# Terrore in aereo. L'inflazione sale. Burnham contro la Brexit

An episode of [Giorno per giorno](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1522058082), 1 Oct 2026, 23 min.

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Leonard Berberi racconta che cosa è successo sul volo Dubai-Tel Aviv, che ha rischiato di precipitare dopo che uno dei due piloti ha aggredito l’altro con l’intenzione di far schiantare il velivolo. Nicola Saldutti parla dell’impennata dei prezzi (arrivati al + 4,2% annuo), soprattutto a causa dei costi dell’energia. Luigi Ippolito spiega il progetto del primo ministro britannico che punta a un possibile rientro del suo Paese nell’Ue • Cosa è successo a bordo dell'aereo Flydubai: la discesa violenta, la pista del terrorismo, i danni alla coda del Boeing • Inflazione al 4,2%, la fiammata viene dall’energia: cosa aumenta davvero nel carrello della spesa • Burnham riapre il dossier Brexit: «Più danni che benefici» E non esclude il rientro del Regno Unito nell'Unione europea

## Transcript

[0:01] Speaker 2: Il tentato di rottamento del volo Dubai- Tel Aviv da parte
[0:04] Speaker 2: di uno dei due piloti, sventato dall'intervento anche di alcuni
[0:08] Speaker 2: passeggeri e sul cui movente si sta ancora indagando, l'inflazione
[0:12] Speaker 2: che in Italia ha raggiunto il 4,2%, mai così alta
[0:16] Speaker 2: da tre anni, e il premier britannico Andy Burnham che
[0:20] Speaker 2: riapre alla complicatissima possibilità che il Regno Unito torni nell'Unione
[0:24] Speaker 2: Europea o almeno ci si riavvicini molto. È giovedì 1
[0:30] Speaker 2: ottobre e di queste storie parliamo nella puntata di oggi
[0:33] Speaker 2: di Giorno per Giorno, il podcast sui fatti più importanti
[0:36] Speaker 2: per orientarsi nel mondo con le voci dei giornalisti del
[0:39] Speaker 2: Corriere della Sera. E io sono Francesco Giambertone. Giorno per
[0:48] Speaker 2: Giorno I 174 passeggeri del Boeing 737 MAX 8 di
[0:57] Speaker 2: Fly Dubai, una compagnia aerea low cost degli Emirati Arabi
[1:01] Speaker 2: Uniti che fa parte del gruppo Emirates, decollato da Dubai
[1:05] Speaker 2: con destinazione Tel Aviv in Israele, Ieri mattina, a un
[1:09] Speaker 2: certo punto del volo, hanno seriamente creduto di morire. Quando l'aereo,
[1:13] Speaker 2: partito da circa un paio d'ore, mentre si trovava quasi
[1:17] Speaker 2: al confine tra lo spazio aereo saudita e quello giordano,
[1:20] Speaker 2: prima ha iniziato a mostrare un'altitudine instabile. e poco dopo
[1:25] Speaker 2: è precipitato quasi in picchiata verso il suolo a causa
[1:28] Speaker 2: di quello che stava succedendo nella cabina di pilotaggio. Un
[1:32] Speaker 2: disastro sfiorato che era iniziato con un su e giù
[1:35] Speaker 2: di quota di alcuni metri e su cui restano molti
[1:38] Speaker 2: punti da chiarire, come mi ha raccontato Leonard Berberi, esperto
[1:42] Speaker 2: di aviazione del Corriere della Sera.
[1:45] Speaker 3: Un minuto dopo l'inizio di questa fase un po' turbolenta,
[1:49] Speaker 3: l'aereo sostanzialmente va quasi in picchiata perde 4267 metri di
[1:55] Speaker 3: quota in meno di 30 secondi, sostanzialmente è un aereo
[1:58] Speaker 3: a muso in giù, tant'è vero che si ritrova a
[2:01] Speaker 3: non molta distanza proprio dal terreno. Che cosa è successo?
[2:05] Speaker 3: Poi lo si viene a scoprire soltanto dopo, ma nel frattempo,
[2:08] Speaker 3: mentre l'aereo perde quota velocemente e mentre mostra dei segni
[2:13] Speaker 3: di stress, vengono lanciati tre codici, tre allarmi, che in
[2:18] Speaker 3: realtà sono due. Il primo allarme, il codice 7700, che
[2:22] Speaker 3: indica un'emergenza generica a bordo che va dal passeggero in
[2:26] Speaker 3: qualche modo molesto e violento al passeggero che si sente
[2:29] Speaker 3: male o ha un problema tecnico a bordo ma non
[2:31] Speaker 3: così grave poi passa al 7500 che indica un'intrusione non
[2:37] Speaker 3: autorizzata nella cabina di pilotaggio quindi sostanzialmente qualcuno che è
[2:40] Speaker 3: un malintenzionato e poi ritorna al 7700 questo nell'arco di
[2:45] Speaker 3: pochi secondi
[2:52] Speaker 2: A quel punto le autorità saudite attraverso la torre di
[2:55] Speaker 2: controllo chiedono ai piloti che cosa sta succedendo ma ricevono
[2:59] Speaker 2: delle risposte concitate. A fornirle probabilmente non è uno dei
[3:03] Speaker 2: piloti ufficiali, ma un terzo che era seduto tra i
[3:07] Speaker 2: passeggeri e che è subentrato in qualche modo a salvare
[3:10] Speaker 2: la situazione. Ed è lui a raccontare che a bordo
[3:13] Speaker 2: c'era stata una violenta lite tra il primo ufficiale, cioè
[3:17] Speaker 2: il copilota, e il comandante, ma senza fornire ulteriori dettagli
[3:22] Speaker 2: che si capiranno poco più avanti.
[3:24] Speaker 3: FlyDubai, la compagnia aerea titolare, ha spiegato diverse ore dopo
[3:29] Speaker 3: l'incidente che c'è stata una collutazione nella cabina di pilotaggio.
[3:34] Speaker 3: Non ha fornito ulteriori dettagli, anzi ha avvisato che qualsiasi
[3:38] Speaker 3: ipotesi è al momento pura speculazione. Però ci sono dei
[3:43] Speaker 3: racconti dei passeggeri, c'è anche la dinamica, il profilo del
[3:46] Speaker 3: volo Dubai e Tel Aviv che indicano che qualcosa di
[3:50] Speaker 3: grave è successo a bordo. In questo momento le autorità
[3:54] Speaker 3: israeliane e quelle degli Emirati Arabi Uniti indagano su due
[3:57] Speaker 3: tipologie di scenario. Il primo scenario è quello di un pilota,
[4:01] Speaker 3: plausibilmente il primo ufficiale di nazionalità omanita, che avrebbe tentato
[4:06] Speaker 3: di prendere il pieno controllo dell'aereo per farlo in qualche
[4:09] Speaker 3: modo schiantare a terra. Secondo profilo d'indagine è che questo
[4:14] Speaker 3: primo ufficiale omanita magari voleva prendere il pieno possesso dell'aereo
[4:18] Speaker 3: per poi portarlo da qualche parte e farlo scontrare contro
[4:20] Speaker 3: un edificio o contro un luogo significativo dal punto di
[4:24] Speaker 3: vista geopolitico. Una delle speculazioni è quella che volesse portare
[4:28] Speaker 3: l'aereo a Tel Aviv, la distanza però e i metodi
[4:32] Speaker 3: e gli interventi e i protocolli di sicurezza dello Stato
[4:35] Speaker 3: israeliano indicano che non sarebbe mai andato in qualche modo
[4:38] Speaker 3: contro qualche edificio a Tel Aviv e nemmeno a Gerusalemme
[4:41] Speaker 3: perché sarebbe stato abbattuto prima.
[4:43] Speaker 2: Quindi non è chiaro perché un pilota abbia aggredito l'altro
[4:47] Speaker 2: e abbia tentato di far precipitare l'aereo, ma è stato
[4:50] Speaker 2: ricostruito in che modo lo abbia fatto.
[4:52] Speaker 3: Il primo ufficiale ha accoltellato più volte il comandante indiano.
[4:58] Speaker 3: Questo accoltellamento è avvenuto con un coltello che in qualche
[5:02] Speaker 3: modo non doveva essere lì, Ci sono delle ipotesi su
[5:05] Speaker 3: come mai quel coltello fosse nella cabina di pilotaggio. Quello
[5:08] Speaker 3: che sappiamo è che a un certo punto è nata
[5:10] Speaker 3: una colluttazione per cui il comandante ha reagito, ha cercato
[5:14] Speaker 3: in qualche modo di neutralizzare il primo ufficiale. Non sappiamo
[5:18] Speaker 3: se il comandante si fosse accorto in quel momento delle
[5:20] Speaker 3: reali intenzioni del primo ufficiale. Sappiamo però che a un
[5:23] Speaker 3: certo punto la porta di sicurezza, che è blindata e
[5:26] Speaker 3: che quindi da fuori non è apribile, se non con
[5:28] Speaker 3: un codice di sicurezza, ecco quella porta si è aperta.
[5:32] Speaker 3: e i passeggeri seduti nelle prime file, che sono anche
[5:34] Speaker 3: le file della classe business, si sono accorti che c'era
[5:37] Speaker 3: un problema nella cabina di pilotaggio.
[5:41] Speaker 2: Come hanno raccontato alcuni testimoni, il comandante, anche se ferito,
[5:45] Speaker 2: è riuscito a togliere i comandi al primo ufficiale e
[5:48] Speaker 2: a inserire di nuovo il pilota automatico, che avrebbe riportato
[5:51] Speaker 2: l'aereo in una posizione di sicurezza e poi avrebbe aperto
[5:55] Speaker 2: la porta della cabina.
[5:57] Speaker 3: Fortuna ha voluto, doppia fortuna in realtà, che da un
[6:00] Speaker 3: lato ci fossero a bordo almeno due cosiddetti air marshall.
[6:04] Speaker 3: Sulle rotte sensibili le autorità israeliane fanno sempre viaggiare dei
[6:09] Speaker 3: poliziotti dell'area, che sono dei funzionari della sicurezza pubblica che
[6:13] Speaker 3: in qualche modo... intervengono se tra i passeggeri ci sono
[6:16] Speaker 3: delle situazioni che possono portare a un attentato, a un
[6:19] Speaker 3: sequestro a bordo, a dati di violenza contro gli interessi israeliani.
[6:24] Speaker 3: E loro sono intervenuti, quando la porta blindata si è aperta,
[6:28] Speaker 3: sono intervenuti proprio per capire intanto che cosa stesse succedendo,
[6:31] Speaker 3: ma anche per bloccare fisicamente il primo ufficiale che ha cercato,
[6:36] Speaker 3: ha continuato a cercare, diciamo, di portare avanti il suo intento.
[6:39] Speaker 3: Dall'altro lato la seconda fortuna è che a bordo c'erano
[6:42] Speaker 3: altri due piloti che in quel momento non erano in
[6:45] Speaker 3: servizio perché non erano stati assegnati a quel volo e
[6:48] Speaker 3: questo ha aiutato a portare l'aereo in sicurezza in un
[6:51] Speaker 3: aeroporto dell'Arabia Saudita. perché nel frattempo i due piloti ufficiali,
[6:55] Speaker 3: quindi il comandante e il primo ufficiale, non erano più
[6:58] Speaker 3: in grado di operare l'aereo e quindi l'aereo era rimasto
[7:00] Speaker 3: ed è rimasto per diversi secondi senza una vera e
[7:03] Speaker 3: propria guida.
[7:04] Speaker 2: La discesa improvvisa dell'aereo è stata così violenta che un
[7:07] Speaker 2: pezzo della coda si è staccato durante il volo. Diversi
[7:11] Speaker 2: piloti hanno spiegato a Leonard Berberi che quella manovra folle
[7:15] Speaker 2: può essere stata innescata solo volontariamente e dopo aver tolto
[7:19] Speaker 2: il pilota automatico, che era certamente inserito nella fase di
[7:23] Speaker 2: crociera in cui si trovava all'aereo subito prima. Sta di
[7:26] Speaker 2: fatto che miracolosamente nessuno si è fatto male. I passeggeri,
[7:30] Speaker 2: in gran parte israeliani, sono stati poi riportati a Tel
[7:33] Speaker 2: Aviv con un altro volo. E alcuni di loro, quelli
[7:36] Speaker 2: più direttamente coinvolti nel salvataggio dell'aereo, sono stati accolti dal
[7:41] Speaker 2: premier israeliano Benjamin Netanyahu, che li ha definiti eroi. Ma
[7:56] Speaker 2: su questa storia gli interrogativi aperti sono diversi e profondi.
[8:01] Speaker 3: La prima domanda è se è stato un gesto suicida
[8:05] Speaker 3: che per fortuna non si è concretizzato. A questo punto
[8:09] Speaker 3: torna l'ampio dibattito sulla salute mentale dei piloti. Noi abbiamo
[8:13] Speaker 3: avuto negli ultimi anni diversi casi, il caso Germanwings, ma
[8:17] Speaker 3: anche un anno e pochi mesi fa, giugno 2025, il
[8:20] Speaker 3: caso del volo Air India, dove il comandante è il
[8:23] Speaker 3: principale indiziato perché è accusato, diciamo, è sospettato di aver
[8:27] Speaker 3: fatto cadere l'aereo subito dopo il decollo. Quindi c'è un
[8:31] Speaker 3: tema di chi fa i controlli, quanto fa i controlli,
[8:34] Speaker 3: quanto spesso e come fa i controlli sulla salute psicofisica
[8:37] Speaker 3: dei piloti, ma non solo dei piloti. Se invece è
[8:40] Speaker 3: stato un attentato sventato, a questo punto la domanda è
[8:44] Speaker 3: anche i servizi segreti israeliani cosa hanno perso di questo controllo,
[8:49] Speaker 3: perché tutti i piloti che volano da e per Israele
[8:52] Speaker 3: sono in qualche modo controllati, ispezionati, il cosiddetto background check,
[8:57] Speaker 3: quindi vengono controllati loro, vengono controllati i genitori, i legami
[9:00] Speaker 3: di parentela, se hanno magari connessioni sospette con organizzazioni che
[9:05] Speaker 3: potrebbero essere in qualche modo legate a organizzazioni estremiste, insomma,
[9:09] Speaker 3: vengono controllati tutti. Se è stato un attentato sventato, beh,
[9:13] Speaker 3: a questo punto gli 067 israeliani hanno perso qualche segno.
[9:24] Speaker 2: Ieri il dato dell'inflazione in Italia, cioè l'aumento medio generalizzato
[9:29] Speaker 2: e continuativo dei prezzi di beni e servizi rispetto a
[9:33] Speaker 2: un anno prima, ha raggiunto un livello che non toccava
[9:36] Speaker 2: dal 2023. Dipende molto dal prezzo dell'energia, cioè carburanti, gas
[9:41] Speaker 2: ed elettricità, di cui parlavamo anche ieri, per una serie
[9:44] Speaker 2: di motivi che hanno molto a che fare con ciò
[9:46] Speaker 2: che succede fuori dall'Italia, in particolare in Medio Oriente e
[9:50] Speaker 2: in Russia. Ed è qualcosa che ovviamente desta una certa preoccupazione,
[9:54] Speaker 2: come mi ha raccontato Nicola Saldutti, caporedattore del settimanale Corriere Economia.
[10:00] Speaker 5: Il dato di settembre che indica un incremento del 4,2%
[10:06] Speaker 5: per quello che riguarda l'indice del costo della vita per
[10:09] Speaker 5: operai e impiegati e 5,3% per quello che riguarda il
[10:14] Speaker 5: cosiddetto carrello della spesa. Che cos'è il carrello della spesa?
[10:18] Speaker 5: Racchiude le spese ad alta frequenza, quindi quelle che riguardano
[10:23] Speaker 5: la cura della persona, riguardano le spese alimentari, quelle effettivamente
[10:28] Speaker 5: che accomunano tutte le famiglie. Questi due dati sono molto
[10:32] Speaker 5: rilevanti perché ci riportano al 2023 e sono livelli molto
[10:40] Speaker 5: elevati rispetto ai quali bisogna andare poi a vedere che
[10:44] Speaker 5: cosa è successo dentro questa voce. Per esempio il settore
[10:49] Speaker 5: dell'energia è cresciuto del 22,3%, quindi è un peso molto forte,
[10:54] Speaker 5: ma anche le spese alimentari sono cresciute, chiaramente non a
[10:58] Speaker 5: due cifre, ma sono il risultato, possiamo dire, anche di
[11:03] Speaker 5: un impatto che le spese energetiche hanno sulle altre perché
[11:08] Speaker 5: vuol dire trasporti più costosi quindi i trasporti cercano di
[11:13] Speaker 5: mantenere il rincaro fino a un certo punto ma poi
[11:16] Speaker 5: quell'onere si scarica sul bene finale.
[11:20] Speaker 2: Questa dinamica non riguarda solamente l'Italia. L'inflazione è salita più
[11:24] Speaker 2: del previsto anche in altri paesi, come la Germania, dove
[11:28] Speaker 2: ha raggiunto il 3,3%, la Francia, dove è al 3,4%
[11:34] Speaker 2: e la Spagna, dove ha toccato il 5%. Ma in
[11:38] Speaker 2: Italia pesa parecchio perché gli stipendi non salgono altrettanto.
[11:42] Speaker 5: Perché è preoccupante? È preoccupante perché sicuramente un incremento dei
[11:48] Speaker 5: prezzi significa... che il potere d'acquisto delle famiglie decresce e
[11:54] Speaker 5: anche se le ultime tornate contrattuali hanno portato qualche incremento,
[12:01] Speaker 5: diciamo che la rincorsa non è sufficiente, cioè i prezzi
[12:05] Speaker 5: vanno più veloci. L'Unione Nazionale dei Consumatori ha fatto un
[12:09] Speaker 5: conteggio che sulla base di questo indice dei prezzi per
[12:12] Speaker 5: le famiglie l'incremento annuo della spesa potrebbe essere intorno ai
[12:15] Speaker 5: 1100 euro. È chiaro che sono conteggi sempre molto complicati
[12:20] Speaker 5: poi dipende dalle abitudini delle famiglie però il governo in
[12:24] Speaker 5: queste settimane ha mostrato un'estrema attenzione a questa voce
[12:31] Speaker 2: E infatti ci sono stati prima i tagli alle accise
[12:34] Speaker 2: sui carburanti durante l'estate, poi finiti, e adesso il tetto
[12:38] Speaker 2: ai prezzi della benzina di cui parlavamo nell'episodio di ieri,
[12:42] Speaker 2: che alcune compagnie petrolifere hanno introdotto di loro spontanea volontà,
[12:46] Speaker 2: ma facendo sicuramente una cosa gradita al governo ed evitando
[12:50] Speaker 2: possibilità se più pesanti sui loro guadagni, aumentati moltissimo nell'ultimo anno.
[12:55] Speaker 2: Proprio perché la crisi energetica e i blocchi nel Golfo
[12:58] Speaker 2: Persico hanno ridotto la disponibilità di petrolio e gas, facendo
[13:02] Speaker 2: schizzare i prezzi della materia prima. Ma c'è un altro
[13:05] Speaker 2: aspetto su cui la crescita dell'inflazione sta già incidendo.
[13:10] Speaker 5: La forza di questi prezzi, che riguarda l'area dell'euro e
[13:15] Speaker 5: anche gli Stati Uniti, ha avuto già un impatto, che
[13:19] Speaker 5: è quello dell'aumento dei tassi di interesse. Perché Le banche
[13:24] Speaker 5: centrali hanno come obiettivo quella della stabilità del sistema e
[13:28] Speaker 5: hanno un obiettivo di inflazione. Nel caso della Banca Centrale
[13:33] Speaker 5: Europea l'obiettivo di inflazione è il 2%. Questa è la
[13:35] Speaker 5: soglia che va conservata. Siamo al 4,2%, quindi siamo al
[13:41] Speaker 5: doppio in Italia. In Germania siamo al 3%, comunque il
[13:44] Speaker 5: livello è sopra questa soglia. Per cui c'è stata una
[13:47] Speaker 5: recente decisione di innalzamento dei tassi di interesse e questo scenario,
[13:51] Speaker 5: se non si raffredda, potrebbe... portare ad un ulteriore incremento
[13:56] Speaker 5: dei tassi, cosa che naturalmente può significare il fatto che
[14:01] Speaker 5: sia più difficile ottenere i crediti per le imprese e
[14:04] Speaker 5: per le famiglie.
[14:05] Speaker 2: Alzando i tassi di interesse, la Banca Centrale Europea cerca
[14:09] Speaker 2: di ridurre la domanda e i consumi per fare rallentare
[14:12] Speaker 2: un po' l'economia e quindi evitare che i prezzi salgano ancora.
[14:16] Speaker 2: Ma se in Italia il 4,2% di inflazione è un
[14:20] Speaker 2: dato un po' allarmante, far parte dell'Unione Europea in questo
[14:23] Speaker 2: momento è un vantaggio.
[14:25] Speaker 5: Talvolta la memoria della complessità è un po' breve. e
[14:31] Speaker 5: qualche anno fa si discuteva della possibilità di tornare alla lira,
[14:35] Speaker 5: alla cara vecchia lira e quando l'inflazione si riaccende quelle
[14:40] Speaker 5: riflessioni vanno rimeditate perché sarebbe facile dimostrarlo se oggi noi
[14:47] Speaker 5: non avessimo l'euro ma avessimo la lira con la tempesta
[14:51] Speaker 5: che c'è stata nel 2022 dopo l'invasione da parte della
[14:55] Speaker 5: Russia e dell'Ucraina con l'inflazione che è arrivata al 13%
[15:00] Speaker 5: e noi forse con la nostra meravigliosa lira saremmo arrivati
[15:04] Speaker 5: al 25, al 30% perché l'euro è comunque un elemento
[15:09] Speaker 5: di stabilità lo dico perché anche sul fronte dei tassi
[15:12] Speaker 5: di interesse che poi sono il dato che riguarda il
[15:16] Speaker 5: costo del mutuo per esempio se non avessimo avuto lo
[15:19] Speaker 5: scudo dell'euro forse quei tassi di interesse per le famiglie
[15:23] Speaker 5: sarebbero stati molto elevati
[15:26] Speaker 2: Insomma, il dato pubblicato ieri dall'Istat non è incoraggiante ma
[15:30] Speaker 2: neanche disastroso.
[15:32] Speaker 5: Siamo in una fase molto delicata sulla quale il ruolo
[15:37] Speaker 5: dei governi è sicuramente di indirizzo e sarà molto importante
[15:42] Speaker 5: vedere che cosa emergerà venerdì con il documento di finanza
[15:48] Speaker 5: pubblica che verrà pubblicato, quali saranno anche le previsioni che
[15:52] Speaker 5: il Governo indicherà sulla crescita e anche sull'inflazione. Non c'è
[15:57] Speaker 5: nessun decreto che possa fermare l'inflazione perché l'inflazione è il
[16:01] Speaker 5: risultato di tante componenti. In questa fase sarà molto importante
[16:05] Speaker 5: vedere quali saranno le scelte di politica economica e le
[16:09] Speaker 5: scelte delle imprese.
[16:21] Speaker 2: La Brexit ha causato più danni che benefici, ha detto
[16:24] Speaker 2: martedì pomeriggio, senza giri di parole, il primo ministro britannico
[16:28] Speaker 2: Andy Burnham nel discorso con cui ha concluso il congresso
[16:32] Speaker 2: del partito laburista a Liverpool. Ad ascoltarlo c'era l'inviato del
[16:36] Speaker 2: Corriere della Sera Luigi Polito che mi ha spiegato qual
[16:39] Speaker 2: è il progetto di Burnham a poco più di dieci
[16:42] Speaker 2: anni dal referendum che nel giugno del 2016 stabilì l'uscita
[16:46] Speaker 2: della Gran Bretagna dall'Unione Europea.
[16:49] Speaker 4: Alla fine è praticamente di questo discorso, un discorso pieno
[16:54] Speaker 4: di annunci decisamente di sinistra, progressisti sui servizi pubblici, sulla
[17:00] Speaker 4: sicurezza sociale, sull'edilizia popolare, alla fine ha lanciato quella che
[17:06] Speaker 4: forse è l'idea di più vasto respiro, cioè sostanzialmente ristabilire
[17:13] Speaker 4: i rapporti della Gran Bretagna con l'Unione Europea su una
[17:17] Speaker 4: base solida su una base di lungo termine che vada
[17:21] Speaker 4: al di là della Brexit. In pratica Burnham riapre il
[17:25] Speaker 4: dossier Brexit con l'obiettivo di riportare la Gran Bretagna in
[17:30] Speaker 4: qualche modo, se non all'interno dell'Unione Europea, comunque in un'orbita
[17:35] Speaker 4: molto stretta. Quello che lui ha detto è che l'attuale
[17:39] Speaker 4: approccio perseguito negli ultimi due anni dal suo predecessore, sempre laborista,
[17:44] Speaker 4: Keir Starmer, che era un approccio basato sul tentativo di
[17:47] Speaker 4: raggiungere accordi di settore con l'Unione Europea per migliorare le
[17:52] Speaker 4: relazioni reciproche, questo approccio, ha detto Burnham, non è sufficiente.
[17:57] Speaker 4: Bisogna andare al di là, bisogna ristabilire una partnership solida
[18:03] Speaker 4: di lungo periodo.
[18:05] Speaker 2: E perché fosse chiaro che non si trattava solo di
[18:08] Speaker 2: una dichiarazione di intenti, Burnham ha anche indicato quali potrebbero
[18:12] Speaker 2: essere i primi passi di questo percorso di riavvicinamento.
[18:17] Speaker 4: In occasione di quello che sarà il prossimo vertice europeo- britannico
[18:22] Speaker 4: che si dovrebbe tenere a Bruxelles nella seconda metà di novembre,
[18:26] Speaker 4: attorno a quella data lui renderà pubbliche una serie di proposte,
[18:32] Speaker 4: una serie di ipotesi di cosa fare rispetto all'Unione Europea
[18:37] Speaker 4: sulle quali lui cercherà di trovare un consenso per vedere
[18:41] Speaker 4: in che direzione si può procedere e quali siano queste
[18:44] Speaker 4: proposte lo ha specificato poi lui stesso il giorno dopo
[18:49] Speaker 4: in un'intervista alla BBC quando ha detto che si potrebbe
[18:52] Speaker 4: pensare di rientrare nell'Unione Doganale oppure addirittura di rientrare nel
[18:58] Speaker 4: mercato unico europeo e non ha neppure escluso il rientro
[19:02] Speaker 4: Tukur nella UE Quindi si tratta tutte di ipotesi che
[19:07] Speaker 4: vanno ben al di là quelle che erano le cosiddette
[19:10] Speaker 4: linee rosse tracciate dal suo predecessore Starmer che aveva detto
[19:15] Speaker 4: sempre sì miglioriamo la relazione con l'Europa ma no all'unione dogarale,
[19:19] Speaker 4: no al mercato unico e sicuramente nessun rientro. Questo vuol
[19:24] Speaker 4: dire però che Burnham per poter andare oltre queste linee
[19:28] Speaker 4: rosse che erano scritte nel programma con cui i laboristi
[19:31] Speaker 4: hanno vinto due anni fa le elezioni probabilmente Burnham dovrà
[19:36] Speaker 4: andare a nuove elezioni e chiedere un fresco mandato popolare
[19:41] Speaker 4: mettendo nel programma del partito laburista il rientro in qualche
[19:46] Speaker 4: forma nell'Unione Europea.
[19:49] Speaker 2: La cosa è tutt'altro che semplice e non solo perché
[19:52] Speaker 2: la destra sia dei conservatori che quella di Nigel Farage,
[19:56] Speaker 2: il maggiore teorizzatore e sostenitore della Brexit, hanno immediatamente accusato
[20:01] Speaker 2: Burnham di tradire il voto popolare.
[20:04] Speaker 4: Ci sono una serie di ostacoli pratici. Innanzitutto basti pensare
[20:08] Speaker 4: che Già i negoziati di questi mesi per raggiungere degli
[20:13] Speaker 4: accordi molto limitati per esempio sul ripristino della mobilità giovanile
[20:17] Speaker 4: per gli under 30 fra la Gran Bretagna e l'Europa
[20:21] Speaker 4: questi negoziati ancora non sono giunti a un accordo perché
[20:25] Speaker 4: si tratta di questioni abbastanza spinose che riguardano appunto la
[20:29] Speaker 4: mobilità delle persone quindi di fatto l'immigrazione è un tema
[20:32] Speaker 4: che è molto sensibile in Gran Bretagna.
[20:37] Speaker 2: Questo, secondo Luigi Polito, è l'ostacolo principale per il progetto
[20:41] Speaker 2: di Burnham.
[20:43] Speaker 4: Anche al congresso laborista, anche negli eventi dei più filoeuropei,
[20:48] Speaker 4: fermenti filoeuropei, si sentiva dire no, però il ripristino della
[20:51] Speaker 4: libertà totale di circolazione è una cosa per noi inaccettabile,
[20:55] Speaker 4: perché la libertà di circolazione ha portato in Gran Bretagna
[20:58] Speaker 4: milioni e milioni di immigrati europei e non vogliono rientrare
[21:03] Speaker 4: in questa situazione.
[21:05] Speaker 2: Si potrebbe quindi immaginare solo un rientro nell'Unione Doganale, ma
[21:09] Speaker 2: anche questa opzione presenta diverse complicazioni.
[21:13] Speaker 4: Questo significherebbe che loro dovrebbero stracciare tutti gli accordi commerciali
[21:18] Speaker 4: che in questi anni hanno raggiunto con una serie di
[21:22] Speaker 4: paesi come l'India, il Giappone e altri, perché se si
[21:26] Speaker 4: sta nell'Unione Doganale europea bisogna seguire la politica commerciale dell'Unione europea,
[21:31] Speaker 4: non se ne può fare una propria. rientrare nel mercato
[21:34] Speaker 4: unico questo significherebbe che la Gran Bretagna diventerebbe soggetta a
[21:41] Speaker 4: tutte le direttive europee in materia economica e commerciale senza
[21:45] Speaker 4: avere voce in capitolo nel dare forma a queste direttive
[21:50] Speaker 4: quindi a questo punto l'ipotesi migliore sarebbe rientrare tout court
[21:53] Speaker 4: nell'Unione Europea anche nelle strutture politiche ma è immaginabile che
[21:58] Speaker 4: Bruxelles voglia delle garanzie questa volta e cioè chiederebbe probabilmente
[22:03] Speaker 4: che la Gran Bretagna abbandoni la sterlina e si unisca
[22:07] Speaker 4: alla moneta unica, all'euro, che entri nell'area Schengen, cosa che
[22:11] Speaker 4: prima non aveva fatto
[22:15] Speaker 2: Prima di salutarvi vi ricordo che oggi, essendo il primo ottobre,
[22:18] Speaker 2: è anche l'ottantesimo anniversario della fine del processo di Norimberga
[22:23] Speaker 2: e se vi interessa approfondire c'è un episodio del podcast
[22:26] Speaker 2: live Corriere Racconta che abbiamo realizzato in sala Buzzati con
[22:30] Speaker 2: la Fondazione Corriere della Sera. Per oggi ci fermiamo qui,
[22:33] Speaker 2: grazie a Luigi Polito, Nicola Saldutti e Leonard Berberi e
[22:36] Speaker 2: grazie a voi per averci ascoltato e con Giorno per
[22:38] Speaker 2: Giorno ci risentiamo domani.
[22:59] Speaker 6: coordinamento di Tommaso Pellizzari produzione audio di Keymotions con Giacomo
[23:05] Speaker 6: Vaghi Federico Caruso e Giorgia Venturi

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