# \[465\] Dalla «guerra» Miceli-Maletti alla riforma dei servizi segreti (1977)

An episode of [Spazio 70](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1544129088), 12 Sep 2026, 28 min.

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Dalla guerra interna al SID tra Vito Miceli e Gianadelio Maletti alla riforma dei servizi del 1977. Sullo sfondo, lo scontro politico tra Moro e Andreotti, i rapporti con il PCI e l’ascesa di uomini legati alla P2 ai vertici di SISMI e SISDE. Una storia di apparati, faide, coperture e continuità che mostra quanto fosse profondo il rapporto tra politica, intelligence e potere occulto. Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.

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[0:08] Speaker 2: È stato più volte messo in rilievo come all'interno della
[0:11] Speaker 2: loggia P2 coesistano uomini che nei diversi settori di attività
[0:16] Speaker 2: hanno avuto posizioni reciprocamente conflittuali. Uno dei casi più evidenti
[0:21] Speaker 2: è l'appartenenza alla loggia di due uomini che occuparono il
[0:24] Speaker 2: vertice dei servizi segreti italiani nella prima metà degli anni 70,
[0:29] Speaker 2: durante la stagione della cosiddetta strategia della tensione e del
[0:33] Speaker 2: diretto coinvolgimento delle strutture militari. nella serie di eventi avversivi
[0:38] Speaker 2: e golpisti. Stiamo parlando del generale Vito Miceli, capo del
[0:44] Speaker 2: SID dal 1970 al 74, e del generale Gianadelio Maletti,
[0:50] Speaker 2: direttore dell'ufficio D, il più importante settore operativo del SID
[0:54] Speaker 2: dal 1971 al 75. I due uomini si combatterono aspramente,
[1:02] Speaker 2: segno certo dell'esistenza nei servizi di due correnti sia nell'appoggio
[1:07] Speaker 2: nelle passive connivenze con le forze avversive sia per quanto
[1:10] Speaker 2: riguarda i punti di riferimento internazionali. Quella tra Miceli e
[1:15] Speaker 2: Maletti è una tipica guerra per bande, con una sua
[1:19] Speaker 2: autonomia tipica da governo invisibile che vuole influenzare l'evoluzione del
[1:24] Speaker 2: corso politico del paese. semplificando si potrebbe dire che miceli
[1:29] Speaker 2: è vicino a ipotesi di svolte autoritarie provocate da operazioni
[1:33] Speaker 2: anche direttamente golpiste in tal senso la sua inquisizione per
[1:38] Speaker 2: il golpe borghese e per il cosiddetto supersid mentre maletti
[1:43] Speaker 2: può essere ricondotto a settori meno rozzi e più sottilmente
[1:47] Speaker 2: tecnocratico autoritari anche in ragione della sua colleganza con i
[1:52] Speaker 2: servizi inglesi israeliani tedeschi e americani Tuttavia questa faida da
[2:00] Speaker 2: governo invisibile con i relativi collegamenti e con le varie
[2:04] Speaker 2: manodopere versive e con le diverse filiere internazionali assume la
[2:09] Speaker 2: sua reale portata di scontro di potere soltanto in relazione
[2:14] Speaker 2: al contesto politico italiano. Non si comprende cioè come il
[2:18] Speaker 2: conflitto nei servizi abbia potuto occupare una parte centrale della
[2:22] Speaker 2: scena politica italiana per almeno un biegno tra il 1974
[2:26] Speaker 2: e il 1975 se non lo si mette in relazione
[2:30] Speaker 2: con la contrapposizione che, nello stesso periodo, vede schierati su
[2:35] Speaker 2: opposti fronti Aldo Moro e Giulio Andreotti. Sono in definitiva
[2:42] Speaker 2: i leader di C che finiscono per elevare lo scontro
[2:44] Speaker 2: dei servizi a scontro politico, al tempo stesso utilizzando le
[2:49] Speaker 2: due diverse frazioni nella guerra reciproca e fornendo la copertura
[2:53] Speaker 2: agli stessi alti ufficiali nel momento in cui sono inquisiti
[2:57] Speaker 2: dalla magistratura. Il momento importante e traumatico della vita politica
[3:06] Speaker 2: italiana è il referendum sul divorzio che si tiene il
[3:10] Speaker 2: 12 maggio 1974 con la clamorosa sconfitta della democrazia cristiana
[3:16] Speaker 2: per la prima volta nella storia repubblicana del dopoguerra. Il
[3:20] Speaker 2: referendum e i suoi risultati segnarono una rottura nella normale
[3:24] Speaker 2: continuità della gestione del potere attraverso pratiche trasformiste e determinarono
[3:30] Speaker 2: la rimessa in movimento degli equilibri di potere all'interno della
[3:34] Speaker 2: stessa DC. Andreotti, che aveva diretto governi centristi di centrodestra
[3:42] Speaker 2: durante il 1972, era stato di fatto messo in disparte
[3:46] Speaker 2: nella guida del partito. Con il congresso del giugno 1973
[3:51] Speaker 2: la guida della DC era passata al duo Moro- Fanfani, con
[3:55] Speaker 2: quest'ultimo eletto segretario del partito, con dei governi rumor fondati
[4:01] Speaker 2: su logore e formule di centrosinistra. All'indomani del referendum, Fanfani
[4:08] Speaker 2: è il grande sconfitto, così che Moro rimane sostanzialmente al
[4:12] Speaker 2: centro della leadership democristiana, come gestore di quella nuova fase
[4:17] Speaker 2: politica che si apre con il referendum. In questo quadro
[4:21] Speaker 2: si colloca l'offensiva di Andreotti, che sceglie, l'uso dei servizi
[4:26] Speaker 2: segreti come strumento per rafforzare la propria posizione e per
[4:30] Speaker 2: colpire quella dei concorrenti, nel caso specifico l'onorevole Moro. Nel
[4:37] Speaker 2: marzo 1974 Andreotti rientra al governo, nell'importante Ministero della Difesa,
[4:43] Speaker 2: in coincidenza con un avvertimento lanciato nei confronti di Fanfani
[4:48] Speaker 2: a proposito del caso Montesi. In giugno lo stesso ministro
[4:54] Speaker 2: della difesa annuncia alla stampa l'intenzione di destituire il direttore
[4:58] Speaker 2: del SID, Miceli, collegato da un rapporto di fiducia proprio
[5:02] Speaker 2: con Moro. Due mesi più tardi Miceli, trasferito dai servizi
[5:08] Speaker 2: segreti all'esercito per ordine di Andriotti, viene sospeso e quindi arrestato.
[5:14] Speaker 2: La liquidazione di Miceli è effettuata da Andriotti attraverso il
[5:18] Speaker 2: generale Maletti, capo dell'ufficio di al quale fa fornire alla
[5:23] Speaker 2: magistratura la documentazione sulle implicazioni golpiste di Miceli. Di contro
[5:29] Speaker 2: Moro sostiene pubblicamente Miceli fin dal momento della preannunciata sospensione,
[5:35] Speaker 2: con una lettera in cui lo si ringrazia per i
[5:38] Speaker 2: servizi resi da leale servitore dello Stato. Le disgrazie di
[5:46] Speaker 2: Miceli coincidono con la permanenza di Andriotti al Ministero della Difesa.
[5:52] Speaker 2: In autunno Rumor viene sostituito, dopo una lunga e travagliata crisi,
[5:57] Speaker 2: dal governo Moro di coalizione di CPRI con Ugo Lamalfa, vicepresidente.
[6:04] Speaker 2: Vengono sostituiti anche i ministri dell'Interno e della Difesa, Taviani
[6:08] Speaker 2: e Andriotti, Congui e Forlani. L'ascesa di Moro a capo
[6:13] Speaker 2: del governo il declassamento di Andreotti che passa dalla difesa
[6:17] Speaker 2: al bilancio, hanno immediatamente l'effetto di ribaltare la situazione di
[6:22] Speaker 2: Miceli e di cominciare a far precipitare quella di Maletti.
[6:27] Speaker 2: Nel corso dei mesi successivi la faida Moro- Miceli contro Andreotti- Maletti
[6:32] Speaker 2: progressivamente si sviluppa in favore del primo gruppo. La testimonianza
[6:37] Speaker 2: di Moro nell'aprile 75 fa cadere l'accusa più grave per
[6:41] Speaker 2: Miceli che viene subito scarcerato anche grazie al procuratore della
[6:46] Speaker 2: Repubblica Achille Gallucci, mentre in una posizione di netta contrarietà
[6:52] Speaker 2: si pone il pubblico ministero Claudio Vitalone. Di converso lo
[7:00] Speaker 2: stesso Gallucci accusa Maletti di aver manipolato le prove sul
[7:03] Speaker 2: coinvolgimento di Miceli nelle versioni, mentre Vitalone, notoriamente legato ad Andriotti,
[7:10] Speaker 2: opera intensamente in difesa di Maletti. Infine, tra ottobre e novembre,
[7:16] Speaker 2: Maletti viene rimosso dal SID e successivamente incriminato in rapporto
[7:21] Speaker 2: alla strage di Piazza Fontana e quindi arrestato. Senza pretendere
[7:28] Speaker 2: di ripercorrere il lato giudiziario della questione e i vari
[7:32] Speaker 2: movimenti della magistratura a sostegno delle parti contrapposte, il risultato
[7:37] Speaker 2: di questa lunga faida è è la vocazione generale di
[7:40] Speaker 2: tutti i procedimenti e la sostanziale messa fuori gioco di
[7:44] Speaker 2: quei magistrati che, come Tamburrino a Padova, intendevano procedere per
[7:49] Speaker 2: l'accertamento della verità sulla drammatica stagione dell'eversione e sulle responsabilità
[7:55] Speaker 2: a tutti i livelli di quelle vicende. Accade cioè che
[7:59] Speaker 2: proprio nel momento in cui le inchieste stavano arrivando alla
[8:03] Speaker 2: soglia delle responsabilità politiche, fu posta in atto una manovra
[8:07] Speaker 2: di generale copertura e insabbiamento, grazie a un accordo generale
[8:12] Speaker 2: anche di quei vertici politici che pur avevano usato nelle
[8:15] Speaker 2: loro faide le incriminazioni effettuate da alcuni settori della magistratura.
[8:33] Speaker 2: si è già messo in rilievo la singolarità dell'appartenenza alla
[8:36] Speaker 2: medesima loggia P2 di Miceli e Maletti, che insieme ai
[8:40] Speaker 2: loro uomini sono stati protagonisti dello scontro di cui a
[8:43] Speaker 2: grandi linee si è delineato il quadro. Appare evidente come
[8:48] Speaker 2: la loro contemporanea appartenenza alla loggia stia a significare che
[8:53] Speaker 2: questa organizzazione non rappresenta nel caso in questione un centro
[8:57] Speaker 2: occulto che agisce in difesa degli interessi di un particolare
[9:00] Speaker 2: gruppo di potere, ma funge invece da camera di compensazione
[9:05] Speaker 2: e da momento necessario di collegamento tra tutti coloro che,
[9:09] Speaker 2: nei servizi e nel mondo militare, si muovevano in quegli anni,
[9:14] Speaker 2: pur da diverse prospettive, verso obiettivi di destabilizzazione e stabilizzazione.
[9:20] Speaker 2: È infatti vero che Massimi Capi dei Servizi Segreti, Miceli
[9:25] Speaker 2: e Maletti, da una parte, sono inquisiti in inchieste giudiziarie
[9:29] Speaker 2: per gravissimi fatti di eversione e di deviazione fuori dal
[9:33] Speaker 2: quadro dello Stato democratico e delle funzioni da loro ufficialmente ricoperte,
[9:39] Speaker 2: ma risulta chiaro come contestualmente siano protetti e difesi dai
[9:43] Speaker 2: vertici stessi del governo e dalla classe politica dominante. Questa
[9:49] Speaker 2: contraddizione mette a nudo il significato ultimo della strategia eversiva
[9:54] Speaker 2: e il ruolo giocato dai servizi, con l'uso costante che
[9:57] Speaker 2: ne fu fatto, dal più alto livello globale. e politico
[10:02] Speaker 2: ed è in questo quadro profondamente ambiguo che la p2
[10:06] Speaker 2: viene utilizzata come luogo principe delegato a ricomporre in sedi
[10:10] Speaker 2: extraistituzionali attraverso procedure segrete quei conflitti fra bande partitiche o
[10:16] Speaker 2: infra partitiche e con rispettivi reparti nei servizi segreti che
[10:21] Speaker 2: apparentemente appaiono irriducibili. In realtà Miceli e Maletti al tempo
[10:28] Speaker 2: stesso si scontrano in proprio e servono opposte fazioni politiche,
[10:34] Speaker 2: ma in definitiva appartengono entrambi allo stesso mondo della gestione
[10:38] Speaker 2: del potere su terreni extraistituzionali. secondo modalità occulte di cui
[10:44] Speaker 2: appunto la p2 è la massima e più autentica rappresentazione
[10:50] Speaker 2: e proprio durante il 1974 che la loggia p2 attraverso
[10:55] Speaker 2: una fase di transizione dopo che è stata decretata dai
[10:59] Speaker 2: maestri venerabili riuniti nella gran loggia di napoli la sua
[11:03] Speaker 2: demolizione questo atto interno massonico si colloca in stretta correlazione
[11:10] Speaker 2: con con la vicenda Miceli- Maletti e, più in generale, con
[11:14] Speaker 2: tutti i coinvolgimenti della strategia della tensione dal golpe borghese
[11:19] Speaker 2: al golpe sogno. Anche all'interno del popolo massonico e delle
[11:29] Speaker 2: sue contrapposizioni si andava allargando la consapevolezza che la P2
[11:34] Speaker 2: fosse diventata in quegli anni la rappresentazione del mondo eversivo
[11:38] Speaker 2: e golpista in tutte le sue varie componenti e sfumature
[11:43] Speaker 2: del resto questa consapevolezza interna basti ricordare le denunzie del
[11:50] Speaker 2: 73 dei cosiddetti massoni democratici e lo scontro Gelli Salvini
[11:56] Speaker 2: corrispondeva alle iniziative che ufficialmente varie magistrature avevano assunto nei
[12:03] Speaker 2: confronti dei singoli massoni e della stessa P2 oggetto di
[12:08] Speaker 2: inchiesta in quanto tale Nell'attività di singoli piduisti e soprattutto
[12:14] Speaker 2: nell'attività di liciogelli erano state riscontrate connivenze e partecipazioni alle
[12:20] Speaker 2: manovre eversive e anche alla catena di stragi che non
[12:24] Speaker 2: erano altro che un diverso aspetto della stessa politica. La
[12:29] Speaker 2: strage di Piazza della Loggia di Brescia è del 28
[12:32] Speaker 2: maggio e la strage dell'Italicus del 4 agosto 1974. Per quest'ultima,
[12:40] Speaker 2: la P2, viene ufficialmente inquisita dai giudici che, ordinano a Gelli,
[12:45] Speaker 2: di depositare l'elenco degli iscritti mentre promuovono un procedimento sui
[12:49] Speaker 2: contatti tra lo stesso capo della P2 e i gruppi
[12:52] Speaker 2: Missini e della destra eversiva Retini, alcuni dei quali finanziati
[12:57] Speaker 2: dallo stesso Gelli e chiamati in causa per l'Italicus. Il
[13:02] Speaker 2: dibattito e gli scontri nella massoneria fino alla demolizione peraltro
[13:07] Speaker 2: senza conseguenze, per quanto sostanzialmente marginali rispetto al quadro complessivo,
[13:14] Speaker 2: confermano però la centralità della loggia P2 in tutti quei
[13:18] Speaker 2: gravi avvenimenti influenti sulla scena generale del paese, che si
[13:22] Speaker 2: succedono con progressiva intensificazione fino al cruciale anno di svolta,
[13:28] Speaker 2: il 1974, che tale si rivela anche per la P2.
[13:38] Speaker 2: Le faide del biennio 74-75 sono riflesso dalla pratica di
[13:43] Speaker 2: privatizzazione dei servizi segreti voluta dalle forze politiche di governo.
[13:49] Speaker 2: Fin dagli anni 50 i partiti hanno usato impropriamente questi
[13:53] Speaker 2: organismi per scatenare e fronteggiare una lotta politica degradata, in
[13:58] Speaker 2: cui tanta parte è stata la DC, con le sue
[14:00] Speaker 2: correnti e i suoi rapporti con altri partiti di maggioranza.
[14:06] Speaker 2: Secondo una dinamica inevitabile, l'uso dei servizi da parte di uomini,
[14:11] Speaker 2: correnti e partiti per la guerra per bande ha sortito
[14:15] Speaker 2: l'effetto di una loro sempre maggiore autonomizzazione e ha offerto
[14:19] Speaker 2: la possibilità a coloro che li dirigevano di ricattare a
[14:23] Speaker 2: proprio vantaggio esponenti politici quando non addirittura interi partiti. La
[14:29] Speaker 2: spirale di una tale dinamica ha più volte determinato momenti
[14:33] Speaker 2: di pericolosissima frizione tra questi apparati e le istituzioni nonché
[14:38] Speaker 2: la lievitazione di scontri e faide che dai partiti si
[14:42] Speaker 2: sono trasmesse a tronconi sempre più autonomi all'interno degli stessi servizi.
[14:50] Speaker 2: Alla vigilia delle elezioni politiche del 1976 provocate da una
[14:56] Speaker 2: fisiologica crisi politica che aveva portato al secondo scioglimento anticipato
[15:01] Speaker 2: del Parlamento Da più parti veniva sollevata la necessità improcrastinabile
[15:07] Speaker 2: di un intervento radicale nei servizi, perennemente devianti. Nella settima legislatura,
[15:14] Speaker 2: dopo un lungo e complesso dibattito, si arriva, il 24
[15:18] Speaker 2: ottobre 1977, alla votazione di una legge di riforma dei
[15:23] Speaker 2: servizi segreti con la trasformazione del SID in due branche,
[15:28] Speaker 2: il SISMI per il settore militare e il SISDE per
[15:32] Speaker 2: il settore civile. Il dibattito parlamentare che precede la riforma
[15:37] Speaker 2: si incentra in gran parte sulle deviazioni, di cui ininterrottamente
[15:42] Speaker 2: erano stati protagonisti i servizi, da Tambroni al SIFAR di
[15:47] Speaker 2: De Lorenzo, dal SID di Enche e Miceli all'ufficio affari
[15:51] Speaker 2: riservati del Ministero dell'Interno. Ma alla luce dei fatti succedutesi
[15:56] Speaker 2: per un ventennio, lo stesso termine deviazione, divenuto di uso comune,
[16:02] Speaker 2: risulta improprio, considerato che nell'ultimo quarto di secolo nessuna gestione
[16:07] Speaker 2: dei servizi è andata esente da censure parlamentari, procedimenti giudiziari,
[16:13] Speaker 2: durissime polemiche di stampa, fino ad arrivare all'arresto di Miceli
[16:17] Speaker 2: e alla degradazione del suo successore. invece di parlare di
[16:23] Speaker 2: casi patologici, è allora più corretto affermare che la deviazione,
[16:28] Speaker 2: nel senso della mancanza di lealtà alle istituzioni, è la
[16:32] Speaker 2: costante di questi organi importanti e delicati dallo Stato. Ma
[16:40] Speaker 2: anche il modo in cui si realizza la riforma del
[16:45] Speaker 2: 1977 contiene in sé i presupposti di quella continuazione delle
[16:49] Speaker 2: deviazioni che saranno riscontrate nel momento dello scoppio della vicenda P2.
[16:58] Speaker 2: Infatti il mutato rapporto di forza tra i partiti in
[17:01] Speaker 2: Parlamento nella settima legislatura 1976-79 non si traduce in un'iniziativa
[17:09] Speaker 2: legislativa capace di riportare i servizi ai loro compiti istituzionali
[17:14] Speaker 2: e gli altri ufficiali che li dirigono alla lealtà costituzionale.
[17:21] Speaker 2: È determinante a questo proposito la scelta del Partito Comunista
[17:25] Speaker 2: dell'Unità Nazionale di cogestire i servizi profondamente inquinati invece di
[17:31] Speaker 2: porsi al di fuori di essi in funzione di vigoroso controllo,
[17:35] Speaker 2: come la sua forza parlamentare avrebbe certamente consentito dopo la
[17:39] Speaker 2: grande avanzata del 1976. Nel bienio che precede la riforma,
[17:47] Speaker 2: il PC muta infatti strategia, decidendo di stabilire dei buoni
[17:51] Speaker 2: rapporti con le alte gerarchie militari e con quelle dei
[17:55] Speaker 2: servizi segreti, nonostante che i vertici e le strutture di
[17:58] Speaker 2: questi ultimi fossero in piena deviazione. Dal 1975 al 1978, dunque,
[18:07] Speaker 2: furono mantenuti rapporti continuativi tra i capi del SID e
[18:11] Speaker 2: i responsabili comunisti Pecchioli e Boldrini, come ha pubblicamente rivendicato quest'ultimo,
[18:17] Speaker 2: sostenendo la legittimità e l'opportunità di quei rapporti, in un'intervista
[18:22] Speaker 2: pubblicata da Panorama il 14 settembre 1981. Interrogato dalla Commissione parlamentare,
[18:31] Speaker 2: il segretario del PCI, Enrico Berlinguer, dichiarava« Niente so in
[18:36] Speaker 2: particolare di questi contatti, ma non posso escludere che in
[18:40] Speaker 2: quel periodo vi siano stati contatti tra membri comunisti delle
[18:45] Speaker 2: commissioni difese della Camera e del Senato ed elementi dei
[18:49] Speaker 2: servizi segreti. Si trattava di rapporti normali, date le funzioni
[18:54] Speaker 2: che ricoprivano questi parlamentari. In realtà si conosce da dirette
[19:01] Speaker 2: testimonianze dell'agente Capitano Labruna che frequenti furono gli incontri tra
[19:08] Speaker 2: Pecchioli e Maletti in luoghi di copertura del SID proprio
[19:12] Speaker 2: durante la grande stagione delle deviazioni. Questo sostanziale rapporto di
[19:22] Speaker 2: cogestione dei servizi da parte della DC e del PC
[19:26] Speaker 2: che rappresentano i pilastri dell'unità nazionale viene formalmente sostanzialmente sancito
[19:32] Speaker 2: con l'istituzione del comitato parlamentare per il controllo sui servizi
[19:36] Speaker 2: di sicurezza previsto dalla riforma e operante dal 13 dicembre
[19:41] Speaker 2: 1977 con la presidenza del democristiano pennacchini e la vicepresidenza
[19:47] Speaker 2: del senatore comunista ugo pecchioli Di fatto il comitato nel
[19:55] Speaker 2: quale erano rappresentati soltanto DC, PCI e PSI diviene l'organo
[20:01] Speaker 2: che attraverso le funzioni di controllo proposta iniziativa non tanto
[20:06] Speaker 2: controlla quanto controlla indirizzi dei servizi segreti coprendone sostanzialmente le
[20:13] Speaker 2: malefatte per mancanza di informazioni o per deliberata connivenza quell'uso
[20:20] Speaker 2: che si era fatto per lunghi anni da parte di
[20:22] Speaker 2: esponenti democristiani di settori dei servizi e quel rapporto che
[20:27] Speaker 2: era stato stabilito in maniera informale tra sid e pc
[20:31] Speaker 2: dal 1975 in poi trovano la loro naturale collocazione all'interno
[20:37] Speaker 2: del comitato È in questo clima che avvengono, alla fine
[20:43] Speaker 2: del 1977, le nomine dei direttori dei servizi, Sismi e Sisde,
[20:49] Speaker 2: nomine che portano la P2 alla completa direzione e controllo
[20:53] Speaker 2: dei servizi di sicurezza dello Stato. Semiceli e Maletti e
[20:59] Speaker 2: gli altri dirigenti dell'Oro e di precedenti periodi erano forse
[21:03] Speaker 2: entrati nella P2 da dirigenti dei servizi e proprio l'appartenenza
[21:08] Speaker 2: alla loggia di Gelli che rappresenta la condizione necessaria per
[21:12] Speaker 2: la nomina di Santo Vito e di Grassini. Inoltre, anche
[21:18] Speaker 2: prescindendo dai direttori delle due branche, sono le stesse strutture
[21:22] Speaker 2: dei nuovi servizi riformati che si costituiscono all'insegna della continuità
[21:27] Speaker 2: con il passato, senza che vi sia alcuna inversione di
[21:30] Speaker 2: tendenza e con il mantenimento, a loro posto, dei quadri
[21:35] Speaker 2: dirigenti intermedi dal passato deviante. molti dei quali appartenenti alla P2.
[21:43] Speaker 2: Vale la pena perciò di analizzare la dinamica di queste decisioni,
[21:48] Speaker 2: allora prese, concordemente, dalla maggioranza di unità nazionale. La decisione
[21:53] Speaker 2: di scindere il servizio in due branche, l'una rivolta a
[21:57] Speaker 2: garantire l'informazione sulla sicurezza militare del Paese e l'altra a
[22:02] Speaker 2: tutelare l'interesse politico- istituzionale dello Stato, viene presa anche sotto la
[22:07] Speaker 2: spinta di ambienti militari e burocratici civili, che trovano il
[22:12] Speaker 2: maggiore sostenitore in Parlamento nel deputato del Movimento Sociale Italiano,
[22:17] Speaker 2: neoeletto Vito Miceli, che orienta il testo definitivo della legge.
[22:25] Speaker 2: Dal punto di vista operativo è il Sismi che eredita
[22:29] Speaker 2: le strutture logistiche e i quadri del vecchio SID. Quanto
[22:34] Speaker 2: alla nomina del nuovo direttore, dopo la bruciatura della candidatura
[22:38] Speaker 2: del generale Yucci con una serie di articoli di OP
[22:42] Speaker 2: in cui lo si accusa di traffici illeciti con la Libia,
[22:45] Speaker 2: viene nominato il generale Giuseppe Santovito senza nessuna obiezione. Il
[22:51] Speaker 2: segretario del PCI nella sua audizione in Commissione P2 diceva
[22:56] Speaker 2: afferma che la procedura seguita vedeva il governo avanzare le
[23:00] Speaker 2: proposte delle nomine ai partiti lasciando ai partiti stessi la
[23:04] Speaker 2: possibilità di opporre il diritto di veto e specificando ulteriormente
[23:09] Speaker 2: che quel diritto di veto fu usato soltanto nei confronti
[23:13] Speaker 2: del generale Malizia. Eppure i trascorsi del generale Santovito non
[23:19] Speaker 2: erano certamente rassicuranti in quanto era stato uno stretto collaboratore
[23:24] Speaker 2: di De Lorenzo nei tentativi golpistici di quell'epoca anche in
[23:31] Speaker 2: altre posizioni rilevanti furono nominati elementi p2 dal passato ambiguo
[23:38] Speaker 2: come nel caso del colonnello giovanni minerva ex sifar divenuto
[23:42] Speaker 2: noto come ufficiale pagatore di quei giornalisti che i servizi
[23:46] Speaker 2: tentavano talora con successo di arruolare per basse mansioni responsabilità
[23:55] Speaker 2: politiche altrettanto gravi si riscontrano nelle nomine del sisde alla
[24:00] Speaker 2: cui testa venne posto il generale giulio grassini che era
[24:04] Speaker 2: stato coinvolto nella vicenda de lorenzo nella quale si impegnò
[24:09] Speaker 2: in una difesa scritta del comandante dell'arma nell'ambito dell'inchiesta interna
[24:14] Speaker 2: militare sui fatti del 1964 La nomina di Grassini intervenne
[24:21] Speaker 2: ad opera del presidente del consiglio Andreotti e del ministro
[24:24] Speaker 2: dell'interno Cossiga, con l'attivo supporto e senza nessun veto da
[24:29] Speaker 2: parte del PCI, che controllava con pecchioli la vicepresidenza del
[24:34] Speaker 2: comitato parlamentare dopo che era stato rigettato il candidato naturale,
[24:39] Speaker 2: questore Emilio Santillo, capo dell'ispettorato generale antiterrorismo, poi trasformatosi in
[24:46] Speaker 2: servizio di sicurezza. Va la pena di ricordare che Grassini portò,
[24:52] Speaker 2: dopo la vicenda Moro, in una posizione di rilievo all'interno
[24:56] Speaker 2: del SISDE, il commissario Elio Cioppa, P2, e che si avvaleva,
[25:01] Speaker 2: secondo inequivocabile documentazione, della consulenza e della collaborazione di Licio Gelli,
[25:07] Speaker 2: ritenuto un'importante e attendibile fonte informativa del servizio. Per la
[25:14] Speaker 2: sussistenza di rapporti fra il capo del SISDE e i
[25:17] Speaker 2: responsabili del settore del PCI, si può richiamare un'intervista che
[25:22] Speaker 2: l'onorevole Carlo Donacatten rilasciò all'Espresso il 2 novembre 1978, periodo
[25:29] Speaker 2: di gran lunga precedente allo scandalo P2. Richiesto se i
[25:34] Speaker 2: comunisti volevano rognoni alla presidenza del Consiglio, Donacatten rispondeva« Sì,
[25:41] Speaker 2: avevano manifestato questo gradimento». forse perché Rognoni, come ministro dell'interno ufficiale,
[25:47] Speaker 2: ha buoni rapporti con il ministro Ombra Pecchioli, uno che
[25:52] Speaker 2: vede il SISDE tre volte alla settimana. Un'altra inspiegabile mancanza
[25:59] Speaker 2: di opposizione riguarda la nomina vice direttore del SISDE di
[26:03] Speaker 2: Silvano Russomanno, per lungo tempo vice responsabile del dell'ufficio affari
[26:09] Speaker 2: riservati del ministero dell'interno e in quanto tale pesantemente coinvolto
[26:15] Speaker 2: nel tentativo di depistaggio nelle indagini sulla strage di piazza
[26:19] Speaker 2: fontana in definitiva i servizi riformati che nascono alla fine
[26:27] Speaker 2: del 77 con la diretta responsabilità delle nomine del pci
[26:32] Speaker 2: sono in sostanza i servizi con il maggiore più profondo
[26:35] Speaker 2: tasso di piduisti di tutta la storia degli organismi di sicurezza,
[26:40] Speaker 2: a cominciare dal completo controllo dei vertici con Santo Vito, Alcismi, Grassini,
[26:47] Speaker 2: Alcisde e Pelosi, Alcesis. Grazie proprio alla concreta gestione della
[26:54] Speaker 2: riforma effettuata dalle forze di unità nazionale, Nei servizi segreti
[26:59] Speaker 2: è continuato così il regno della deviazione e dei devianti,
[27:04] Speaker 2: di qualsiasi tipo, fino almeno al ritrovamento degli elenchi P2
[27:09] Speaker 2: con quel rapporto perverso con i partiti che non soltanto
[27:13] Speaker 2: non si è interrotto, ma si è allargato consentendo alla
[27:16] Speaker 2: P2 di prosperare. Grazie per la visione!

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