuovo del
[8:54] Speaker 2: fatto che l'Irlanda era riottosa, era certo assoggettata dal Regno Unito, dall'Inghilterra,
[9:00] Speaker 2: ma non è che fosse così contenta di essere sotto
[9:03] Speaker 2: un re protestante e dover obbedire agli inglesi. Insomma c'erano
[9:08] Speaker 2: delle visioni già molto nette. Queste divisioni, tra l'altro, proprio
[9:13] Speaker 2: dopo la battaglia del Boyne nel 1691, portarono a un trattato
[9:17] Speaker 2: chiamato Trattato di Limerick che sanciva quantomeno per l'Irlanda una tolleranza.
[9:24] Speaker 2: Gli irlandesi, anche cattolici, avevano i pieni diritti civili, anche
[9:29] Speaker 2: se bisogna dire che contemporaneamente si creava anche un Parlamento
[9:32] Speaker 2: irlandese che era in mano ai protestanti che, iniziarono a
[9:36] Speaker 2: introdurre delle leggi che danneggiavano i cattolici. L'Irlanda, anch'essa, iniziò
[9:42] Speaker 2: cioè ad essere spaccata in due. Da un lato, la
[9:45] Speaker 2: stragrande maggioranza della popolazione irlandese di fede cattolica, tollerata e
[9:50] Speaker 2: con diritti civili. Dall'altro, una minoranza, spesso di origine britannica,
[9:55] Speaker 2: ormai trapiantata in Irlanda, che dominava però alcune posizioni di
[10:00] Speaker 2: potere e quindi, ad esempio, il Parlamento irlandese. E questa minoranza,
[10:04] Speaker 2: di origine britannica, invece protestante. che esercitava forme di pressione
[10:08] Speaker 2: più o meno legali sui cattolici. Capite bene che questa
[10:11] Speaker 2: situazione che si viene a configurare a fine Seicento sarà
[10:15] Speaker 2: foriera di molti, molti problemi lungo il tempo. L'Irlanda, infatti,
[10:23] Speaker 2: nei secoli successivi, nel Settecento e nell'Ottocento, un territorio a
[10:28] Speaker 2: sé rispetto al resto del Regno Unito. Certo, faceva parte
[10:31] Speaker 2: del regno, entrava nella corona, ma aveva tutta una sua
[10:34] Speaker 2: storia personale, particolare, diversa, anche solo per la fede religiosa
[10:38] Speaker 2: degli abitanti, cattolici, ma anche per la diversità, potremmo dire,
[10:42] Speaker 2: di reddito. Gli inglesi nel Settecento e nell'Ottocento diventano ricchi, importanti, rilevanti,
[10:48] Speaker 2: gli irlandesi rimangono profondamente poveri. È il territorio più povero
[10:51] Speaker 2: del regno, sfruttato, Ci sono anche forti crisi agrarie in
[10:56] Speaker 2: Irlanda che fanno sì che già nel Settecento e nell'Ottocento
[11:00] Speaker 2: una buona parte degli irlandesi è costretta ad emigrare perché
[11:03] Speaker 2: in Irlanda c'è la fame, cioè una fame nera, si
[11:07] Speaker 2: muore letteralmente di fame, quindi solo per fare... conto a
[11:11] Speaker 2: spanne sappiate questo che attorno alla metà dell'ottocento d'irlanda contava
[11:16] Speaker 2: circa 6 milioni di abitanti quindi pochi tutto sommato ma un
[11:19] Speaker 2: milione di persone era morto proprio per fame negli anni
[11:23] Speaker 2: precedenti e un milione e mezzo di altre persone era
[11:27] Speaker 2: emigrato emigrato per lo più verso l'america se oggi negli
[11:30] Speaker 2: stati uniti sono forte comunità di origine irlandese si deve
[11:34] Speaker 2: proprio questi anni insomma il paese è un paese povero
[11:37] Speaker 2: paese affamato un paese sfruttato, un paese con poche prospettive,
[11:42] Speaker 2: diciamola così. E questo ci porta finalmente, dopo questa veloce carrellata,
[11:47] Speaker 2: all'inizio del Novecento, quando nel Regno Unito, a Londra, sale
[11:51] Speaker 2: al potere il Partito Liberale che... promuove una serie di
[11:54] Speaker 2: cambiamenti di vario raggio, di varia misura, su vari temi.
[11:59] Speaker 2: Ad esempio anche per quanto riguarda la politica fiscale. Il
[12:02] Speaker 2: Partito Liberale infatti introduce tra i primi nel mondo la
[12:06] Speaker 2: cosiddetta imposta progressiva sul reddito, cioè quell'imposta che fa sì
[12:10] Speaker 2: che più guadagni, più la percentuale di tassa che lo
[12:14] Speaker 2: Stato dichiere aumenti. questa progressiva ce l'abbiamo anche noi in
[12:18] Speaker 2: Italia ce l'hanno molti paesi però nasce lì nasce grazie
[12:21] Speaker 2: ai liberali britannici all'inizio del novecento ora proprio questa riforma
[12:26] Speaker 2: dell'imposta progressiva apre in realtà a inizio del Novecento nel
[12:29] Speaker 2: Regno Unito un grande dibattito. Soprattutto una grande opposizione da
[12:33] Speaker 2: parte della Camera dei Lord. Ricordate che il Regno Unito
[12:35] Speaker 2: ha due Camere ancora oggi, la Camera dei Comuni che
[12:37] Speaker 2: è la Camera vera e propria, quella eletta dal popolo,
[12:41] Speaker 2: quella che oggi ritiene il potere legislativo e poi aveva
[12:44] Speaker 2: e ha ancora, anche se oggi con poteri molto minori
[12:46] Speaker 2: rispetto a un tempo, una Camera dei Lord. che ha
[12:50] Speaker 2: il compito comunque di approvare i bilanci della Camera dei Comuni. Ecco,
[12:54] Speaker 2: la Camera dei Lord, nel tentativo di bloccare questa riforma
[12:58] Speaker 2: sulle tasse, sulle riforme dell'imposta progressiva del reddito, blocca più volte,
[13:03] Speaker 2: rigetta i bilanci della Camera dei Comuni. Fino a quando,
[13:06] Speaker 2: attorno al 1910, non sale al potere un nuovo sovrano, Giorgio V,
[13:11] Speaker 2: che impone di fatto una nuova riforma che, imperisce ai
[13:16] Speaker 2: Lord di mettere il veto. Insomma, è un momento di
[13:19] Speaker 2: grandi cambiamenti. Il partito liberale, dopo l'approvazione molto faticosa di
[13:23] Speaker 2: questa riforma, si sente rinvigorito, ringalluzzito e decide a questo
[13:28] Speaker 2: punto di affrontare il problema irlandese che è nell'aria da
[13:31] Speaker 2: due secoli ma che nessuno ha avuto ancora il coraggio
[13:34] Speaker 2: di affrontare. Questo governo liberale, anzi, fa delle promesse importanti.
[13:39] Speaker 2: Promette all'Irlanda di dare una certa autonomia. Nel 1914 promuove infatti
[13:45] Speaker 2: una legge che si chiama Home Rule, che prevederebbe appunto
[13:49] Speaker 2: la possibilità da parte dell'Irlanda di varare un proprio governo
[13:52] Speaker 2: autonomo rispetto a quello di Londra, avere un proprio Parlamento
[13:55] Speaker 2: autonomo anch'esso rispetto a quello di Londra, pur rimanendo all'interno
[13:59] Speaker 2: della corona britannica. Il re sarebbe lo stesso, sempre lo
[14:02] Speaker 2: stesso re per l'Inghilterra e per l'Irlanda, ma l'Irlanda avrebbe
[14:05] Speaker 2: una certa autonomia, un Parlamento e un governo autonomi. La
[14:09] Speaker 2: richiesta irlandese, e c'era da tempo in realtà, ma non
[14:11] Speaker 2: era mai stata veramente affrontata, adesso il partito liberale, forte
[14:14] Speaker 2: di questo slancio, decide di affrontarla e di fare questa promessa.
[14:17] Speaker 2: Dico promessa perché, in realtà, l'home rule non va a
[14:20] Speaker 2: buon fine. Siamo, vi ricordo, nel 1914, che, dovrebbe suonarvi un
[14:25] Speaker 2: campanello d'allarme, è un anno particolare, perché è l'anno in
[14:28] Speaker 2: cui scopre la prima guerra mondiale. Infatti... La promessa viene fatta,
[14:33] Speaker 2: il progetto viene anche allestito, ma la riforma non entra
[14:35] Speaker 2: in vigore, viene subito sospesa proprio perché scoppia la guerra mondiale.
[14:39] Speaker 2: C'è altro arresto di cui occuparsi, c'è un'altra priorità. Quindi
[14:44] Speaker 2: la questione irlandese viene rimandata data da destinarsi. Gli irlandesi
[14:49] Speaker 2: non ne sono contentissimi, nonostante la guerra, nonostante i lutti, eccetera.
[14:53] Speaker 2: Ad esempio nel 1916, proprio durante la settimana di Pasqua del 16,
[14:57] Speaker 2: gli irlandesi... Si insorgono a Dublino, arrabbiati per tutta questa situazione,
[15:03] Speaker 2: occupano tra l'altro i punti strategici della capitale irlandese e
[15:07] Speaker 2: proclamano addirittura la nascita della Repubblica. Dicono, non ci avete
[15:10] Speaker 2: dato l'homme rulle, ce l'avete rinviata, noi facciamo la Repubblica
[15:13] Speaker 2: per conto nostro. Però la rivolta viene serata dall'esercito britannico
[15:18] Speaker 2: in sei giorni soli, con grande durezza. Tutti i capi
[15:21] Speaker 2: di questa rivolta vengono arrestati. vengono processate davanti alla corte
[15:26] Speaker 2: marziale e molti di questi capi vengono addirittura condannati a morte.
[15:30] Speaker 2: Cioè la reazione britannica, che certo era anche legata ai
[15:35] Speaker 2: fatti della guerra, è durissima, estremamente dura. Questo non risolve
[15:39] Speaker 2: in realtà la situazione perché mette a tracere la protesta
[15:42] Speaker 2: lì nel 1916 ma crea ulteriore malcontento nella popolazione irlandese E
[15:48] Speaker 2: in effetti alla fine della prima guerra mondiale gli irlandesi
[15:50] Speaker 2: dicono d'accordo abbiamo rinviato, d'accordo avete represso le nostre voglie,
[15:55] Speaker 2: i nostri desideri, ma adesso bisogna anche che facciamo i
[15:58] Speaker 2: conti in un certo senso. E la popolazione irlandese è
[16:01] Speaker 2: tanto più arrabbiata per il fatto anche che appunto appena
[16:04] Speaker 2: finita la guerra il Regno Unito sembra aver dimenticato quelle
[16:07] Speaker 2: promesse che erano state fatte nel 1914. Si era detto Home
[16:11] Speaker 2: Rule ma di questa Home Rule adesso non si vede
[16:14] Speaker 2: la realizzazione, non si vedono le prospettive. Sicché scoppia un'altra
[16:19] Speaker 2: protesta in Irlanda, protesta breve, protesta anche piuttosto sanguinosa perché
[16:24] Speaker 2: a quel punto l'Inghilterra interviene e scoppia una vera e
[16:28] Speaker 2: propria guerra. A guidare la lotta indipendentista, questa volta siamo
[16:34] Speaker 2: nel fine 1918-inizio 1919, è un partito, un partito indipendentista che
[16:40] Speaker 2: si chiama Sinn Féin che aveva tra l'altro vinto le
[16:42] Speaker 2: elezioni proprio appena finita la prima guerra mondiale. Questi membri
[16:47] Speaker 2: di questo partito del Sinn Féin rifiutano di sedersi nel
[16:50] Speaker 2: Parlamento di Londra, creano un loro Parlamento in Irlanda, chiaramente
[16:54] Speaker 2: illegale perché non è approvato da nessuna legge, e danno
[16:57] Speaker 2: via a questa lotta. La lotta vede uno scoppio vero
[17:00] Speaker 2: e proprio a gennaio 1919 e durerà un paio d'anni, fino
[17:03] Speaker 2: a più o meno a metà del 1921. Quindi ci sarà
[17:08] Speaker 2: un esercito irlandese indipendentista, ci sarà un classico esercito invece
[17:12] Speaker 2: britannico che lotta per trattenere l'Irlanda dentro al Regno Unito.
[17:16] Speaker 2: L'esercito irlandese si chiama IRA, questa sigla diventerà famosa per
[17:22] Speaker 2: altri motivi, ne parleremo ancora, l'esercito della Repubblica Irlandese, a
[17:26] Speaker 2: volte oggi viene chiamato Old IRA, vecchia IRA per distinguerla
[17:30] Speaker 2: dall'IRA poi successiva, ma soprattutto c'è un leader irlandese, rilevante
[17:35] Speaker 2: gli è stato dedicato anche un film quindi magari lo
[17:37] Speaker 2: conoscete per questioni hollywoodiane che guida la protesta irlandese si
[17:40] Speaker 2: chiama Michael Collins un patriota irlandese all'epoca appena trentenne insomma
[17:46] Speaker 2: si va avanti per due anni con questa lotta intestina
[17:48] Speaker 2: sanguinosa durissima e alla fine nel 21 il conflitto si conclude
[17:52] Speaker 2: e si conclude in modo favorevole per l'Irlanda perché l'Irlanda
[17:56] Speaker 2: ottiene l'indipendenza il Regno Unito decide di cedere e concede
[18:00] Speaker 2: questa indipendenza e nasce un nuovo stato, ripeto 1921, che si
[18:03] Speaker 2: chiama Stato Libero d'Irlanda. Questa è la denominazione iniziale. È
[18:09] Speaker 2: uno stato che in realtà non è una repubblica ancora,
[18:12] Speaker 2: è una monarchia. Il capo di stato è ancora il
[18:16] Speaker 2: re o la regina britannica, quindi lo stato rimane dentro
[18:18] Speaker 2: al Commonwealth. Però è uno stato che pur rimanendo parte
[18:24] Speaker 2: di questo Commonwealth aveva la sua autonomia. Contava 26 contee a
[18:29] Speaker 2: stragrande maggioranza cattolica. Però, attenzione, non contava tutta l'isola d'Irlanda,
[18:35] Speaker 2: perché questo stato libero d'Irlanda corrisponde allo stato dell'Irlanda attuale.
[18:39] Speaker 2: Poi le cose sono cambiate, ne parleremo, perché oggi l'Irlanda
[18:42] Speaker 2: ha avuto un'ulteriore modifica. Non ha più il re britannico,
[18:46] Speaker 2: oggi è una repubblica. Questo stato libero d'Irlanda ha i
[18:50] Speaker 2: confini dell'Irlanda di oggi, cioè le manca un pezzo rispetto
[18:52] Speaker 2: all'isola vera e propria. Manca la cosiddetta Irlanda del Nord,
[18:56] Speaker 2: che appunto nel 21, quando il Regno Unito concede questa indipendenza,
[18:59] Speaker 2: la concede solo ai tre quarti, quattro quinti dell'isola, che
[19:05] Speaker 2: quindi si danno la forma di un nuovo stato, mentre
[19:07] Speaker 2: la parte più nord- orientale dell'isola, appunto l'Irlanda del Nord, rimane
[19:12] Speaker 2: dentro il Regno Unito. 26 contee vanno a formare d'Irlanda
[19:16] Speaker 2: vera e propria, altre sei, quelle più settentrionali, che erano
[19:20] Speaker 2: all'epoca a maggioranza protestante, perché lì si erano insediati da
[19:25] Speaker 2: tanto tempo popolazioni protestanti di origine britannica, beh, queste sei
[19:29] Speaker 2: contelle del nord rimangono dentro il Regno Unito, che da
[19:32] Speaker 2: lì in poi si chiameranno a caso Regno Unito, l'Inghilterra, Scots,
[19:35] Speaker 2: Galles e Irlanda del Nord. Ebbene, la guerra civile finisce,
[19:40] Speaker 2: una guerra civile sanguinosa, con questa poi Frattura, potremmo dire,
[19:44] Speaker 2: che non accontenta tutti, anzi accontenta poche persone. E proprio
[19:49] Speaker 2: questa frattura creerà ulteriore scontento, perché è proprio da questa frattura,
[19:53] Speaker 2: da questa divisione dell'isola irlandese che nasceranno tutta una serie
[19:56] Speaker 2: di problemi. Già negli anni 20, ne parliamo perché c'è un'altra
[20:01] Speaker 2: guerra civile breve, ma soprattutto nasce anche una lotta, una
[20:06] Speaker 2: faida interna su cosa fare di questa Irlanda del Nord.
[20:09] Speaker 2: Ma visto che questo tema è complicato, lungo e dobbiamo
[20:12] Speaker 2: parlarne per un po', rinviamo alla prossima puntata. Abbiamo fatto
[20:20] Speaker 2: infatti una prima panoramica che ci ha portato molto indietro,
[20:23] Speaker 2: ci ha portato nel Medioevo, ma ci ha portato anche
[20:25] Speaker 2: fino agli anni 20. Non abbiamo finito, dobbiamo ancora parlare dell'Anda
[20:30] Speaker 2: nel Novecento e poi negli anni più recenti, ma... Per oggi,
[20:33] Speaker 2: visto il minutaggio, ci dobbiamo fermare qui. Vi ricordo, prima
[20:36] Speaker 2: di saltarci, che questo podcast lo trovate su tante piattaforme,
[20:39] Speaker 2: su cui trovate però anche il podcast filosofico dentro la filosofia. Poi,
[20:42] Speaker 2: vi ricordo che c'è anche su YouTube un canale pieno
[20:44] Speaker 2: zeppo di video. Abbiamo parlato di Irlanda, abbiamo parlato di
[20:47] Speaker 2: tante cose. Basta cercarmi come Ermanno Ferretti oppure come Scrippa.
[20:50] Speaker 2: Poi vi ricordo anche che, se volete rimanere in contatto
[20:53] Speaker 2: col canale, ci sono i social network Facebook, Twitter, Instagram,
[20:56] Speaker 2: dove mi trovate col nickname di Scrippo, oppure, e questo
[20:59] Speaker 2: lo consigliamo a Ro, particolare c'è anche la newsletter gratuita
[21:02] Speaker 2: settimanale che trovate andando all'inizio internet ermannoferretti. it. Infine vi ricordo
[21:07] Speaker 2: anche che se volete sostenere questo progetto e se volete
[21:11] Speaker 2: anche soprattutto leggere, scoprire, studiare cose, mi trovate anche in
[21:14] Speaker 2: libreria con al momento un nuovo, nuovissimo libro di divulgazione
[21:18] Speaker 2: filosofica che si intitola Neanche Nietzsche era un superuomo, appena
[21:21] Speaker 2: uscito da pochi giorni con Cairo, editore, dategli un'occhiata, se
[21:25] Speaker 2: no c'è anche Il libro precedente, anche se anche qualche
[21:28] Speaker 2: dubbio ce l'aveva, ci sono anche i manuali di storia,
[21:30] Speaker 2: la storia in scena e le origini del presente, insomma
[21:32] Speaker 2: tanto materiale dove mi trovate e dove potete recuperare le
[21:36] Speaker 2: mie lezioni, le mie riflessioni, i miei spunti. Basta ho
[21:40] Speaker 2: detto davvero tutto, ci sentiamo presto per parlare ancora di
[21:43] Speaker 2: questioni irlandese e per tante altre lezioni di storia ancora.
[21:47] Speaker 2: Ciao alla prossima!

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