# 337 "L'armata Brancaleone" di Mario Monicelli (1966)... il medioevo all'italiana

An episode of [TRAME STRANE](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1538482439), 22 May 2026, 20 min.

Audio: https://anchor.fm/s/e4783b8/podcast/play/119135563/https%3A%2F%2Fd3ctxlq1ktw2nl.cloudfront.net%2Fstaging%2F2026-3-28%2F35202c91-2ece-9ba7-d6d0-b18ab8082288.mp3

Insieme a Massimo Mecati per la prima volta sul podcast festeggiamo i 60 anni di un classico senza tempo del cinema italiano: "L'armata Brancaleone" commedia storico-satirica diretta da Mario Monicelli. Un film che racconta le avventure di Brancaleone da Norcia (Vittorio Gassman) un cavaliere medievale squattrinato e borioso che guida un'improbabile banda di straccioni, disperati e reietti alla conquista di un feudo in Puglia. Il viaggio è un susseguirsi di disavventure comiche e grottesche, scontri improbabili, tradimenti, amori strampalati e incontri con personaggi bizzarri, il tutto ambientato in un Medioevo sporco, caotico e demitizzato, lontanissimo dalla visione romantica ed eroica del genere. Instagram: https://www.instagram.com/tramestrane_podcast?utm_source=qr&igsh=MWhnNm1qcXc5aTdwcA== mail: tramestranepodcast@gmail.com

## Transcript

[0:05] Croppone da Figulle, fu la più grande Capitan di Tuscia.
[0:09] E io? Son colui che con un sol colpo
[0:12] d'ascia lo tagliò in 2 1 mio nome stare attenti, il mio nome
[0:16] est Brancaleone da Norcia. Trame strane, il cinema dagli
[0:24] affetti speciali. Benvenuti o bentornati in una
[0:27] nuova puntata di travertrane dove finalmente si torna a
[0:30] parlare della grande e storica commedia all'italiana attraverso
[0:35] una magnifica opera firmata Mario Monicelli e intitolata
[0:39] L'Armata Brancaleone, uno degli esperimenti più folli, bizzarri
[0:43] e divertenti del cinema di casa nostra, datato 1966 e per
[0:48] festeggiare i sessant'anni di questo capolavoro.
[0:51] In causa un'ospite che per la prima volta calca il
[0:54] palcoscenico di questo podcast, un grande amico ed ex collega di
[0:59] un passato passato a montare e smontare pellicole in un
[1:03] multisala. Benvenuto massimo micati.
[1:06] Grazie, grazie. Pensavo dicessi per festeggiare
[1:09] i sessant'anni miei, ma io adesso?
[1:11] No, ancora non ne ho. Ancora molti meno.
[1:13] Comunque grazie per avermi fatto partecipare a questo podcast.
[1:17] Io e te. Caro massimo, siamo stati gli
[1:20] ultimi a toccare con mano il cinema, montando e smontando
[1:24] pizze pizzoni e mettendo in macchina i film come si faceva
[1:28] all'epoca, prima della rivoluzione del cinema digitale.
[1:31] Abbiamo guidato un po la transizione.
[1:34] E abbiamo guadagnato da una parte, abbiamo perso dall'altra,
[1:38] insomma. È una transizione che avvenne
[1:40] tra il 2013 e il 2014 e vorrei ricordarti che insieme mi sembra
[1:46] proprio nel 2013 iniziamo a registrare un programma
[1:49] radiofonico per una radio web che si intitolava.
[1:53] Il pizzoli viaggiatore. Eh, dove si parlava di
[1:55] anteprime, cinematografie d'annata, super classici e
[1:59] grandi bufale d'autore, anche perché poi noi, lavorando in un
[2:02] multisala ed essendo appassionati di cinema, eravamo.
[2:05] Chip in tempo reale di tutte le novità in entrata e in uscita
[2:09] ci. Abbiamo tutte delle bufale
[2:10] d'autore. Avevamo il cosiddetto polso.
[2:13] Della situazione, certo. Straordinari.
[2:17] Beh, vorrei anche ricordare poi partiamo con l'episodio se tu
[2:20] sei laureato al Dams in. Indirizzo, cinema.
[2:23] Indirizzo, cinema. Con una tesi dedicata, fra
[2:25] l'altro anche qui ritorna la pellicola sul modo di conservare
[2:30] il cinema nelle teche Rai. A questo punto facciamo focus ed
[2:36] entriamo nel vivo dell'episodio parlando di questa armata
[2:39] Brancaleone che definirei un fantasy all'italiana o
[2:43] addirittura uno spaghetti fantasy.
[2:45] Felici tu sai perché dici questo, vero?
[2:49] Beh, anzitutto partiamo dal dalla definizione che hai detto
[2:53] spaghetti fantasy, no, questa cosa che tieni insieme due
[2:56] generi apparentemente così diversi, ma qui abbiamo
[2:59] addirittura uno dei protagonisti, gli spaghetti
[3:01] western. Abbiamo giambererie volontè, che
[3:03] fa una parte mica da ridere, da coprotagonisti insieme a
[3:07] Vittorio Gassman. E poi parliamo di un vero e
[3:09] proprio esperimento, perché noi questo genere così storico, che
[3:12] richiama quegli anni, gli anni appunto delle delle Crociate,
[3:16] gli anni a noi apparentemente lontani, ven.
[3:19] Gono attualizzati con un plot e un cast di personaggi, attori
[3:23] principali e con primari che sanno proprio di vera e propria,
[3:26] come dell'italiana e come poteva essere una commedia all'italiana
[3:29] nei tempi del Medioevo. E qui ci metto lo zampino.
[3:31] Monicelli con Asia e Scalpelli firma la sceneggiatura, ci mette
[3:34] lo zampino con l'attore principale che è Vittorio
[3:38] Gassman, Carlo Pisacane e insieme le ricordiamo in un film
[3:42] celeberrimo che è i soliti ignoti.
[3:43] Quindi già da questa presentazione.
[3:46] Il film appare chiaro che vuole arrivare a un obiettivo EE
[3:49] l'obiettivo è quello del viaggio.
[3:51] È un film in itinere, è un film che, come la miglior tradizione
[3:55] dell'epica, della mitologia eccetera, ci mostra come se
[3:58] fossero Ulisse e i suoi compagni per tornare verso Itaca, volti a
[4:02] un obiettivo. E lo spettatore ne rimane
[4:05] avvinghiato perché è una storia che passo dopo passo ti prende
[4:09] il segreto, secondo me di questo film è non solo il cast, la
[4:12] regia. I costumi meravigliosi di
[4:15] gherardi, la fotografia di Carlo di Palma, cioè ogni inquadratura
[4:18] è un quadro secondo me, ma è proprio come si svolge l'azione.
[4:23] Escite dalla Fanga che io farò di voi 5 1 armadio.
[4:27] Cioè siamo quattro? E io farò di voi quattro armata
[4:31] veloce, tardita che sia veltro e Lione al tempo io stesso.
[4:36] Andiamo in breve con la trama di questa armata Brancaleone.
[4:39] Abbiamo detto anno di uscita 1966, commedia storico
[4:44] parodistica diretta da Monicelli.
[4:46] Il film racconta le disavventure di Brancaleone da Norcia,
[4:50] interpretato magistralmente da Vittorio Gassman, Cavaliere.
[4:54] Che vale squattrinato e borioso che guida un'improbabile banda
[4:57] di straccioni, vagabondi e disperati alla conquista di
[5:01] aurocastro e attraverso un medioevo grottesco e misero,
[5:05] costellato di avventure assurde, scontri con Saraceni, eremiti
[5:09] appestati e nobili corrotti. Il tutto trattato con ironia
[5:13] feroce e umorismo surreale. A questo punto, prima di andare
[5:17] avanti, direi di citare il critico Tullio Kezi che a
[5:21] proposito di questo film dice. Leone Monicelli non racconta il
[5:27] passato, racconta noi con una lucidità che nessun saggio
[5:31] sociologico avrebbe saputo eguagliare.
[5:34] Direi che ci ha preso in pieno il nostro studio Kennedy.
[5:37] Testimone, il fatto che a tutt'oggi noi utilizziamo
[5:40] l'espressione armata Brancaleone per definire un'accozzaglia più
[5:44] o meno no. Variegata di persone che non
[5:47] riescono a fare una o con un bicchiere no, quindi?
[5:50] Quindi va bene, cioè è una definizione azzeccata?
[5:52] E poi certamente ambientarla in quegli anni lì, negli anni del
[5:56] Medioevo. Sicuramente è un'impresa anche
[5:58] innovativa secondo me per l'epoca.
[6:00] Restate, è inutile che correte l'amore eh, l'amor che l'avevo
[6:06] già indosso. Tra l'altro ricordiamo che tra
[6:09] gli elementi più celebri del film c'è questo linguaggio
[6:13] inventato, fu inventato dagli sceneggiatori AGI e scarpelli,
[6:16] con lo stesso Monticelli che di fatto è un italiano arcaico e
[6:19] maccheronico. Mes.
[6:21] Con latinismi e termini dialettali il tutto contribuisce
[6:25] al tono comico e originale di questa pellicola, perché anche
[6:28] questo linguaggio è meraviglioso.
[6:29] Tra l'altro c'è una grande satira sui miti della cavalleria
[6:32] e dell'eroismo è una presa per i fondelli di quello che era il
[6:36] Medioevo, invece fantastico in tutto e per tutto del cinema
[6:39] americano per. Esempio, parlare in toni
[6:42] altisonanti del Medioevo e nobilitarlo lo faceva altro che
[6:47] accrescere anche l'autostima degli americani stessi per
[6:49] essere parte e origine. Popoli noi invece siamo più per
[6:54] un medioevo così, alla buona, inteso proprio nel vero senso di
[6:57] volgare. E quindi Asia e Scarpelli e
[7:00] Monicelli hanno voluto dare un tocco più sanguigno, dare una
[7:03] impressione molto più verace, più che verosimile, di quello
[7:07] che poteva essere una volta quel quel periodo.
[7:10] Ma sapete a chi roba ste armi e roba a tale Cavaliere, arnolfo
[7:15] mano di fermine? Vassallo dello principe oddone
[7:19] l'attaccabrighe grande barbassone di Sassonia.
[7:23] Mordi voi scivolai non vi avessi visto mai, ha ucciso l'avemo.
[7:28] Sembra proprio un grande fumetto, questa armata
[7:30] Brancaleone. Sì, se pensiamo alla crew
[7:32] tecnica abbiamo vabbè, Mario Monicelli, alla Regia Carlo di
[7:35] Palma fa un lavoro strepitoso, al montaggio abbiamo Ruggero
[7:38] Mastroianni, Piero Gherardi, scenografia e costumi e non
[7:42] dimentichiamoci delle musiche. Carlo Rustichelli.
[7:49] Il tema fondamentale di questo film, che spesso e volentieri
[7:53] magari ci viene anche in mente e lo cantiamo, questa Diminiscenze
[7:56] popolaresche proprio se considerate che la canzone
[7:59] portante il tema principale ricorda molto il brano
[8:03] Popolaresco romano, la gita di castelli no con queste marcette,
[8:06] cioè diventa proprio la marcetta dove vediamo Gassman EE la sua
[8:11] improbabile banda marciare verso oro.
[8:13] Castro, sicuramente molto. È molto azzeccata anche la
[8:16] scelta del compositore per questo film.
[8:22] Citiamo al volo anche il caspi di questo film, Vittorio Gassman
[8:26] nella parte di Brancaleone da Norcia, una giovanissima e
[8:29] bellissima Catherine Spaak nella parte di matelda, poi.
[8:32] Abbiamo Gianmaria volontè, teofilatto dei leonzi.
[8:35] Insomma, epica la scena del loro duello quando appena appena si
[8:39] vedono si conoscono, si danno la strada e con iniziano a mettere
[8:42] insieme questo duello che finisce dopo un quarto d'ora
[8:45] abbondante. E io sfido chiunque.
[8:47] Ecco qui. Anche quegli attori ragazzi,
[8:48] cioè, scusate se apro una parentesi, ma gli attori di
[8:51] provenienza teatrale che davanti alla cinepresa compiono delle
[8:55] azioni che potrei vedere difficilmente negli attori di
[8:58] oggi che vengono formati nelle scuole di oggi delle scuole di
[9:02] cinema e di teatro, dove dovevano anche per dire andare
[9:04] di Cape spada, dovevano saltare su un cavallo, farlo galoppare.
[9:09] Cioè io penso che i Gassman in questo sia stato uno degli
[9:11] attori più completi in assoluto. Poi abbiamo anche Barbara stili,
[9:14] Barbara ste film che passava dagli horror di Bava.
[9:17] All'otto e mezzo di Fellini e poi faceva anche questo genere
[9:20] qui fantastica. Aveva una sua versatilità, è più
[9:24] che giusto che abbia ricoperto la parte di Teodora.
[9:26] Con grande Caratterista folcolulli storia del cinema
[9:30] italiano. Poi ricordiamo Ugo Fangareggi
[9:33] nella parte di mangoldo, sempre della truppa di di Brancaleone.
[9:37] Carlo Pisacane. Pisacane.
[9:39] Caratteristiche incredibili che avevamo già visto.
[9:42] Del film I soliti ignoti, sempre di Monicelli, nella parte di
[9:45] Capannelle Buffissimo, ovviamente col suo accento
[9:47] Emiliano. Fatto tanti altri film Eh, è
[9:50] stato un caratterista importante.
[9:52] Lo Cavaliere feudatario pace grande giuramento di saggiamente
[9:57] governare la città ed eliminare l'Onero periglio che vien
[10:02] dall'omare col nuovo vento delle primavere.
[10:05] Ripercorriamo un po i punti chiave di questa armata
[10:08] Brancaleone. Abbiamo il protagonista,
[10:10] antieroe, che è questo fantastico Vittorio Gassman, un
[10:13] personaggio arrogante, codardo, però dotato anche di una dignità
[10:17] involontariamente comica. Vittorio Gassman in questo caso
[10:20] costruisce un personaggio memorabile, lontanissimo dal
[10:23] classico eroe medievale. Sì, perché abbiamo esempi molto
[10:27] interessanti dalla tradizione letteraria e qui basta ricordare
[10:32] Cervantes. No, Don Chisciotte è il
[10:34] personaggio che forse più si avvicina proprio alla tipologia
[10:37] di quello che rappresenta Vittorio Gassman.
[10:39] Di contro abbiamo gli esempi un po più nobili, quindi abbiamo la
[10:42] letteratura cavalleresca medievale, quindi parliamo di
[10:44] Chanson de Roland, l'Orlando furioso di Ariosto, anche se
[10:47] abbiamo visto che Monicelli prende solo come.
[10:50] Punto no, per per fare una rappresentazione di quello che
[10:52] c'è esternamente, una cosa che andrà infilata nel film e che
[10:57] sarà poi proprio volta al peggio è quello che ispira invece
[11:00] Giovanni Boccaccio, un decameron, l'ambientazione
[11:02] medievale, dai nobili corrotti ai contadinotti ingenui eccetera
[11:06] eccetera. Ecco, quelle sono
[11:07] rappresentazioni che saranno messe nel film per comunque
[11:10] tenere sulla struttura narrativa.
[11:12] Saranno declinate ovviamente al peggio.
[11:13] Quando verremo tutto quel filone boccaccesco che di lì a poco,
[11:17] complice forse anche Pasolini, il cinema italiano prenderà
[11:20] quella China lì. Poi mi piace ricordare anche la
[11:22] picaresca spagnola, quindi i romanzi come lazarillo de Thomes
[11:25] EE il gusman de al farace, che sono ovviamente legati alla
[11:30] essenza stessa del personaggio, quindi il tema del vagabondo
[11:34] astuto che sopravvive. Di espedienti e quindi
[11:36] espedienti ne vediamo tanti perché sia per risolvere un
[11:38] duello sia per conquistare una città.
[11:40] Insomma, ne vediamo di ogni. Gli espedienti ne vediamo tanti
[11:44] in questo film, ma ne vediamo tanti anche nella realtà dei
[11:46] giorni nostri, perché io voglio continuare.
[11:49] A fare il parallelo? A portare avanti.
[11:51] Questo parallelo? Sì, la giornata Brancaleone
[11:54] guardatela proprio per questo, per vedere chi siamo noi
[11:57] italiani. Noi siamo questa fantastica
[11:59] armata qui. Sessant'anni e non.
[12:01] Sentite buon sentirli. Io mi sono Duce Eh, però mi
[12:04] dovete obbedienza e dedizione. Noi m'arcceremo per giorni,
[12:09] settimane et mesi, ma infine avremo castella ricchezza a
[12:13] tabianca femmina da grandi puppe.
[12:16] Ricordiamo anche che c'è una citazione al grande capolavoro
[12:19] di Kurosawa, la sfida del Samura.
[12:22] Costruzione di questa storia e ricordiamo anche che in questa
[12:26] armata Brancaleone viene citato il grande intellettuale Luigi
[12:30] Malerba con. Donne e soldati, esatto, questa
[12:34] questa produzione cinematografica del 54 che
[12:38] rappresenta proprio una fase in cui c'è un assedio e tutta la
[12:44] narrazione si svolge appunto in questo frangente e alla fine si
[12:48] risolve con la fine della guerra.
[12:49] Altri punti chiave del successo di questo film è la banda.
[12:53] Cioni, un gruppo di disperati che segue Brancaleone e questa
[12:57] banda di straccione è un microcosmo dell'umanità più
[13:00] miserabile, ignoranti, vigliacchi, inetti ed è proprio
[13:04] questa fantastica coesione che genera le situazioni più
[13:07] comiche. Procediamo con prudenzia a
[13:10] Bacucco tu coprici le. Terga e chi ci sta dietro?
[13:17] Qui non c'è nessuno. Altra chiave del successo questo
[13:19] Medioevo demistificato dove abbiamo sporcizia, miseria,
[13:23] superstizione e brutalità. Quindi un'epoca, come poi
[13:26] piaceva se a Monicelli, raccontata dal basso, dal punto
[13:30] di vista degli ultimi, questa è proprio una sua caratteristica.
[13:33] Un'altra chiave del successo è questo linguaggio inventato,
[13:36] questo volgare, maccheronico e arcaico.
[13:39] Il viaggio. Abbiamo un cammino verso questa
[13:42] terra promessa, questo cammino è pieno di avventure sempre
[13:46] diverse. E poi questo tono tragicomico è
[13:49] veramente unico all'interno di questo film.
[13:51] Lo vedi soprattutto nell'abilità di Vittorio Gassman, so.
[13:55] Prattutto nei piani di recitazione che utilizza perché
[13:58] lo vedi nella prima prova in cui lui si dichiara effettivamente
[14:02] non un Cavaliere come si deve, ma un perdente, uno che cercherà
[14:05] di arrabattarsi per tutto il resto del film nella nella scena
[14:07] del torneo, quando lui praticamente non riesce a domare
[14:10] il suo destriero e quindi capisce, vista poi la rovinosa
[14:14] caduta, che dovrà adattarsi al piano di questa banda di
[14:17] disperati che vogliono conquistare questa città e avere
[14:21] tutti i benefici. Quindi già li vedi che il
[14:23] personaggio dopo un quarto d'ora, 20 minuti fra l'altro.
[14:26] Allora 20 minuti in cui si parla pochissimo.
[14:29] Infatti Monicelli era molto scettico sulla questione anche
[14:32] del linguaggio da utilizzare di questa lingua maccheronica,
[14:34] perché lui voleva che fossero soprattutto le azioni a far
[14:37] vedere, a far capire il messaggio del del film.
[14:40] Però in questo Vittorio Gassman è straordinario, perché un
[14:43] affabulatore come lui, purtroppo ne nascono pochi ogni secolo,
[14:46] quindi tanto di cappello. Ma tra l'altro Gassman che
[14:50] decide di prendersi in giro, sì, perché fa un po il verso a se
[14:53] stesso. Certo no.
[14:55] Lui ha costruito 1, 1 carriera di personaggi che avevano una
[14:59] propria autorevolezza. Secondo me si è divertito
[15:01] tantissimo in questo film. Ci sono tante testimonianze di
[15:04] attori del set, insomma di componenti della troupe che
[15:07] ricordano veramente Gassman come un professionista che era molto
[15:12] abile nel passare da un aspetto all'altro della del proprio
[15:15] personaggio. Rende mieta godiamo il pecniamo.
[15:21] Cuccurucù cuccurucu. Bene, caro massimo meccati, sì,
[15:27] è un peccato che queste maestranze oggi non esistano
[15:31] più, ma direi da decenni. Che cosa è successo in tutto
[15:34] questo periodo, gli anni 60 a oggi?
[15:38] Abbiamo una sessantina di puntate per parlarne, vero?
[15:41] No, non è. Andata a finire tutta questa
[15:44] intellighenzia dove si è dispersa?
[15:46] Cioè, stiamo parlando di un piccolo capolavoro che ha al suo
[15:49] interno una propria vita, una propria.
[15:52] Età, chi l'avrebbe detto chiamare Monicelli poteva fare
[15:55] un film in costume di questo tipo?
[15:56] Tra l'altro il prodotto non l'abbiamo detto da Mario.
[15:59] Cichigori perché erano produttori.
[16:02] Torno a dire, vivere una guerra secondo me ti fa capire che
[16:07] certe volte bisogna osare e quindi avere delle persone che
[16:10] finanziavano delle opere di questo tipo vuol dire avere una
[16:13] marcia in più, essere lungimiranti.
[16:15] E questo è successo. Meno bene andato ovviamente il
[16:18] sequel, perché il finale è molto aperto, insomma.
[16:21] Faceva sì che potesse essere quasi naturale avere un secondo
[16:24] episodio. Ricordiamo del 1970 intitolato
[16:27] Brancaleone alle alle Crociate. Poteva magari studiare qualcosa
[16:31] di alternativo? O anche, non fa niente.
[16:33] Eh, o anche non fare niente, lasciare questo Brancaleone da
[16:37] Norcia. È stato un grande successo di
[16:40] pubblico, cioè, se non l'abbiamo ricordato, proprio un grande
[16:42] successo ai botteghini. Questa armata Brancaleone,
[16:45] quindi, fu apprezzata dal pubblico.
[16:47] Sì, sì. E poi secondo me come target,
[16:50] come come spettatori, ha preso un po tutti.
[16:52] Insomma, anche perché non era una commedia per pochi, era una
[16:55] commedia bella popolaresca, con tanti indici.
[16:58] Per per avere successo al botteghino.
[17:00] Sì, comunque, tornando alla nostra analisi, lo dico sempre,
[17:04] oggi il cinema italiano non riesce più a raccontare il
[17:07] paese. Cioè il quale vive, hai capito?
[17:09] Non è che devi raccontare il Belgio, l'Olanda o la Gran
[17:12] Bretagna. Cioè mi devi raccontare l'Italia
[17:14] da italiano, o non se ne hanno più le capacità o non se ne ha
[17:18] più la voglia, oppure siamo diventati tutti dei Gran
[17:20] paraculi. Sì, no, nel senso, potrebbe
[17:22] andar bene, tutto bene? Tutti e tre.
[17:25] Nel senso che si ha sempre paura di andare a pestare i piedi a
[17:28] qualcuno. Esisto che oramai il cinema
[17:30] viene fatto con i fondi. Per avere i fondi bisogna essere
[17:34] bravi. E non lamentarsi.
[17:36] Troppo? Esatto, esatto no, ma perché?
[17:38] Perché poi non ci sono poi dei produttori di riferimento grossi
[17:41] come una volta? Cioè vogliamo parlare di Carlo
[17:43] ponti, vogliamo parlare di Cecchi Gori, vogliamo parlare di
[17:46] cristal? Cioè sono tutte persone che non
[17:48] esistono più, perché se ho due soldi da parte magari ci faccio
[17:51] un quartiere nuovo a Roma, cioè faccio qualcos'altro, no,
[17:55] investire nel cinema, o comunque nella cultura in generale è un
[17:58] investimento che ormai devi considerare a fondo perduto.
[18:01] Solamente i grandi blockbuster possono farlo, e i blockbuster
[18:04] devono essere per. Ora adatti a tutti e tutti
[18:07] quanti devono fruirne. Però ti dico, mi fa piacere
[18:10] ricordare appunto Mario Cecchi Gori perché nella sua lunga
[18:13] carriera di produttore ha datovi ha dato il via a tutta una serie
[18:16] di progetti innovativi che non avrebbero visto alla luce,
[18:19] quindi tanto di Cappella, queste persone che hanno rischiato in
[18:22] prima persona il capitale per poter dare qualcosa di cui
[18:25] ancora oggi noi parliamo. Beh, sicuramente erano
[18:27] produttori che amavano il cinema, oggi non so se i
[18:30] produttori di oggi no amino il cinema.
[18:32] Se ci sono le case di produzione tutta.
[18:35] Una serie di persone, come una catena di montaggio, che non
[18:37] hanno magari uno sbuzzo creativo e mancano le le le persone che
[18:41] in prima persona finanziano questi progetti.
[18:44] Va bene, caro massimo meccani, è stato un piacere parlare di
[18:47] questo capolavoro. Andatelo subito a rivedere per
[18:50] festeggiare i sessant'anni con l'armata Brancaleone.
[18:54] Noi ci diamo appuntamento per un'altro episodio.
[18:56] Caro massimo, ti voglio ancora per parlare di commedia
[18:59] all'italiana. Certo, ce.
[19:01] Ne sono tante. Sì, di commedie italiane dove si
[19:05] arrivava l'obiettivo, senza fare per forza, fin di denuncia senza
[19:09] fare per forza film. Sboccati, cioè film fatti da
[19:14] persone che comunque avevano una intenzione e ci arrivavano senza
[19:19] tanti giri di parole. Cioè, per esempio, quel Veneto
[19:22] raccontato da Pietro germi in signore e signori, che
[19:26] meraviglia. Anche una buona parte di film
[19:30] diretti da Dino Risi, chiaramente l'Italia degli anni
[19:33] 60 e 70, sotto, cioè sotto vari profili, quindi parliamo dalle
[19:37] professioni alla vita di coppia, fino ad arrivare ovviamente
[19:40] anche al tema scottante, insomma del.
[19:42] Sono di origine ne ha fatti parecchi.
[19:44] Bene, di nuovo un saluto e a una prossima puntata.
[19:47] Ciao, Ciao Ciao. Ciao Ciao a tutti.
[19:50] Content tardi, ho dato la mia parola, ahimè.
[19:52] Non mi portare da guccione, non lo voglio, ti voglio.
[19:56] Sulla tua Pecorella, branca mileoni.
[20:04] Trame strane, il cinema dà gli affetti speciali?

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