# Le proteste e i mercati. Brasile al ballottaggio. Berlusconi, caso chiuso

An episode of [Giorno per giorno](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1522058082), 22 Oct 2026, 23 min.

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Federico Fubini parla delle conseguenze a livello macroeconomico delle tensioni sociali in Italia e Francia. Sara Gandolfi racconta la durissima campagna elettorale tra Flavio Bolsonaro e Lula, che domenica si contenderanno la presidenza. Luigi Ferrarella spiega la sentenza della Corte europea di Giustizia, secondo la quale la condanna per frode fiscale non ha violato il diritto dell'ex premier a un equo processo • Le proteste e l’effetto-contagio: perché in Italia e Francia il caos nelle piazze si riversa su spread e mercati (e tocca tutti noi) • Elezioni in Brasile, a Rio de Janeiro i ricchi votano Lula, i poveri Bolsonaro jr: perché 763 favelas sono pronte a voltare le spalle alla sinistra (e quanto pesa la Chiesa evangelica) • Silvio Berlusconi condannato per frode fiscale, dopo 16 anni Strasburgo boccia il ricorso: «Nessuna violazione dei diritti dell’uomo»

## Transcript

[0:00] Speaker 2: L'impatto sui mercati finanziari delle tensioni sociali in Francia e
[0:04] Speaker 2: in Italia, il ballottaggio tra il candidato di destra Bolsonaro,
[0:08] Speaker 2: in testa dopo il primo turno, e Lula, che domenica
[0:12] Speaker 2: 25 ottobre si contenderanno la presidenza del Brasile, e la
[0:15] Speaker 2: sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, secondo
[0:19] Speaker 2: la quale, nel processo che portò alla condanna definitiva per
[0:23] Speaker 2: frode fiscale di Silvio Berlusconi nel 2013, non ci fu
[0:26] Speaker 2: niente di ingiusto. È venerdì 23 ottobre e di queste
[0:31] Speaker 2: storie parliamo nella puntata di oggi di Giorno per Giorno,
[0:35] Speaker 2: il podcast sui fatti più importanti per orientarsi nel mondo
[0:38] Speaker 2: con le voci dei giornalisti del Corriere della Sera. E
[0:40] Speaker 2: io sono Francesco Giambertone. In queste settimane, per la prima
[0:49] Speaker 2: volta da molto tempo, le agitazioni della società in alcuni paesi,
[0:53] Speaker 2: in particolare in Francia, ma anche in Italia, stanno avendo
[0:57] Speaker 2: un impatto diretto sulle condizioni dei mercati finanziari. Cioè gli
[1:01] Speaker 2: stati che in questo momento stanno vedendo salire il loro
[1:04] Speaker 2: spread per diverse ragioni, e quindi si trovano ad avere
[1:08] Speaker 2: un costo del debito pubblico più alto, perché gli investitori
[1:11] Speaker 2: chiedono interessi più alti per prestare il loro denaro, sono
[1:14] Speaker 2: anche quelli più colpiti dalle rivolte e dalle proteste di strada,
[1:19] Speaker 2: a volte violente, di queste settimane, che si sono viste
[1:22] Speaker 2: appunto soprattutto in Francia e in Italia. Federico Fubini, vice
[1:25] Speaker 2: direttore del Corriere della Sera ed esperto di economia, mi
[1:28] Speaker 2: ha spiegato qual è il legame tra le tensioni nelle
[1:31] Speaker 2: piazze e sui conti pubblici.
[1:33] Speaker 3: Gli spread dell'Italia e i rendimenti dell'Italia, come quelli della Francia,
[1:38] Speaker 3: avevano cominciato a crescere da ben prima di questi episodi
[1:42] Speaker 3: di violenza e delle rivolte di piazza. Quello che abbiamo
[1:45] Speaker 3: visto negli ultimi giorni è che l'ondata di proteste, poi disordine,
[1:52] Speaker 3: le violenze... e in Italia il blocco dell'autotrasporto a sud
[1:58] Speaker 3: hanno generato un di più di aumento del costo del
[2:02] Speaker 3: debito della Francia e dell'Italia rispetto anche agli altri paesi
[2:07] Speaker 3: con i quali più o meno soprattutto l'Italia si era
[2:09] Speaker 3: mossa un po' all'unisono erano saliti i rendimenti dei titoli
[2:13] Speaker 3: di Stato a 10 anni e gli altri di tutti
[2:18] Speaker 3: i paesi nell'ultimo periodo le cause sono molte sicuramente l'inflazione
[2:23] Speaker 3: che sta portando la Banca Centrale Europea ad alzare i tassi,
[2:27] Speaker 3: sicuramente il fatto che gli Stati Uniti sono molto indebitati,
[2:30] Speaker 3: essendo molto indebitati gli Stati Uniti aumenta il rendimento dei
[2:35] Speaker 3: titoli americani che si trascina poi il rendimento di tutti
[2:38] Speaker 3: gli altri, ci sono molte cause allo stesso tempo, per
[2:42] Speaker 3: la Francia la situazione politica, l'instabilità, il deficit che è
[2:47] Speaker 3: nettamente troppo alto, il debito che sta salendo nettamente troppo
[2:51] Speaker 3: in fretta, tantissime cause, tra virgolette, classiche, che creano questa situazione.
[2:58] Speaker 2: Dopodiché c'è una causa in più per questa situazione, meno classica,
[3:02] Speaker 2: che è quella che stiamo vedendo in questi giorni.
[3:05] Speaker 3: Come mai i mercati reagiscono negativamente se vedono che un
[3:09] Speaker 3: branco di ragazzini prende d'assalto le vetrine di Decathlon o
[3:13] Speaker 3: di qualche altro negozio in centro a Milano, o se
[3:17] Speaker 3: un altro branco di ragazzini dà fuoco... un edificio pubblico
[3:21] Speaker 3: a Parigi o cose del genere. Credo che la causa
[3:24] Speaker 3: principale sia che queste proteste danno il segnale agli investitori
[3:30] Speaker 3: che soprattutto in Francia, ma in realtà anche in Italia,
[3:34] Speaker 3: diventa difficile fare le riforme economiche e la stretta di
[3:39] Speaker 3: bilancio che serve per dare garanzie sul debito.
[3:44] Speaker 2: La Francia soprattutto ha un deficit parecchio sopra il 5%
[3:48] Speaker 2: del prodotto interno lordo, e avrebbe bisogno di tagliare la
[3:52] Speaker 2: spesa pubblica
[3:53] Speaker 3: molto difficile che la Francia se la possa cavare semplicemente
[3:56] Speaker 3: aumentando le tasse perché le entrate fiscali sono già molto
[4:01] Speaker 3: molto molto sopra il 50% del PIL in Francia dunque
[4:04] Speaker 3: ha bisogno di tagliare la spesa tagliare la spesa alla
[4:07] Speaker 3: fine vuol dire tagliare servizi pubblici la spesa sociale e
[4:12] Speaker 3: sono riforme che rappresentano sacrifici che potenzialmente possono essere dolorosi
[4:16] Speaker 3: pensiamo alla riforma delle pensioni che la Francia ha sempre
[4:19] Speaker 3: rifiutato Vedere le persone in piazza con questo livello di
[4:23] Speaker 3: instabilità fa capire ai mercati quanto difficile possa essere per
[4:28] Speaker 3: l'attuale governo o per il governo successivo, che dovrà emergere
[4:32] Speaker 3: dal prossimo ciclo elettorale, che in Francia è nel 2027,
[4:36] Speaker 3: la prima metà del 2027, quanto possa essere difficile fare
[4:40] Speaker 3: le riforme.
[4:41] Speaker 2: La Francia ha raggiunto uno spread con i Bund tedeschi
[4:44] Speaker 2: di 178 punti base, mai così alto da novembre del 2011.
[4:50] Speaker 2: E lo spread italiano è arrivato a 123 punti, mentre
[4:54] Speaker 2: fino a inizio ottobre non aveva mai superato le tre cifre. Insomma,
[4:58] Speaker 2: per l'Italia il discorso è in qualche modo simile.
[5:01] Speaker 3: La situazione di bilancio è migliore, non è a posto,
[5:05] Speaker 3: intanto perché abbiamo il debito pubblico più alto, ma anche
[5:09] Speaker 3: perché abbiamo un deficit... che è al 3%, dunque è basso,
[5:14] Speaker 3: relativamente basso, non bassissimo, abbiamo un debito che non sta
[5:19] Speaker 3: scendendo per mille motivi, i bonus immobiliari e quant'altro, tutti
[5:24] Speaker 3: e due i paesi stanno crescendo poco, sono sotto l'1%
[5:29] Speaker 3: di crescita e dunque tutti e due i paesi hanno
[5:32] Speaker 3: bisogno dei riformi, dunque queste proteste anche da noi, soprattutto
[5:35] Speaker 3: da noi ho l'impressione che il blocco dell'autotrasporto sia un
[5:38] Speaker 3: altro segnale che i mercati interpretano negativamente perché il ragionamento
[5:42] Speaker 3: di un investitore è per tenere buone queste persone, gli
[5:46] Speaker 3: autotrasportatori e riportare le merci negli scaffali dei suoi mercati
[5:51] Speaker 3: il governo dovrà spendere, cosa che peraltro ha già incominciato
[5:54] Speaker 3: a fare perché ha appena approvato un nuovo provvedimento relativamente ristretto,
[5:59] Speaker 3: 100 milioni di Euro, ma sta spendendo soldi per riportare
[6:04] Speaker 3: la normalità e dunque questa spesa va a pesare sul bilancio.
[6:09] Speaker 2: C'è però una specie di cortocircuito in tutto questo, cioè
[6:12] Speaker 2: che le persone protestano per le condizioni economiche in cui vivono,
[6:17] Speaker 2: quindi i governi tendono poi ad accontentarle e a non
[6:20] Speaker 2: fare le riforme, anche difficili, che invece andrebbero fatte e
[6:24] Speaker 2: per questo finiscono per spendere di più. Ma allo stesso
[6:27] Speaker 2: tempo a creare proprio quelle condizioni negative ha pesato il
[6:30] Speaker 2: fatto che le riforme necessarie non vengano mai fatte.
[6:34] Speaker 3: È paradossale questo che tu dici ed è vero, nel
[6:37] Speaker 3: senso che per esempio l'opposizione alla riforma delle pensioni in Francia,
[6:42] Speaker 3: ma la riforma delle pensioni è una riforma che va
[6:44] Speaker 3: a favore dei giovani, perché il sistema pensionistico francese è
[6:49] Speaker 3: un sistema che toglie risorse a tutti e le trasferisce
[6:53] Speaker 3: ai boomer, che senso ha che in Francia si vada
[6:56] Speaker 3: in pensione a 60-62 anni con i pieni diritti, sinceramente
[7:01] Speaker 3: con l'aspettativa di vita che c'è sinceramente è difficile giustificare
[7:06] Speaker 3: una cosa del genere. La razionalità economica è una roba
[7:10] Speaker 3: complicata da spiegare e allo stesso tempo, questo vale anche dell'Italia,
[7:15] Speaker 3: alla fine questi sistemi non sono sistemi pensati per favorire
[7:19] Speaker 3: l'inserimento dei giovani, soprattutto l'Italia. Dunque anche se a volte
[7:23] Speaker 3: le riforme economiche vengono vendute all'opinione pubblica in quella chiave,
[7:29] Speaker 3: Poi è difficile immaginare che si siano veramente in quella
[7:33] Speaker 3: chiave se vediamo che il tasso di povertà dei minorenni
[7:37] Speaker 3: è in Italia doppio rispetto al tasso di povertà degli anziani.
[7:45] Speaker 5: Non
[7:45] Speaker 4: lascia la merda di manipolare i lavoratori!
[7:50] Speaker 2: Questo è un momento della manifestazione di protesta che i
[7:53] Speaker 2: sostenitori del presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva,
[7:57] Speaker 2: hanno organizzato una settimana fa davanti alla sede di San
[8:01] Speaker 2: Paolo di Meta, l'azienda tecnologica proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp.
[8:07] Speaker 2: E questo perché la corte elettorale del paese aveva dato
[8:10] Speaker 2: ragione al comitato del presidente che aveva accusato Meta di
[8:14] Speaker 2: utilizzare algoritmi che favorivano il suo avversario Flavio Bolsonaro nel
[8:19] Speaker 2: ballottaggio per la presidenza della Repubblica che si terrà dopo domani,
[8:23] Speaker 2: domenica 25 ottobre. Al primo turno di tre settimane fa,
[8:27] Speaker 2: Bolsonaro ha vinto, contro tutti i pronostici e i sondaggi,
[8:31] Speaker 2: con il 47% dei voti rispetto al 45% di Lula.
[8:36] Speaker 2: E da allora, se possibile, la campagna elettorale si è
[8:39] Speaker 2: fatta ancora più dura, con pesanti accuse reciproche nel primo
[8:43] Speaker 2: duello televisivo tra i due, che avrà una seconda puntata
[8:46] Speaker 2: proprio stasera. Secondo quasi tutti gli analisti, nel primo dibattito
[8:50] Speaker 2: il candidato di destra e figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro
[8:54] Speaker 2: è andato meglio, è sembrato più sicuro, più preparato e
[8:58] Speaker 2: anche molto aggressivo. e Lula è stato più volte messo
[9:02] Speaker 2: in difficoltà. Si vedrà se in questo secondo duello le
[9:05] Speaker 2: cose cambieranno per il leader della sinistra storica, che a
[9:08] Speaker 2: quasi 81 anni sta cercando il suo quarto mandato presidenziale.
[9:13] Speaker 2: Anche se, mi ha spiegato Sara Gandolfi, inviata del Corriere
[9:16] Speaker 2: della Sera a San Paolo, la vera battaglia tra i due,
[9:19] Speaker 2: pressoché alla pari negli ultimi sondaggi, ma con un lieve
[9:22] Speaker 2: vantaggio per il 45enne Bolsonaro, in realtà si combatte altrove,
[9:27] Speaker 2: e cioè appunto sui social network.
[9:29] Speaker 6: Ci sono questi diversi canali WhatsApp, YouTube, Instagram a favore
[9:34] Speaker 6: dell'uno o dell'altro, ma soprattutto ci sono questi due canali fortissimi.
[9:47] Speaker 6: Che ha più di 7 milioni di followers e dall'altra
[9:50] Speaker 6: parte la tropa de Flavio. Il
[9:52] Speaker 7: nostro prossimo Presidente della Repubblica Tenta un po' di riceverla
[9:59] Speaker 7: qui in casa. molto di
[10:01] Speaker 4: più sui social network.
[10:15] Speaker 6: In Brasile soprattutto la popolazione giovane non legge praticamente più
[10:19] Speaker 6: i giornali, guarda meno la tv, ma sta tutto il
[10:22] Speaker 6: giorno sui social. Flavio Bolsonaro invece ha subito capito questa
[10:27] Speaker 6: svolta anche per cercare di attrarre i giovani e anche
[10:31] Speaker 6: gli indecisi e quindi è stato fortissimo fin da subito.
[10:35] Speaker 6: Quindi Lula ha sicuramente cambiato per questa campagna del secondo
[10:38] Speaker 6: turno il suo approccio rispetto ai social network e in
[10:41] Speaker 6: questo appunto lo ha aiutato molto il deputato Janones che
[10:44] Speaker 6: ha lanciato questo canale che si chiama l'esercito di Lula.
[10:49] Speaker 6: Dall'altra parte Flavio Bolsonaro ha compreso invece l'importanza delle piazze
[10:53] Speaker 6: e anche lui si è affidato questo giovane deputato Ferrera,
[10:57] Speaker 6: tra l'altro deputato che ha ottenuto al primo turno il
[11:01] Speaker 6: numero più grande di voti della storia del Brasile e
[11:05] Speaker 6: da appena 30 anni e quindi sta girando come un
[11:08] Speaker 6: forsennato tutto il Brasile insieme a a questo giovane deputato
[11:12] Speaker 6: per coinvolgere anche la piazza, tenendo presente che di norma
[11:17] Speaker 6: i sostenitori della destra scendono meno in piazza, manifestano meno
[11:21] Speaker 6: rispetto a quelli della sinistra.
[11:23] Speaker 2: E nel frattempo, dicevamo, i toni della campagna si sono
[11:27] Speaker 2: ulteriormente accesi.
[11:28] Speaker 6: Molti insulti, buffone, tepista e la parola più usata è bugiardo,
[11:33] Speaker 6: cioè entrambi i due contendenti si accusano di essere dei bugiardi,
[11:36] Speaker 6: di essere dei corrotti, gli scandali qua in Non è
[11:41] Speaker 6: difficile trovare una scusa per accusare l'altro o il partito
[11:44] Speaker 6: dell'altro di corruzione. E poi ovviamente c'è sempre l'ombra degli
[11:49] Speaker 6: Stati Uniti. Trump ha già più volte dichiarato il suo
[11:52] Speaker 6: sostegno a Flavio Bolsonaro e il campo di Lula continua
[11:56] Speaker 6: ad accusare Bolsonaro di essere dipendente, la famiglia Bolsonaro nel
[12:01] Speaker 6: suo complesso. Sappiamo anche che il fratello di Flavio Eduardo,
[12:05] Speaker 6: che è stato condannato peraltro, In Brasile si trova negli
[12:09] Speaker 6: Stati Uniti, è molto vicino alla Casa Bianca e quindi
[12:13] Speaker 6: Lula accusa la famiglia Bolsonaro di essere troppo dipendente, di
[12:16] Speaker 6: essere pronta a svendere il Brasile agli interessi degli Stati Uniti.
[12:21] Speaker 6: Bolsonaro per contro può vantare, soprattutto per i mercati finanziari
[12:25] Speaker 6: e l'economia, non soltanto la volontà di voler applicare un
[12:29] Speaker 6: regime un po' più austero da un punto di vista
[12:32] Speaker 6: economico e quindi risolvere in parte il disavanzo pubblico che
[12:35] Speaker 6: è abbastanza elevato in Brasile, ma anche conta sul fatto
[12:38] Speaker 6: che la sua alleanza con gli Stati Uniti possa portare
[12:41] Speaker 6: anche a dei maggiori investimenti da parte americana e forse
[12:45] Speaker 6: anche un trattamento migliore per quanto riguarda i dazi, ma
[12:49] Speaker 6: questo è tutto da vedere. Sta di fatto che tutti
[12:51] Speaker 6: gli economisti però confermano che il Brasile non può fare
[12:54] Speaker 6: a meno delle sue partnership economiche con la Cina che
[12:58] Speaker 6: è da tempo il primo partner commerciale del Brasile.
[13:02] Speaker 2: La contrapposizione tra Lula e Bolsonaro, il cui padre, va ricordato,
[13:06] Speaker 2: è stato condannato a 27 anni per il tentato golpe
[13:10] Speaker 2: dopo la sconfitta con Lula di quattro anni fa, è
[13:12] Speaker 2: comunque una fotografia della divisione del paese.
[13:16] Speaker 6: C'è sicuramente una tensione sottopelle, la definirei io. perché ho
[13:21] Speaker 6: girato tra Salvador, Rio de Janeiro e San Paolo e
[13:26] Speaker 6: ci sono manifestazioni di entrambi gli schieramenti che spesso si
[13:28] Speaker 6: avvicinano anche, ci sono magari dei piccoli tafferulli, ma non
[13:31] Speaker 6: c'è stato ancora nessun atto di vera e propria violenza.
[13:35] Speaker 6: però è evidente che c'è una grandissima tensione e che
[13:39] Speaker 6: il paese è spaccato, ma anche le famiglie sono spaccate. Ieri,
[13:42] Speaker 6: per esempio, ho visitato il quartiere storico di Lula, San
[13:47] Speaker 6: Bernardo do Campo, dove appunto è nata la sua storia,
[13:50] Speaker 6: la sua carriera politica e sindacale. Ho parlato con alcuni
[13:54] Speaker 6: amici di Lula e, per esempio, la figlia di uno
[13:57] Speaker 6: di loro mi raccontava che lei è petista, lulista convinta,
[14:01] Speaker 6: quindi da sempre votano Lula. però suo marito è bolsonarista
[14:05] Speaker 6: e sono praticamente divisi in casa, nel senso che uno
[14:07] Speaker 6: sta in cucina ad ascoltare la televisione quando parla Flavio
[14:11] Speaker 6: e l'altro sta dalla parte opposta della casa per sentire
[14:14] Speaker 6: alla radio quello che dice Lula e non si parla
[14:17] Speaker 6: di politica e quando c'è il dibattito vanno al cinema
[14:19] Speaker 6: per non litigare, questo per dire è un po' un
[14:22] Speaker 6: piccolo spaccato ma che fa capire come veramente c'è una
[14:25] Speaker 6: società che è spaccata in due. e non necessariamente per
[14:28] Speaker 6: ceto sociale, perché alcuni studi che stanno comparando il voto
[14:32] Speaker 6: del primo turno con i censimenti di reddito, stanno verificando
[14:37] Speaker 6: che ci sono, per esempio a Rio, i quartieri più
[14:40] Speaker 6: poveri stanno votando Bolsonaro, i quartieri più ricchi stanno votando Lula,
[14:44] Speaker 6: che è un po' un paradosso del Brasile, ma il
[14:46] Speaker 6: Brasile è un paese di paradossi in fondo.
[14:53] Speaker 8: Paradossalmente noi ci lamentiamo sempre della lentezza della giustizia italiana,
[14:58] Speaker 8: in questo caso anche la Corte Europea dei diritti dell'uomo
[15:02] Speaker 8: di Strasburgo non è stata rapidissima.
[15:06] Speaker 2: La sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo,
[15:10] Speaker 2: di cui mi ha parlato Luigi Ferrarella, esperto di cronaca
[15:13] Speaker 2: giudiziaria del Corriere della Sera, è arrivata ieri, oltre tre
[15:17] Speaker 2: anni dopo la morte dell'uomo che presentò quel ricorso alla CEDU,
[15:22] Speaker 2: convinto che i suoi diritti umani fossero stati violati. Quell'uomo
[15:26] Speaker 2: era Silvio Berlusconi, che nel 2014 si rivolse alla Corte
[15:31] Speaker 2: dopo la sentenza definitiva in Cassazione in Italia per frode
[15:34] Speaker 2: fiscale sulle compravendite di diritti televisivi di Mediaset, con cui
[15:39] Speaker 2: il leader di Forza Italia fu condannato a quattro anni
[15:42] Speaker 2: decadendo da senatore. In sostanza Berlusconi era stato ritenuto l'ideatore
[15:47] Speaker 2: di un sistema per gonfiare il prezzo dei diritti tv
[15:50] Speaker 2: acquistati dalla sua azienda tramite altre società che in realtà
[15:54] Speaker 2: facevano parte di questo schema, così da fare risultare costi
[15:58] Speaker 2: più alti e pagare meno tasse. Ecco, per la CEDU
[16:02] Speaker 2: il processo che portò alla condanna di Berlusconi fu equo,
[16:06] Speaker 2: come deve essere secondo l'articolo 6 della Convenzione dei diritti
[16:09] Speaker 2: dell'uomo del 1950. Luigi Ferrarella mi ha spiegato come mai,
[16:14] Speaker 2: per accertarlo, ci è voluto tanto tempo.
[16:16] Speaker 8: Questo ricorso è rimasto fermo molto tempo, tanto che è
[16:20] Speaker 8: stato dichiarato ammissibile quasi soltanto a sette anni di distanza
[16:24] Speaker 8: dalla presentazione. Poi è cominciata tutta una lunga interlocuzione tra
[16:29] Speaker 8: Strasburgo e l'Italia, che aveva ricevuto da Strasburgo alcune richieste
[16:35] Speaker 8: di chiarimenti. Poi finalmente, qualche mese fa, è entrato nel
[16:38] Speaker 8: vivo dell'esame della causa.
[16:41] Speaker 2: Qui si è aperto un altro problema, perché il giudice
[16:44] Speaker 2: italiano titolare del ricorso si è astenuto perché conosceva bene
[16:49] Speaker 2: i giudici della Cassazione che nel 2013 avevano condannato Berlusconi.
[16:53] Speaker 2: Quindi si è dovuto cercare un cosiddetto giudice ad hoc,
[16:56] Speaker 2: una sorta di supplente, che era stato identificato in un
[17:00] Speaker 2: professore di diritto internazionale della Sapienza, il quale però si
[17:04] Speaker 2: è astenuto a sua volta. E a quel punto, per
[17:06] Speaker 2: farla breve, la Corte ne ha trovato uno svizzero in Liechtenstein,
[17:10] Speaker 2: che ha completato il collegio dei giudici. E così si
[17:13] Speaker 2: è potuti arrivare finalmente alla sentenza di ieri, che ha
[17:16] Speaker 2: dato torto a Berlusconi.
[17:18] Speaker 8: All'unanimità la Corte ha deciso di respingere il ricorso di
[17:24] Speaker 8: Berlusconi poi coltivato dai suoi avvocati, dai suoi familiari quando
[17:29] Speaker 8: è morto nel 2023 ritenendo che non ci sia stata
[17:34] Speaker 8: alcuna violazione del suo diritto a un ecoprocesso nel percorso
[17:38] Speaker 8: dibattimentale che lungo i tre gradi di giudizio lo portò
[17:42] Speaker 8: poi a essere condannato appunto a quattro anni per frode
[17:45] Speaker 8: fiscali in Cassazione. I punti principali che Berlusconi aveva sollevato
[17:51] Speaker 8: erano sostanzialmente l'assegnazione del ricorso nel 2013 alla sezione feriale
[17:59] Speaker 8: della Cassazione, cosa che lui riteneva errata e finalizzata solo
[18:04] Speaker 8: a mandarlo davanti un collegio giudicante a suo avviso ostile
[18:09] Speaker 8: nei suoi confronti. Ma su questo tema la Corte di Strasburgo,
[18:13] Speaker 8: oggi riguardando le carte, ritiene che sia stata una procedura
[18:18] Speaker 8: del tutto normale e che non ci sia nessun elemento
[18:22] Speaker 8: per dire che era stata fatta per mandarlo davanti sostanzialmente
[18:25] Speaker 8: a un plotone di esecuzione.
[18:27] Speaker 2: Strasburgo ha respinto anche altre contestazioni di Berlusconi. dalla decisione
[18:32] Speaker 2: dei giudici di ridurre il numero dei testimoni della difesa
[18:36] Speaker 2: alla condanna per una frode fiscale di cui Berlusconi non
[18:39] Speaker 2: aveva firmato personalmente la dichiarazione dei redditi. E la CEDU
[18:43] Speaker 2: ha respinto anche la contestazione sulla sede del processo. Secondo
[18:47] Speaker 2: gli avvocati del Cavaliere, infatti, avrebbe dovuto svolgersi a Brescia
[18:51] Speaker 2: perché alcuni magistrati milanesi erano anche azionisti di Mediaset e
[18:55] Speaker 2: quindi potenzialmente danneggiati dal reato.
[18:58] Speaker 8: In più, negli ultimi anni, soprattutto della vita di Berlusconi,
[19:02] Speaker 8: dalla parte sua, degli organi di informazione che fanno parte
[19:06] Speaker 8: del suo assetto proprietario, erano state molto valorizzate tutta una
[19:12] Speaker 8: serie di testimonianze di persone che di colpo si erano ricordate,
[19:19] Speaker 8: avevano asserito, avevano affermato di aver ascoltato in contesti privati
[19:25] Speaker 8: come cene incontri, congressi, convegni, un giudice di quella Cassazione,
[19:31] Speaker 8: cioè il presidente del collegio Antonio Esposito, esprimersi in maniera ostile, prevenuta,
[19:37] Speaker 8: rancorosa nei confronti di Berlusconi e addirittura, secondo uno di
[19:41] Speaker 8: questi testimoni, essersi espresso con una frase tipo se mi
[19:46] Speaker 8: capita sotto le mani gli faccio una roba. così un
[19:50] Speaker 8: mazzo così allora queste cose secondo la difesa di Berlusconi
[19:54] Speaker 8: dovevano dimostrare a Strasburgo una non imparzialità del giudice del
[20:00] Speaker 8: collegio che presideva il collegio per oggi la corte europea
[20:04] Speaker 8: dei diritti dell'uomo ha invece concluso che non c'è alcuna
[20:09] Speaker 8: prova sufficiente per poter affermare che queste cose fossero state
[20:14] Speaker 8: realmente dette dal giudice esposito.
[20:19] Speaker 2: Su tutta questa costellazione di vicende che hanno occupato le
[20:22] Speaker 2: cronache giudiziarie su Berlusconi negli ultimi anni, e ce ne
[20:26] Speaker 2: sono anche altre che non abbiamo tempo di elencare, ieri
[20:29] Speaker 2: la Corte Europea di Strasburgo ha messo la parola fine.
[20:32] Speaker 2: Tutto sommato senza grande clamore, un po' perché Berlusconi è
[20:36] Speaker 2: morto da tempo e un po' per l'esito del verdetto,
[20:39] Speaker 2: che se invece avesse dato ragione all'ex leader di Forza
[20:42] Speaker 2: Italia probabilmente avrebbe provocato grandi reazioni e un nuovo dibattito
[20:46] Speaker 2: sui giudici, mai particolarmente graditi né a lui e alla
[20:50] Speaker 2: sua famiglia né all'attuale governo.
[20:52] Speaker 8: Credo che per Berlusconi quando era in vita e poi
[20:55] Speaker 8: dopo che è morto per le persone della sua famiglia,
[20:59] Speaker 8: del suo entourage, il ricorso alla Corte Europea dei diritti
[21:03] Speaker 8: dell'uomo fosse un estremo tentativo di cercare di fare valere
[21:08] Speaker 8: le ragioni che ha torto o ha ragione. Secondo tutti
[21:12] Speaker 8: i gradi di giudizio italiani ha torto e oggi secondo
[21:15] Speaker 8: Strasburgo ha torto Berlusconi e i suoi avevano esposto nel
[21:19] Speaker 8: corso degli anni e cioè l'idea di provare a sostenere
[21:22] Speaker 8: che la condanna per frotti fiscali sui diritti di Womediasset,
[21:26] Speaker 8: che peraltro è l'unica condanna definitiva che Berlusconi abbia mai avuto,
[21:31] Speaker 8: poggiava in realtà su una serie di vizi che facevano
[21:35] Speaker 8: sì che Berlusconi fosse stato vittima di un processo iniquo.
[21:39] Speaker 8: Quindi da un punto di vista politico se Strasburgo avesse
[21:42] Speaker 8: accolto questo punto di vista sarebbe stata sicuramente il Una
[21:46] Speaker 8: rivincita non solo personale per la sua memoria, ma anche
[21:51] Speaker 8: politica per tutto l'ambiente che ha sempre sostenuto questo genere
[21:55] Speaker 8: di tesi, cosa al quale oggi evidentemente Strasburgo non ha
[21:58] Speaker 8: ritenuto di aderire.
[22:02] Speaker 2: Per oggi e per questa settimana è tutto. Grazie a
[22:04] Speaker 2: Luigi Ferrarella, Sara Gandolfi e Federico Fubini e grazie a
[22:07] Speaker 2: voi per averci ascoltato. Domani, come ogni sabato, torna In
[22:11] Speaker 2: Settimana di Fiorenza Sarzanini, mentre domenica trovate Radio Italians di
[22:15] Speaker 2: Beppe Severgnini. E noi con Giorno per Giorno ci risentiamo
[22:18] Speaker 2: lunedì
[22:31] Speaker 9: Giorno per Giorno è il podcast quotidiano del Corriere della
[22:34] Speaker 9: Sera a cura di Francesco Giambertone. Coordinamento di Tommaso Pellizzari.
[22:39] Speaker 9: Produzione audio di Keymotions con Giacomo Vaghi, Federico Caruso e
[22:44] Speaker 9: Giorgia Venturi.

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