# \[460\] I finanziamenti di Roberto Calvi a Pci e Psi

An episode of [Spazio 70](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1544129088), 19 Aug 2026, 23 min.

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Roberto Calvi, il Banco Ambrosiano e i finanziamenti ai partiti politici italiani. Proponiamo la lettura di alcuni passi della relazione di minoranza prodotta dall'onorevole Massimo Teodori, già membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia massonica P2. Al centro della documentazione i rapporti finanziari, riconducibili al Banco Ambrosiano e a Roberto Calvi, con il Partito socialista italiano (PSI) e il Partito comunista italiano (PCI). Di particolare interesse risulta il tema dei finanziamenti concessi al PCI: un capitolo poco ricordato della recente storia politica e finanziaria italiana, ricostruito attraverso quanto riportato nella relazione Teodori. L'episodio qui presentato, in formato podcast, propone passi scelti del documento mantenendo al centro la fonte e lasciando alle carte il racconto dei fatti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.

## Transcript

[0:06] Speaker 2: il Banco Ambrosiano, istituto bancario della cosiddetta area finanziaria cattolica,
[0:12] Speaker 2: la Banca dei Preti, nella seconda metà degli anni settanta
[0:15] Speaker 2: eroga finanziamenti a tre partiti, il Partito Socialista, il Partito
[0:19] Speaker 2: Socialdemocratico e il Partito Comunista. Stante la posizione rilevantissima del
[0:25] Speaker 2: presidente Roberto Calvi nella loggia P2, e anzi il suo
[0:29] Speaker 2: ruolo di vertice del settore finanziario del sistema piduistico, e
[0:34] Speaker 2: il controllo che sulle più significative attività della banca avevano
[0:37] Speaker 2: Gelli e Ortolani, ci si deve chiedere se le aperture
[0:41] Speaker 2: di credito a partiti siano state dalle normali operazioni bancarie
[0:45] Speaker 2: o se invece questi finanziamenti debbono considerarsi parte della politica P2.
[0:51] Speaker 2: L'esame che segue si fonda sulla documentazione trasmessa alla Commissione
[0:55] Speaker 2: dal nuovo Banco Ambrosiano. peraltro pubblicata da Mondo Economico il
[0:59] Speaker 2: 20 settembre 1982, che qui in parte utilizziamo per la
[1:04] Speaker 2: ricostruzione integrale della vicenda. Fin dal 1975 il Partito Socialista
[1:13] Speaker 2: Italiano ha rapporti d'affari con il Banco Ambrosiano. L' 11 febbraio
[1:19] Speaker 2: di quello stesso anno ottiene uno scoperto di conto corrente
[1:23] Speaker 2: con scadenza un anno pari a 250 milioni di lire
[1:25] Speaker 2: e quale prefinanziamento dei contributi statali previsti dalla legge 195
[1:31] Speaker 2: del 1974. Il 6 ottobre il fido viene elevato a
[1:34] Speaker 2: un miliardo di lire e il 6 aprile 1976 prorogato
[1:37] Speaker 2: fino al febbraio 1977 a causa del ritardo nell'erogazione dei
[1:39] Speaker 2: contributi statali. Il 30 luglio 1976 il Il Partito Socialista
[1:56] Speaker 2: ottiene uno scoperto supplementare di conto corrente, con scadenza a
[1:59] Speaker 2: settembre dello stesso anno, pari a un miliardo e 250
[2:03] Speaker 2: milioni di lire, sempre a valere sulla erogazione dei fondi statali.
[2:09] Speaker 2: Il 27 settembre 1976 è una data importante. I fidi
[2:14] Speaker 2: vengono conglobati in un unico scoperto di conto corrente, che
[2:18] Speaker 2: viene portato a 3 miliardi di lire. La scadenza del
[2:22] Speaker 2: rimborso è a febbraio del 1977, ma il PSI chiede
[2:27] Speaker 2: una proroga fino al marzo del 1978. Il 6 maggio
[2:32] Speaker 2: del 1977 il PSI riesce a ottenere dal Banco Ambrosiano
[2:37] Speaker 2: altri 2 miliardi di lire come scoperto supplementare di conto corrente,
[2:42] Speaker 2: impegnandosi a restituire i complessivi 5 miliardi entro il marzo
[2:47] Speaker 2: del 1978. Il 27 dicembre dello stesso anno il PSI
[2:53] Speaker 2: riesce ancora a ottenere altri 2 miliardi di scoperto supplementare
[2:57] Speaker 2: di conto corrente per maggiori occorrenze finanziarie del partito, impegnandosi
[3:03] Speaker 2: a restituirli nel marzo successivo. Il 12 giugno del 1978
[3:07] Speaker 2: scende in campo il senatore Rino Formica, segretario amministrativo del PSI,
[3:14] Speaker 2: che chiede verbalmente ai funzionari della sede romana dell'Ambrosiano di
[3:19] Speaker 2: prorogare fino a settembre la scadenza degli affidamenti. L'Ambrosiano accoglie
[3:25] Speaker 2: la richiesta subordinandola però a maggiori assicurazioni sulla copertura dei
[3:29] Speaker 2: fidi e all'accertamento dei reali termini d'incasso dei contributi di legge.
[3:35] Speaker 2: Si passa quindi al 1979. La sede di Roma dell'Ambrosiano
[3:41] Speaker 2: sollecita ripetutamente il PSI a ridurre l'indebitamento, dirigenti socialisti danno
[3:47] Speaker 2: le più ampie assicurazioni, ma intanto chiedono la proroga della
[3:52] Speaker 2: scadenza di marzo e la concessione di un ulteriore fido
[3:56] Speaker 2: di 2 miliardi di lire. Quest'ultimo viene accordato il 29
[4:00] Speaker 2: novembre 1979, con scadenza al marzo 1980. Il debito del
[4:06] Speaker 2: Partito Socialista Italiano verso l'Ambrosiano sfiora così i 9 miliardi.
[4:12] Speaker 2: Ma la domanda dei soldi del Partito Socialista non si
[4:15] Speaker 2: ferma a questo punto. La sede di Roma dell'Ambrosiano cerca
[4:19] Speaker 2: di prendere contatto con i dirigenti del partito per invitarli
[4:22] Speaker 2: a ridurre l'esposizione. Lo fa però inutilmente, in quanto non
[4:27] Speaker 2: riesce a parlare con i dirigenti amministrativi del partito. La
[4:31] Speaker 2: sede di Roma dell'Ambrosiano invia allora, il 2 febbraio 1980,
[4:37] Speaker 2: una lettera raccomandata al segretario politico del partito, Bettino Craxi.
[4:42] Speaker 2: chiedendo il graduale rimborso del debito che intanto ha superato
[4:46] Speaker 2: i 9 miliardi di lire. Da parte del PSI c'è
[4:50] Speaker 2: solo silenzio. L'Ambrosiano di Roma sollecita più volte una risposta,
[4:55] Speaker 2: ma anche qui c'è silenzio per due anni. Finalmente, il
[5:01] Speaker 2: 15 gennaio 1982, Giorgio Gangi, segretario amministrativo del PSI, invia
[5:07] Speaker 2: una lettera in cui preannuncia dei versamenti a partire dalla
[5:11] Speaker 2: settimana successiva, per ridurre il saldo debitore. E in effetti,
[5:16] Speaker 2: il 29 gennaio, il PSI versa la sede di Roma
[5:19] Speaker 2: dell'Ambrosiano il primo miliardo. Sarà però per il momento anche l'ultimo,
[5:24] Speaker 2: nonostante numerosi solleciti. Alla fine del febbraio 1982, infatti, su
[5:31] Speaker 2: una linea di credito di scoperto di conto corrente di
[5:35] Speaker 2: 9 miliardi, con scadenza marzo 1980, il Partito Socialista ha
[5:40] Speaker 2: utilizzato quasi 14 miliardi di lire. Tenendo conto delle condizioni
[5:46] Speaker 2: del prestito, al 30 giugno 1982 il debito del PSI
[5:51] Speaker 2: verso il Banco Ambrosiano dovrebbe essere di circa 15 miliardi. Insomma,
[5:57] Speaker 2: gli anni di apertura del credito sono quelli in cui
[6:00] Speaker 2: Calvi si avvale dalla consulenza di Gelli e Ortolani per
[6:04] Speaker 2: le operazioni con risvolti politici, Il rapporto con il PSI
[6:08] Speaker 2: non può essere avvenuto che con l'esplicita conoscenza e il
[6:12] Speaker 2: sostanziale beneplacito del vertice della P2, anche considerando una serie
[6:17] Speaker 2: di vicende connesse che si sviluppano successivamente con espliciti richiami all'indebitamento.
[6:24] Speaker 2: Interrogato in proposito, il segretario del PSI Craxi ha dichiarato
[6:30] Speaker 2: Ricordo che quando arrivai come segretario del PSI trovai già
[6:33] Speaker 2: il banchiere Calvi in posizione di creditore importante. Il partito,
[6:39] Speaker 2: così mi fu spiegato dall'amministrazione, si indebitò con il Banco Ambrosiano,
[6:43] Speaker 2: in quanto questo, banca privata, era il solo che aveva
[6:47] Speaker 2: dichiarato una certa disponibilità a concedere i prestiti. Le altre banche,
[6:52] Speaker 2: banche pubbliche, ritenevano che una concessione di prestiti potesse essere
[6:56] Speaker 2: una violazione della legge sul finanziamento dei partiti. Fu quindi
[7:01] Speaker 2: per questo rapporto preesistente che il partito aveva con il
[7:04] Speaker 2: Banco Ambrosiano che io conobbi Calvi. e lo conobbi volentieri
[7:08] Speaker 2: perché il Banco Ambrosiano era un'illustre banca della città di Milano.
[7:14] Speaker 2: Quando Calvi è in difficoltà e viene incarcerato, la signora
[7:18] Speaker 2: Clara si rivolge a chi, a suo avviso, poteva e
[7:21] Speaker 2: doveva prendere le difese del banchiere, e cioè a Piccoli,
[7:25] Speaker 2: Andreotti e Craxi. E infatti Piccoli e Craxi, insieme a Longo,
[7:30] Speaker 2: si levano alla camera in occasione del dibattito di fiducia
[7:33] Speaker 2: al governo Spadolini, e impegnano il loro prestigio di leader
[7:37] Speaker 2: in difesa del banchiere arrestato, attaccando la magistratura e l'uso
[7:41] Speaker 2: intimidatorio che, a loro avviso, essa faceva della sua autorità.
[7:49] Speaker 2: Per quanto invece riguarda il Partito Comunista Italiano, anche i
[7:52] Speaker 2: rapporti finanziari del PCI con l'Ambrosiano sono stati intensi, pur
[7:57] Speaker 2: mostrandosi il PCI molto più sollecito dei socialisti nella restituzione
[8:02] Speaker 2: dei prestiti. Il 31 luglio 1980 il PCI ha ottenuto
[8:08] Speaker 2: dalla filiale di Roma del Banco Ambrosiano uno scoperto di
[8:11] Speaker 2: conto corrente di 4 miliardi di lire, con scadenza febbraio 1981,
[8:18] Speaker 2: da utilizzare per le normali occorrenze finanziarie del partito. I
[8:23] Speaker 2: rimborsi dovrebbero avvenire con le risorse provenienti dalla campagna Tesseramenti
[8:27] Speaker 2: e dalla campagna Stam. Il 27 gennaio 1981 la scadenza
[8:32] Speaker 2: del Fido viene prorogata l'aprile 1981. Il primo aprile di
[8:37] Speaker 2: questo stesso anno il PCI ottiene uno scoperto supplementare di
[8:41] Speaker 2: un miliardo. Ambedue i Fidi hanno come scadenza il mese
[8:44] Speaker 2: di maggio dello stesso anno. I dirigenti comunisti garantiscono che
[8:49] Speaker 2: il rimborso è possibile grazie all'imminente incasso dei contributi dello Stato,
[8:54] Speaker 2: e cioè la legge 195 sul finanziamento dei partiti, che
[8:58] Speaker 2: dovrebbero essere di circa 11 miliardi di lire. E in effetti,
[9:03] Speaker 2: ai primi di maggio, il PCI estingue integralmente il debito,
[9:07] Speaker 2: tanto che il 15 maggio l'Ambrosiano revoca il fido per
[9:10] Speaker 2: la venuta copertura delle esposizioni. Vi è però da collocare
[9:14] Speaker 2: accanto a questo rapporto diretto del PCI con l'Ambrosiano anche
[9:18] Speaker 2: quello tenuto dalla società editrice Il Rinnovamento, proprietaria del quotidiano
[9:23] Speaker 2: Paese Sera. Il primo contatto risale al novembre 1978 quando
[9:28] Speaker 2: la società editrice chiede uno scoperto di conto corrente di
[9:31] Speaker 2: un miliardo. La filiale di Roma dell'Ambrosiano accorda il 13
[9:36] Speaker 2: dicembre successivo 350 milioni e il 18 dicembre altri 500
[9:41] Speaker 2: milioni con scadenza a giugno 1979. Il 27 novembre 1979
[9:48] Speaker 2: l'Ambrosiano accorda altri due scoperti di conto corrente rispettivamente di
[9:52] Speaker 2: un miliardo e mezzo e di due miliardi a titolo
[9:55] Speaker 2: di prefinanziamenti di contributi statali sulla carta. Il finanziamento dovrebbe
[9:59] Speaker 2: essere di un miliardo e mezzo. essere finalizzato l'attuazione di
[10:02] Speaker 2: un programma di ristrutturazione di investimenti. Il 29 maggio 1980,
[10:07] Speaker 2: dietro richiesta della società editrice, l'Ambrosiano accorda uno scoperto di
[10:11] Speaker 2: conto corrente di 6 miliardi, con scadenza giugno dello stesso anno.
[10:15] Speaker 2: facendosi dare un mandato irreversibile a incassare i fondi previsti
[10:19] Speaker 2: dalla legge sull'editoria. Il 3 giugno 1980 Paese Sera ottiene
[10:25] Speaker 2: un ulteriore scoperto di conto corrente, di oltre 2 miliardi,
[10:29] Speaker 2: per impellenti necessità finanziarie, con scadenza a settembre 1980, in
[10:34] Speaker 2: attesa di un aumento di capitale sociale. Il 6 ottobre
[10:38] Speaker 2: viene concesso un altro scoperto di conto corrente, di quasi
[10:42] Speaker 2: 2 miliardi, con scadenza nel dicembre successivo. Il 25 febbraio 1981,
[10:47] Speaker 2: a causa di un ulteriore slittamento dell'incasso dei contributi statali
[10:52] Speaker 2: e dell'aumento di 4 miliardi del capitale della società, Lambrosiano
[10:56] Speaker 2: concede un nuovo scoperto di 3 miliardi e mezzo con
[11:00] Speaker 2: scadenza marzo e proroga a questo stesso mese la scadenza
[11:03] Speaker 2: di tutti gli altri affidamenti. Il 17 dicembre 1981 la
[11:07] Speaker 2: società editrice di Paese Sera ottiene uno scoperto supplementare di
[11:11] Speaker 2: conto corrente di 5 miliardi e mezzo. dando a Lambrosiano
[11:15] Speaker 2: un mandato irreversibile all'incasso delle provvidenze a favore dell'editoria, legge
[11:21] Speaker 2: 416 del 1981, con scadenza 31 dicembre, e riesce a
[11:27] Speaker 2: far slittare a quest'ultima data la scadenza di tutti gli
[11:30] Speaker 2: altri fidi. Il 25 gennaio 1982, grazie all'incasso di contributi
[11:36] Speaker 2: statali per il periodo 1 luglio 1979-31 dicembre 1980, Pari
[11:43] Speaker 2: a oltre 2 miliardi di lire, la società editrice riesce
[11:46] Speaker 2: a ridurre lo scoperto iniziale di 6 miliardi a 3
[11:49] Speaker 2: miliardi 776 milioni di lire. Ma il debito complessivo di
[11:54] Speaker 2: Paese Sera verso l'Ambrosiano rimane ancora elevato. Al 30 giugno 1983,
[12:00] Speaker 2: date in cui sono stati trasmessi alla Commissione i dati
[12:02] Speaker 2: relativi ai finanziamenti e giornali, risultava un debito di circa
[12:07] Speaker 2: 22 miliardi. oltre gli interessi, le commissioni e le spese
[12:10] Speaker 2: che all'8 settembre 1983 erano giunti a oltre 25 miliardi,
[12:16] Speaker 2: come notificato formalmente all'editrice Il Rinnovamento, editrice in liquidazione. Per
[12:24] Speaker 2: quanto poi riguarda la situazione di Vittoria di Paese Sera,
[12:27] Speaker 2: pendono di fronte al Tribunale di Roma una serie di
[12:29] Speaker 2: vertenze tra le diverse società che si sono succedute nella
[12:33] Speaker 2: proprietà del giornale romano, in particolare fra la Impredit e
[12:37] Speaker 2: la Rinnovamento. Vicende che tuttavia non modificano la sostanza della questione,
[12:43] Speaker 2: che cioè i finanziamenti dell'Ambrosiano prima alla Rinnovamento e poi
[12:46] Speaker 2: alla Impredit, tramite la società Tritone, sono stati concessi in
[12:51] Speaker 2: quanto negoziati e garantiti dal PCI. Così come non aggiunge
[12:56] Speaker 2: nulla la sostanza del rapporto particolarissimo Calvi- PCI a proposito di
[13:00] Speaker 2: Paese Sera, l'ipotesi più che probabile è attualmente in fase
[13:04] Speaker 2: di controllo da una società internazionale di verifica che addirittura
[13:08] Speaker 2: una parte della proprietà di Paese Sera, tramite la Tritone,
[13:12] Speaker 2: sia stata trasferita alla società lussemburghese Logos International. di pertinenza
[13:17] Speaker 2: di un'altra finanziaria dell'impero di Calvi, la Finim Trust. Il debito,
[13:24] Speaker 2: cioè per paese sera, sarebbe stato convertito in un pegno
[13:28] Speaker 2: di azioni cosicché si sarebbe determinata una coproprietà fra da
[13:33] Speaker 2: una parte l'ambrosiano Holding di Lussemburgo e dall'altra il PCI
[13:38] Speaker 2: tramite uomini e società di sua fiducia. La questione che
[13:42] Speaker 2: dunque si pone, di fronte all'ingente finanziamento di circa 35
[13:47] Speaker 2: miliardi di lire che complessivamente, compreso Paese Sera, è stato
[13:51] Speaker 2: erogato al PCI da Calvi tra il 1979 e il 1982,
[13:58] Speaker 2: è se si sia trattato davvero di un normale rapporto bancario,
[14:02] Speaker 2: come ha sostenuto il segretario del PCI in commissione. Non
[14:06] Speaker 2: so esattamente quali possono essere stati i rapporti del paese
[14:09] Speaker 2: sera con il Banco Ambrosiano, ha affermato Berlinguer il 24
[14:14] Speaker 2: gennaio 1984. Posso tuttavia escludere che vi siano state garanzie
[14:20] Speaker 2: del PC per ciò che si riferisce a questi rapporti.
[14:25] Speaker 2: Per quanto poi riguardava il partito, Berlinguer ha dichiarato Vi
[14:29] Speaker 2: sono stati prestiti del tutto normali, a tassi normali, anzi
[14:33] Speaker 2: mediamente superiori a quelli usuali, quel periodo, e restituzione e
[14:38] Speaker 2: pagamento regolare da parte del PCI, dei debiti e degli interessi.
[14:43] Speaker 2: Quindi vi è stato un rapporto normale, come vi era
[14:46] Speaker 2: con molti altri istituti di credito. Rapporti credo cominciati prima
[14:51] Speaker 2: che si sapesse dell'organizzazione P2, rapporti intrattenuti con il Banco
[14:55] Speaker 2: Ambrosiano in quanto tale. Ci sono state anche numerose altre
[14:59] Speaker 2: banche italiane, i cui esponenti sono stati coinvolti in vari scandal. Tuttavia,
[15:05] Speaker 2: noi li consideriamo come istituti di credito con i quali
[15:08] Speaker 2: fare normali operazioni. E la stessa cosa fanno tutti gli
[15:12] Speaker 2: altri partiti. Mi pare di aver letto che anche tutti,
[15:15] Speaker 2: o quasi tutti gli altri partiti politici, avevano dei crediti
[15:19] Speaker 2: con il Banco Ambrosiano, così come li aveva il PCI.
[15:23] Speaker 2: Nella sua deposizione, il segretario del PCI non diceva esattamente
[15:27] Speaker 2: la verità. O non era, egli stesso, a conoscenza delle
[15:30] Speaker 2: esatte circostanze del finanziamento. Infatti, i finanziamenti, in special modo
[15:36] Speaker 2: al PCI e anche al Paese Sera, si sviluppano soprattutto dopo,
[15:40] Speaker 2: e non prima, dello scoppio dello scandalo P2, nel marzo 1981,
[15:44] Speaker 2: e non si tratta affatto di normali operazioni, come con
[15:49] Speaker 2: altre banche, in quanto non risulta che in tale misura
[15:52] Speaker 2: e con tale continuità vi siano state aperture di credito
[15:55] Speaker 2: da parte di altre banche al PCI, come fanno fede
[15:58] Speaker 2: gli interessi passivi che, per legge, debbono essere registrati nei
[16:03] Speaker 2: bilanci pubblici ed ufficiali dei partiti. Per il 1980 sono
[16:08] Speaker 2: iscritti in bilancio 1,4 miliardi di lire alla voce di
[16:12] Speaker 2: interessi passivi, per il 1981 2,5 miliardi di lire e
[16:18] Speaker 2: per il 1983 5 miliardi di lire, cioè delle cifre
[16:22] Speaker 2: che a malapena coprono l'esposizione verso il Banco Ambrosiano. Ma
[16:26] Speaker 2: c'è dell'altro. I rapporti con i partiti, e quindi anche
[16:30] Speaker 2: quelli per la maggiore esposizione con il PCI, passavano esclusivamente
[16:33] Speaker 2: attraverso Calvi, sottratti alla normale trafila bancaria, sicché, allorquando il
[16:39] Speaker 2: vicepresidente dell'Ambrosiano, Rosone, chiese la fideiussione della società proprietaria degli
[16:45] Speaker 2: immobili del PCI, il presidente dell'Ambrosiano andò su tutte le furie,
[16:50] Speaker 2: rivendicando il carattere speciale del rapporto con i partiti. Ad altre,
[16:54] Speaker 2: ancora più gravi considerazioni, conduce l'analisi dei tempi delle operazioni.
[16:59] Speaker 2: Il primo finanziamento al PCI del luglio 1980 avviene in
[17:03] Speaker 2: pieno regime di controllo piduista dell'Ambrosiano. Il successivo rinnovo e
[17:08] Speaker 2: rilancio del finanziamento si verifica poi proprio nei giorni della
[17:12] Speaker 2: carcerazione di Calvi. Il PCI copre la sua posizione debitoria
[17:17] Speaker 2: il 5 maggio 1981 e la riapre per 5 miliardi
[17:21] Speaker 2: il 22 maggio portandola a 7 e poi a 10
[17:25] Speaker 2: miliardi di lire nei mesi successivi. Alvi è arrestato il
[17:29] Speaker 2: 20 maggio e tenta il suicidio l'8 luglio. Come non
[17:32] Speaker 2: mette in relazione quella che era materia di esclusiva pertinenza
[17:35] Speaker 2: del Presidente con il suo stato di precarietà e ricattabilità?
[17:40] Speaker 2: Sappiamo che Calvi era disponibile a qualsiasi cosa pur di
[17:44] Speaker 2: salvarsi e i finanziamenti al PCI si riaprono e si
[17:48] Speaker 2: gonfiano in assoluta coincidenza con il periodo più critico. L'apertura
[17:52] Speaker 2: di credito avviene sotto il segno della protezione di Gelli
[17:56] Speaker 2: e Ortolani. Si rinnova quando Calvi è passato sotto il
[18:00] Speaker 2: patrocinio di pazienza e si dilata tra il febbraio e
[18:03] Speaker 2: il marzo 1982, stante l'assistenza e il consiglio di Flavio Carboni.
[18:09] Speaker 2: mentre si tenta una grande operazione di corruzione che doveva
[18:13] Speaker 2: essere messa in atto in direzione dei politici, della magistratura
[18:17] Speaker 2: e di altri organi dello Stato. Il PCI, ancora più
[18:21] Speaker 2: del PSI per quel che riguarda il periodo più critico
[18:24] Speaker 2: di Calvi, e cioè tra il 1981 e l'82, approfitta
[18:29] Speaker 2: della situazione per soddisfare le sue esigenze finanziarie. I rapporti
[18:36] Speaker 2: finanziari tra il Partito Socialdemocratico e Lambrosiano sono di vecchia data,
[18:41] Speaker 2: anche se per importi molto più limitati rispetto a quelli
[18:44] Speaker 2: di PCI e PSI. Il 29 dicembre 1977 il Partito
[18:50] Speaker 2: Socialdemocratico ottiene un primo scoperto di conto corrente di 200
[18:54] Speaker 2: milioni di lire, con scadenza marzo 1978. Anche se, con
[19:00] Speaker 2: qualche settimana di ritardo, il prestito viene rimborsato e la
[19:04] Speaker 2: filiale di Roma, dell'Ambrosiano, revoca il fido per avvenuta copertura.
[19:08] Speaker 2: Il 24 ottobre 1978, il Partito Socialdemocratico ottiene un nuovo
[19:14] Speaker 2: scoperto di conto corrente di 200 milioni di lire, con
[19:17] Speaker 2: scadenza marzo 1979, a titolo di prefinanziamento dei contributi previsti
[19:23] Speaker 2: dalla legge 195 del 1974. Questa volta però il Partito
[19:29] Speaker 2: Socialdemocratico tergiversa e non restituisce il prestito alla scadenza pattuita,
[19:34] Speaker 2: tanto che la filiale romana dell'Ambrosiano scrive una lettera al
[19:37] Speaker 2: segretario Pietro Longo in data 29 maggio 1980 con la
[19:42] Speaker 2: richiesta di copertura dell'esposizione. L'abilità di Longo deve essere stata
[19:46] Speaker 2: tale che non soltanto il Partito Socialdemocratico non restituisce il
[19:50] Speaker 2: finanziamento ma il 21 ottobre 1981 riesce anche a ottenere
[19:55] Speaker 2: uno scoperto supplementare di altri 200 milioni di lire da
[19:59] Speaker 2: rimborsare con l'incasso dei contributi statali o con i ricavi
[20:03] Speaker 2: della campagna associativa. Ambedue i fidi, grazie ad una proroga,
[20:08] Speaker 2: scadono nell'aprile 1982. In conclusione, al febbraio 1982, su una
[20:14] Speaker 2: linea di credito di 400 milioni di lire, il Partito
[20:17] Speaker 2: Socialdemocratico ha utilizzato oltre 440 milioni di lire. Il 4
[20:25] Speaker 2: aprile 1979 il Partito Repubblicano Italiano ha ottenuto dalla filiale
[20:29] Speaker 2: di Roma, dell'Ambrosiano, uno scoperto di conto corrente di 600
[20:33] Speaker 2: milioni di lire, con scadenza maggio dello stesso anno, a
[20:37] Speaker 2: titolo di prefinanziamento sui contributi statali. Il prestito viene rimborsato
[20:43] Speaker 2: e il 22 agosto dello stesso anno l'Ambrosiano revoca la
[20:46] Speaker 2: linea di credito per persistente inutilizzo. Il 24 settembre 1979
[20:52] Speaker 2: viene ripristinato lo scoperto di 600 milioni di lire, con
[20:57] Speaker 2: scadenza gennaio 1980, sempre a titolo di prefinanziamento dei contributi statali.
[21:04] Speaker 2: Il 20 ottobre 1981, dopo il totale rimborso da parte
[21:07] Speaker 2: del PRI, il fido viene revocato per persistente inutilizzo. In conclusione,
[21:13] Speaker 2: nel 1982, il Partito Repubblicano non ha più alcuna linea
[21:18] Speaker 2: di credito presso l'Ambrosiano. PCI, PSI, DC, Partito Socialdemocratico impegnarono
[21:25] Speaker 2: anche formalmente, nelle loro operazioni, i contributi che avrebbero ottenuto
[21:30] Speaker 2: attraverso i provvedimenti previsti dalla legge sul finanziamento pubblico ai
[21:34] Speaker 2: partiti e per l'editoria. Sia il lungo scontro per il
[21:38] Speaker 2: raddoppio e l'indicizzazione del finanziamento pubblico, sia quello sulla legge
[21:43] Speaker 2: per l'editoria e le speciali provvidenze per la Rizzoli, trovarono
[21:47] Speaker 2: non a caso schierati DC e chi voleva maggiori contributi
[21:53] Speaker 2: dallo stato anche o soprattutto perché questi partiti avevano contratto
[21:58] Speaker 2: impegno e vincoli con gli uomini e le strutture della
[22:02] Speaker 2: p2 e in tal modo il potere della p2 complici
[22:06] Speaker 2: partiti poteva crescere ed esercitarsi con sempre minori limiti e
[22:12] Speaker 2: resistenze

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