# \[467\] Destabilizzare per stabilizzare. La P2 nel periodo 1970-1974

An episode of [Spazio 70](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1544129088), 18 Sep 2026, 17 min.

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Tra P2, SID, apparati militari ed eversione, gli anni 1970-1974 segnano una fase cruciale nella crescita del sistema gelliano. Dalla nomina di Vito Miceli ai rapporti con i servizi, fino alle ombre del golpe Borghese, l’episodio ricostruisce il ruolo della P2 come punto di raccordo tra potere istituzionale, reti riservate e strategie di destabilizzazione. Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.

## Transcript

[0:10] Speaker 2: Il primo importante nucleo della loggia P2, non tanto come
[0:14] Speaker 2: loggia riservata, quanto come luogo di incontro di elementi che
[0:18] Speaker 2: occupano posizioni di rilievo in cruciali settori della vita nazionale,
[0:22] Speaker 2: è costituito nella seconda metà degli anni Sessanta da ufficiali
[0:26] Speaker 2: delle forze armate, dei carabinieri e da altri personaggi collegati
[0:30] Speaker 2: con i servizi segreti. Momenti importanti all'interno di questo periodo
[0:37] Speaker 2: sono gli ingressi in loggia del generale Giovanni Allavena, direttore
[0:41] Speaker 2: del SIFAR dal 1975 al 76, del generale Luigi Bittoni,
[0:48] Speaker 2: dei comandanti di divisione dei carabinieri Romolo Dallachiesa e Franco Picchiotti,
[0:53] Speaker 2: il quale ultimo fungerà da segretario organizzativo della loggia all'inizio
[0:58] Speaker 2: degli anni settanta. Tutti questi altiofficiali erano stati implicati nei
[1:05] Speaker 2: fatti del luglio 64, il cosiddetto golpe de Lorenzo, e
[1:10] Speaker 2: quindi come destinatari di quel piano solo che avrebbe dovuto
[1:14] Speaker 2: mettere in atto la manovra allarmistica e di pressione del
[1:17] Speaker 2: capo del SIFAR. Si delinea così un orizzonte di continuità
[1:24] Speaker 2: tra i fatti del 1964 e le nuove strutture di
[1:28] Speaker 2: incubazione delle versione che trovano sempre più il punto di
[1:32] Speaker 2: focalizzazione nella p2 insomma una specie di riciclaggio degli stessi
[1:38] Speaker 2: uomini che vengono accantonati dalle strutture ufficiali dei servizi in
[1:43] Speaker 2: seguito all'esplosione dello scandalo nel 1966 tale continuità da una
[1:51] Speaker 2: parte fra lo stato maggiore del sifar e comunque ambienti
[1:55] Speaker 2: dalle forze armate dei carabinieri a esso collegati e dall'altra
[1:59] Speaker 2: gelli trova conferma nell'esemplare episodio della presunta consegna dei fascicoli
[2:05] Speaker 2: Sifar da parte di Allavena a Gelli. Una consegna, in
[2:11] Speaker 2: una certa misura, confermata dalle tracce che si ritrovano all'interno
[2:15] Speaker 2: dell'archivio gelliano. Insomma, una dazione documentale che rientra nell'ambito della
[2:22] Speaker 2: dote di informazioni che il capo della P2 era solito
[2:26] Speaker 2: chiedere ai suoi accoliti. Interrogato sulla sparizione dei fascicoli e
[2:32] Speaker 2: sul relativo allontanamento di Allavena da capo del SIFAR, il
[2:37] Speaker 2: nuovo direttore dei servizi, l'ammiraglio Eugenio Enche, tenterà di ridimensionare l'episodio.
[2:44] Speaker 2: La direzione Enche del SID dal 1966 al 1970 coincide
[2:51] Speaker 2: con l'inizio di quella che sarà poi chiamata strategia della tensione.
[2:56] Speaker 2: e con l'allargamento della P2 nonché con l'intensificarsi delle tracce
[3:01] Speaker 2: che legano Gelli ai servizi segreti. Allorquando nell'ottobre del 1970
[3:09] Speaker 2: Henke passa dal SID a capo di stato maggiore della difesa,
[3:14] Speaker 2: grazie a un provvedimento legislativo ad hoc, la nomina del
[3:17] Speaker 2: successore alla testa dei servizi reca un segno inequivocabile dell'interesse
[3:22] Speaker 2: e dell'intervento di Gelli. Il generale Siro Rossetti, P2, già
[3:28] Speaker 2: responsabile della branca dei servizi segreti dell'esercito e del SID,
[3:33] Speaker 2: nonché tesoriere della loggia P2 negli anni 1971-74, testimonia che
[3:40] Speaker 2: vi fu un intervento del Gelli, presso l'allora ministro della
[3:43] Speaker 2: difesa Tanassi, tramite il segretario particolare Bruno Palmiotti, anch'egli della P2,
[3:50] Speaker 2: al fine di patrocinare la nomina di Miceli. Il rapporto
[3:55] Speaker 2: tra Gelli e Miceli fin da questo periodo è strettissimo
[3:59] Speaker 2: e caratterizza a lungo quella serie di vicende nelle quali
[4:02] Speaker 2: si intrecciano servizi segreti, fatti avversivi e P2. Sull'agenzia OP
[4:10] Speaker 2: del 18 gennaio 1972, già fin da allora ben informata
[4:16] Speaker 2: sulle segrete cose, si legge Siamo infine in grado di
[4:21] Speaker 2: rilevare che dietro il formidabile apparato di Palazzo Giustiniani, che
[4:25] Speaker 2: tocca tutti i centri vitali del nostro paese, esiste una
[4:29] Speaker 2: snelle ed efficientissima organizzazione, ottimamente mimetizzata, alla conduzione della quale
[4:35] Speaker 2: è preposto un personaggio del quale non possiamo rivelare l'identità,
[4:40] Speaker 2: essendo egli pressoché ignoto alla quasi totalità degli iscritti militanti.
[4:46] Speaker 2: Questo personaggio è elemento determinante nelle più delicate e complesse
[4:50] Speaker 2: vicende della vita politica italiana. Insomma, è chiaro il riferimento
[4:56] Speaker 2: di Pecorelli a Gelli, Pecorelli che entrerà poi a far
[5:00] Speaker 2: parte della P2. Nel marzo 1974 l'ufficio I della Guardia
[5:07] Speaker 2: di Finanza redige un appunto su Gelli, nel quale si pone,
[5:11] Speaker 2: tra l'altro, in evidenza che egli è legato da vincoli
[5:15] Speaker 2: di amicizia con note personalità politiche che frequentemente ospita nella
[5:20] Speaker 2: sua villa di Arezzo con il capo del SID Miceli
[5:24] Speaker 2: e altri ufficiali della stessa organizzazione. L'appunto specifica anche che
[5:31] Speaker 2: Gelli viene considerato come uno degli intoccabili della sede di
[5:36] Speaker 2: Arezzo in quanto tali e tanti sarebbero i suoi rapporti
[5:39] Speaker 2: in loco che sarebbe in grado di annullare e depistare
[5:43] Speaker 2: ogni indagine nei suoi confronti. In una nota dell'agenzia L'Informatore Economico,
[5:53] Speaker 2: allegata all'indagine svolta nel 1974 dal questore Emilio Santillo, si
[5:59] Speaker 2: accennava a presunti rapporti fra SID e masoneria e si
[6:04] Speaker 2: indicava in Miceli, uno degli appartenenti alla P2. Miceli viene
[6:09] Speaker 2: nominato a capo del SID nell'ottobre del 1970. Una delle
[6:14] Speaker 2: operazioni più note poste in essere all'inizio del suo mandato
[6:19] Speaker 2: è certamente la defezione dell'ambasciatore ungherese in Italia, Giuseppe Zal.
[6:26] Speaker 2: Nell'organizzazione e nell'esecuzione dell'operazione parte determinante è svolta proprio da Gelli,
[6:32] Speaker 2: come testimonia l'agente Antonio Wietzer alla magistratura. Lo stesso ambasciatore
[6:38] Speaker 2: verrà poi iniziato nel 1975 alla P2 e Gelli scriverà
[6:45] Speaker 2: sul suo conto la seguente nota. Ambasciatore della Repubblica Ungherese
[6:51] Speaker 2: fino al 1969. ha lasciato il servizio volontariamente perché non
[6:58] Speaker 2: riteneva più congeniali le idee marxiste al suo modo di
[7:02] Speaker 2: pensare e al suo costume idoneo e meritevole di entrare
[7:07] Speaker 2: a far parte dell'istituzione ancora nei primissimi mesi della direzione
[7:15] Speaker 2: miceli del sid si compie il cosiddetto un golpe borghese
[7:20] Speaker 2: anche nel suo svolgimento si riscontrano tracce della presenza di
[7:25] Speaker 2: Gelli insieme al ruolo ambiguo svolto dal capo del SID.
[7:30] Speaker 2: Miceli è stato prosciolto dall'accusa di favoreggiamento per cui era
[7:35] Speaker 2: stato incriminato, ma resta il fatto che molti rapporti con
[7:39] Speaker 2: gli ambienti che prepararono il golpe sono documentati nel procedimento giudiziario.
[7:46] Speaker 2: In questa vicenda, che per la prima volta appare una
[7:49] Speaker 2: traccia del diretto coinvolgimento di Gelli, oltre che di altri piduisti,
[7:55] Speaker 2: come risulta da una serie di testimonianze alla magistratura da
[7:59] Speaker 2: parte dei cosiddetti fascisti pentiti, alcune delle quali confermate con
[8:06] Speaker 2: circostanziata precisione anche di fronte alla commissione P2. Paolo Alejandri
[8:13] Speaker 2: dichiara di aver tenuto i contatti tra Gelli, De Iorio
[8:16] Speaker 2: e i fratelli De Felice e di essere venuto a
[8:19] Speaker 2: conoscenza di rapporti tempo del golpe borghese con altri ufficiali
[8:24] Speaker 2: dei carabinieri e con i servizi segreti più precisamente nella
[8:32] Speaker 2: deposizione resa il 23 settembre 1982 aleandri afferma fu alfredo
[8:40] Speaker 2: de felice che nel contattare altri ufficiali dei carabinieri venne
[8:44] Speaker 2: a incontrare gelli e ancora Fabio De Felice valutò che
[8:49] Speaker 2: Gelli fosse stato parte nel controordine che venne durante l'esecuzione
[8:54] Speaker 2: del golpe borghese. Sempre Aleandri, il 16 ottobre 1982, davanti
[9:01] Speaker 2: al giudice imposimato, aggiunge Per quanto concerne i rapporti di
[9:06] Speaker 2: Gelli con i servizi segreti, nell'insieme dei discorsi fatti dai
[9:11] Speaker 2: fratelli De Felice, ebbe la certezza che Gelli avesse rapporti
[9:15] Speaker 2: non soltanto con alcuni ufficiali dell'arma che gli poteva controllare
[9:20] Speaker 2: ma anche con i servizi segreti italiani che noi ritenevamo
[9:24] Speaker 2: essere la vera forza di Gelli queste deposizioni rese dopo
[9:30] Speaker 2: la chiusura del procedimento gettano nuova luce almeno per quel
[9:35] Speaker 2: che riguarda il ruolo di Gelli e della P2 in
[9:38] Speaker 2: quell'episodio golpista soprattutto per il significato che esso aveva nella
[9:43] Speaker 2: più generale strategia della tensione afferma ancora aleandri secondo fabio
[9:52] Speaker 2: de felice il vero piano del golpe borghese era rappresentato
[9:56] Speaker 2: dalla possibilità di far scattare un piano anti insurrezionale custodito
[10:01] Speaker 2: dai carabinieri di cui solo alcuni ufficiali potevano disporre l'attuazione
[10:07] Speaker 2: autore della parte sostanziale del piano del golpe era stato
[10:11] Speaker 2: guido gennettini insomma si sarebbe trattato stando non soltanto a
[10:18] Speaker 2: queste testimonianze di una manovra eversiva, della stessa natura, di
[10:23] Speaker 2: quella che nel 1964 aveva avuto come protagonista esecutivo il
[10:29] Speaker 2: generale De Lorenzo, ma che in realtà era concepita per
[10:33] Speaker 2: utilizzazioni diverse. La novità del golpe borghese sta però non
[10:39] Speaker 2: nella ridicola materialità del tentativo golpista di Orlandini e dei
[10:44] Speaker 2: suoi compagni, ma nell'emergere sullo sfondo di collegamenti internazionali delle
[10:50] Speaker 2: funzioni di raccordo tra manodopera corpi dello stato e momenti
[10:55] Speaker 2: istituzionali di uomini della massoneria non soltanto della p2 e
[11:00] Speaker 2: primo fra essi di licio gelli non può essere ancora
[11:10] Speaker 2: un caso che tra gli inquisiti e gli incriminati per
[11:14] Speaker 2: il golpe figurino lo stesso miceli filippo de iorio e
[11:19] Speaker 2: gli ufficiali dell'aeronautica Giuseppe Lovecchio e Giuseppe Casero, tutti della P2,
[11:26] Speaker 2: e Tommaso Roque Adami, della loggia Audere Semper dell'Obedienza di
[11:32] Speaker 2: Piazza del Gesù. E non può essere nemmeno un caso
[11:37] Speaker 2: che il generale dei Carabinieri, Giovan Battista Palumbo, intimo di Gelli,
[11:43] Speaker 2: fosse stato invitato dal Sios esercito a tirarsene fuori, e
[11:49] Speaker 2: non può essere totalmente infondata la circostanza, confermata da più testimoni,
[11:55] Speaker 2: di un ruolo di Gelli soprattutto come collegamento con settori
[11:59] Speaker 2: delle alte sfere dei Carabinieri, data la consistenza e l'attività
[12:04] Speaker 2: della P2 che in quel periodo era forte proprio di
[12:08] Speaker 2: questo tipo di membri. Uno dei principali imputati del golpe,
[12:15] Speaker 2: Remo Orlandini, L'unico che, avendovi direttamente partecipato, ha fornito diretta testimonianza,
[12:23] Speaker 2: fa anche riferimento a collegamenti internazionali con ambienti NATO. Orlandini
[12:29] Speaker 2: dice che uno degli uomini che mantenevano questo tipo di
[12:33] Speaker 2: contatti era l'ingegner Fenwick, che risulta essere stato in contatto
[12:39] Speaker 2: con il fronte nazionale da una posizione di copertura presso
[12:43] Speaker 2: l'azienda elettronica Selenio. Anche per queste circostanze, al di là
[12:50] Speaker 2: di fantasiosi riferimenti come quelli di Orlandini circa presunta telefonata
[12:57] Speaker 2: del presidente Nixon, non c'è dubbio che l'episodio si collochi
[13:02] Speaker 2: in un contesto di manovre destabilizzatrici nelle quali ambienti italiani
[13:08] Speaker 2: e ambienti nato trovavano il reciproco interesse a fini politici
[13:13] Speaker 2: e strategici. Il golpe borghese, dunque, primo episodio di una
[13:21] Speaker 2: lunga catena di momenti avversivi, deve essere considerato molto più
[13:26] Speaker 2: ridicolo di quanto non lo sia stato ritenuto dai sostenitori
[13:30] Speaker 2: delle teorie golpistiche per quel che riguarda il puro aspetto
[13:34] Speaker 2: materiale e militare. Ma deve essere ritenuto anche molto più
[13:40] Speaker 2: grave dal punto di vista del suo uso politico sia
[13:44] Speaker 2: da parte di settori delle forze armate nazionali sia da
[13:47] Speaker 2: parte di alcuni circoli dell'establishment interno e internazionale. Ne è
[13:53] Speaker 2: una prova il ruolo di Gelli e quello di Miceli,
[13:57] Speaker 2: capo dei servizi, personaggio non del tutto omogeneo e interno
[14:03] Speaker 2: al mondo dell'estremismo violento di destra, ma fiduciario, nei servizi,
[14:09] Speaker 2: di settori della classe politica dominante. Nella testimonianza in commissione,
[14:18] Speaker 2: il generale Rossetti, amico e collaboratore di Miceli, nonché uomo
[14:23] Speaker 2: di fiducia di Gelli nei primi anni 70, tiene a
[14:27] Speaker 2: chiarire che, secondo lui, il passaggio all'estrema destra del capo
[14:32] Speaker 2: del SID avviene soltanto dopo le disavventure giudiziarie. Anche il
[14:39] Speaker 2: colonnello Nicola Falde, in una lettera alla Commissione P2 del
[14:43] Speaker 2: 28 giugno 1984, afferma Certamente Miceli è sempre stato di
[14:51] Speaker 2: chiaro orientamento di destra. Tuttavia, negli anni in cui ha
[14:56] Speaker 2: diretto il SID, il suo comportamento politico è quello di
[15:00] Speaker 2: un doroteo di ferro che si sublimava al cospetto di piccoli.
[15:05] Speaker 2: Era diventato poi anche uno stretto collaboratore di Moro, che
[15:10] Speaker 2: gli fu largo di riconoscimenti e di pubblici attestati di stima.
[15:14] Speaker 2: Miceli si è perso negli anni delle faide interne della DC,
[15:18] Speaker 2: nelle quali si era incautamente avventurato. 1971-1974. Questo è il
[15:22] Speaker 2: vero Miceli. Il Miceli del Movimento Sociale Italiano è del 1976.
[15:34] Speaker 2: dopo le sue disavventure giudiziarie le testimonianze devono essere assunte
[15:45] Speaker 2: con estrema cautela per la volontà di ciascuno di ricostruire
[15:49] Speaker 2: a proprio vantaggio la verità dei fatti e la fondatezza
[15:53] Speaker 2: delle interpretazioni tuttavia nel caso del giudizio sul ruolo di
[16:00] Speaker 2: miceli è singolare la coincidenza di testimonianze e tra rosseti
[16:05] Speaker 2: e falde tanto più che tra i due esiste un
[16:08] Speaker 2: aspro conflitto proprio a proposito delle vicende dei servizi e
[16:14] Speaker 2: dal rapporto con i cieli perciò la loro convergente testimonianza
[16:21] Speaker 2: offre una chiave di lettura attendibile sugli alti vertici militari
[16:26] Speaker 2: in stretto rapporto con settori politici e governativi e al
[16:30] Speaker 2: tempo stesso implicati in fatti devianti Si pone insomma la
[16:35] Speaker 2: questione della reale responsabilità degli eventi pseudogolpisti che è responsabilità
[16:42] Speaker 2: politica ed è un fatto che tutti gli elementi a
[16:45] Speaker 2: nostra disposizione indichino il punto di cerniera negli uomini della
[16:50] Speaker 2: P2 a cominciare dal capo del SID, Miceli, dal 1970
[16:54] Speaker 2: al 74.

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