# \[462\] Il Corriere della Sera «piduistizzato». Una storia dimenticata

An episode of [Spazio 70](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1544129088), 27 Aug 2026, 35 min.

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Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, il Corriere della Sera finì al centro della rete di interessi della loggia P2. Una storia di potere, finanza e controllo dell’informazione, tra Rizzoli, Gelli, Ortolani e Calvi. La storia di un grande giornale «piduistizzato». Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.

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[0:11] Speaker 2: Con la nomina di Franco Di Bella alla direzione del
[0:13] Speaker 2: Corriere nell'ottobre 1977, il controllo della P2 sulla Rizzoli e
[0:18] Speaker 2: sul suo maggiore giornale è completo. Proprietà azionaria, regia finanziaria,
[0:24] Speaker 2: direzione generale, gestione amministrativa, infine direzione giornalistica, sono in mano
[0:30] Speaker 2: a uomini della P2 collegati tra loro e quindi in
[0:33] Speaker 2: grado di esercitare un'influenza generale e specifica sulla linea del
[0:37] Speaker 2: gruppo e segnatamente del Corriere della Sera. È perciò decisivo,
[0:42] Speaker 2: ai fini dell'inchiesta sulla P2, sui suoi obiettivi e sui
[0:45] Speaker 2: suoi strumenti, analizzare il modo in cui fu usato il Corriere,
[0:49] Speaker 2: quale politica seguì, quale atti qualificanti furono in concreto compiuti
[0:54] Speaker 2: durante il periodo della direzione di Bello. Il Corriere della
[0:58] Speaker 2: Sera rappresenta pertanto la più importante cartina di tornasole per
[1:02] Speaker 2: l'intelligenza dei meccanismi con cui la P2 ha acquistato ed
[1:06] Speaker 2: esercitato il potere e per approfondire la comprensione di quale
[1:10] Speaker 2: tipo di potere si sia trattato. Una prima direttrice di
[1:16] Speaker 2: lettura dell'influenza e della presenza della P2 nel giornale è data,
[1:20] Speaker 2: per quel che riguarda la tutela diretta, da una serie
[1:23] Speaker 2: di interessi dei vertici piduistici e degli uomini che possono
[1:26] Speaker 2: essere definiti membri di questo o quel settore della direzione strategica.
[1:31] Speaker 2: Il Sud America diviene dalla fine del 1976 un terreno
[1:36] Speaker 2: riservato all'informazione addomesticata, poiché in quel continente operano, intrecciati con
[1:41] Speaker 2: quelli politici, gli interessi economici, finanziari e speculativi di Ortolani, Gelli,
[1:47] Speaker 2: Calvi e anche di Rizzoli e Tassandin. Nel giugno del
[1:53] Speaker 2: 1977 Gian Giacomo Foa, corrispondente da Buenos Aires, scomodo per
[1:57] Speaker 2: le dittature argentine, viene trasferito a Rio de Janeiro con
[2:01] Speaker 2: motivi pretestuosi. Da allora, quei pochi articoli che escono sull'Argentina
[2:07] Speaker 2: sono sollecitati da Giorgio Rossi, P2, messo a capo delle
[2:10] Speaker 2: relazioni esterne del gruppo. Il 12 giugno 1979 viene pubblicata
[2:16] Speaker 2: in terza pagina una lunga intervista di Roberto Gervaso a Somosa,
[2:20] Speaker 2: dittatore del Nicaragua, in rapporti finanziari con l'Ambrosiano di Calvi.
[2:25] Speaker 2: Il 19 dicembre 1979 appare un'intera pagina di pubblicità dell'Uruguay,
[2:32] Speaker 2: commissionata direttamente a Tassandin. Il 4 ottobre 1980 è la
[2:38] Speaker 2: volta di un entusiastico articolo sulla designazione del generale Viola
[2:42] Speaker 2: come successore del dittatore Videla. Altro terreno dove si manifesta
[2:46] Speaker 2: decisamente l'intervento piduistico è il settore dell'economia, dove viene creata
[2:51] Speaker 2: la figura dell'assistente editoriale, che scavalca anche i direttori delle
[2:55] Speaker 2: testate e collega l'economia dei diversi giornali. Nel corso del
[3:03] Speaker 2: 1979 appaiono una serie di articoli siglati CS, che servono
[3:09] Speaker 2: per operazioni orientate nell'interesse della proprietà o dei suoi amici. Poi,
[3:14] Speaker 2: usando la testata di un settimanale del gruppo, viene scatenata
[3:18] Speaker 2: la guerra del gruppo Rizzoli al gruppo Fiat, che si
[3:21] Speaker 2: risolve con una visita di pacificazione di Gianni Agnelli e
[3:25] Speaker 2: Luca di Montezemolo a Rizzoli e Tassandin il 15 luglio
[3:29] Speaker 2: del 1980. Ancora più evidente è l'uso del Corriere per
[3:36] Speaker 2: sostenere e consolidare la rete degli amici piduisti, dislocati nei
[3:40] Speaker 2: diversi settori della vita nazionale, degli apparati dello Stato e
[3:44] Speaker 2: direttamente nella politica. Il 10 gennaio 1980 sulla prima pagina
[3:49] Speaker 2: del Corriere, in notevole evidenza, compare la notizia. L'ammiraglio Torrisi,
[3:54] Speaker 2: nuovo capo di Stato Maggiore della Difesa, con foto e
[3:57] Speaker 2: una biografia peana, siglata da Fabrizio Carte, alias Trecca, uno
[4:03] Speaker 2: dei più importanti capigruppo della P2. A Torrisi, più in generale,
[4:08] Speaker 2: non viene lesinato lo spazio e il primo maggio 1981,
[4:12] Speaker 2: un mese dopo il ritrovamento delle liste P2, il Mondo
[4:16] Speaker 2: pubblica una sua fotografia a piena copertina per l'inchiesta« I
[4:21] Speaker 2: nuovi militari sono più affidabili?». Insomma, l'attenzione ai vertici delle
[4:26] Speaker 2: forze armate e dei corpi di polizia a disposizione delle
[4:30] Speaker 2: manovre P2 non era mai cessata. Il 2 agosto 1980
[4:34] Speaker 2: era stata pubblicata in prima pagina un'intervista lunghissima con il
[4:38] Speaker 2: capo della Guardia di Finanza, generale Raffaele Giudice, pervenuta al
[4:43] Speaker 2: giornale già confezionata e senza firma. Il titolo scelto tradiva
[4:48] Speaker 2: la volontà di dare grande importanza ed evidenza all'intervista. il
[4:53] Speaker 2: 71% dei finanzieri a caccia di evasori, il restante personale
[4:58] Speaker 2: è in addestramento o è addetto ai servizi logistici. La
[5:02] Speaker 2: smilitarizzazione sembra inopportuna. Massiccio, articolato e costante del resto l'appoggio
[5:11] Speaker 2: offerto a uomini politici amici, molti dei quali appaiono anche
[5:15] Speaker 2: formalmente nelle liste della P2, di cui si esaminano qui
[5:20] Speaker 2: solo alcuni significativi esempi verificatisi in occasione della campagna elettorale
[5:25] Speaker 2: del 1979. Gustavo Selva, DC, merita una speciale attenzione. Anche
[5:31] Speaker 2: Claudio Villa, che rinuncia alla candidatura il 7 maggio, ha
[5:35] Speaker 2: diritto ad una notizia ripresa il 16 maggio quando deve
[5:38] Speaker 2: recarsi per una tournée in Argentina. Il 17 maggio appare
[5:43] Speaker 2: un pezzo di apertura sul Partito Socialdemocratico, con frase di
[5:47] Speaker 2: Longo in sommario. Il 20 maggio, nella presentazione dei candidati
[5:51] Speaker 2: di Firenze, sono abbondantemente citati Sergio Pezzati e Giampaolo Cresci.
[5:58] Speaker 2: Il 23 maggio, nell'articolo Difficile flirt tra sport e politica,
[6:03] Speaker 2: si trova la maniera di citare nel sommario Francesco Cosentino, DC,
[6:08] Speaker 2: che torna di nuovo alla ribalta come manager del turismo
[6:11] Speaker 2: l'8 giugno. Ancora una presenza di Cresci, DC, del 28 maggio,
[6:17] Speaker 2: di De Carolis, DC, il 31 maggio, di Silvano Labriola, PSI,
[6:24] Speaker 2: in un articolo del primo giugno, dell'ex ministro Mario Pedini,
[6:28] Speaker 2: con un articolo a cinque colonne, del maggio 1979, e
[6:34] Speaker 2: poi ancora dell'onorevole Quattrone, di Romolo della Chiesa e di Cariglia.
[6:42] Speaker 2: Altri uomini della P2 hanno un trattamento di rispetto. Durante
[6:45] Speaker 2: il 1980 Pietro Longo merita interviste con cadenza quasi mensile,
[6:51] Speaker 2: tra Corriere della Sera e Corriere di Informazione. Il 6 gennaio,
[6:55] Speaker 2: il 4 aprile, il 3 giugno, il 7 giugno, il
[6:59] Speaker 2: 24 giugno. Il 16 dicembre, nella tribuna di Maurizio Costanzo,
[7:05] Speaker 2: il leader socialdemocratico Parla di questione morale, libertà d'antenna, nomine
[7:11] Speaker 2: bancarie e scandalo petroli. Il deputato di C di seconda fila,
[7:16] Speaker 2: Emo Danesi, P2, ha anch'esso un'ottima presentazione alla vigilia del
[7:21] Speaker 2: congresso di C. Dopo Zack arriva Dan, nella Domenica del Corriere,
[7:26] Speaker 2: del 31 ottobre 1979. Giancarlo Elia Valori, ex socio di
[7:32] Speaker 2: Gelli e Ortolani, è ricordato come autore di un libro su...
[7:36] Speaker 2: l'eredità di Mao, recensito su esplicita richiesta da Di Bella.
[7:41] Speaker 2: Rolando Picchioni, sottosegretario, democristiano e piduista, ha l'onore di un
[7:47] Speaker 2: articolo e di un'intervista. Enrico Manca, allora ministro del commercio estero, socialista,
[7:54] Speaker 2: compare sulle pagine economiche del 14 marzo 1980, con il
[7:59] Speaker 2: titolo Manca prende le distanze dal gasdotto siberiano, non dobbiamo
[8:04] Speaker 2: dipendere dai rubinetti russi. Interessanti anche le interviste che sono affidate,
[8:10] Speaker 2: alla fine del 1979, a Roberto Gervaso, uomo di punta
[8:15] Speaker 2: della P2. La serie si apre con Andreotti il 7 ottobre,
[8:20] Speaker 2: non sono un incendiario, e prosegue con Fanfani, Spadolini, Longo, Zanone, Piccoli, Forlani, Paglietta,
[8:28] Speaker 2: Almirante e poi con Craxi e Bisaglia nei primi mesi
[8:32] Speaker 2: del 1980. e quindi con Claudio Signorile l'8 settembre 1980,
[8:39] Speaker 2: in pieno avvio dello scandalo Eni- Petromin. È solo un mese
[8:43] Speaker 2: prima dell'intervista del 5 ottobre che l'altro giornalista di punta
[8:48] Speaker 2: della P2, Maurizio Costanzo, fa Alicio Gelli. Insomma, la struttura
[8:57] Speaker 2: di potere della P2 opera anche a livello giornalistico, effettuando pressioni,
[9:03] Speaker 2: determinando trasferimenti e immissioni, ponendo le persone giuste nei ruoli chiave,
[9:09] Speaker 2: in definitiva avvalendosi del potere proprietario, gestionale e di direzione
[9:14] Speaker 2: per assumere controllo e influenza in tutti i punti chiave
[9:17] Speaker 2: dove si confeziona l'informazione giornalistica. Roberto Ciuni Assunto come inviato
[9:23] Speaker 2: a Napoli nel 1977, diviene nell'aprile dell'anno successivo, con un
[9:29] Speaker 2: ordine di servizio di Di Bella, redattore capo e nel
[9:33] Speaker 2: novembre dello stesso anno assume la direzione del mattino a
[9:37] Speaker 2: proprietà e gestione comune di C. Rizzoli. Nel dicembre 1978
[9:43] Speaker 2: Roberto Gervaso, che Di Bella aveva riportato al Corriere come
[9:46] Speaker 2: collaboratore fisso, diviene a tutti gli effetti articolista, con funzioni
[9:50] Speaker 2: sempre più di rilievo per i personaggi intervistati. I suoi
[9:54] Speaker 2: libri sono dedicati a Silvio Berlusconi, a Di Bella, Alberto Sensini,
[10:00] Speaker 2: Adolfo Sarti, Mario Valerimanera e a LG, cioè al maestro venerabile.
[10:07] Speaker 2: Nel maggio 1978 inizia la collaborazione di Silvio Berlusconi e
[10:12] Speaker 2: in giugno Massimo Donelli, P2, conduce un'inchiesta sulle tv private.
[10:19] Speaker 2: Il 10 ottobre 1979 esce il primo numero dell'Occhio, pubblicato
[10:23] Speaker 2: grazie al contratto Sipra e diretto da Maurizio Costanzo, che
[10:27] Speaker 2: diviene la voce diretta della P2, esprimendo il massimo della
[10:31] Speaker 2: sua linea politica un anno dopo, in occasione del caso d'Urso,
[10:35] Speaker 2: quando si invoca l'instaurazione della pena di morte. Anche nei
[10:40] Speaker 2: settimanali l'operazione di normalizzazione piduistica va avanti a tappeto, Nel
[10:45] Speaker 2: gennaio 1977 Gianluigi Melega era stato licenziato in tronco dalla
[10:50] Speaker 2: direzione dell'Europeo per aver promosso e fatto pubblicare una serie
[10:55] Speaker 2: di documentati articoli sui beni immobiliari vaticani e le relative
[11:00] Speaker 2: speculazioni edilizie della Santa Sede. Nel gennaio 1978 Maurizio Costanzo,
[11:07] Speaker 2: il Giolli di Gelli, nel gruppo Rizzoli, assume la direzione
[11:11] Speaker 2: della Domenica del Corriere con la immediata pubblicazione di un
[11:15] Speaker 2: articolo diffamatorio nei confronti dei radicali. Sindona Junior, con i
[11:20] Speaker 2: soldi di papà, può salvare Pannella. 19 gennaio 1978. L'articolo
[11:27] Speaker 2: si rivelerà poi, documentalmente, un coacervo di insinuanti falsità, a
[11:33] Speaker 2: cui fa seguito un servizio elogiativo sulla massoneria, intitolato Immassoni,
[11:39] Speaker 2: vogliamo per tutti un mondo migliore risalente al 16 aprile
[11:43] Speaker 2: 1978 nel quale per la prima volta si parla entusiasticamente
[11:48] Speaker 2: di licio gelli maestro venerabile della potente loggia p2 alla
[11:55] Speaker 2: direzione di costanzo segue nel novembre 1979 quella di paolo
[11:59] Speaker 2: mosca p2 che fa pubblicare a roberto gervaso un ammiccante
[12:04] Speaker 2: elzeviro su andriotti giulio dove vai quando sparisci Nel settembre 1980,
[12:12] Speaker 2: in seguito alle dimissioni del capo della redazione romana, Luigi Bianchi,
[12:17] Speaker 2: la responsabilità viene affidata ad Alberto Sensini, con l'attribuzione contemporanea
[12:23] Speaker 2: delle funzioni di rappresentante del gruppo Rizzoli a Roma e
[12:26] Speaker 2: di delegato del gruppo ai rapporti con i partiti, oltre
[12:30] Speaker 2: che di quella di capo della redazione romana, sostituendo di
[12:33] Speaker 2: fatto l'editorialista politico Gianfranco Piazzesi. Il 5 ottobre 1980, al
[12:39] Speaker 2: culmine del controllo piduista della Rizzoli e del Corriere, viene
[12:43] Speaker 2: lanciata l'intervista prefabbricata e preconfezionata di Costanza Gelli, ripresa anche
[12:49] Speaker 2: dalla Domenica del Corriere. Gli altri intervistati della serie Il
[12:54] Speaker 2: fascino discreto del potere nascosto sono Arcangelo Lobianco, presidente della Coldiretti,
[13:01] Speaker 2: Onelio Prandini, presidente della Lega delle Cooperative, ed Ugo Zilletti,
[13:07] Speaker 2: vicepresidente del consiglio superiore della magistratura il 14 dicembre 1980
[13:14] Speaker 2: prende il via contatto il telegiornale nazionale di costanzo che
[13:19] Speaker 2: avrà una breve ed effimera vita insomma abbiamo esaminato con
[13:26] Speaker 2: esempi come l'influenza della p2 si sia esercitata lungo quattro
[13:31] Speaker 2: direttrici gli interessi dei vertici della loggia il sostegno agli
[13:35] Speaker 2: uomini della P2 in diversi settori dello Stato, dell'amministrazione e
[13:39] Speaker 2: di altre strutture, i favori all'attenzione per i politici amici,
[13:44] Speaker 2: iscritti o no alla loggia, e con le manovre sui
[13:48] Speaker 2: giornalisti responsabili della confezione del prodotto informazione. Al di là
[13:53] Speaker 2: di queste osservazioni analitiche, occorre tuttavia valutare quale sia stata
[13:57] Speaker 2: sostanzialmente la linea del Corriere della Sera lungo un quadriennio,
[14:02] Speaker 2: non soltanto per restare al periodo di completo dominio degli
[14:05] Speaker 2: uomini della P2, già che sarebbe superficiale considerare il comportamento
[14:11] Speaker 2: del quotidiano come compatto, omogeneo e lineare e al tempo
[14:15] Speaker 2: stesso come risultante della somma degli interessi particolari difesi e
[14:20] Speaker 2: delle operazioni di giornalisti singoli o collegati tra loro nei
[14:24] Speaker 2: riguardi del problema P2. In un giornale come il Corriere,
[14:34] Speaker 2: il più diffuso e autorevole quotidiano nazionale, incidono, oltre alle
[14:39] Speaker 2: singole iniziative, anche e soprattutto le tradizioni del passato, la
[14:43] Speaker 2: continuità dell'immagine e gli orientamenti generali condizionati dai rapporti tra
[14:48] Speaker 2: direzione e proprietà con il mondo politico. Il Corriere di
[14:54] Speaker 2: Piero Ottone era stato il quotidiano che aveva espresso la
[14:57] Speaker 2: spinta di liberazione della società italiana dalla cristallizzazione e dagli
[15:02] Speaker 2: immobilismi dei vecchi equilibri. Su di esso avevano reagito, in
[15:07] Speaker 2: una combinazione molto spesso felice, la cultura liberal del direttore
[15:13] Speaker 2: e gli spostamenti massicci dell'opinione pubblica verificatisi in quegli anni,
[15:18] Speaker 2: misurati clamorosamente dal referendum del 1974 nonché successivamente registrati, dall'avanzata
[15:26] Speaker 2: del PCI nel 1975 e nel 76. Era stato sì
[15:32] Speaker 2: il giornale che aveva contribuito a determinare il successo della
[15:36] Speaker 2: parte moderna del paese sul divorzio e che aveva guardato
[15:40] Speaker 2: con attenzione l'evoluzione democratica del PCI, ma che allo stesso
[15:44] Speaker 2: tempo aveva mantenuto costantemente una notevole dose di autonomia dal
[15:48] Speaker 2: potere politico e partitico come è esemplarmente dimostrato dalla collaborazione
[15:53] Speaker 2: di Pierpaolo Pasolini, così eterodossa e iconoclasta rispetto al Palazzo.
[16:00] Speaker 2: Con la direzione di Franco Di Bella, che ha alle
[16:03] Speaker 2: spalle una Rizzoli più duistizzata, le cose cambiano radicalmente. E
[16:08] Speaker 2: non perché il giornale perda una sostanziale attenzione al PCI
[16:12] Speaker 2: e più in generale al rapporto tra i due maggiori partiti,
[16:16] Speaker 2: che va saldandosi nel compromesso storico. ma in quanto tutto
[16:20] Speaker 2: ciò che era stato espresso nell'ambito di una visione tra
[16:23] Speaker 2: politica e società si trasforma in un rapporto tra politica
[16:27] Speaker 2: e potere. Insomma, il compromesso con il potere diviene la
[16:30] Speaker 2: linea portante della gestione di Bella, e ciò corrisponde sostanzialmente
[16:35] Speaker 2: alla filosofia di fondo della P2, presentarsi formalmente come un
[16:40] Speaker 2: sostegno ad operazioni moderate o reazionarie, ma sostanzialmente perseguire il
[16:45] Speaker 2: compromesso con il potere da chiunque sia rappresentato. Tale atteggiamento
[16:51] Speaker 2: è già presente nella dichiarazione di insediamento del nuovo direttore,
[16:55] Speaker 2: designato congiuntamente da Gelli e dai partiti. Scrive Di Bella
[17:00] Speaker 2: il 30 ottobre 1977 Dichiariamo la più totale fedeltà alla
[17:06] Speaker 2: Costituzione Repubblicana e al patrimonio morale che si ispira ai
[17:10] Speaker 2: valori della resistenza e della democrazia parlamentare. Irreversibile chiusura al
[17:16] Speaker 2: fascismo e alle teorie della violenza eversiva di qualsiasi colore
[17:20] Speaker 2: o pseudofilosofia. Massimo riguardo ai problemi sindacali ed economici, particolare
[17:26] Speaker 2: cura all'azione dei partiti dell'arco costituzionale e ai loro travagli,
[17:31] Speaker 2: con onestà e rispetto, senza pregiudizi ma senza ambigui conformismi.
[17:37] Speaker 2: Già in questo concetto è contenuto il leitmotiv della nuova linea.
[17:42] Speaker 2: Il punto di riferimento è rappresentato dalla mitologia dei partiti
[17:46] Speaker 2: dell'arco costituzionale, un concetto tanto ampio, impreciso e generalizzato da
[17:52] Speaker 2: essere assolutamente vago, o meglio, da rappresentare uno sequio al
[17:58] Speaker 2: potere partitocratico nella misura delle diverse forme che lo compongono.
[18:05] Speaker 2: Nello scenario 1979-81, preparato dalla Rizzoli nell'estate del 1978, gli
[18:12] Speaker 2: elementi di riferimento al sistema partitocratico sono chiari ed espliciti.
[18:18] Speaker 2: I due partiti maggiori continueranno ad essere gli elementi portanti
[18:22] Speaker 2: del sistema e quindi il riferimento del giornale. Di Bella
[18:26] Speaker 2: è un tecnico consapevole che l'editore vuole, in un primo momento,
[18:31] Speaker 2: una direzione più spostata verso il settore moderato rispetto a
[18:35] Speaker 2: quella di Ottone, ma l'obiettivo più generale della sua gestione
[18:39] Speaker 2: deve risolversi nel sostegno alla politica di solidarietà nazionale di Andreotti.
[18:45] Speaker 2: Come da sempre sono gli uomini di destra che devono
[18:48] Speaker 2: gestire le politiche con la sinistra per renderle gattopardescamente vane.
[18:54] Speaker 2: è Andreotti a gestire il rapporto con il PCI e
[18:57] Speaker 2: deve essere Di Bella a continuare, retificandola, la gestione dell'appoggio
[19:02] Speaker 2: del Corriere all'Unità Nazionale. Insomma, si tratta di una tattica sperimentata,
[19:09] Speaker 2: quella per cui politiche di apertura possono essere realizzate soltanto
[19:14] Speaker 2: da chi vi si dovrebbe opporre. E la verità dell'operazione
[19:18] Speaker 2: mutamento nella direzione del Corriere emerge in nei momenti cruciali
[19:23] Speaker 2: che il quotidiano deve affrontare in quegli anni. Il primo
[19:31] Speaker 2: momento della verità è il caso Moro, intervenuto meno di
[19:35] Speaker 2: sei mesi dopo l'insediamento di Di Bella. Il mondo giornalistico
[19:39] Speaker 2: si lacera sulle posizioni da assumere in quei tragici giorni,
[19:43] Speaker 2: dal rapimento dell'onorevole Moro, il 16 marzo, al suo assassino
[19:47] Speaker 2: del 9 maggio 1978. Il 18 marzo il Corriere spara
[19:53] Speaker 2: un titolo in prima pagina. Caccia casa per casa alla
[19:56] Speaker 2: prigione di Moro. Andreotti studia con i capi partito un
[20:00] Speaker 2: piano contro le BR. Si parla di trattative segrete, ma
[20:04] Speaker 2: il Viminale smentisce. Il tono è quello del sostegno alla
[20:09] Speaker 2: efficienza dello Stato, che non c'era affatto, e di appoggio
[20:12] Speaker 2: incondizionato al governo e alla linea scelta dal PCI di
[20:16] Speaker 2: Pecchioli e dalla DC di Andreotti. Nessun dubbio nutre il
[20:21] Speaker 2: Corriere sulle istituzioni parlamentari che sono state messe in mora
[20:25] Speaker 2: a favore delle trattative e dei conciliabili tra i partiti. Anzi,
[20:31] Speaker 2: sono proprio questi ad essere esaltati. L'informazione giornalistica esalta quel
[20:37] Speaker 2: potere reale e sostitutivo dei partiti e dei loro vertici
[20:42] Speaker 2: che ha esautorato i meccanismi e le procedure democratiche a
[20:46] Speaker 2: cui pure, ripetutamente, l'onorevole Moro, in prigionia, si appella. Insomma,
[20:54] Speaker 2: il potere partitocratico è il referente di Di Bella, a
[20:57] Speaker 2: scapito della legalità democratica. Quando poi si tratta di scegliere
[21:03] Speaker 2: fra una linea di informazione che avrebbe facilitato il dialogo
[21:06] Speaker 2: per la salvezza di Moro e una linea di chiusura,
[21:10] Speaker 2: di bella non esitazioni. Quel giornale e quel direttore che
[21:14] Speaker 2: pure avevano tante volte amplificato i truculenti messaggi delle BR,
[21:19] Speaker 2: riproducendoli con gran rilievo, questa volta imboccano la strada della
[21:24] Speaker 2: cosiddetta fermezza, in realtà del piano inclinato che favorirà l'assassinio
[21:29] Speaker 2: del leader di C. In questo passaggio drammatico, il Corriere
[21:34] Speaker 2: è in prima fila nell'opera di denigrazione e stravolgimento della
[21:38] Speaker 2: verità di Moro e su Moro, descrivendolo come un uomo
[21:42] Speaker 2: che non ha la capacità di intendere e di volere
[21:45] Speaker 2: e come uno strumento impazzito nelle mani di Buratinai e,
[21:48] Speaker 2: in definitiva, un uomo non più padrone di se stesso.
[21:52] Speaker 2: Il 30 marzo 1978, titolo a caratteri cubitali. Le Brigate
[21:58] Speaker 2: Rosse hanno costretto Moro a proporre con una lettera uno scambio.
[22:04] Speaker 2: È più sotto il fondo. Ma la Repubblica non sarà
[22:07] Speaker 2: mai loro prigioniera. Più sotto ancora questo commento. Chi ha
[22:13] Speaker 2: scritto questa lettera? L'ha scritta Aldo Moro? O l'ha scritto
[22:17] Speaker 2: un uomo che ha lo stesso nome e lo stesso volto,
[22:19] Speaker 2: ancora Aldo Moro, ma ridotto all'impotenza da una crudele prigionia, isolato,
[22:24] Speaker 2: forse estordito da droghe o altro, Nel suo stesso controllo psichico,
[22:29] Speaker 2: la seconda ipotesi sembra la più probabile, anzi, autorizza la certezza. Insomma,
[22:37] Speaker 2: non passa giorno in cui l'organo rizzoliano non colga l'occasione
[22:41] Speaker 2: per dare l'impressione che le forze dell'ordine, i servizi segrete
[22:45] Speaker 2: e gli apparati dello Stato facciano tutto il massimo per
[22:48] Speaker 2: loro possibile, falsando la realtà che è poi emersa anche
[22:52] Speaker 2: durante le inchieste parlamentari sulla P2 e sul caso Moro.
[22:57] Speaker 2: Negli ultimi giorni di prigionia, allorché più intense si fanno
[23:01] Speaker 2: le iniziative per trovare una via d'uscita, il Corriere diviene
[23:05] Speaker 2: sempre più schierato e lapidario. Ancora qualche titolo del 27 aprile.
[23:12] Speaker 2: Un assurdo trattare con i brigatisti. È del 7 maggio.
[23:17] Speaker 2: I poliziotti chiedono. Niente mediazioni con le BR. Una vedova
[23:22] Speaker 2: di via Fani. Se li liberate, mi do fuoco. E poi...
[23:27] Speaker 2: La DC è ferita, ma non cederà mai. Il 10 maggio,
[23:32] Speaker 2: con un moro assassinato, il fondo firmato da Di Bella
[23:36] Speaker 2: è un vero programma. Il titolo è« È morto perché
[23:41] Speaker 2: questa Repubblica viva». Alla prova del fuoco di quelle settimane
[23:48] Speaker 2: che hanno segnato una svolta radicale nel regime, e con
[23:52] Speaker 2: la stampa che vi ha contribuito in maniera determinante, la
[23:55] Speaker 2: politica di Di Bella, Corriere della Sera, è stata di
[23:59] Speaker 2: una netta associazione alla politica delle forze sostenitrici dell'Unità Nazionale
[24:04] Speaker 2: di Andreotti e fra di esse di quelle più direttamente
[24:08] Speaker 2: legate alle tesi del PCI. Del cosiddetto partito della fermezza,
[24:14] Speaker 2: il Corriere è diventato l'avanguardia e il maggior pilastro, Dal
[24:20] Speaker 2: canto suo, Di Bella lo rivendicherà a suo merito allorquando
[24:25] Speaker 2: si confesserà davanti ai giornalisti dopo lo scoppio dello scandalo P2.
[24:34] Speaker 2: Il secondo momento della verità interviene con il caso Eni Petrumin.
[24:39] Speaker 2: Il sostegno all'affare, da parte del Corriere, non ha ombra
[24:43] Speaker 2: di dubbio. Il 17 marzo in prima pagina, a quattro colonne,
[24:48] Speaker 2: compare il titolo Arabia- Italia, un accordo in vista per il petrolio,
[24:53] Speaker 2: senza le sette sorelle. Si parla anche dell'incontro tra Andreotti
[24:58] Speaker 2: e il principe saudita Fahd, esaltando le possibilità di negoziato
[25:02] Speaker 2: diretto tra i due paesi. Il 7 giugno si mette
[25:06] Speaker 2: in risalto la grande convenienza del contratto. Dall'Arabia avremo più petrolio,
[25:11] Speaker 2: nessun aumento per la benzina. Qualche mese più tardi è
[25:16] Speaker 2: ormai noto agli ambienti della politica e anche a quelli giornalistici,
[25:20] Speaker 2: che l'affare è controverso e costituisce anche un terreno sdrucciolevole
[25:25] Speaker 2: per governi e partiti. Il mondo rizzoliano vorrebbe anticipare lo
[25:33] Speaker 2: scandalo con un servizio da pubblicare il 19 ottobre, intitolato
[25:37] Speaker 2: Odori di Tangenti, i ministri degli esteri e delle partecipazioni
[25:42] Speaker 2: statali e la Presidenza del Consiglio indagano sulla fornitura di
[25:46] Speaker 2: petrolio che l'ENI ha ottenuto in Italia. Sta per scoppiare
[25:50] Speaker 2: un nuovo scandalo? L'articolo viene bloccato da un intervento di
[25:55] Speaker 2: Andreotti su Rizzoli per evitare che sia stampato. Il Corriere
[26:00] Speaker 2: fa da pompiere per accreditare la licetà delle tangenti. Il
[26:04] Speaker 2: 27 ottobre titola Petrolio Saudita, autorizzata la tangente ENI. con
[26:10] Speaker 2: un richiamo, alla lettera di Stammati, autorizzante l'operazione con l'Arabia Saudita.
[26:17] Speaker 2: L' 8 ottobre viene lanciata la tesi che l'eventuale blocco dell'affare
[26:21] Speaker 2: dannegerebbe grandemente la credibilità internazionale dell'Italia, scrive il Corriere. Occorre
[26:28] Speaker 2: evitare che le polemiche di incerta origine possano nuocere alla
[26:32] Speaker 2: credibilità internazionale del paese, con rischio di pregiudicare la copertura
[26:37] Speaker 2: del fabbisogno energetico. Insomma... Mentre cominciano ad emergere in retroscena
[26:43] Speaker 2: della vicenda anche per l'intervento della magistratura del Parlamento, la
[26:47] Speaker 2: funzione del Corriere è quella di difendere comunque l'affare e
[26:51] Speaker 2: i suoi protagonisti. All'inizio di dicembre si agita lo spettro
[26:57] Speaker 2: minaccioso della mancanza di petrolio. Da domani iniziano i blackout,
[27:03] Speaker 2: dovremo cominciare a vivere per 90 minuti senza luce, senza ascensore,
[27:08] Speaker 2: senza frigorifero, senza stuffetta elettrica. Questo è quanto scrive il
[27:12] Speaker 2: Corriere il 2 dicembre. Il successivo 6 dicembre il Corriere scrive.
[27:18] Speaker 2: Blackout della responsabilità di una classe politica. E il successivo
[27:22] Speaker 2: 7 dicembre chiede le dimissioni del ministro Lombardini con uno
[27:27] Speaker 2: stile assolutamente inedito per un giornale come il Corriere. Con
[27:31] Speaker 2: una impressionante progressione, il Corriere abbandona definitivamente la funzione informativa
[27:37] Speaker 2: e agisce come soggetto attivo di un potere, sempre meno occulto,
[27:41] Speaker 2: il quale effettua pressioni, lancia avvertimenti, mette in atto ricatti.
[27:47] Speaker 2: L' 11 gennaio appare un corsivo intitolato Ai lettori, non firmato,
[27:54] Speaker 2: in cui il gruppo Rizzoli scende direttamente in campo. I
[27:58] Speaker 2: riferimenti presenti nell'articolo sono chiaramente riferibili a Formica leggiamo sconcerta
[28:06] Speaker 2: davvero che a personaggi simili sia stata affidata la gestione
[28:09] Speaker 2: amministrativa di un grande partito e su tale gestione che
[28:13] Speaker 2: si dovrebbe fare chiarezza di fronte a rilevanti esposizioni bancarie
[28:18] Speaker 2: e a oneri finanziari superiori per ammontare a tutti i
[28:22] Speaker 2: contributi previsti dalla legge dello Stato è l'avvertimento mafioso di Gelli,
[28:28] Speaker 2: Ortolani e Calvi ed un chiaro riferimento ai finanziamenti fatti
[28:32] Speaker 2: dall'Ambrosiano al PSI. Vale la pena a questo punto aprire
[28:37] Speaker 2: una breve parentesi sull'atteggiamento assunto dal Partito Socialista nei confronti
[28:41] Speaker 2: dell'affare Eni- Petrumin. A preoccuparsi particolarmente furono Bettino Craxi e Rino Formica,
[28:49] Speaker 2: allora segretario amministrativo del PSI. Il timore era che una
[28:53] Speaker 2: parte consistente di quel denaro potesse rientrare clandestinamente in Italia
[28:58] Speaker 2: e trasformarsi in una vera e propria massa di manovra politico- finanziaria.
[29:03] Speaker 2: Denaro capace di sostenere gruppi editoriali, finanziare operazioni politiche e,
[29:08] Speaker 2: più in generale, modificare gli equilibri di potere. Il terzo
[29:17] Speaker 2: e ancor più importante caso rivelatore della politica del Corriere
[29:21] Speaker 2: è la vicenda ad Urso. tra la fine del 1980
[29:25] Speaker 2: e l'inizio del 1981. Il paese è percorso da imprecisate,
[29:31] Speaker 2: seppur diffuse, spinte a governi diversi e di tecnici come
[29:37] Speaker 2: reazione alle disastrose condizioni economico- finanze al terrorismo, alla montante rivolta
[29:43] Speaker 2: contro la corruzione e alla serie di scandali che hanno
[29:46] Speaker 2: investito partiti e istituzioni. La P2 è al massimo della
[29:51] Speaker 2: sua attività e baldanza, come testimonia l'intervista di Gelli del
[29:55] Speaker 2: 5 ottobre, la prima e clamorosissima proclamazione pubblica degli intenti
[30:00] Speaker 2: del maestro venerabile. In questo quadro si colloca il 12
[30:04] Speaker 2: dicembre il sequestro da parte delle Brigate Rosse del magistrato
[30:08] Speaker 2: Giovanni D'Urso e lo scontro politico che su di esso
[30:12] Speaker 2: si sviluppa riproponendo alla pubblica opinione e al ceto politico
[30:16] Speaker 2: tutte le drammatiche scelte del caso Moro. L'atteggiamento del Corriere,
[30:22] Speaker 2: con un ulteriore salto di qualità rispetto al caso Moro,
[30:26] Speaker 2: non rappresentò tanto la scelta di una linea giornalistica sull'informazione,
[30:31] Speaker 2: quanto dimostrò di essere ispirato, diretto e realizzato, da quel
[30:35] Speaker 2: potere occulto, la P2, che attraverso la stampa intendeva determinare
[30:40] Speaker 2: fatti come presupposto di operazioni politiche. La politica informativa della
[30:46] Speaker 2: Rizzoli P2, coincideva Tukur con la politica della ricerca di
[30:51] Speaker 2: soluzioni autoritarie che passassero anche attraverso le componenti di sinistra
[30:56] Speaker 2: del fronte della fermezza ed è questo aspetto, senza precedenti,
[31:00] Speaker 2: di cui qui ci occupiamo. Il conflitto in atto, dopo
[31:05] Speaker 2: alcune settimane dal sequestro, era fra chi, da una parte,
[31:10] Speaker 2: intendeva far di tutto per salvare la vita del magistrato
[31:14] Speaker 2: usando al massimo le risorse del dialogo e dell'informazione e chi,
[31:18] Speaker 2: dall'altra parte, dietro lo schermo della fermezza, rifiutava di utilizzare
[31:24] Speaker 2: qualsiasi spiraglio potesse essere ricercato e creato per impedire di
[31:28] Speaker 2: arrivare allo stesso tragico esito del caso Moro. Il 6 gennaio,
[31:33] Speaker 2: nel bel mezzo dello scontro, il Corriere pubblica in prima
[31:36] Speaker 2: pagina una nota della direzione. La direzione del Corriere della Sera,
[31:42] Speaker 2: d'intesa con la direzione generale del gruppo editoriale e informato
[31:46] Speaker 2: il comitato di redazione, ha deciso oggi il completo silenzio
[31:50] Speaker 2: stampa sulle richieste dei terroristi rapitori del giudice d'Urso. Siamo
[31:55] Speaker 2: convinti che il silenzio stampa sia l'unica strada per tentare
[31:58] Speaker 2: di sottrarre il giudice sequestrato alla tortura di un baratto
[32:03] Speaker 2: che non avrebbe mai fine. Per la prima volta, fatto inedito,
[32:07] Speaker 2: l'ordine perentorio per le scelte giornalistiche viene direttamente non tanto
[32:12] Speaker 2: da Di Bella quanto da Tassandine. E non si tratta
[32:15] Speaker 2: tanto della scelta di non pubblicare i comunicati dell'IBR comune
[32:19] Speaker 2: a Repubblica, all'Unità e ai giornali del gruppo Monti, ma
[32:24] Speaker 2: dell'imposizione del silenzio stampa contro il quale perfino il comitato
[32:28] Speaker 2: di redazione a direzione dei sindacalisti comunisti protesta. Di Bella
[32:34] Speaker 2: arriva a ritirare l'inviato, che era già partito per resocontare
[32:38] Speaker 2: le notizie dal carcere di Trani, provocando un'ulteriore ribellione dei giornalisti.
[32:44] Speaker 2: ma la P2 non si interessava tanto alla censura, quanto
[32:48] Speaker 2: cercava di provocare, attraverso i cadaveri di Durso, l'occasione scatenante
[32:53] Speaker 2: per determinare una svolta autoritaria in una qualche combinazione con
[32:57] Speaker 2: coloro che erano attestati sul fronte della fermezza. La verità
[33:01] Speaker 2: sugli obiettivi del pesante gioco effettuato in presa diretta dagli
[33:05] Speaker 2: uomini della P2 lo si ha con il fondo dettato
[33:09] Speaker 2: da Maurizio Costanzo per« L' Occhio» del 5 gennaio, Leggiamo Siamo
[33:15] Speaker 2: in guerra, tanto vale prenderne atto e agire di conseguenza.
[33:20] Speaker 2: Il codice di guerra va rimesso in vigore. Rendiamoci conto
[33:25] Speaker 2: che abbiamo il nemico in casa, è perciò necessario rinunciare
[33:28] Speaker 2: temporaneamente ad alcune garanzie costituzionali per snidarlo e neutralizzarlo. È
[33:35] Speaker 2: un prezzo altissimo, addirittura mostruoso, ma va pagato. Questo pezzo,
[33:41] Speaker 2: già in bozza, viene modificato in tipografia da un giornalista
[33:44] Speaker 2: del comitato di redazione dopo una breve e concitata consultazione
[33:49] Speaker 2: con Costanzo. Insomma, ecco il programma della P2 che si
[33:54] Speaker 2: innesta e reagisce con quello del cosiddetto fronte della fermezza.
[33:59] Speaker 2: In termini di leggi eccezionali, di sospensione di garanzie costituzionali
[34:04] Speaker 2: e magari di nuove combinazioni governative, ecco l'uso ormai senza
[34:08] Speaker 2: più veli dei giornali della Rizzoli per far politica in
[34:12] Speaker 2: prima persona con i comunicati della direzione generale del gruppo
[34:17] Speaker 2: editoriale e con la richiesta di pena di morte da
[34:20] Speaker 2: parte dell'Occhio. Ecco l'intervento pesante sui non allineati, come con
[34:25] Speaker 2: il tentativo di sospendere la pubblicazione del lavoro, dove Giuliano Zincone,
[34:31] Speaker 2: avendo assunto un atteggiamento diverso, fu costretto a dare le dimissioni.
[34:36] Speaker 2: Ed ecco l'espressione più genuina della P2 e del suo
[34:40] Speaker 2: progetto politico in quella stagione.

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