# Trump all’Onu. Riaperto l’oleodotto. Un’estate da paura

An episode of [Giorno per giorno](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1522058082), 22 Sep 2026, 20 min.

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Viviana Mazza racconta che cosa ha detto il presidente Usa nel suo intervento all’Assemblea generale dell’Onu. Davide Frattini parla del ripristino della East-West Pipeline (bloccata dai bombardamenti delle milizie filoiraniane in Iraq) che attraversa l’Arabia Saudita e permette di esportare dal Mar Rosso il petrolio che non passa più per lo stretto di Hormuz. Paolo Virtuani analizza i preoccupanti dati sul cambiamento climatico emersi dallo studio degli ultimi 50 anni • Trump, il discorso all'Onu: «Ho realizzato la pace mentre gli altri parlavano. Con l'Iran o un accordo o li anniento» • A Hormuz le «rotte ombra» a trasponder spenti stanno riaprendo lo Stretto (anche per i sauditi): il record «nascosto» del 21 settembre • Così il caldo estremo cambia l’economia europea: chi perde, chi guadagna e chi si deve reinventare

## Transcript

[0:02] Speaker 2: Che cosa ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump,
[0:05] Speaker 2: nel suo discorso all'Assemblea Generale dell'ONU a New York? La
[0:09] Speaker 2: riapertura della East- West Pipeline, l'oleodotto che attraversa l'Arabia Saudita, colpito
[0:15] Speaker 2: da un attacco con i droni meno di due settimane fa,
[0:18] Speaker 2: e i preoccupanti dati sul cambiamento climatico emersi dall'analisi delle
[0:23] Speaker 2: tendenze degli ultimi 50 anni. È mercoledì 23 settembre e
[0:29] Speaker 2: di queste storie parliamo nella puntata di oggi di Giorno
[0:31] Speaker 2: per Giorno, il podcast sui fatti più importanti per orientarsi
[0:35] Speaker 2: nel mondo con le voci dei giornalisti del Corriere della Sera.
[0:38] Speaker 2: E io sono Francesco Giambertone. America is back and our
[0:39] Speaker 2: country is stronger today
[0:43] Speaker 3: than ever before.
[0:50] Speaker 2: Ieri pomeriggio il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha
[0:53] Speaker 2: tenuto il suo discorso annuale all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite,
[0:58] Speaker 2: iniziata al Palazzo di Vetro a New York. Rispetto a
[1:02] Speaker 2: quello dell'anno scorso, che era durato un'ora, stavolta Trump ha
[1:06] Speaker 2: parlato molto meno, per 35 minuti. dicendo comunque molte cose notevoli,
[1:11] Speaker 2: anche considerato il contesto in cui si trovava, cioè davanti
[1:15] Speaker 2: a delegazioni dei paesi di quasi tutto il mondo, all'interno
[1:19] Speaker 2: della più importante organizzazione internazionale esistente, fondata oltre 80 anni
[1:24] Speaker 2: fa per mantenere la pace e la sicurezza globale, ma
[1:28] Speaker 2: di cui Trump ha una pessima opinione e pochissimo rispetto. Ecco,
[1:32] Speaker 2: ieri il leader della Casa Bianca ha affrontato diverse questioni,
[1:36] Speaker 2: la principale delle quali è stata l'Iran. Me ne ha
[1:39] Speaker 2: parlato Viviana Mazza, corrispondente del Corriere da New York e
[1:42] Speaker 2: ieri inviata al quartier generale dell'ONU
[1:47] Speaker 4: Trump ha sostenuto che si trova di fronte a una
[1:49] Speaker 4: grossa decisione. Questa decisione lo pone di fronte a un bivio,
[1:52] Speaker 4: da una parte fare un accordo con l'Iran che permette
[1:55] Speaker 4: loro di ricostruire un paese ancora più grande di prima,
[1:58] Speaker 4: uno dei più grandi paesi del Medio Oriente, oppure annientare,
[2:01] Speaker 4: ha detto, la Repubblica Islamica e farlo rapidamente. Ha parlato
[2:28] Speaker 4: di trascinare all'inferno il paese senza possibilità di grandezza futura
[2:33] Speaker 4: per generazioni, ma alla fine ha concluso che pensa che
[2:36] Speaker 4: la Repubblica Islamica farà un accordo e che lo farà
[2:38] Speaker 4: dopo le elezioni di mid- term. Ha sostituito infatti che gli
[2:42] Speaker 4: iraniani vogliono vedere come vanno le elezioni di midterm che
[2:44] Speaker 4: sono il 3 novembre senza capire, ha sottolineato Trump, che
[2:48] Speaker 4: non sono io che corro ma è il partito repubblicano io,
[2:51] Speaker 4: ha detto Trump ho già vinto e ho vinto con
[2:56] Speaker 4: una gigantesca maggioranza.
[3:00] Speaker 2: È stato un discorso che per tanti aspetti e soprattutto
[3:03] Speaker 2: nella sua parte iniziale somigliava a uno dei comizi elettorali
[3:07] Speaker 2: di Trump. Ha parlato di tagli alle tasse, investimenti, della
[3:12] Speaker 2: frontiera con il Messico, di lotta alla criminalità, di intelligenza artificiale.
[3:17] Speaker 2: Ma poi è passato all'Iran, vantandosi di essere un uomo d'azione,
[3:22] Speaker 2: mentre altri, ha detto, parlano e basta.
[3:25] Speaker 4: L'Iran era al centro, come dicevo, però Trump ha anche
[3:28] Speaker 4: citato una serie di leader mondiali che lo avrebbero elogiato
[3:31] Speaker 4: per gli accordi di pace da lui raggiunti e quindi
[3:34] Speaker 4: proprio ha citato per esempio il leader dell'Azerbaijan dicendo che
[3:38] Speaker 4: ha detto che Trump ha fatto un miracolo dell'Armenia dicendo
[3:41] Speaker 4: che era impossibile risolvere la pace tra Armenia e l'Azerbaijan
[3:46] Speaker 4: senza l'impegno di Trump. La Cambogia, Ruanda e quindi ha
[3:49] Speaker 4: citato tutti questi leader che lo elogiavano e poi si
[3:53] Speaker 4: è sostenuto soprattutto sull'emisfero occidentale, quindi sul Venezuela che come
[3:58] Speaker 4: dicevo vede come un suo grande successo e poi anche
[4:02] Speaker 4: parlando di Cuba, promettendo che anche il regime di Cuba
[4:05] Speaker 4: cadrà e sostenendo appunto che la Groenlandia è stata una
[4:09] Speaker 4: grande conquista, insomma questo accordo firmato poco dopo.
[4:13] Speaker 2: Trump, infatti, dal palco ha annunciato che gli Stati Uniti
[4:16] Speaker 2: hanno raggiunto un accordo, di cui erano state gettate le
[4:20] Speaker 2: basi già da mesi, con Danimarca e Groenlandia, che garantirà
[4:24] Speaker 2: agli Stati Uniti il controllo permanente sulla sicurezza e su
[4:29] Speaker 2: tutte le altre necessità nel territorio artico. In sostanza la
[4:42] Speaker 2: Groenlandia non diventa uno Stato americano, ma gli Stati Uniti
[4:45] Speaker 2: potranno fare un po' quel che vorranno da un punto
[4:48] Speaker 2: di vista militare, costruiranno infatti due nuove basi e rafforzeranno
[4:52] Speaker 2: la loro presenza nell'Artico, tenendo alla larga da quelle zone
[4:56] Speaker 2: soprattutto la Cina e la Russia. Un accordo di cui,
[5:00] Speaker 2: prima della firma, si è detta contenta anche Mette Frederiksen,
[5:04] Speaker 2: la premier della Danimarca, il regno di cui la Groenlandia
[5:07] Speaker 2: fa parte come territorio autonomo. Un
[5:10] Speaker 5: accordo che può durare per sempre. Questo accordo è buono
[5:15] Speaker 5: per gli Stati Uniti, è buono per la Greenland, per
[5:18] Speaker 5: la Danimarca, per l'allianza NATO e per l'Europa
[5:23] Speaker 4: Gli Stati Uniti avranno apparentemente anche in qualche modo il
[5:27] Speaker 4: potere di decidere con un'approvazione scritta se ci saranno investimenti
[5:31] Speaker 4: di altri paesi rivali, vedremo appunto il testo speriamo di
[5:35] Speaker 4: questo accordo. C'è stato questo momento in cui la premia
[5:38] Speaker 4: danese ha elogiato la leadership americana, Trump ha assicurato che
[5:42] Speaker 4: ci saranno una maggiore sicurezza per il continente americano ma
[5:46] Speaker 4: anche per l'Europa grazie a questo accordo. Quindi ci sono
[5:49] Speaker 4: stati questi momenti in cui gli Stati Uniti si presentano
[5:53] Speaker 4: attraverso Trump come un paese che vuole difendere gli altri,
[5:57] Speaker 4: però non è possibile dimenticare anche come si è arrivati
[6:00] Speaker 4: a questo, anche se i leader parlano di relazione adesso
[6:02] Speaker 4: a lungo termine positiva, ovviamente questo è il risultato comunque
[6:07] Speaker 4: di una crisi che si era scatenata quando Trump ha
[6:10] Speaker 4: aveva preteso il possesso della Groenlandia cosa che adesso però
[6:14] Speaker 4: non affronta anche un giornalista gli ha chiesto che cosa
[6:18] Speaker 4: pensi del fatto che comunque non ha ottenuto l'accordo gli
[6:20] Speaker 4: ha detto sembra contento signor presidente anche se non ha
[6:24] Speaker 4: avuto la proprietà della Groenlandia e Trump ha preferito non
[6:27] Speaker 4: intervenire su questo punto.
[6:30] Speaker 2: Trump però ha parlato anche di quello che secondo lui
[6:33] Speaker 2: è il potenziale inespresso dell'ONU, ma lo ha fatto attaccando
[6:38] Speaker 2: una serie di istituzioni multilaterali che secondo lui andrebbero smantellate
[6:43] Speaker 2: a partire dalla Corte Penale Internazionale.
[6:46] Speaker 4: Ha attaccato la Corte Penale Internazionale dicendo che gli Stati
[6:48] Speaker 4: Uniti non permetteranno che i propri militari siano indagati da
[6:51] Speaker 4: un tribunale antiamericano, lo ha definito un gruppo malvagio di
[6:54] Speaker 4: persone e non si è fermato a questo. Ha anche
[6:57] Speaker 4: detto che le nazioni che ne fanno parte dovrebbero rassegnare
[7:01] Speaker 4: le dimissioni immediatamente. Poi se l'è presa con il Consiglio
[7:04] Speaker 4: per i diritti umani dell'ONU dicendo che Questi funzionari tendono
[7:08] Speaker 4: ad attaccare gli Stati Uniti perché difendono i diritti dei
[7:12] Speaker 4: loro bambini contro la mutilazione transgender, mentre invece non dicono
[7:16] Speaker 4: nulla sulla persecuzione dei cristiani nel mondo. E infine è
[7:20] Speaker 4: attaccato anche l'UNESCO, dicendo che l'UNESCO è stata creata per
[7:23] Speaker 4: difendere l'eredità culturale, però alla fine le Nazioni Unite, promuovendo
[7:29] Speaker 4: le migrazioni di massa, stanno attivamente distruggendo le più grandi
[7:32] Speaker 4: culture e la più straordinaria eredità della storia. E' chiaro
[7:36] Speaker 4: che Trump si trova in un momento in cui effettivamente
[7:40] Speaker 4: ha le elezioni di mid- term alle porte, un momento in cui,
[7:42] Speaker 4: benché non lo richiari, di vulnerabilità. E questo discorso, pur
[7:46] Speaker 4: colpendo e prendendo di mira alcune istituzioni multilaterali, avrebbe potuto
[7:51] Speaker 4: essere ancora più violento in fondo.
[8:00] Speaker 2: Ieri sul fronte medio orientale è arrivata una notizia che
[8:03] Speaker 2: ha fatto calare rapidamente il prezzo del petrolio in tutto
[8:06] Speaker 2: il mondo, di nuovo sotto i 100 dollari al barile,
[8:09] Speaker 2: dopo che nei giorni scorsi era arrivato anche oltre i 110.
[8:14] Speaker 2: Alcuni media hanno infatti riportato che l'Arabia Saudita era pronta
[8:18] Speaker 2: a far ripartire l'oleodotto Est- Ovest, un'infrastruttura lunga 1200 chilometri che
[8:24] Speaker 2: taglia in due il paese. e che il 12 settembre
[8:28] Speaker 2: era stata danneggiata da un attacco con dei droni lanciati
[8:32] Speaker 2: da milizie filoiraniane in Iraq e quindi momentaneamente chiusa. Questo oleodotto,
[8:37] Speaker 2: che in condizioni di piena capacità trasporta 7 milioni di
[8:41] Speaker 2: barili di petrolio al giorno sui circa 100 milioni di
[8:45] Speaker 2: fabbisogno globale, negli ultimi mesi è diventato molto più strategico
[8:49] Speaker 2: di prima. e una sua riapertura imminente, questione di ore
[8:53] Speaker 2: o di giorni, è quindi fondamentale non solo per il Golfo.
[8:57] Speaker 2: Mi ha spiegato perché Davide Frattini, corrispondente del Corriere da Gerusalemme.
[9:01] Speaker 6: Di fatto con il confronto tra iraniani e americani attorno
[9:08] Speaker 6: allo stretto di Hormuz... i sauditi avevano utilizzato fino al
[9:14] Speaker 6: danneggiamento questo leodotto che va quindi da est dal Golfo
[9:18] Speaker 6: Persico verso il Mar Rosso e poi da lì al
[9:23] Speaker 6: porto di Abu vengono, verranno riempite le petroliere per attraversare
[9:30] Speaker 6: lo stretto di Bab el Maldeb che però in queste
[9:34] Speaker 6: settimane è finito sotto attacco, comunque sotto il tentativo degli
[9:38] Speaker 6: utili di conquistare il territorio è uno sperone che esce
[9:43] Speaker 6: nel Mar Rosso e va verso l'Africa, dove potrebbero imporre
[9:46] Speaker 6: un blocco al passaggio, loro ripetono che riguarda solamente i
[9:50] Speaker 6: mercantili sauditi, però di fatto anche se sono dei cargo
[9:54] Speaker 6: con bagniere differenti quello che trasportano sarebbe petrolio saudita
[10:00] Speaker 2: quindi l'oleodotto saudita pronto a essere riaperto porta il petrolio
[10:04] Speaker 2: da varie raffinerie in due direzioni a est verso lo
[10:08] Speaker 2: stretto di Ormuz, dove una parte viene caricata sulle petroliere
[10:13] Speaker 2: con i transponder spenti e con vari trasbordi, e così
[10:17] Speaker 2: si prova e a volte si riesce a evitare gli
[10:19] Speaker 2: attacchi dall'Iran. Ma l'oleodotto porta soprattutto il petrolio verso ovest,
[10:25] Speaker 2: quindi nel Mar Rosso, dove viene caricato su navi che
[10:28] Speaker 2: vanno anche qui in due direzioni, a nord verso il
[10:31] Speaker 2: canale di Suez e e a sud verso lo stretto
[10:34] Speaker 2: di Bab el- Mandeb, quello che ora gli UTI sono sempre
[10:38] Speaker 2: più vicini a controllare del tutto. Ma i sauditi stanno
[10:41] Speaker 2: provando a far ripartire le loro esportazioni comunque.
[10:45] Speaker 6: L'obiettivo loro, come degli americani, degli europei, è quello di
[10:51] Speaker 6: permettere al petrolio, in questo caso, di potersi muovere verso l'Europa, sì,
[11:00] Speaker 6: i sauditi diciamo tengono, mantengono una particolare attenzione per i
[11:04] Speaker 6: clienti asiatici dove le riduzioni sarebbero state minori, i combattimenti
[11:11] Speaker 6: attorno a Bab el- Mandeb continuano, sono sostanzialmente tra le forze
[11:17] Speaker 6: governative in Yemen che sono sostenute dai sauditi e gli
[11:22] Speaker 6: UTI accusano Riyadh di partecipare alle azioni con i jet,
[11:28] Speaker 6: quindi bombardando le loro postazioni, quindi c'è un elemento tecnico
[11:33] Speaker 6: che era quello di sistemare, far ripartire un oleodotto danneggiato
[11:38] Speaker 6: e poi c'è tutto quello strategico che però va dallo
[11:42] Speaker 6: stretto di Hormuz allo stretto di Bab el- Mandeb, le due
[11:46] Speaker 6: cose sono legate perché gli UTI sono comunque sostenuti dall'Iran,
[11:51] Speaker 6: il controllo sui due stretti o comunque una crisi attorno
[11:54] Speaker 6: ai due stretti permetterebbe all'Iran di dettare condizioni ancora più
[11:59] Speaker 6: pesanti o da una posizione più di forza agli americani.
[12:03] Speaker 2: Come raccontava prima Viviana Mazza, Trump dice di essere a
[12:06] Speaker 2: un bivio tra colpire di nuovo l'Iran in maniera molto
[12:10] Speaker 2: forte o arrivare a un accordo. Domenica il leader della
[12:13] Speaker 2: Casa Bianca aveva detto di essere probabilmente disponibile a incontrare
[12:18] Speaker 2: il presidente iraniano a breve, ma non c'è aria di
[12:21] Speaker 2: svolte positive immediate. per un conflitto iniziato a febbraio che
[12:25] Speaker 2: ha coinvolto molti paesi dell'area, adesso anche la milizia filoiraniana
[12:30] Speaker 2: degli UTI, ed è tutt'altro che finito.
[12:33] Speaker 6: Tutt'ora c'è una spinta da parte dei regni del Golfo
[12:38] Speaker 6: per arrivare a una soluzione. Su Bab el- Mandeb i sauditi
[12:43] Speaker 6: hanno un loro problema, diciamo così, diverso perché riguarda gli UTI,
[12:49] Speaker 6: che stanno continuando ad avanzare, per cui c'è stato anche
[12:52] Speaker 6: questo attacco presunto con un drone verso la Mecca, che
[12:58] Speaker 6: è la città più sacra dell'Islam, che è stato denunciato
[13:02] Speaker 6: dai sauditi, che potrebbe scatenare un effetto domino su alcuni
[13:07] Speaker 6: altri elementi, perché in agosto i sauditi hanno firmato un
[13:11] Speaker 6: accordo di difesa reciproca 3 con la Turchia e il Pakistan,
[13:17] Speaker 6: e il ministro della difesa pakistano ha detto che un
[13:19] Speaker 6: attacco come quello alla Mecca potrebbe essere la causa o
[13:24] Speaker 6: l'inizio dell'attivazione di questo tipo di patto di difesa, per
[13:28] Speaker 6: cui in questo momento la situazione è veramente tra un allargamento,
[13:32] Speaker 6: come è stato in tutti questi mesi, un allargamento del
[13:35] Speaker 6: conflitto o un tentativo di risolverlo con i negoziati.
[13:43] Speaker 2: Oggi con l'equinozio d'autunno si è conclusa ufficialmente l'estate. Un'estate
[13:49] Speaker 2: che istintivamente ci verrebbe da dire che sarà ricordata a
[13:52] Speaker 2: lungo per le temperature particolarmente alte che l'hanno caratterizzata. Se
[13:57] Speaker 2: non fosse che più volte ci è stato detto che
[14:00] Speaker 2: già dal prossimo anno rischieremo di rimpiangere il caldo che
[14:03] Speaker 2: abbiamo sofferto quest'anno. E qualcosa del genere emerge purtroppo dalla
[14:07] Speaker 2: ricerca svolta da ilmeteo. it in collaborazione con il Corriere della Sera.
[14:12] Speaker 2: Si tratta di uno studio sull'evoluzione climatica dal 1975 al
[14:18] Speaker 2: 2025 in Italia che mette a confronto nove valori climatici
[14:22] Speaker 2: di 108 città per un totale di 434,5 milioni di
[14:25] Speaker 2: dati rilevati ora per ora. Paolo Virtuani della redazione Cronache
[14:32] Speaker 2: del Corriere della Sera mi ha spiegato meglio di che
[14:34] Speaker 2: cosa si tratta a partire dai parametri principali presi in considerazione.
[14:39] Speaker 7: Quelli fondamentali sono sulle notti super tropicali, sulle temperature massime
[14:45] Speaker 7: e minime estive, poi ci sono le giornate tropicali cosiddette
[14:51] Speaker 7: in cui le temperature percepite sono maggiori di 32 gradi
[14:57] Speaker 7: e l'intensità
[14:58] Speaker 2: delle piogge è Da questi dati sono emerse delle tendenze chiare.
[15:02] Speaker 2: Prendiamo per esempio il caso di Milano.
[15:04] Speaker 7: La temperatura media è aumentata di 2,9 gradi, che sembra poco,
[15:10] Speaker 7: però se pensiamo agli accordi di Parigi sul clima del 2015,
[15:14] Speaker 7: che indicavano di non superare il grado e mezzo di
[15:18] Speaker 7: aumento di temperatura rispetto al livello preindustriale, ma entro la
[15:23] Speaker 7: fine del secolo. Quindi nel 2025 siamo già a quasi
[15:27] Speaker 7: il doppio di quella temperatura che non si doveva superare,
[15:31] Speaker 7: cioè 75 anni in anticipo. E in alcune città del
[15:35] Speaker 7: sud l'aumento è stato ancora maggiore, è stato di 8-9 gradi.
[15:42] Speaker 2: Aumenti di questa portata hanno ovviamente grosse conseguenze sugli equilibri ambientali.
[15:47] Speaker 2: in particolare due, stando alla ricerca.
[15:50] Speaker 7: Una sulla fusione dei ghiacciai, che è un dato veramente impressionante.
[15:54] Speaker 7: Noi abbiamo il primo catastro dei ghiacciai italiani che è
[15:58] Speaker 7: stato fatto dal CNR e dal Comitato Glaciologico Italiano nel 1959,
[16:04] Speaker 7: in cui la superficie di ghiaccio sulle ati, sostanzialmente, poi
[16:08] Speaker 7: c'erano piccoli ghiacciai sull'apennino, era di 527 chilometri quadrati. Oggi
[16:13] Speaker 7: è intorno a 300 chilometri quadrati, cioè una riduzione del 43%.
[16:18] Speaker 7: Se pensiamo qual è la prospettiva tra qualche decennio, già
[16:23] Speaker 7: gli studi stimano che entro la fine del secolo l'80%
[16:27] Speaker 7: dei ghiacciai sotto i 3000 metri sarà scomparso. quindi con
[16:30] Speaker 7: grandissime criticità sulle portate dei fiumi estive e sull'irrigazione agricola,
[16:37] Speaker 7: ma anche sulla produzione idroelettrica e la disponibilità di acqua potabile.
[16:42] Speaker 2: La seconda conseguenza importante riguarda invece la temperatura del mar Mediterraneo.
[16:47] Speaker 7: Noi sappiamo che l'area Mediterranea insieme all'Artico è quella che
[16:52] Speaker 7: in tutto il mondo si sta riscaldando di più. E
[16:55] Speaker 7: quindi questo ha un impatto veramente molto forte su tutte
[16:58] Speaker 7: le città vicino alle coste che, come abbiamo visto, sono
[17:02] Speaker 7: quelle che poi in realtà, a parte poi le città
[17:05] Speaker 7: della pianura padana, sono quelle che si riscaldano di più.
[17:08] Speaker 7: La causa è proprio il forte aumento delle temperature del
[17:11] Speaker 7: Mediterraneo che può causare anche, soprattutto in inverno, in autunno,
[17:16] Speaker 7: all'inizio dell'inverno, delle precipitazioni molto intense come sono state registrate
[17:22] Speaker 7: anche negli anni scorsi nel caso di arrivo di aria
[17:26] Speaker 7: più fredda dal nord Europa. Il Mediterraneo in realtà si
[17:29] Speaker 7: sta riscaldando a un ritmo superiore di circa il 20%
[17:33] Speaker 7: rispetto alla media oceanica globale ed è uno dei principali
[17:37] Speaker 7: hotspot del cambiamento climatico e l'Italia purtroppo c'è proprio in mezzo.
[17:42] Speaker 2: Tutto questo, lo ricordiamo, emerge dall'analisi di quanto rilevato tra
[17:47] Speaker 2: il 1975 e il 2025 e Qualcosa però emerge anche
[17:52] Speaker 2: dall'estate del 2026 appena terminata.
[17:56] Speaker 7: Per il 2026, sempre sulle notti super tropicali, quest'anno a
[18:01] Speaker 7: Milano sono state 20 e se il continuo è il
[18:05] Speaker 7: trend attuale alla fine del decennio, in media saranno 23 all'anno.
[18:10] Speaker 7: In media, attenzione, non al massimo. A Roma negli anni 80...
[18:15] Speaker 7: i giorni di caldo africano cioè quelle con le massime
[18:19] Speaker 7: sopra i 34 gradi erano abbastanza rari Quest'anno invece per
[18:24] Speaker 7: tutto il mese di agosto le massime sono rimaste costantemente
[18:28] Speaker 7: sopra quella soglia. Il record è stato registrato a Reggio
[18:31] Speaker 7: Calabria dove quest'anno sono state 47 notti super tropicali. 47
[18:37] Speaker 7: vuol dire più di un mese e mezzo costantemente in
[18:40] Speaker 7: cui la temperatura non è mai scesa nemmeno di notte
[18:43] Speaker 7: sotto i 25 gradi. E sempre sulla città dello stretto,
[18:47] Speaker 7: Reggio Calabria, tra pochi anni queste note tropicali saranno in
[18:50] Speaker 7: media 59. E quindi è un'immediata evidenza del clima stravolto
[18:56] Speaker 7: in pochi anni. Appunto, avendo la tendenza dal 1975, si
[19:01] Speaker 7: nota proprio in modo chiarissimo che se si guarda sui
[19:05] Speaker 7: dati disponibili sul web, in cui dal 75 al 2005
[19:11] Speaker 7: più o meno l'aumento c'è stato ma è molto contenuto
[19:14] Speaker 7: ma improvvisamente dal 2005-2006 a oggi c'è stato proprio un
[19:18] Speaker 7: aumento esponenziale sono proprio gli ultimi 20 anni, gli ultimi
[19:22] Speaker 7: 15 anni in cui l'aumento delle temperature è stato veramente
[19:26] Speaker 7: forte superiore a ogni media prevista
[19:33] Speaker 2: Per oggi è tutto, grazie a Paolo Virtuani, Davide Frattini
[19:37] Speaker 2: e Viviana Mazza e grazie a voi per averci ascoltato
[19:39] Speaker 2: e con giorno per giorno ci risentiamo come sempre domani.
[19:55] Speaker 8: giorno per giorno è il podcast quotidiano del Corriere della
[19:58] Speaker 8: Sera a cura di Francesco Giambertone coordinamento di Tommaso Pellizzari
[20:03] Speaker 8: produzione audio di Keymotions con Giacomo Vaghi Federico Caruso e
[20:08] Speaker 8: Giorgia Venturi

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