# Guerre calde e fredde: «Radio Italians», Beppe Severgnini risponde ai vostri vocali

An episode of [Giorno per giorno](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1522058082), 10 Oct 2026, 20 min.

Audio: https://api.spreaker.com/download/episode/75685815/radio_italians_11_ottobre_mix1_10102026.mp3

Nuova puntata dell’appuntamento domenicale di «Giorno per giorno»: le repliche dell’editorialista alle domande e osservazioni che avete mandato via WhatsApp al 345 6125226 • Massimo Cacciari: «Le primarie? Sono una strada rovinosa. Se Schlein perde, il Pd rischia lo sfascio» • La guerra che l'Europa non vuole vedere, la Russia l'ha già cominciata • 7 ottobre: il giorno più buio di Israele ora perseguita Netanyahu alle urne

## Transcript

[0:01] Speaker 2: Bentornati su Radio Italian, sei domenica 11 di ottobre, io
[0:05] Speaker 2: sono stanco non solo perché sono anziano ma perché ho
[0:08] Speaker 2: girato come una trottola fra le Marche e l'Abruzzo e
[0:11] Speaker 2: poi in Romagna, poi sono arrivato in treno e i
[0:14] Speaker 2: treni da Roma erano bloccati e quindi io sono corso
[0:17] Speaker 2: da una parte, poi non si fermava Rogoredo, si corre
[0:19] Speaker 2: in centrale, c'è lo sciopero della metro in centrale eccetera eccetera.
[0:24] Speaker 2: Ma va bene, finché possiamo fare tutto questo, bisogna sorridere. Dunque, dunque,
[0:28] Speaker 2: di cosa parliamo oggi? Parliamo di primarie del centro- sinistra, con
[0:33] Speaker 2: tutto quello che succede nel mondo, però effettivamente, parliamo dell'opposizione
[0:38] Speaker 2: politica in Italia, le elezioni saranno qualche mese, non sappiamo quanti,
[0:44] Speaker 2: fa un po' ridere con quello che succede nel mondo,
[0:46] Speaker 2: insistere su questa storia, però sì, bisogna farlo. Poi parliamo
[0:51] Speaker 2: di guerre, di guerra fredda, e se forse le guerre
[0:55] Speaker 2: non sono mai finite, e poi parliamo di Israele, del
[0:58] Speaker 2: 7 ottobre quella che è stata la reazione in Israele fuori,
[1:02] Speaker 2: poi parliamo di immigrati, c'è un messaggio molto puntuale che
[1:06] Speaker 2: arriva dalla Toscana, intelligente, parliamo di anziani, non sottoscritto, anziani
[1:12] Speaker 2: in genere, Poi parliamo della scelta del Presidente della Federazione
[1:18] Speaker 2: Italiana Gioco Calcio che è diventato il commissario di se stesso.
[1:22] Speaker 2: Però so che è complicato, ma in Italia succede anche questo.
[1:26] Speaker 2: Uno di voi era interessato e io ho risposto. Direi pronti, via!
[1:43] Speaker 4: Ciao Beppe, ciao a tutti i Radio Italians, aggiungo il
[1:45] Speaker 4: mio contributo al dibattito che sta nascendo in merito alle
[1:50] Speaker 4: primarie e non primarie, capo di coalizione e non capo
[1:54] Speaker 4: di coalizione, non tanto sulle primarie in sé come strumento,
[2:00] Speaker 4: che sinceramente non mi hanno mai entusiasmato, ma sul fatto
[2:03] Speaker 4: che se ci definiamo un paese maggioritario, ossia diamo un
[2:08] Speaker 4: grande premio di maggioranza alla coalizione che vince, e quindi
[2:12] Speaker 4: vogliamo farla governare per cinque anni così come è stata
[2:15] Speaker 4: in questa ultima legislatura, secondo me è giusto che ci
[2:19] Speaker 4: sia il nome del capo delegazione, del capo coalizione da votare.
[2:24] Speaker 4: Tu stai votando una coalizione che è guidata da Tizio
[2:28] Speaker 4: o che è guidata da Caio, così come avviene in
[2:32] Speaker 4: tutti i paesi che sono maggioritari. In paesi dove si
[2:36] Speaker 4: è proporzionali invece si vota le liste E poi, in
[2:40] Speaker 4: base alla legge elettorale che c'è, dai voti alle liste
[2:42] Speaker 4: si forma il Parlamento e nel Parlamento si forma il
[2:45] Speaker 4: governo
[2:46] Speaker 2: Allora, non la farò lunga anche perché la legge elettorale,
[2:49] Speaker 2: la quarta in vent'anni, non è proprio un argomento molto sexy.
[2:53] Speaker 2: Ma io ho una strana idea, che al 42% senza
[2:57] Speaker 2: vannacci Giorgia Meloni non arriva e imbarcare vannacci è un
[3:02] Speaker 2: grandissimo rischio anche per lei. Siccome la persona è molto
[3:06] Speaker 2: sveglia ci arriva da sola, ma lo sa. E a
[3:10] Speaker 2: sinistra ci potrebbero arrivare, curiosamente potrebbe essere utile per la
[3:14] Speaker 2: sinistra se D'Arenzia, Fratoianni imbarcassero tutti e dicessero vogliamo fare
[3:19] Speaker 2: queste cose. Però il concetto è troppo semplice, diciamo che
[3:22] Speaker 2: sono tutti troppo sofisticati e intelligenti, un po' sofisti e
[3:26] Speaker 2: quindi è troppo semplice quello che ho detto io. E
[3:30] Speaker 2: vincere è proprio contro l'istinto del centro- sinistra italiana da qualche tempo.
[3:35] Speaker 2: Aggiungo sul capo della coalizione, insomma ci sta, sono d'accordo
[3:39] Speaker 2: che venga indicato prima chi guiderà la coalizione vincente, secondo
[3:46] Speaker 2: me anche la proposta, questa è di Eli Schlein, dice
[3:48] Speaker 2: vediamo facciamo una competizione elettorale, poi noi vi diciamo cari
[3:52] Speaker 2: elettori che il leader del partito che prenderà più voti
[3:56] Speaker 2: nella coalizione sarà automaticamente il candidato presidente del Consiglio, secondo
[4:02] Speaker 2: me ci sta anche questo. quello che non ci sta
[4:05] Speaker 2: è non sapere cosa succede. Finisco, ultimo punto, ricordiamo che
[4:09] Speaker 2: abbiamo una Costituzione e tocca al Capo dello Stato scegliere
[4:14] Speaker 2: il Capo di Governo e poi mandarlo alle Camere, quindi
[4:18] Speaker 2: avete visto infatti che proprio come è costruita la legge
[4:22] Speaker 2: non c'è il nome sulla scheda dicendo questo è e basta,
[4:26] Speaker 2: perché altrimenti sarebbe incostituzionale, a parte che di aspetti importanti
[4:31] Speaker 2: Non costituzionale, ne vedo altri due o tre, ma vi
[4:34] Speaker 2: ho promesso che oggi è domenica e ne parleremo ancora.
[4:38] Speaker 2: Basta e avanza. Un minuto e cinquantaquattro, zitto.
[4:43] Speaker 5: Caro Beppe, volevo porti una riflessione storica sull'Europa. La guerra
[4:50] Speaker 5: di Ucraina in realtà ha interrotto la guerra fredda per
[4:55] Speaker 5: un trentennio e la guerra fredda è tornata. Ma se
[4:59] Speaker 5: guardiamo la storia recente dell'Europa, spingendoci 150 anni fa, l'unico
[5:06] Speaker 5: periodo di pace è stata la Belle Epoque, poi è
[5:10] Speaker 5: venuta la prima guerra mondiale, l'intervallo, la seconda guerra mondiale,
[5:15] Speaker 5: la guerra fredda. Quindi tutto sommato è vero che non
[5:18] Speaker 5: ci dobbiamo arrendere all'idea di una guerra e di non
[5:23] Speaker 5: avere nelle prossime generazioni la pace, però Purtroppo la storia
[5:29] Speaker 5: ci insegna che la guerra in Europa prima o poi
[5:33] Speaker 2: arriva. È vero, la guerra fredda c'è stata. Io sono
[5:36] Speaker 2: nato durante la guerra fredda, ho cominciato a lavorare durante
[5:39] Speaker 2: la guerra fredda, ho seguito anche i paesi, oltre Cortina,
[5:44] Speaker 2: come si chiamava, non Cortina a pezzo, la Cortina di
[5:47] Speaker 2: Ferro negli anni Ottanta e poi Mosca fino alla fine
[5:51] Speaker 2: del comunismo, del partito comunista sovietico nel 91. Quindi quella
[5:55] Speaker 2: roba l'ho vista. E la guerra fresda non era una passeggiata,
[6:00] Speaker 2: però c'era qualche regola, in qualche modo. Se voi guardate
[6:04] Speaker 2: i film di Le Carrè, che vi consiglio, grande scrittore,
[6:07] Speaker 2: non solo scrittore di Spy Stories, voi capite che c'era
[6:11] Speaker 2: qualche regola. La guerra fredda non era una bella cosa,
[6:14] Speaker 2: ma era meglio dell'alternativa, che era la guerra calda, che
[6:18] Speaker 2: sarebbe stata la guerra nucleare. E un paio di volte,
[6:21] Speaker 2: come voi sapete, dalla Baia dei Porci siamo andati anche vicini.
[6:25] Speaker 2: Quindi quella era un'alternativa accettabile, drammatica. Oggi non ci sono regole,
[6:34] Speaker 2: la guerra è caldissima, quello che ha in mente Putin
[6:37] Speaker 2: non lo so, io credo che lui pensi alla propria
[6:40] Speaker 2: sopravvivenza personale e anche ha un'idea, forse ha letto troppi
[6:47] Speaker 2: libri sugli zar, però l'uomo fa veramente paura perché non
[6:51] Speaker 2: capisci dove vuole fermarsi. cosa ha veramente in mente. Dall'altra parte,
[6:57] Speaker 2: in America, abbiamo un presidente che parla, ma così parlano
[7:02] Speaker 2: gli ubriachi al bar, ragazzi, dire io San Diego e
[7:07] Speaker 2: posso rinunciare a San Diego e Los Angeles, volevo essere spiritoso, immagino, spero,
[7:12] Speaker 2: ma come si fa a parlare in un modo del genere?
[7:14] Speaker 2: Più tutte le altre cose che dice sulla qualunque. Allora,
[7:18] Speaker 2: più il Medio Oriente, ma ne parliamo un adesso parliamo
[7:22] Speaker 2: di Israele perché inevitabilmente dopo il 7 ottobre c'è qualcuno
[7:26] Speaker 2: che vuole parlare anche di questo. Insomma, qui siamo, alla
[7:30] Speaker 2: guerra fredda no, non era una bella cosa, non è
[7:32] Speaker 2: vero che le guerre sono una condizione essenziale dell'umanità, c'è
[7:37] Speaker 2: modo e modo di gestirla. Per un po' di anni
[7:39] Speaker 2: le abbiamo gestite bene, per adesso l'Italia, la Francia, l'Inghilterra,
[7:44] Speaker 2: la Germania non sono in guerra, vediamo di non finirci.
[7:48] Speaker 6: Buongiorno Beppe e Radio Italians. Sono Daniele da Milano, registro
[7:53] Speaker 6: questo vocale il 7 ottobre, anniversario della strage perpetrata in
[7:58] Speaker 6: Israele dal gruppo terroristico di Hamas. A 20 giorni dal
[8:01] Speaker 6: voto per il rinnovo del Parlamento e del Governo in Israele,
[8:04] Speaker 6: la coalizione di Netanyahu e dei suoi alleati mantiene discrete
[8:08] Speaker 6: possibilità di ottenere nuovamente la maggioranza e confermarsi alla guida
[8:12] Speaker 6: del Paese. Questa coalizione ha sostenuto il genocidio in Palestina,
[8:16] Speaker 6: è apertamente a favore della guerra e alla limitazione dei
[8:21] Speaker 6: diritti del popolo palestinese e comprende frange estremiste che sarebbero
[8:25] Speaker 6: favorevoli anche alla soppressione del popolo palestinese stesso. Un insulto
[8:30] Speaker 6: a mio avviso alla storia del popolo israeliano stesso che
[8:33] Speaker 6: ha vissuto la Shoah. Dagli approfondimenti che leggo e ascolto
[8:36] Speaker 6: sul Corriere apprendo inoltre che le altre forze politiche che
[8:39] Speaker 6: potrebbero concretamente ambire a formare un nuovo governo in alternativa
[8:43] Speaker 6: a Netanyahu non hanno espresso alcuna volontà di terminare la
[8:47] Speaker 6: guerra o di sedersi a un tavolo con i palestinesi. Ora,
[8:51] Speaker 6: in uno stato cosiddetto democratico non riesco a spiegarmi come
[8:55] Speaker 6: non emergano anche idee di pace e di sostegno dei
[8:58] Speaker 6: diritti di tutti i popoli. Che cosa sta sfuggendo all'opinione
[9:02] Speaker 6: pubblica israeliana o che cosa sta sfuggendo alla narrazione che
[9:06] Speaker 6: giunge a noi in occidente? Grazie e ciao
[9:09] Speaker 2: Allora tutto quello che esce di questi tempi da quella
[9:13] Speaker 2: parte del mondo mi mette un'ansia, un'angoscia che non avete idea.
[9:18] Speaker 2: Un po' l'ho conosciuta, l'ho vista durante il mio mestiere.
[9:22] Speaker 2: Montanelli ha insistito a mandarmi lì a 30 anni perché
[9:25] Speaker 2: ha detto, tu così per tutta la vita ti ricorderai
[9:28] Speaker 2: quanto è difficile parlare di questi posti. È una lezione
[9:31] Speaker 2: che non ho ancora dimenticato 40 anni dopo, perché è
[9:34] Speaker 2: la prima volta, anzi un po' meno, è la prima
[9:36] Speaker 2: volta che mi ha spedito a seguire la prima intifada
[9:39] Speaker 2: nel 1988. Allora, veniamo invece all'attualità. Volevo distrarmi con un
[9:46] Speaker 2: po' di biografia e di ricordi di Amarcord anziano, ma niente,
[9:50] Speaker 2: c'è l'attualità. Allora, il 7 ottobre è stato un abominio,
[9:55] Speaker 2: una cosa mostruosa, neanche da esseri umani si può fare
[9:59] Speaker 2: quello che ha fatto. che ha organizzato Amassi il 7 ottobre.
[10:03] Speaker 2: Io per dire questo sono stato a litigare in televisione,
[10:06] Speaker 2: più volte, è guai se qualcuno tentava di minimizzare, ma
[10:10] Speaker 2: quello che ha fatto Israele dopo... è mostruoso, è un
[10:14] Speaker 2: abominio e io sono andato a discutere in televisione con
[10:17] Speaker 2: qualcuno che tentava di giustificare questo. Allora non fatemi fare
[10:21] Speaker 2: le classifiche degli abomini sul numero dei morti, solo che Damas,
[10:26] Speaker 2: che secondo me è il vero grande nemico dei palestinesi,
[10:30] Speaker 2: me l'aspettavo purtroppo, non proprio questo, ma mi aspettavo certi comportamenti.
[10:35] Speaker 2: Da Israele no, L'Israele che ho conosciuto io, quello di
[10:38] Speaker 2: Shimon Peres, questo Israele di Dan Segre, dei miei amici israeliani,
[10:44] Speaker 2: è tutto un'altra cosa. E io ho l'impressione che gli israeliani,
[10:48] Speaker 2: per bene con un cuore, siano ostaggi di quegli altri.
[10:53] Speaker 2: Qualcosina succede simile negli Stati Uniti, anche se le cose
[10:56] Speaker 2: poi sono molto diverse. Però è così. E questo, secondo me,
[11:01] Speaker 2: è drammatico. E la sensazione, guardate, la metto così, l'ho
[11:06] Speaker 2: già detto una volta, penso a otto e mezzo, che
[11:09] Speaker 2: quando parlo di questo tema mi viene sempre in mente
[11:12] Speaker 2: una vecchia massima latina che vi traduco, è Dio fa
[11:16] Speaker 2: impazzire coloro che vuole perdere. Secondo me in Israele stanno impazzendo,
[11:23] Speaker 2: c'è parte di molti, spero non sia la maggioranza, ma
[11:26] Speaker 2: potrebbe essere, Sono convinti di essere autosufficienti, di essere qualche
[11:31] Speaker 2: destino divino che li spinge per quella strada. Non è vero,
[11:35] Speaker 2: tutti abbiamo bisogno di amici. Una democrazia ha bisogno dell'Europa,
[11:39] Speaker 2: un'altra democrazia della democrazia americana e di altri. Io non
[11:43] Speaker 2: so in quale imbuto si vada a cacciare Israele. Vi
[11:46] Speaker 2: dico solo che se vivessi là sarei andato via. Anzi,
[11:50] Speaker 2: ho un paio di amici là a cui l'ho suggerito.
[11:53] Speaker 2: Venite via, ma non lo faranno.
[11:57] Speaker 7: Buongiorno Beppe, mi chiamo Cristina, sono milanese e sono antropologa.
[12:02] Speaker 7: Gestisco un piccolo centro d'accoglienza in Toscana e il mio
[12:07] Speaker 7: messaggio vuole essere controcorrente rispetto a quello che si dice
[12:13] Speaker 7: sui migranti, dichiarazioni che io non contesto, ma comunque la
[12:18] Speaker 7: mia esperienza è completamente diversa. I ragazzi bengalesi che vivono
[12:24] Speaker 7: qui si alzano la mattina alle 5 e vanno a lavorare,
[12:28] Speaker 7: chi nei cantieri, chi nei ristoranti, chi in agricoltura. Il
[12:34] Speaker 7: mio lavoro è spesso quello di sottrarli al caporalato e
[12:39] Speaker 7: di farli avere dei contratti regolari. Dove riescono a trovare lavoro,
[12:45] Speaker 7: i datori di lavoro sono entusiasti della loro onestà, della
[12:50] Speaker 7: loro capacità di lavorare e di impegnarsi. Calcolando che sono
[12:56] Speaker 7: persone che hanno passato veramente l'inferno per arrivare da noi,
[13:01] Speaker 7: carceri libiche, torture, ricatti, e hanno assistito anche alla morte
[13:14] Speaker 7: di loro
[13:14] Speaker 2: compagni mi meraviglio ogni volta della loro grande forza psicologica
[13:16] Speaker 2: grazie Cristina per la testimonianza e anche per la passione
[13:17] Speaker 2: in cui hai raccontato questa vicenda io non ho dubbi
[13:21] Speaker 2: che moltissimi la grande maggioranza degli immigrati venga qui per
[13:26] Speaker 2: cercare una vita migliore per sé, per le proprie famiglie
[13:29] Speaker 2: è anche vero perché almeno in un podcast così fra
[13:32] Speaker 2: di noi non dobbiamo usare le ipocrisie e la correttezza politica,
[13:37] Speaker 2: ci sono alcune culture, se non chiamiamole etnie, alcune culture
[13:41] Speaker 2: che si adattano meglio, dal mondo appunto dall'India, dal Bangladesh,
[13:46] Speaker 2: dallo Sri Lanka, arriva una cultura, dal Nord Africa una
[13:50] Speaker 2: cultura un po' diversa, tant'è vero che statisticamente questa roba
[13:53] Speaker 2: bisogna dirle, per quanto riguarda la criminalità il numero è
[13:58] Speaker 2: di problemi che vengono dagli immigrati nordafricani è certamente superiore
[14:02] Speaker 2: di quelli che vengono dal Bangladesh o dallo Sri Lanka
[14:06] Speaker 2: è anche vero e questo va detto subito e immediatamente
[14:09] Speaker 2: io Beppe personalmente conosco moltissime persone uscite da famiglie marocchine
[14:14] Speaker 2: che sono integrate benissimo non vi faccio neanche i nomi
[14:18] Speaker 2: mi succede costantemente girando la receptionist di un albergo un
[14:23] Speaker 2: autista una persona che ha un locale che ha un
[14:26] Speaker 2: negozio Quindi io non accetterò mai di essere. Credo che
[14:31] Speaker 2: per queste persone che vengono dal Nord Africa e sono
[14:33] Speaker 2: la grande maggioranza, si comportano bene, vogliono vivere in Italia
[14:36] Speaker 2: in un certo modo, quella parte della loro comunità li
[14:39] Speaker 2: mette in imbarazzo. Guardate che è successo agli italiani negli
[14:44] Speaker 2: Stati Uniti un secolo fa. La maggioranza voleva vivere in
[14:47] Speaker 2: un certo modo, diventare americana, integrarsi e c'era una parte
[14:51] Speaker 2: di italiani che li rovinava la reputazione perché la storia
[14:54] Speaker 2: poi funziona in questo modo. Se la vediamo in questo
[14:57] Speaker 2: modo Secondo me possiamo anche affrontare queste differenze, perché altrimenti
[15:02] Speaker 2: continuiamo a fare i pesci in barile e dire uno
[15:04] Speaker 2: che gli immigrati sono tutti cattivi, gli altri che sono
[15:07] Speaker 2: tutti buoni, che sono delle sciocchezze. Ci sono le persone,
[15:11] Speaker 2: questo è il punto da ricordare sempre e nel tuo
[15:15] Speaker 2: vocale questo era evidentissimo, quindi grazie ancora Cristina.
[15:21] Speaker 8: Buongiorno Beppe, Giuseppe Vanni da Cattolica. Direi che Malagò, che
[15:26] Speaker 8: commissaria se stesso, è degno del miglior pirandello. Non sono
[15:31] Speaker 8: più giovanissimo, quindi pensavo in questa nostra bella Italia di
[15:36] Speaker 8: averne viste tante, di non sorprendermi più, ma questa qui
[15:40] Speaker 8: veramente fa onore al genio italico. Ti saluto, ciao
[15:47] Speaker 2: Concordo. Questa è una storia proprio bizzarra, ma giudicare il calcio,
[15:53] Speaker 2: i personaggi del calcio, le regole del calcio, le abitudini,
[15:56] Speaker 2: le omissioni, le amnesie del calcio è difficile perché il
[16:00] Speaker 2: calcio ci piace. Il calcio per chi lo ama, e
[16:04] Speaker 2: lo amo, a me piace molto, è il nostro anestetico,
[16:07] Speaker 2: il nostro rilassante. Io non bevo il brandy la sera,
[16:10] Speaker 2: guardo una partita di calcio. Ecco perché ci fanno queste cose.
[16:14] Speaker 2: Tra l'altro... È anche un uomo in gamba, è anche
[16:16] Speaker 2: simpatico Malagò, però vorrei vedere a quattro occhi come potrebbe
[16:21] Speaker 2: difendere seriamente. Penso, spero che se mi vedesse ridere mi
[16:26] Speaker 2: direbbe ti capisco.
[16:30] Speaker 9: Mia figlia, sette anni. Papà, ma perché il nono a
[16:34] Speaker 9: 70 anni mi porta al parco mentre Trump, Putin e
[16:41] Speaker 9: quello cinese lavorano ancora? non ho saputo risponderle cosa dici Beppe?
[16:48] Speaker 9: siamo in mano ai vecchi praticamente fossero più i giovani
[16:53] Speaker 9: al comando cosa dici? ci sarebbero ancora tutte queste guerre?
[16:58] Speaker 2: beh è una storia vecchia come il mondo che i
[17:00] Speaker 2: vecchi mandano i giovani in guerra questo accade poi stavo
[17:04] Speaker 2: per alleggerire stavo per dire che lavorare per tram mi
[17:08] Speaker 2: sembra una parola grossa altri verbi lui fa altre cose
[17:12] Speaker 2: in questo momento mi sembra Però è così, aggiungo da
[17:18] Speaker 2: quasi settantenne, come ho già detto, li compio a Santo Stefano,
[17:23] Speaker 2: che ci sono alcune cose che si possono fare, io
[17:26] Speaker 2: sono in giro, parlo di qua, scrivo di qua, adesso
[17:29] Speaker 2: fra poco vi toccherà, prometto di parlarne poco, ma sta
[17:33] Speaker 2: per uscire il mio nuovo libro, lavoro per il Corriere,
[17:36] Speaker 2: l'altro giorno ho scritto un fondo, spero non inutile, su
[17:40] Speaker 2: un tema che mi sta molto a cuore, il problema
[17:42] Speaker 2: dei salari in Italia, perché quello che accade è che
[17:44] Speaker 2: una generazione ne sta mantenendo un'altra, ma ne riparleremo. Allora,
[17:49] Speaker 2: tante cose si possono fare anche facendo il nonno. È
[17:52] Speaker 2: chiaro che quando sono tornato oggi stravolto, vedere Agatha era
[17:58] Speaker 2: la cosa più bella di tutte. Però ci sono tante
[18:02] Speaker 2: cose che si possono fare a 70 anni e va
[18:05] Speaker 2: meglio perché... Diciamo che i settantenni di oggi, sarei un
[18:09] Speaker 2: ipocrita se non dicessi, non siamo i settantenni di un
[18:13] Speaker 2: secolo fa. La medicina, tutto quanto, i mezzi di comunicazione,
[18:18] Speaker 2: per me, voi, là fuori, mi date anche la forza
[18:21] Speaker 2: e l'entusiasmo di andare avanti, di lavorare. Io cerco di
[18:25] Speaker 2: non disturbare, non portare via spazio e posto ai colleghi
[18:28] Speaker 2: più giovani, però sono contento di andare avanti, eppure faccio
[18:31] Speaker 2: il nonno. Il problema, ma non vale solo per i
[18:34] Speaker 2: Putin e i Trump, è quando l'età diventa quasi una
[18:41] Speaker 2: scusa per fare quasi tutto, come se ti manca meno
[18:44] Speaker 2: tempo e quindi non te ne frega più niente di
[18:47] Speaker 2: tutti gli altri e qualche volta viene fuori, non soltanto
[18:50] Speaker 2: nei capi di governo, di Stato, ma viene fuori anche
[18:54] Speaker 2: purtroppo nelle aziende, nelle famiglie, nelle professioni. Vedi qualcuno che
[18:59] Speaker 2: vuole proprio strizzare il limone della vita, proprio spremerlo fino
[19:04] Speaker 2: al possibile e poi se gli altri si beccano le
[19:06] Speaker 2: bucce marce non gliene frega niente. Però ripeto, c'è anche
[19:09] Speaker 2: un altro modo di fare gli anziani, dai. E con
[19:13] Speaker 2: questo passaggio filosofico io vi saluto tutti e vi do
[19:17] Speaker 2: appuntamento a domenica prossima. Mi raccomando, tanti bei vocali, se
[19:21] Speaker 2: volete sgridarmi va sempre bene.
[19:24] Speaker 3: Radio Italians, i vostri vocali della settimana commentati da Beppe
[19:28] Speaker 3: Severnini per il Corriere della Sera. Mandate un messaggio, possibilmente breve,
[19:33] Speaker 3: al 345-6125-226 e riascoltatevi nei prossimi episodi. Radio Italians è
[19:44] Speaker 3: l'appuntamento domenicale di giorno per giorno, il podcast quotidiano del
[19:49] Speaker 3: Corriere della Sera. a cura di Francesco Giambertone, coordinamento di
[19:53] Speaker 3: Tommaso Pellizzari, produzione audio di Key Motions con Giacomo Vaghi,
[19:58] Speaker 3: Federico Caruso e Giorgia Venturi.

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