# \[468\] Rosa dei venti, Super Sid e P2. Una storia di apparati e segreti

An episode of [Spazio 70](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1544129088), 21 Sep 2026, 20 min.

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Rosa dei venti, Super Sid, piani d’emergenza, strutture parallele e collegamenti NATO: nell’Italia dei primi anni Settanta prende forma una rete in cui servizi, apparati militari, politica ed eversione finiscono per sovrapporsi. Sullo sfondo, la P2 di Licio Gelli come crocevia, punto di raccordo e talvolta centro di propulsione di uomini, informazioni e strategie. Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.

## Transcript

[0:08] Speaker 2: È il 5 novembre 1972 quando, da un pubblico comizio
[0:13] Speaker 2: alla spezia, l'onorevole Arnaldo Forlani, allora segretario dell'ADC, lancia un
[0:19] Speaker 2: vero e proprio grido d'allarme. Forlani parla di un tentativo
[0:26] Speaker 2: che definisce come il più pericoloso che la destra reazionaria
[0:31] Speaker 2: abbia portato avanti dalla liberazione ad oggi. Un tentativo disgregante.
[0:37] Speaker 2: con una trama che aveva radici organizzative e finanziarie consistenti
[0:42] Speaker 2: e che aveva trovato delle solidarietà probabilmente non soltanto di
[0:48] Speaker 2: ordine interno ma anche di ordine internazionale e conclude forlani
[0:56] Speaker 2: dal palco di la spezia dicendo noi sappiamo in modo
[1:01] Speaker 2: documentato che questo tentativo è ancora in corso Nel momento
[1:09] Speaker 2: in cui Forlani parla erano trascorsi due anni dal cosiddetto
[1:14] Speaker 2: golpe borghese e il discorso del leader democristiano testimonia il
[1:18] Speaker 2: clima di trame eversive che perdurava nel paese. Negli anni
[1:27] Speaker 2: 1970-74 le inchieste giudiziarie hanno messo in luce alcune organizzazioni
[1:32] Speaker 2: con le relative operazioni tese a mettere in atto manovre
[1:36] Speaker 2: golpiste destabilizzanti. La cosiddetta Rosa dei Venti era stata costituita
[1:43] Speaker 2: come struttura di collegamento tra diversi gruppi e movimenti. In
[1:49] Speaker 2: essa si collegavano gruppi terroristici della destra extraparlamentare, associazioni d'arma
[1:56] Speaker 2: create o rafforzate allo scopo di creare delle reti di
[2:00] Speaker 2: sostegno ai militari, ufficiali dell'esercito inseriti nelle strutture di sicurezza
[2:07] Speaker 2: movimenti di opinione pubblica in favore dello Stato forte, gruppi
[2:12] Speaker 2: di militari americani facenti parte delle strutture di sicurezza della
[2:16] Speaker 2: NATO in Italia e gruppi di massoni, tra i quali
[2:19] Speaker 2: alcuni della P2. Non è chiaro se la Rosa dei
[2:27] Speaker 2: Venti fosse un'autonoma struttura tesa a orientare, come potrebbe significare
[2:33] Speaker 2: la sua denominazione, i diversi gruppi eversivi, oppure se si
[2:38] Speaker 2: trattasse di una specie di coordinamento di 20 diverse organizzazioni.
[2:50] Speaker 2: Certo è che essa dipendeva, o comunque si coordinava, con
[2:55] Speaker 2: una struttura interna al servizio segreto ufficiale, il SID, ma
[2:59] Speaker 2: non coincideva completamente con essa. il più importante protagonista che
[3:05] Speaker 2: ha testimoniato roberto cavallaro ha messo in rilievo come l'organizzazione
[3:10] Speaker 2: della rosa dei venti perseguisse attraverso l'intermediazione di gruppi terroristici
[3:17] Speaker 2: finalità che non erano di certo il colpo di stato
[3:20] Speaker 2: ma una strategia del disordine e del terrore che giustificasse
[3:24] Speaker 2: un intervento volto a ristabilire l'ordine sulle deposizioni del cavallaro
[3:32] Speaker 2: e è stato apposto dal presidente del Consiglio dell'epoca, Mariano Rumor,
[3:37] Speaker 2: il segreto di Stato. In un'intervista all'Europeo, dell'ottobre 1974, Cavallaro
[3:45] Speaker 2: affermava« L' organizzazione esiste di per sé, ha una struttura legittima
[3:51] Speaker 2: il cui scopo è di impedire turbative alle istituzioni. Quando
[3:55] Speaker 2: queste turbative si diffondono nel paese... disordini tensioni sindacali violenze
[4:01] Speaker 2: e così via l'organizzazione si mette in moto per creare
[4:05] Speaker 2: possibilità di ristabilire l'ordine è successo questo che se le
[4:10] Speaker 2: turbative non si verificavano esse venivano create ad arte da
[4:15] Speaker 2: organizzazioni attraverso tutti quegli organismi di estrema destra ma anche
[4:20] Speaker 2: di estrema sinistra ora sotto processo nel quadro delle inchieste
[4:24] Speaker 2: sulle cosiddette trame nere Rosa dei Venti, Ordine Nero, La Fenice,
[4:31] Speaker 2: Il Mar di Fumagalli, I Giustizieri d'Italia e tanti altri.
[4:38] Speaker 2: Come risulta anche da questa sola testimonianza, tutte le diverse
[4:42] Speaker 2: manovre e operazioni di quella stagione sono costruite su tre dimensioni,
[4:46] Speaker 2: quella puramente operativa e strumentale, quella ufficiale o semiofficiale, operante
[4:52] Speaker 2: dentro le forze armate e servizi segreti, e quella internazionale
[4:58] Speaker 2: di collegamento con la Nato. Illuminante a tale proposito è
[5:03] Speaker 2: la testimonianza resa nell'ambito dell'inchiesta P2 da Amos Spiazzi, uno
[5:08] Speaker 2: dei principali protagonisti imputati nei procedimenti del SID Parallelo e
[5:13] Speaker 2: della Rosa dei Venti. In commissione P2 Spiazzi dichiarava di
[5:19] Speaker 2: considerarsi per la prima volta sciolto dal vincolo della riservatezza
[5:25] Speaker 2: in merito a materie coperte dal segreto militare e di Stato.
[5:35] Speaker 2: Il colonnello, lungamente operante in posizione di dirigente nell'ambito dell'ufficio I,
[5:42] Speaker 2: sicurezza e informazione, dell'esercito, dichiarava che nell'ambito delle forze armate
[5:48] Speaker 2: sono sempre esistiti due strumenti, un piano di emergenza interna
[5:53] Speaker 2: e un segretissimo piano di sopravvivenza. Il primo strumento prevede
[6:00] Speaker 2: la selezione, nell'ambito dell'esercito, di personale fedelissimo disponibile a partecipare
[6:06] Speaker 2: a operazioni delicate. Il secondo entra in funzione in caso
[6:11] Speaker 2: di vacanza della Presidenza della Repubblica, di conflitto elettorale con
[6:15] Speaker 2: il diretto intervento dell'esercito e in caso di invasione esterna.
[6:22] Speaker 2: Il piano di sopravvivenza prevede, secondo Spiazzi, anche l'intervento accanto
[6:27] Speaker 2: ai militari di raggruppamenti fidati indicati in particolari schedature e
[6:32] Speaker 2: sostanzialmente agisce come un organismo potenzialmente partigiano. Con la sua
[6:38] Speaker 2: deposizione Spiazzi non faceva altro che fornire informazioni e spiegazioni
[6:44] Speaker 2: del significato più autentico, anche se più recondito, di tutte
[6:48] Speaker 2: le varie operazioni e manovre messe in atto dal golpe
[6:51] Speaker 2: borghese in poi. Risultano poi nelle varie inchieste giudiziarie abbondanti
[7:01] Speaker 2: tracce della dimensione del collegamento internazionale con gli ambienti nato,
[7:07] Speaker 2: Alcuni fra i principali imputati, il generale Francesco Nardella, ex
[7:12] Speaker 2: capo del Movimento Nazionale Opinione Pubblica, e il colonnello Angelo Dominioni,
[7:18] Speaker 2: avevano avuto la responsabilità dell'ufficio Guerra Psicologica presso il comando FTASE,
[7:25] Speaker 2: Forze Terrestri Alleate Sud Europa della Nato. Un ufficio dalle
[7:33] Speaker 2: attività misteriose che sembra avere tra i suoi compiti, in
[7:37] Speaker 2: collegamento con la CIA, quello di studiare le varie attività
[7:41] Speaker 2: psicologiche da usare in caso di colpi di Stato, guerre civili,
[7:46] Speaker 2: sommosse contro guerriglia e anche di approfondire l'uso scientifico della
[7:52] Speaker 2: strategia della tensione. Ma al di là dei tanti punti
[7:57] Speaker 2: di collegamento emersi fra settori delle forze armate e settori
[8:03] Speaker 2: dei servizi segreti, con le organizzazioni della Nato, sono le
[8:07] Speaker 2: stesse fonti ufficiali che rivelano l'esistenza di questa dimensione internazionale
[8:13] Speaker 2: propria dell'integrazione militare dell'Italia nella Nato. Interrogato nell'ambito dell'istruttoria del
[8:29] Speaker 2: cosiddetto Supersid, Il generale Miceli, già a capo del SID,
[8:35] Speaker 2: alla domanda se esistesse all'interno dello stesso SID una struttura
[8:41] Speaker 2: parallela che si affiancasse a quello ufficiale con i suoi
[8:44] Speaker 2: organismi occulti, rispondeva. Vuole sapere se esiste un organismo segretissimo
[8:51] Speaker 2: nell'ambito del SID. Ho parlato delle dodici branche in cui
[8:56] Speaker 2: si divide. Ognuna di esse ha come appendici altri organismi.
[9:01] Speaker 2: altre organizzazioni organizzazioni operative sempre con scopi istituzionali c'è ed
[9:08] Speaker 2: è a conoscenza anche dalle massime autorità dello stato vista
[9:13] Speaker 2: dall'esterno da un profano questa organizzazione può essere interpretata in
[9:18] Speaker 2: senso non corretto potrebbe apparire come qualcosa di estraneo alla
[9:23] Speaker 2: linea ufficiale si tratta di un organismo inserito nell'ambito del
[9:28] Speaker 2: sida comunque svincolato dalla catena di ufficiali appartenenti al servizio
[9:33] Speaker 2: i che assolve compiti pienamenti istituzionali anche se si tratta
[9:38] Speaker 2: di attività ben lontane dalla ricerca informativa se mi chiedete
[9:43] Speaker 2: dettagli particolareggiati dico non posso rispondere chiedeteli alle massime autorità
[9:49] Speaker 2: dello stato in modo che possa esservi un chiarimento definitivo
[9:56] Speaker 2: e poi ancora sollecitato Micheli precizzava che i ministri della
[10:01] Speaker 2: difesa dell'epoca tanassi restivo e lo stesso andreotti erano perfettamente
[10:07] Speaker 2: a conoscenza dell'organismo segretissimo Insomma, quest'area di strutture e di
[10:15] Speaker 2: collegamenti segretissimi, ma ufficialmente conosciuti dai responsabili politici, non erano
[10:22] Speaker 2: altro che quegli organismi previsti dai protocolli aggiuntivi segreti stipulati
[10:27] Speaker 2: nel 1949, contestualmente alla firma del Patto Atlantico, al fine
[10:34] Speaker 2: di garantire, con ogni mezzo, la collocazione internazionale dell'Italia all'interno
[10:40] Speaker 2: dello schieramento militare atlantico. la p2 si colloca e opera
[10:52] Speaker 2: esattamente su questo terreno in cui si incrociano e reagiscono
[10:56] Speaker 2: reciprocamente strutture segrete e parallele dei servizi manovre eversive golpiste
[11:03] Speaker 2: organismi speciali dalle forze armate depositari di piani d'emergenza veleità
[11:08] Speaker 2: d'ordine volontarie connivenze dei politici pronti a strumentalizzare le trame
[11:14] Speaker 2: internazionali NATO. Sarebbe però errato attribuire alla loggia, come tale,
[11:22] Speaker 2: una funzione direttiva di tutta la strategia dell'attenzione ed eversiva
[11:27] Speaker 2: del quinquennio. L'organizzazione geliana, al contrario, diviene il crocevia dei
[11:34] Speaker 2: gruppi militari e civili che tramano talora come punto d'incontro,
[11:39] Speaker 2: dall'altra come collegamento e coordinamento e qualche altra volta ancora
[11:45] Speaker 2: come centro di propulsione. Tra i tanti segni della presenza
[11:50] Speaker 2: nella strategia della tensione di uomini della P2 o che
[11:54] Speaker 2: entrano in quel periodo nella P2 ne ricordiamo soltanto alcuni,
[11:59] Speaker 2: cioè quelli documentalmente accertati. All'indomani del golpe borghese Gelli invia
[12:07] Speaker 2: una lettera a un certo numero di altri ufficiali già
[12:10] Speaker 2: entrati nella P2, nella quale, pur con un discorso assai tortuoso,
[12:14] Speaker 2: si accenna la possibilità di dare vita ad un governo militare. Successivamente,
[12:19] Speaker 2: in una delle poche riunioni di una specie di comitato
[12:23] Speaker 2: direttivo del raccrupamento Gelli P2, del 5 marzo 1971, si
[12:30] Speaker 2: discute della situazione politica italiana e sulle proposte di soluzioni autoritarie.
[12:36] Speaker 2: Qualche mese più tardi, quasi come in una dichiarazione di intenti,
[12:40] Speaker 2: una circolare enuncia i propositi della loggia. La filosofia è
[12:45] Speaker 2: stata messa al bando, ma abbiamo ritenuto, come riteniamo, di
[12:49] Speaker 2: dover affrontare solo argomenti solidi e concreti che interessano tutta
[12:54] Speaker 2: la vita nazionale. Si trattava solo di chiacchiere o di
[12:59] Speaker 2: qualcosa di più operativo? probabilmente molto poco faceva Gelli di
[13:04] Speaker 2: operativo nel senso di partecipazione diretta ma molto fungeva come
[13:09] Speaker 2: del resto quasi sempre da intermediario e da punto di
[13:13] Speaker 2: raccordo tanto più pericoloso in quanto erano in movimento forze
[13:19] Speaker 2: istituzionali e organizzate anch'esse con i loro uomini immessi nella
[13:24] Speaker 2: loggia Del resto il sentore che il gioco autoritario passasse
[13:31] Speaker 2: attraverso la P2 era avvertito all'interno stesso della massoneria al
[13:36] Speaker 2: punto che un autorevole massone come Nando Accornero scrisse una
[13:41] Speaker 2: lettera aperta al gran maestro Lino Salvini risalente al gennaio
[13:45] Speaker 2: 1973 nella quale si diceva che Gelli Invita i fratelli
[13:51] Speaker 2: che appartengono ad alte gerarchie della vita nazionale ad adoperarsi
[13:56] Speaker 2: affinché l'Italia abbia una forma di governo dittatoriale. In altre
[14:02] Speaker 2: situazioni Gelli, dalla propaganda cartacea massonica, passa l'azione. Nel corso
[14:08] Speaker 2: del 1973, mentre sono operanti il Supersid e la Rosa
[14:14] Speaker 2: dei Venti, convoca ad Arezzo tre generali dei Carabinieri, Luigi Bittoni,
[14:20] Speaker 2: franco picchiotti e giovan battista palumbo comandante della divisione pastrengo
[14:25] Speaker 2: completamente controllata da ufficiali iscritti alla p2 ognuno dei quali
[14:30] Speaker 2: al comando di reparti operativi c'è anche l'allora procuratore generale
[14:35] Speaker 2: della repubblica di roma carmelo spagnuolo insomma tutti e quattro
[14:41] Speaker 2: della p2 per una riunione all'interno della quale evidentemente non
[14:46] Speaker 2: si poteva che discutere della situazione politica del paese e
[14:50] Speaker 2: della possibilità di intervenirvi con misure eccezionali. Secondo alcune testimonianze, Gelli,
[14:57] Speaker 2: in quella riunione, avrebbe avanzato la proposta di un governo
[15:01] Speaker 2: presieduto da Spagnolo e affacciato la necessità di appoggiare un
[15:06] Speaker 2: governo di centro con i mezzi a disposizione dell'arma. All'interno
[15:13] Speaker 2: della massoneria mira da parte di molti la consapevolezza che
[15:17] Speaker 2: l'organizzazione fosse in qualche modo coinvolta nelle trame in corso
[15:22] Speaker 2: non soltanto per l'altissima percentuale di ufficiali e di uomini
[15:26] Speaker 2: dei servizi in essa presente Il segretario di Salvini, Sambuco,
[15:32] Speaker 2: durante il processo per l'Italicus, parla dei timori del Gran
[15:35] Speaker 2: Maestro per un colpo di Stato che avrebbe dovuto avere
[15:39] Speaker 2: luogo durante l'estate del 1974. Dice anche che negli anni
[15:44] Speaker 2: precedenti Salvini aveva come pallino fisso il timore che si
[15:48] Speaker 2: verificassero capovolgimenti della situazione. una impressione che derivava anche dai
[15:55] Speaker 2: frequenti contatti del Gran Maestro con il capo del SID
[15:59] Speaker 2: Miceli e con i vertici militari. Del resto, soltanto ricordando
[16:11] Speaker 2: alcuni degli inquisiti per vicende eversive in quegli anni che
[16:15] Speaker 2: appartenevano alla massoneria, si ha un lungo elenco. Per la
[16:21] Speaker 2: Rosa dei Venti, il Gran Maestro della Loggia di Piazza
[16:24] Speaker 2: del Gesù, Giovanni Ghinazzi, insieme con Dante Labanti e Roberto Petronelli,
[16:30] Speaker 2: Giancarlo De Marchi, il Generale Ugo Ricci, Adelino Ruggeri, Antonio Parzi,
[16:36] Speaker 2: aliata di Monte Reale P2 e Francesco Nardella. Per il
[16:41] Speaker 2: Golpe Borghese, il Comandante Borghese, Sacucci, Orlandini, salvatore drago duilio
[16:48] Speaker 2: fanali p2 vito miceli p2 al colonnello amos spiazzi elemento
[16:56] Speaker 2: centrale della rosa dei venti alla fine del 1972 momento
[17:02] Speaker 2: cruciale dell'azione versiva secondo quanto egli stesso dichiarato fu proposto
[17:07] Speaker 2: con il tono di una promessa minaccia di aderire ad
[17:11] Speaker 2: una loggia coperta come garanzia contro le versioni di sinistra
[17:15] Speaker 2: l'ho già capeggiata da personaggi altissimi, cioè la P2. Sullo
[17:23] Speaker 2: sfondo delle versioni di Stato, di quelle quinquennio, si staglia
[17:27] Speaker 2: anche la figura di un altro personaggio centrale nel sistema
[17:30] Speaker 2: dell'ordine e disordine di Stato. Stiamo parlando del prefetto Umberto
[17:35] Speaker 2: Federico D'Amato, responsabile dell'ufficio affari riservati del Ministero dell'Interno, il
[17:41] Speaker 2: cosiddetto ufficio delle stragi, fino al suo scioglimento per deviazioni
[17:46] Speaker 2: nel 1974. Secondo Alejandri, nell'ambito del Ministero dell'Interno, tra le
[17:53] Speaker 2: persone che, secondo i fratelli De Felice, avevano dato allora
[17:57] Speaker 2: adesione al golpe borghese e in generale alla strategia dell'attenzione,
[18:01] Speaker 2: c'era proprio Umberto Federico D'Amato, legato da vincoli di amicizia
[18:06] Speaker 2: ad Alfredo De Felice, che ne parlava in termini confidenziali.
[18:13] Speaker 2: Il Damato, che venne chiamato in causa anche per le
[18:16] Speaker 2: manovre di occultamento relative alla strage di Piazza Fontana del 1969,
[18:23] Speaker 2: ha dichiarato anche egli, come tanti altri, di essere entrato
[18:27] Speaker 2: nella loggia P2 per avere informazioni e per controllarla, segno
[18:32] Speaker 2: ulteriore della centralità dell'organizzazione geliana come crocevia dell'eversione nel collegamento
[18:39] Speaker 2: con gli organismi ufficiali e di Stato. Un ulteriore episodio
[18:45] Speaker 2: della serie dei tentativi di trasformazione dell'assetto costituzionale è il
[18:50] Speaker 2: cosiddetto Golpe Bianco, di cui è protagonista un altro massone,
[18:55] Speaker 2: Edgardo Sogno, presente nelle liste di Gelli e da questi
[18:59] Speaker 2: attivato nel 1976 per firmare un affidavit in sostegno del
[19:06] Speaker 2: fratello Sindona. L'iniziativa di sogno evidenzia uno degli aspetti sempre
[19:15] Speaker 2: presenti all'interno del variegato mondo autoritario e versivo, non più
[19:20] Speaker 2: l'ipotesi golpista, magari alla greca o alla turca, ma il lavoro,
[19:25] Speaker 2: per vie interne, nei partiti e nelle istituzioni con l'uso
[19:29] Speaker 2: sempre più evidentemente strumentale delle frange più rozzamente eversive. L'iniziativa
[19:39] Speaker 2: di sogno evidenzia uno degli aspetti sempre presenti all'interno del
[19:44] Speaker 2: variegato mondo autoritario e versivo, non più l'ipotesi golpistica. magari
[19:51] Speaker 2: alla greca o alla turca, ma il lavoro per vie interne,
[19:55] Speaker 2: nei partiti e nelle istituzioni, con l'uso sempre più evidentemente
[20:00] Speaker 2: strumentale delle frange più rozamente versive. Grazie per la visione!

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