# Quando il compagno ti aiuta… e quando ti BLOCCA | con Carola Turco

An episode of [Fedeli alla linea](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1496355560), 25 Mar 2026, 37 min.

Audio: https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70869738/fedeli_alla_linea_relazione_di_coppia.mp3

In questa puntata di Fedeli alla linea Alessandro Palma incontra Carola Turco, psicologa e psicoterapeuta, per parlare di un tema che nell’arrampicata conta moltissimo ma viene affrontato poco: le relazioni. Relazioni tra compagni di scalata, tra amici, tra partner, e tutto ciò che succede quando comunicazione, bisogni, paure e aspettative entrano in gioco sulla roccia come nella vita di tutti i giorni. Si parla di comunicazione efficace, di come riconoscere i propri bisogni prima ancora di esprimerli all’altro, di quanto il nostro mondo interiore influenzi il modo in cui viviamo una giornata in falesia, una gara o una semplice uscita in coppia. Una conversazione piena di esempi concreti su ansia, rabbia, conflitto, paura dell’altezza, compagni che aiutano davvero e compagni che invece, senza volerlo, ci appesantiscono.

## Transcript

[0:05] Speaker 1: Fedeli alla linea, solo su Climbing Radio
[0:06] Speaker 3: Buongiorno a tutti amici, ben ritrovati in una nuova puntata
[0:09] Speaker 3: di Fedeli alla linea. Oggi qui con me è sempre,
[0:12] Speaker 3: come al solito, Alessandro Palma, eccetera, abbastanza noioso, come cosa.
[0:17] Speaker 3: Caro Laturco, la dottoressa, caro Laturco, psicologa e psicoterapeuta, perché
[0:25] Speaker 3: c'è una grande differenza tra le due cose, tra essere
[0:28] Speaker 3: solo psicologo e essere anche psicoterapeuta, giusto caro?
[0:32] Speaker 2: Eh sì, hai detto bene, vedi che ormai sei informatissimo.
[0:37] Speaker 3: Intanto grazie per aver accettato l'invito, per me è un piacere,
[0:43] Speaker 3: secondo me sarà una puntata figa, divertente anche spero, e
[0:48] Speaker 3: intanto come va, come stai? Bene, grazie. E di questa
[0:52] Speaker 3: domanda in realtà non mi interessa niente, tu tira la
[0:55] Speaker 3: parla lunga e così io mi bevo il caffè.
[0:59] Speaker 2: E così si parte. Ale grazie di cuore per questo
[1:03] Speaker 2: invito per fare questa bella conversazione insieme anche perché poi
[1:07] Speaker 2: il tema lo anticipi tu però è il mio pane
[1:10] Speaker 2: quotidiano e quindi sono super felice di condividerlo con tutti
[1:15] Speaker 2: voi e con te
[1:16] Speaker 3: vediamo se saremo utili alla causa perché volevamo parlare insieme
[1:24] Speaker 3: ti ho un po' stressata di relazioni all'interno del mondo
[1:29] Speaker 3: dell'arrampicata in particolare le relazioni proprio di coppia di arrampicata
[1:34] Speaker 3: quindi io mi leggo a te e tu ti leghi
[1:36] Speaker 3: a me e l'arrampicata ovviamente tutti sanno è uno sport
[1:44] Speaker 3: individuale perché non c'è una squadra che cerca di fare
[1:48] Speaker 3: una salita c'è nell'alpinismo perché c'è un team molto spesso
[1:53] Speaker 3: che è cerca l'ascensione la prima ascensione la salita alla
[1:59] Speaker 3: cima eccetera nell'arrampicata invece poi specialmente ancora di più nelle
[2:04] Speaker 3: gare sei solo tu sulla parete parete, boulder, quel che
[2:10] Speaker 3: è la cosa però che secondo me invece è peculiare
[2:14] Speaker 3: proprio dell'arrampicata è il fatto che per quanto sia individuale
[2:18] Speaker 3: come sport in realtà incide un sacco quello che c'è
[2:21] Speaker 3: intorno perché se io sono in un bel ambiente e
[2:26] Speaker 3: ho le persone giuste eccetera, le mie capacità vengono amplificate.
[2:31] Speaker 3: Al contempo se io non ho quel plus o anzi
[2:38] Speaker 3: magari addirittura ho qualcuno che mi appesantisce, la mia arrampicata
[2:42] Speaker 3: ne risente e rendo meno di quello che potrei rendere.
[2:46] Speaker 3: Quindi partirei proprio dalla base e ti chiederei che cosa
[2:50] Speaker 3: sono le relazioni e come funzionano.
[2:54] Speaker 2: Hai fatto un esempio super calzante perché dentro a questo
[2:58] Speaker 2: esempio che hai fatto c'è un mondo, c'è un mondo
[3:04] Speaker 2: di relazioni e di comunicazione che spesso e volentieri noi
[3:09] Speaker 2: viviamo nella nostra quotidianità che accadono le cose ma non
[3:14] Speaker 2: è che poi riflettiamo su queste cose. Quindi il fatto
[3:18] Speaker 2: di essere più o meno comfort dentro un ambiente sereno
[3:22] Speaker 2: e quindi mi farà scalare meglio esiste come esiste il
[3:26] Speaker 2: suo contrario ma non sappiamo perché accade. Quindi quello che
[3:30] Speaker 2: vorrei fare oggi è provare a entrare un po' a
[3:32] Speaker 2: dare un senso a quello che accade in questa situazione.
[3:36] Speaker 2: Quindi che cos'è una relazione tra più persone o tra
[3:41] Speaker 2: due persone? Non esiste una relazione se non c'è una
[3:46] Speaker 2: comunicazione tra queste due parti e questi due attori. Quindi
[3:52] Speaker 2: la comunicazione definisce in qualche modo che tipo di relazione
[3:57] Speaker 2: abbiamo io e te. io e l'altro, perché se io
[4:01] Speaker 2: comunico in un certo modo con Ale Palma, definisce anche
[4:05] Speaker 2: la relazione che abbiamo io e Ale Palma, anche in
[4:08] Speaker 2: base al contesto in cui siamo, e quindi è questo
[4:12] Speaker 2: quello che accade tra me e te, e quello che
[4:15] Speaker 2: accade tra me e te è la famosa relazione, quindi
[4:21] Speaker 2: è un percorso che è in realtà fatto di continui feedback,
[4:25] Speaker 2: io dico una cosa e tu mi rispondi in un'altra
[4:28] Speaker 2: determinata maniera, ma sempre sulla base del mio input iniziale.
[4:35] Speaker 2: E quindi tutto questo condizionerà il nostro modo di comunicare,
[4:39] Speaker 2: perché è un finito importante. Quindi, come dice Vaslavich, ora
[4:46] Speaker 2: do una nota tecnica, che è impossibile non comunicare. perché
[4:52] Speaker 2: la comunicazione è fatta, come ormai sappiamo tutti, e questo
[4:56] Speaker 2: meno male, sono contenta, che non c'è soltanto il linguaggio
[5:01] Speaker 2: verbale tra due persone, ma c'è tutto un implicito che
[5:06] Speaker 2: in realtà è molto più importante dell'esplicito, perché il modo
[5:11] Speaker 2: in cui io mi pongo, o anche i silenzi che
[5:15] Speaker 2: si creano, a volte parla più un silenzio di una conversazione,
[5:18] Speaker 2: di una parola, quanto dice un silenzio a volte. e
[5:22] Speaker 2: quindi tutto questo però influenza l'altro la comunicazione con l'altro
[5:28] Speaker 2: e quindi dico ma a volte no succede che poi
[5:34] Speaker 2: ci sono degli inghippi all'interno della comunicazione
[5:39] Speaker 3: ma sostanzialmente perché secondo me non siamo abituati o non
[5:43] Speaker 3: siamo educati a comunicare nel modo corretto e con modo
[5:49] Speaker 3: corretto intendo in modo più tra virgolette funzionale perché poi
[5:56] Speaker 3: ovviamente sappiamo tutti che ciò che è giusto e ciò
[5:59] Speaker 3: che è sbagliato a grandi linee è uguale per tutti
[6:04] Speaker 3: però poi nello specifico ognuno ha una sua etica ognuno
[6:07] Speaker 3: ha una sua esperienza ognuno vive la vita secondo i
[6:10] Speaker 3: propri precetti per cui sappiamo che è sbagliato uscire di
[6:18] Speaker 3: casa e picchiare uno a sangue Però poi ci sono
[6:23] Speaker 3: delle sfumature, se io sono in giro con la mia
[6:28] Speaker 3: bambina e uno mi minaccia io per proteggere lei, una
[6:32] Speaker 3: cosa che è sbagliata diventa giusta, insomma è un discorso
[6:36] Speaker 3: complicato e personale. Però secondo me il modo giusto di comunicare,
[6:43] Speaker 3: che possiamo intendere così per oggi, è quello più funzionale,
[6:47] Speaker 3: ovvero quello che ci porta ad avere un risultato migliore.
[6:52] Speaker 2: Certo, e quindi come si fa? Poi
[6:54] Speaker 3: correggimi se dico delle... No, no, lo sai che assimo
[6:56] Speaker 2: tantissimo e quindi le cose che dici hanno sempre un
[7:03] Speaker 2: grande senso. Allora, è vero e per avere una comunicazione
[7:13] Speaker 2: efficace o comunque funzionale... Quello che tendiamo a fare tutti,
[7:19] Speaker 2: professionisti compresi, poi è ovvio che un professionista sapendo che
[7:24] Speaker 2: ci sono queste dinamiche ci lavora sopra, ovvio. Però perché
[7:29] Speaker 2: non riusciamo a comunicare bene? Perché in realtà quello che
[7:33] Speaker 2: accade nella comunicazione sta dicendo tanto di noi più che dell'altro.
[7:40] Speaker 2: cioè se io rispondo arrabbiata a una tua frase Ale,
[7:48] Speaker 2: in realtà potrebbe succedere che di fatto non sono io
[7:51] Speaker 2: arrabbiata con te, ma magari quello che tu hai detto
[7:55] Speaker 2: ha suscitato dentro di me qualcosa che ha mosso la
[7:58] Speaker 2: mia rabbia, ma fa capo a quello che sono io,
[8:01] Speaker 2: perché quella cosa che tu mi stai dicendo mi sta
[8:04] Speaker 2: mettendo … il nervoso, il fastidio, ma è una cosa
[8:09] Speaker 2: mia e quindi lo sforzo che spesso e volentieri non
[8:13] Speaker 2: facciamo per comunicare in modo adeguato è perché non facciamo
[8:17] Speaker 2: questo esercizio emotivo, cioè di concentrarci su in realtà quello
[8:22] Speaker 2: che Noi dentro, prima di tutto, stiamo sentendo e che
[8:26] Speaker 2: di conseguenza poi lo ributtiamo sull'altro. Ad esempio, a me
[8:30] Speaker 2: viene sempre in mente questo esempio, visto che parliamo di arrampicata,
[8:33] Speaker 2: io non sono una pro come te o come il
[8:37] Speaker 2: mio compagno, però quando si va a scalare insieme, è
[8:43] Speaker 2: capitato che io ho paura dell'altezza. Certo. E quindi tutte
[8:48] Speaker 2: le volte che vado su un blocco, prima di essere
[8:52] Speaker 2: confident con il blocco, ci metto un po', devo fare
[8:55] Speaker 2: i miei scaldini, devo fare tutte le mie cosine perché
[8:57] Speaker 2: so che ormai sono fatta così per riprendere un po' confidenza.
[9:02] Speaker 2: Quando poi scala Anto, ok, io gli trasmetto proprio la
[9:09] Speaker 2: mia paura e iniziamo a beccare, no? No? Fai qui,
[9:14] Speaker 2: fai lì, aiuto, cioè, e questa mia ansia però esce,
[9:19] Speaker 2: ma non è un'ansia che in realtà non mi fido
[9:21] Speaker 2: di lui, perché potrebbe arrivare da parte sua il fatto
[9:24] Speaker 2: che non mi fido di lui, cosa che non è. Certo.
[9:27] Speaker 2: Se io però sto a pensare, quindi a fare questo
[9:30] Speaker 2: sforzo emotivo che spesso non si fa, di dire allora,
[9:35] Speaker 2: perché io sono così in ansia? Perché in realtà è
[9:38] Speaker 2: una mia paura. Ok, è una mia paura, non buttargliela addosso.
[9:43] Speaker 2: Lascialo andare, lascialo fare. E questo crea una comunicazione poi
[9:48] Speaker 2: diversa e anche quel mood che dicevi all'inizio di disteso
[9:53] Speaker 2: dove ti permette di scalare con un buon mood e
[9:56] Speaker 2: andare via rapido perché dico questo perché dentro alla relazione
[10:03] Speaker 2: non c'è soltanto la coppia che sia una coppia legata
[10:08] Speaker 2: sentimentalmente una coppia in generale ma portiamo il nostro mondo
[10:14] Speaker 2: individuale È questo quello che noi perdiamo di vista all'interno
[10:18] Speaker 2: poi delle relazioni e della comunicazione, che tutte le volte
[10:22] Speaker 2: che noi entriamo in relazione con l'altro sono due mondi
[10:25] Speaker 2: che si stanno incastrando. E questo è un qualcosa che
[10:29] Speaker 2: io volevo trasmettere perché è importantissimo. Quindi prima di tutto
[10:34] Speaker 2: non dobbiamo chiederci ma perché l'altro fa così? No, prima
[10:38] Speaker 2: ci dobbiamo chiedere perché io sto reagendo così a tutto questo?
[10:42] Speaker 2: Cosa mi ricorda questo? Perché sono in ansia? E da
[10:46] Speaker 2: lì modulare di conseguenza.
[10:50] Speaker 3: Infatti ti voglio una
[10:52] Speaker 2: cosa che... Un concetto complesso.
[10:54] Speaker 3: No, no, in realtà è molto chiaro. intanto mi sono
[10:58] Speaker 3: appuntato a una cosa che poi ti chiedo una cosa
[11:02] Speaker 3: che a me è successa è che ho capito di
[11:07] Speaker 3: aver sbagliato ma l'ho capito poi col tempo e che
[11:10] Speaker 3: davo per scontato che agli altri servisse la stessa cosa
[11:15] Speaker 3: che serviva a me e quindi tipo io se sono
[11:19] Speaker 3: in un periodo non so vado a scalare sono un
[11:22] Speaker 3: po' scarico e una giornata che fatico un po' a
[11:27] Speaker 3: entrare in quella confidenza che poi mi fa rendere ho
[11:33] Speaker 3: notato che funziona meglio se c'è qualcuno che mi prende
[11:36] Speaker 3: un po' per il culo mi stuzzica e anche sai
[11:39] Speaker 3: mi dice dai svegliati cazzo ma fallo no e allora
[11:43] Speaker 3: a me quella cosa mi diverte e allora io lì
[11:47] Speaker 3: mi innesco e poi effettivamente poi mi sblocco mi lascio
[11:51] Speaker 3: un po' andare no però al contempo mi sono reso
[11:55] Speaker 3: conto che non è per tutti così no e quindi
[11:58] Speaker 3: tipo poi una volta ci sono anche rimasto male perché
[12:01] Speaker 3: eravamo a scalare con una tra amici e c'era una
[12:06] Speaker 3: nostra amica io l'aiuto un po' con gli allenamenti così
[12:08] Speaker 3: no è molto brava e gli facevo dai cazzo svegliati
[12:13] Speaker 3: e tira lei e tipo lei è chiusa è scoppiata
[12:18] Speaker 3: a piangere io mi sono seduto una merda ma io
[12:21] Speaker 3: non è che volevo dirle che sai non era all'altezza
[12:25] Speaker 3: non era in grado io mi aspettavo di più perché
[12:27] Speaker 3: poi si innescano tutte quelle cose lì solo volevo cercare
[12:31] Speaker 3: di esserle utile
[12:33] Speaker 2: perché hai visto che a te pensionava e volevi restituire
[12:37] Speaker 2: questo a lei
[12:38] Speaker 3: esatto Lì poi mi sono reso conto che non sempre
[12:42] Speaker 3: ciò che con me funziona con gli altri funziona e
[12:47] Speaker 3: quindi cerco sempre un po' anche di a volte poi
[12:50] Speaker 3: è più facile a volte meno però cercare di capire
[12:54] Speaker 3: qual è il compagno che a te serve no? se
[12:57] Speaker 3: è quello che ti dice no ma non ti preoccupare
[13:00] Speaker 3: se è quello che non dice niente se è quello
[13:02] Speaker 3: che si alza ed è figo perché è anche un
[13:06] Speaker 3: modo per entrare ancora più in comunicazione con quello che
[13:11] Speaker 3: è il tuo compagno di scalata
[13:13] Speaker 2: Esatto, infatti hai anticipato un altro concetto importante che volevo
[13:20] Speaker 2: trasmettervi oggi che è quello proprio di quando si fa
[13:23] Speaker 2: questo passaggio dentro di noi che dicevamo prima quindi di
[13:27] Speaker 2: riflettere anche a livello emotivo su cosa ci sta scatenando
[13:31] Speaker 2: l'altro in quel momento, quindi riflettere prima di tutto su
[13:33] Speaker 2: di noi, ma per riflettere su di noi è esattamente
[13:37] Speaker 2: quello che hai fatto te Ale in questo esempio cioè
[13:40] Speaker 2: riconoscere prima di tutto quali sono i nostri bisogni perché
[13:45] Speaker 2: se io non ho chiaro quello non posso poi rimodulare
[13:50] Speaker 2: la mia relazione quindi di conseguenza la mia comunicazione con
[13:53] Speaker 2: l'altro perché se non riconosco quelli non posso andare avanti
[13:58] Speaker 2: nella comunicazione anzi si crea costantemente quella si entra anche
[14:04] Speaker 2: un po' in simmetria poi c'è anche un po' quell'escalation
[14:07] Speaker 2: che sale fino al conflitto e quindi poi si innescano
[14:10] Speaker 2: quei meccanismi per cui poi è difficile uscirne anche perché
[14:15] Speaker 2: tra l'altro quando si va ad arrampicare con il proprio
[14:17] Speaker 2: fidanzato o la propria fidanzata peggio mi sento perché ovviamente
[14:23] Speaker 2: lì si ricrea quel gioco di coppia che c'è nella
[14:27] Speaker 2: vita anche all'interno dell'arrampicata e quindi anche della progressione che
[14:32] Speaker 2: sia boulder che sia corda è uguale, non cambia nulla,
[14:37] Speaker 2: però la relazione che noi conosciamo in realtà da una
[14:41] Speaker 2: parte ci rassicura perché è prevedibile e quindi andiamo in
[14:45] Speaker 2: quel senso, però poi di fatto … si rinnescano gli
[14:49] Speaker 2: stessi meccanismi e quindi se io riconosco che ho bisogno
[14:53] Speaker 2: di una certa cosa per funzionare bene in quel contesto
[14:58] Speaker 2: per fare bene quella via per fare bene quel blocco
[15:02] Speaker 2: devo riconoscere di cosa prima ho bisogno se no non
[15:04] Speaker 2: lo posso comunicare
[15:06] Speaker 3: e comunque la cosa fondamentale quindi secondo te è che
[15:12] Speaker 3: uno deve comunicare quelli che sono i propri bisogni certo
[15:16] Speaker 3: ma per
[15:17] Speaker 2: dire
[15:18] Speaker 3: Io devo proprio, se sto arrampicando e mi parte la brocca,
[15:25] Speaker 3: devo comunicare che non voglio nessuno che mi venga a
[15:29] Speaker 3: dire stai tranquillo.
[15:32] Speaker 2: Però prima di comunicarlo devi riconoscertelo dentro di te che
[15:35] Speaker 2: è questo.
[15:37] Speaker 3: Sì, beh no, certo. Quello lo davo erroneamente
[15:42] Speaker 2: per scontato. Passato prima dentro di noi e poi fuori
[15:43] Speaker 2: di noi. perché siamo portati a fare sempre e subito
[15:46] Speaker 2: il fuori di noi, che è ridicolissimo. Se non abbiamo
[15:49] Speaker 2: capito quel dentro di noi che, madonna, io adesso sto
[15:52] Speaker 2: prendendo la brocca, lo so che faccio così, allora aspetta
[15:55] Speaker 2: un attimo, cos'è che avrei bisogno adesso per non andare
[15:58] Speaker 2: proprio di fuori? Questo. Una volta che uno l'ha definito,
[16:03] Speaker 2: lo comunica a una persona di fiducia, a chi c'è.
[16:06] Speaker 2: Ovvio che non è che possiamo fare tutti gli scorsi
[16:08] Speaker 2: sui massimi sistemi a tutte le persone che ci sono intorno.
[16:11] Speaker 3: Allora, adesso io sto per sbroccare. Il primo che mi
[16:16] Speaker 3: dice stai tranquillo, gli do due schiatti. no capito una
[16:20] Speaker 2: rivelazione così però ecco poi uno lo fa anche in
[16:26] Speaker 2: base a come si sente di farlo a come si
[16:28] Speaker 2: sente di dirlo cioè questo è giusto che sia coerente
[16:31] Speaker 2: anche con quello che siamo a con quello che ci
[16:34] Speaker 2: piace essere perché ci dobbiamo denaturare completamente quindi in qualche
[16:37] Speaker 2: modo deve essere coerente con quello che siamo però prima
[16:40] Speaker 2: di tutto e qua con questo che hai detto
[16:44] Speaker 3: si riallaccia all'appunto che mi son preso che è è
[16:47] Speaker 3: una domanda anche un po' tra virgolette estemporanea nel senso
[16:50] Speaker 3: che non c'entra solo con la rampicata ma il classico
[16:54] Speaker 3: è ma son fatto così no e cioè fino a
[16:58] Speaker 3: che punto è una cosa giusta e fino e da
[17:03] Speaker 3: che punto in poi diventa una scusa insomma per dire
[17:07] Speaker 3: no io magari non lo so sono uno che se
[17:13] Speaker 3: se un periodo no per dire poi non è il
[17:18] Speaker 3: mio caso però un periodo no e quando sono in
[17:21] Speaker 3: giro tendo a chiudermi e a rispondere male a tutti
[17:25] Speaker 3: eccetera no e io dico sempre un po' sì però
[17:29] Speaker 3: un po' soprattutto poi a una certa età devo anche
[17:33] Speaker 3: imparare che quando sono all'interno non so a una cena
[17:37] Speaker 3: tra amici non è che se ho le palle che
[17:39] Speaker 3: mi girano devo far passare una serata di merda a
[17:42] Speaker 3: tutti no posso anche un po' impegnarmi a dire sì
[17:46] Speaker 3: io ho le mie robe però metto un attimo uno
[17:49] Speaker 3: stop sono magari non al top della forma però piacevole
[17:54] Speaker 3: e poi dopo la cena torno a ripensare non so
[17:57] Speaker 3: se ho reso l'idea di quello che voglio dire com'è
[18:01] Speaker 3: questa cosa del son fatto così
[18:04] Speaker 2: Allora, io credo che come tutte le cose non ci
[18:08] Speaker 2: sia un proprio tutto giusto, tutto sbagliato, ma il giusto
[18:12] Speaker 2: mezzo è sempre la cosa più sensata e anche protettiva,
[18:17] Speaker 2: perché è vero che allora in certi contesti dire io
[18:20] Speaker 2: sono fatto così è una scusa, c'è un po' una
[18:23] Speaker 2: copertura per dire non mi voglio impegnare sul cambiare qualcosa
[18:27] Speaker 2: di me, sono così, punto. questo
[18:32] Speaker 3: però è giusto anche cambiare qualcosa di
[18:35] Speaker 2: noi allora dipende che cosa perché se questa cosa poi
[18:40] Speaker 2: ci compromette le nostre relazioni ci compromette il nostro funzionare
[18:44] Speaker 2: bene nella vita quella cosa forse è bene andarla a
[18:48] Speaker 2: vedere poi se è una sfumatura del nostro carattere e
[18:53] Speaker 2: ci sta essere fatti così e ne siamo consapevoli e
[18:56] Speaker 2: quella parte di ormai ce la teniamo va bene cioè
[18:59] Speaker 2: non accade niente l'importante è che non sia sempre un
[19:03] Speaker 2: rifugio per non andare a vedere le cose che non
[19:06] Speaker 2: funzionano e che in realtà se funzionassero meglio ci farebbero
[19:10] Speaker 2: stare bene
[19:11] Speaker 3: tipo per farti un esempio io avevo un temperamento molto
[19:15] Speaker 3: irracondo quando soprattutto i primi anni di gara così c'era
[19:18] Speaker 3: questa grossa rabbia dentro che madonna cioè quando cadevo Tiravo
[19:24] Speaker 3: giù tutti i santi dal paradiso, calcio al sacchetto, madonne
[19:28] Speaker 3: che volavano, cioè... Poi ho fatto un grande lavoro con
[19:32] Speaker 3: lo psicologo, no? Che secondo lui mi diceva questa cosa
[19:36] Speaker 3: ti porta a una dispersione di energia e mi ha
[19:39] Speaker 3: insegnato a controllarla, no? Il problema qual è? Che per
[19:45] Speaker 3: me quella rabbia lì, che poi andava in un'escalation ridicola
[19:49] Speaker 3: perché delle figure, ma delle figure che non ti dico,
[19:52] Speaker 3: cioè ma veramente... ma sai secondo me conosci oh mi
[20:00] Speaker 3: sto spento cioè io ho imparato non sbottavo più non
[20:06] Speaker 3: mi innescavo neanche più quindi poi ho capito che comunque
[20:11] Speaker 3: quella mia indole chiamiamola aggressiva che non so se sia
[20:17] Speaker 3: il termine giusto però comunque io ho un'arrampicata poco riflessiva,
[20:22] Speaker 3: molto di indistinto, di intuito, di anche ti strappo, no?
[20:29] Speaker 3: Cerco di controllarti con la forza e non era una
[20:34] Speaker 3: cosa da escludere perché sbagliata, no? Io sono fatto così
[20:39] Speaker 3: e così so che funziono bene. Poi Adesso col tempo
[20:42] Speaker 3: sono diventato bravo a capire quando giocarmi quella carta lì
[20:46] Speaker 3: e quando invece è il momento di fare un'altra cosa.
[20:50] Speaker 3: Però comunque alla fine spegnere quella rabbia lì mi ha
[20:56] Speaker 3: snaturato e mi ha arrampicato, capito? E quindi poi per
[20:59] Speaker 3: un periodo non riuscivo più a ingranare, non avevo più
[21:02] Speaker 3: quel fuoco che mi alimentava. Eh...
[21:06] Speaker 2: Ci sono tante cose in questo tuo esempio, cerco di
[21:09] Speaker 2: sintetizzare all'osso. Allora, da una parte la sua rabbia, ora
[21:16] Speaker 2: prendo il tuo esempio, ma che può essere un esempio
[21:18] Speaker 2: per tutti perché tante persone riconosco che hanno questa parte
[21:23] Speaker 2: durante le gare o comunque durante anche l'arrampicata outdoor, la
[21:27] Speaker 2: vedo questa cosa. La rabbia se c'è è perché nella
[21:34] Speaker 2: vostra vita è servita a qualcosa. e quindi in altri
[21:38] Speaker 2: contesti nel passato quella rabbia lì aveva una funzione e
[21:45] Speaker 2: c'è perché aveva una funzione ovvio che poi imparando a
[21:51] Speaker 2: utilizzare la rabbia perché funzionava nel passato è chiaro che
[21:56] Speaker 2: continuando a usarla anche nel contesto attuale diventa un po'
[22:02] Speaker 2: stride e non è funzionale per lo stato attuale, quindi
[22:07] Speaker 2: quello che uno può fare è sì sono fatto così,
[22:10] Speaker 2: è vero perché quella rabbia mi è servita e ci
[22:13] Speaker 2: sta che mi serva anche in altri momenti della vita,
[22:15] Speaker 2: quindi non la devo levare del tutto, devo semplicemente capire
[22:20] Speaker 2: che mi è servita e che oggi la posso usare
[22:23] Speaker 2: in modo diverso, perché mi deve servire. servire incanalarla in
[22:29] Speaker 2: un modo diverso per far sì che io non è
[22:32] Speaker 2: che sbotti ma che utilizzi quell'energia lì per scalare bene
[22:37] Speaker 2: per stare bene nell'arrampicata per fare bene la mia gara
[22:41] Speaker 2: anche perché
[22:41] Speaker 3: poi a me ad esempio cosa succedeva mi vergognavo no
[22:45] Speaker 3: perché capito e in più poi vergognandomi io cercavo di
[22:50] Speaker 3: non farlo cercando di limitarmi quello si innescava ancora di
[22:54] Speaker 3: più e quindi
[22:59] Speaker 2: è difficile
[23:00] Speaker 3: avevo 20 anni 22 anni 18 anni quindi è anche un'età in
[23:05] Speaker 2: cui poi
[23:06] Speaker 3: è difficile mettere tutti i puntini e dire no ma
[23:08] Speaker 3: aspetta non vergognarti se sei fatto così però non eccedere
[23:15] Speaker 3: neanche no trova un attimo un equilibrio
[23:19] Speaker 2: Sì però probabilmente a un certo punto non hai scalato
[23:22] Speaker 2: più bene perché l'hai controllata troppo questo dicevo che in
[23:27] Speaker 2: realtà sono fatto così c'è da trovare una via di
[23:31] Speaker 2: mezzo che poi è quello che ho detto all'inizio cioè
[23:34] Speaker 2: quindi di capire che è servita e non si può
[23:37] Speaker 2: buttare via tutto però poi nell'esempio che hai fatto c'è
[23:41] Speaker 2: anche una componente che c'è per tutti che è che
[23:45] Speaker 2: cosa rappresenta per me il fallimento Che cosa rappresenta per
[23:49] Speaker 2: me non riuscire a chiudere quel blocco?
[23:53] Speaker 3: No, no, certo, perché poi mentre tu parlavi io pensavo
[23:56] Speaker 3: proprio a quello, dicevo in quel periodo lì io avevo
[24:01] Speaker 3: solo quello, cioè per me fallire alla gara, che fallire
[24:07] Speaker 3: tra l'altro non era arrivare ultimo, no? cioè era non
[24:12] Speaker 3: arrivare
[24:12] Speaker 2: nei primi tre
[24:13] Speaker 3: nella Coppa Italia cioè una roba che per alcuni è
[24:16] Speaker 3: un sogno irraggiungibile arrivare quarto per me era ho fatto
[24:20] Speaker 3: una merda primo perché nella nostra cultura nella nostra società
[24:27] Speaker 3: secondo me non ti viene insegnato bene cos'è la differenza
[24:30] Speaker 3: tra performance e risultato è una cosa che poi io
[24:35] Speaker 3: ci sono arrivato col tempo lavorandoci su ma comunque questo
[24:38] Speaker 3: è ancora un altro discorso non affronterei oggi andiamo a
[24:43] Speaker 3: sei ore di puntata e poi io alla fine avevo
[24:48] Speaker 3: solo quello cioè io esistevo perché facevo le gare e
[24:52] Speaker 3: facendo le gare se andava bene io esistevo ero bello
[24:56] Speaker 3: se facevo le gare ero brutto e quindi Era
[25:02] Speaker 2: un fallimento collegato alla vita, cioè se fallisco in questa
[25:05] Speaker 2: gara fallisco nella vita
[25:08] Speaker 2: quindi ognuno di noi dentro di noi porta il mondo
[25:11] Speaker 2: interiore che ha, che è quello che ho detto prima
[25:13] Speaker 2: e che si insinua anche all'interno delle competizioni perché per
[25:18] Speaker 2: ognuno di noi il fallimento rappresenta qualcosa di diverso. Ed
[25:22] Speaker 2: è lì che bisogna fare quel lavoro di capire dentro
[25:25] Speaker 2: che cosa rappresenta per noi quella rabbia, quell'emozione, il fallimento,
[25:31] Speaker 2: il comunicare con l'altro perché mi sta facendo arrabbiare, perché
[25:34] Speaker 2: io sono così adesso, intanto devo riconoscerlo dentro di me.
[25:38] Speaker 2: E allora è così che poi si riesce a installare
[25:42] Speaker 2: una comunicazione efficace e soprattutto a costruire una relazione che funziona.
[25:47] Speaker 3: e quindi comunque per fare un po' il sunto fino
[25:49] Speaker 3: adesso il discorso è che avere una coppia che come
[25:54] Speaker 3: abbiamo detto non deve essere per forza due partner amorosi
[25:59] Speaker 3: ma può essere anche una coppia di amici o altro
[26:02] Speaker 3: che funziona alla base deve esserci una buona comunicazione nella
[26:07] Speaker 3: quale entrambi espongono i loro bisogni e interagiscono con l'altro
[26:13] Speaker 3: seguendo i bisogni dell'altro giusto per farla molto molto molto
[26:19] Speaker 2: all'essenza aggiungo solo che prima di comunicarli bisogna capirli prima
[26:23] Speaker 2: dentro di noi per poi comunicarli se no si fa
[26:27] Speaker 2: un crash perché appunto sì per essere una comunicazione efficace
[26:32] Speaker 2: una relazione che funziona dobbiamo ricordarci sempre che portiamo dentro
[26:37] Speaker 2: il nostro mondo interiore che si incastra con l'altro e
[26:40] Speaker 2: per farli incastrare bene prima dobbiamo conoscere il nostro e
[26:44] Speaker 2: quindi riconoscere ogni per poi comunicarlo all'altro
[26:48] Speaker 3: mi è tornato in mente quello che volevo dire ma
[26:50] Speaker 3: adesso ho un'altra cosa da dire il mio cervello funziona
[26:54] Speaker 3: ai 200 all'ora questa è la cosa che dicevi tu prima
[27:00] Speaker 3: delle competizioni che volevo dire prima io e che noi
[27:03] Speaker 3: adesso abbiamo parlato di competizioni perché faceva l'esempio su di
[27:06] Speaker 3: me però effettivamente è una cosa che si può aprire
[27:12] Speaker 3: a non solo l'arrampicata ma proprio a tutti i i
[27:18] Speaker 3: concetti in generale della vita era solo per precisare quello
[27:23] Speaker 3: che poi noi oggi parliamo di arrampicata con il mio
[27:25] Speaker 3: caso specifico di gare però non è che se uno
[27:28] Speaker 3: non fa le gare si può parlare di arrampicata la
[27:30] Speaker 3: domenica sul 6A come
[27:33] Speaker 2: in
[27:33] Speaker 3: vita, sul lavoro eccetera alla fine è sempre
[27:35] Speaker 2: uguale
[27:37] Speaker 3: con l'arrampicata è un po' più bello perché è più
[27:39] Speaker 3: divertente che il lavoro e l'altra cosa che volevo dire
[27:44] Speaker 3: è che volevo chiederti se è vero parlando di questa
[27:51] Speaker 3: cosa di riconoscere i propri bisogni che se noi ci
[27:54] Speaker 3: guardiamo dentro e non proviamo un po' di vergogna per
[27:58] Speaker 3: come stiamo dentro non ci stiamo guardando abbastanza a fondo
[28:02] Speaker 3: non so più dove che l'avevo letto
[28:05] Speaker 2: cos'è questa cosa
[28:07] Speaker 3: forse è il verso di una canzone che io ho
[28:09] Speaker 3: detto malissimo però se noi scaviamo proprio dentro dentro di
[28:13] Speaker 3: noi un po' di vergogna dovremmo provarla
[28:19] Speaker 2: dipende cosa stiamo guardando cioè
[28:23] Speaker 3: non tutto senti carola io però questa
[28:25] Speaker 2: strofa l'ho
[28:26] Speaker 3: scritta io quindi
[28:27] Speaker 2: ce
[28:27] Speaker 3: l'ho neanche poi anche sindacano i puntini su lei su
[28:31] Speaker 3: tutto capito cioè io parlo per sentito dire va bene
[28:34] Speaker 3: e cerco di fare bella figura
[28:37] Speaker 2: Lo so Ale ma è una frase stupenda però lo
[28:40] Speaker 2: sai io lavoro con le parole, le parole sono importanti
[28:43] Speaker 2: quindi vergogna non può essere per tutto tutto quello che vediamo.
[28:47] Speaker 3: No no beh certo però
[28:49] Speaker 2: tipo io
[28:52] Speaker 3: parlo per me no? comunque dipende
[28:55] Speaker 2: dalle storie Ale dipende dalle storie che abbiamo dentro e
[28:59] Speaker 2: che ferite ci portiamo dentro provoca vergogna può provocare rabbia,
[29:04] Speaker 2: imbarazzo fastidio, può provocare tante cose ma non solo quella
[29:09] Speaker 3: però sì io immagino che quella frase lì sia detta
[29:13] Speaker 3: perché se andiamo proprio a scoprire a scavarci dentro c'è
[29:18] Speaker 3: qualcosa di bello dentro di noi dentro ognuno di noi
[29:24] Speaker 3: E però c'è anche qualcosa di brutto, no? Cioè, mi
[29:27] Speaker 3: sono sempre dato un po' quella spiegazione per quella frase lì.
[29:30] Speaker 3: Secondo me è di una canzone, comunque. Sono quasi abbastanza sicuro.
[29:32] Speaker 3: Dopo cercherò.
[29:33] Speaker 2: Eh, ma chi l'ha scritta è perché portava dentro una
[29:38] Speaker 3: storia. Ma chi vuoi che l'abbia scritta, caro? Io ho
[29:40] Speaker 3: ascoltato della musica di merda, del degrado totale. Cioè, sarà
[29:47] Speaker 3: qualche disagiato con un passato da tossicodipendente, no? Cioè, voglio dire,
[29:52] Speaker 3: non è che... Ascolto la lumière della musica moderna, porta pazienza,
[30:01] Speaker 3: non è che sti grandi pensatori
[30:02] Speaker 2: No, però è per dire che è una frase che
[30:05] Speaker 2: in realtà ha senso perché sicuramente è coerente con la
[30:09] Speaker 2: storia che quella persona porta dentro e quelle ferite che
[30:12] Speaker 2: porta dentro. Certo che uno può provare vergogna se la
[30:16] Speaker 2: storia che porta dentro provoca quella e se la vai
[30:19] Speaker 2: a vedere davvero dentro la senti e allora da lì poi...
[30:23] Speaker 2: scatta il meccanismo di provare a cambiare per stare meglio
[30:27] Speaker 3: bello questa cosa mi piace comunque il voto al cambiamento
[30:30] Speaker 3: per essere uguali ma un po' meglio no?
[30:35] Speaker 2: eh ma non è facile
[30:37] Speaker 3: cambiare è difficile sai cos'è che non è facile secondo
[30:39] Speaker 3: me una cosa che non ti insegnano è che non
[30:43] Speaker 3: è che devi fare da 0 a 200 ma devi fare 1 2 3 no?
[30:50] Speaker 3: i cambiamenti che io ho visto su di me funzionano
[30:53] Speaker 3: sono quelli che cerco di fare sempre un pelino meglio
[30:57] Speaker 3: però senza avere la fretta di dire non lo so
[31:03] Speaker 3: mi piace fare la beneficenza e voglio donare miliardi di
[31:07] Speaker 3: euro come Bill Gates e poi sto male perché non
[31:11] Speaker 3: ce li ho e non riesco a farlo allora inizio
[31:16] Speaker 3: facendo quello che posso fare che banalmente può essere aiutare
[31:20] Speaker 3: mia mamma a lavare i piatti e poi magari un
[31:23] Speaker 3: giorno sarò miliardario e riuscirò a aiutare un milione di
[31:28] Speaker 3: persone a lavare i piatti regalandogli il coso lì, quello
[31:32] Speaker 3: che lava, il washing machine, come si chiama lì? E
[31:37] Speaker 3: quindi è un po' quello, invece c'è un po' di,
[31:41] Speaker 3: si cerca sempre un cambiamento immediato e
[31:44] Speaker 2: enorme
[31:45] Speaker 3: e invece quello secondo me è controproducente poi.
[31:49] Speaker 2: È contraproducente sì perché aggiungo una cosa velocissima, so che
[31:52] Speaker 2: abbiamo poco tempo, ma il cambiamento immediato che è quello
[31:56] Speaker 2: che cercano la maggior parte delle persone oggi perché uno
[32:01] Speaker 2: soffre e dice voglio stare bene il prima possibile. Il
[32:04] Speaker 2: punto qual è? Che quando tu provi a stare bene
[32:07] Speaker 2: in modo immediato non stai dando un senso, un perché
[32:10] Speaker 2: al tuo star male. e questo si ripresenterà perché quando
[32:14] Speaker 2: noi non diamo un senso a quello che ci succede
[32:18] Speaker 2: e al nostro star male si ripresenterà nuovamente perché è
[32:22] Speaker 2: come se continuo a prendere la tachipirina per la febbre
[32:26] Speaker 2: e mi passerà la febbre ma se non capisco perché
[32:29] Speaker 2: mi viene la febbre e la febbre mi torna
[32:32] Speaker 3: no no certo una volta parlavo con un mio amico
[32:35] Speaker 3: e infatti gli ho detto ma tu stai prendendo degli
[32:38] Speaker 3: antinfiammatori o stai capendo perché ti vengono le infiammazioni. E
[32:44] Speaker 3: poi non era riferito alle infiammazioni, perché era riferito ai
[32:48] Speaker 3: cazzi suoi, eccetera. Però secondo me quello rende bene, è
[32:53] Speaker 3: un esempio che chiarifica molto.
[32:56] Speaker 2: Io ad esempio faccio questo ai miei pazienti, perché li
[33:00] Speaker 2: sento che vogliono essere sul pezzo e cambiare velocemente, ma
[33:03] Speaker 2: per cambiare in modo duraturo e consolidato ci vuole tempo.
[33:08] Speaker 3: Ci
[33:08] Speaker 2: vuole tempo.
[33:09] Speaker 3: È come quelli che hanno, sai, tipo sono alcolizzati, che
[33:13] Speaker 3: smettono di bere e poi la prima volta che gli
[33:15] Speaker 3: capita una bottiglia davanti ribevono, no? Cioè è una roba
[33:19] Speaker 2: … Perché se vanno a bere continueranno a farlo, quindi
[33:23] Speaker 2: ha voglia di non bere, devi capire perché bevi, che
[33:26] Speaker 2: è diverso
[33:27] Speaker 3: No, no, esatto. E poi soprattutto ci va tempo. Comunque
[33:31] Speaker 3: per chiudere facciamo un po' di esempi così al volo
[33:35] Speaker 3: gli ultimi due minuti tipo io ho una coppia di
[33:39] Speaker 3: amici che lui ha mega mega mega mega paura dell'altezza
[33:44] Speaker 3: e alla fine quando andiamo a scalare con la corda
[33:48] Speaker 3: lui è già preoccupato la sera prima mette talmente tanta
[33:51] Speaker 3: ansia alla sua compagna che arriva lei anche già preoccupatissima
[33:55] Speaker 3: li vedi a colazione bianchi perché essendo che si scalera
[33:59] Speaker 3: con la corda C'è un consiglio da dare a queste
[34:02] Speaker 3: persone qui che è un consiglio preta per te.
[34:08] Speaker 2: Ma perché vanno a fare corda
[34:12] Speaker 3: Perché magari se nella compagnia andiamo tutti a fare corda...
[34:16] Speaker 2: Ok, però li mette aiuto, aiuto, aiuto. Io a loro
[34:23] Speaker 2: direi quello che abbiamo detto oggi. Intanto capire dentro di
[34:27] Speaker 2: sé perché si ha paura dell'altezza. Perché la paura dell'altezza
[34:32] Speaker 2: è una paura che per ognuno di noi ha dei
[34:34] Speaker 2: significati diversi. la paura di perdere il controllo, la paura
[34:39] Speaker 2: di non stare con i piedi per terra e quindi
[34:41] Speaker 2: di essere un po' anche improvvisati e non lo so,
[34:45] Speaker 2: andare un po' con l'istinto e quindi perdere quella razionalità
[34:50] Speaker 2: che invece a questa persona nella vita serve, cioè capire
[34:54] Speaker 2: perché intanto l'altezza fa paura dentro di noi, quindi fare
[34:58] Speaker 2: quel lavoro interiore per poi dire di cosa ho bisogno
[35:01] Speaker 2: per avere meno paura, di questo, questo e questo allora
[35:06] Speaker 2: te per favore magari se mi metti meno ansia la
[35:08] Speaker 2: mattina mi fai bene perché allora io mi sento più
[35:11] Speaker 2: sicuro e quella sicurezza che sento mi serve anche a
[35:16] Speaker 2: me per sentirmi più sicuro e innescare già un meccanismo
[35:20] Speaker 2: che è diverso perché paradossalmente sapere che lui si alza
[35:24] Speaker 2: la mattina e lei sarà in ansia lì per lì
[35:27] Speaker 2: rassicura perché è una storia che si ripete ma poi
[35:31] Speaker 2: di fatto paradossalmente è un qualcosa che è controproducente quindi
[35:35] Speaker 2: andare prima di tutto questo e dire proviamo a fare
[35:39] Speaker 2: qualcosa di diverso stamattina perché ho capito che la mia
[35:43] Speaker 2: paura è riferita a questo e quindi se tu poi
[35:45] Speaker 2: fai così no si innesta quel meccanismo proviamo a
[35:48] Speaker 3: trovare a bere quattro quattro bianchetti al bar al posto
[35:53] Speaker 3: del caffè i E invece le classiche scene che vedi
[35:58] Speaker 3: che c'è il figlio appeso che piange le ire di Dio,
[36:01] Speaker 3: il genitore che insiste vai, vai, vai, vai, oppure la
[36:05] Speaker 3: fidanzata appesa, lui che va, vai, vai, vai, vai, è utile,
[36:09] Speaker 3: non è utile, cosa si può fare?
[36:13] Speaker 2: Allora, in quei casi appunto si innescano dei meccanismi individuali
[36:19] Speaker 2: che sono quelli … porto mio figlio perché mio figlio
[36:25] Speaker 2: chissà che cosa deve fare per compensare in realtà magari
[36:29] Speaker 2: un bisogno del padre chi lo sa e quindi spronarlo
[36:32] Speaker 2: costantemente magari a quel dire non fallire perché io voglio
[36:36] Speaker 2: farti scalare ma in quel caso sarebbe meglio ascoltare il
[36:41] Speaker 2: pianto del bambino e farlo scendere perché ti sta comunicando
[36:44] Speaker 2: qualcosa ti sta comunicando che lì va bene
[36:49] Speaker 3: il succo è sempre ascoltare
[36:53] Speaker 2: eh sì
[36:54] Speaker 3: va bene con questa massima caro io ti
[36:57] Speaker 2: ringrazio puntatona mi commuovi stamattina

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