# Prepararsi alla nascita non significa prepararsi solo al parto

An episode of [Genitori senza filtri con Micaela, la puericultrice in cuffia](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1489540175), 13 Mar 2026, 12 min.

Audio: https://anchor.fm/s/100785194/podcast/play/116859623/https%3A%2F%2Fd3ctxlq1ktw2nl.cloudfront.net%2Fstaging%2F2026-2-13%2F00502ba8-3ea5-65f0-2235-959c260cad96.mp3

Quando si aspetta un bambino, quasi tutto ruota attorno al parto: il travaglio, l’ospedale, la valigia, le paure e le aspettative. Ma cosa succede davvero dopo? In questo episodio parliamo di una parte della nascita di cui si parla ancora troppo poco: i primi giorni e i primi mesi con un neonato. Attraverso esempi reali tratti dal mio lavoro come puericultrice accanto alle famiglie, racconto cosa accade quando un bambino arriva davvero a casa: il bisogno di contatto, il ritmo del sonno dei neonati, il pianto come linguaggio e la scoperta quotidiana della relazione tra genitori e bambino. Prepararsi alla nascita non significa solo arrivare pronti al parto. Significa anche iniziare a comprendere il mondo del neonato e i bisogni fisiologici dei primi mesi. In questo episodio parliamo proprio di questo: di come prepararsi davvero all’arrivo di un bambino, oltre il momento della nascita. Link utili qui!

## Transcript

[0:02] Buongiorno e buon compleanno, a me basta dirlo, oggi pubblico
[0:09] l'episodio che è il 13 di Marzo ed è il mio quarantacinquesimo
[0:15] compleanno. Mamma mia.
[0:19] Che dire, sono state settimane intense e.
[0:25] Ci sono stati un po di. Di questioni che hanno mi hanno
[0:30] lasciata molto impensierita adesso mi sento, sto registrando
[0:34] che è mercoledì. Molto più leggera e.
[0:40] Bene, quindi sono sono carica a ripartire, perché
[0:44] effettivamente? Insomma, veramente vabbè,
[0:47] pensieri ce n'è sempre però. Diciamo che un grosso.
[0:54] Dubbio problema che mi attanagliava insomma è stato
[0:59] risolto comunque. Quindi doppiamente tanti auguri
[1:04] a me e grazie a voi di essere qui ad ascoltarmi oggi.
[1:09] Il titolo prepararsi alla nascita non significa prepararsi
[1:13] solo al parto. Ecco poi.
[1:16] No, puoi ascoltare anche tu che hai già partorito, perché è
[1:20] interessante. A capire sapere la tua
[1:25] esperienza quindi poi se vuoi lasciare nei commenti, nelle
[1:28] note e raggiungermi su Instagram via Email, ti puoi scrivere dai
[1:33] link invio anche alla newsletter.
[1:34] Insomma se puoi farmi sapere come ti arriva questo che sto
[1:39] dicendo, ovviamente arriva in maniera diversa a te che tieni
[1:42] già tuo figlio tua figlia in braccio piuttosto che a te che
[1:45] ancora Eli. Dal caldo del tuo ventre.
[1:52] Quindi. E rimanete in ascolto,
[1:54] fondamentalmente così mi dite? Perché quando si aspetta un
[1:59] bambino, appunto, la mia esperienza, ehm.
[2:04] Mi conferma che quasi tutto ruota attorno al parto, è
[2:09] naturale che sia così, perché è il momento, quel parto che segna
[2:15] il passaggio tra il prima e il dopo, tra l'attesa e l'incontro,
[2:19] tra l'essere. Una donna che si sta
[2:22] trasformando in madre e che diventa madre na.
[2:26] Sce una madre, non nasce solo il bimbo.
[2:30] Nei corsi, soprattutto i classici corsi dell'ospedale,
[2:34] del consultorio, delle ostetriche, no, fondamentalmente
[2:38] si parla di travaglio, onde del parto, ospedale, respirazione.
[2:42] Come affrontare quelle ore, come prepararsi?
[2:46] Ma da policultrice, lavorando come pulicultrice accanto alle
[2:50] famiglie nei primi giorni dopo la nascita, mi accorgo sempre
[2:53] più spesso di una cosa, cioè che il parto è un momento
[2:56] importante. Sì, ma la parte che cambia
[2:59] davvero la vita quotidiana arriva dopo.
[3:02] E di quel dopo, quel famoso quarto trimestre, se ne parla
[3:07] poco. Nulla dopo la sigla.
[3:11] Ne riparlo perché ne ho già io, invece ne parlo spesso per
[3:14] appunto per il ruolo che ho ovviamente.
[3:16] Ciao, sono Micaela, la puericutrice in cuffia nel mio
[3:19] lavoro. Accompagno i genitori dalla
[3:21] gravidanza ai primi anni di vita del bambino senza metodi
[3:24] preconfezionati. Ma partendo da chi siete voi e
[3:27] dal vostro bambino, questo podcast è uno spazio di
[3:30] genitorialità reale, senza filtri appunto, per capire,
[3:35] rallentare e sentirsi meno sole. Accomodati che iniziamo?
[3:40] Allora c'è un momento molto preciso in cui tutto diventa
[3:43] reale, non è sempre il momento della nascita, spesso succede
[3:49] qualche giorno dopo, quando si torna a casa e.
[3:53] E quindi la porta si chiude, la casa torna silenziosa e
[3:58] all'improvviso quella piccola persona è lì, torna silenziosa,
[4:02] tra virgolette. Magari qualcuno può dire no,
[4:05] cioè non non non sei più in ospedale, sei a casa.
[4:08] Ma c'è qualcosa di diverso. Appunto, quella persona non è
[4:13] più immaginata, non è più dentro la pancia, ma è presente.
[4:16] E da quel momento la giornata inizia a ruotare attorno a lui,
[4:20] attorno a lei settimana. Settimana, settimana scorsa ho
[4:24] ripreso appunto queste per cose poi non sono mai casuale,
[4:29] casuali questi incontri assistenza e porterio e sono
[4:34] entrata appunto in questa casa dove era nato un bambino.
[4:38] Da pochi giorni, uno da un mese, l'altro invece da da meno
[4:42] giorni. La mamma era seduta sul divano
[4:46] col bambino in braccio e lo guardava con una tenerezza
[4:50] enorme. E ovviamente allo stesso tempo
[4:53] si vedeva che era stanche già lì, subito pronto a
[4:56] giustificarsi, scusa la casa, scusa vuoi?
[5:01] Scusa se ho il pigiama. E stanca?
[5:06] EE poi ovviamente. Per me punto.
[5:12] Dovete stare molto tranquille quando entra in casa perché
[5:14] entro con cioccolatini e un pensiero per il bimbo quando
[5:20] inizia appunto un'assistenza di questo tipo e non guardo quello
[5:24] che c'è in giro assolutamente anzi insomma ti ti ti chiedo io
[5:30] se vuoi 1 1 bicchier d'acqua o qualcosa e te lo porto
[5:34] volentieri e. Poi chiacchierando, insomma, a
[5:39] un certo punto mi ha detto una frase molto semplice, molto
[5:41] vera. Molto stanca.
[5:44] L'ha detto. Non pensavo avrebbe voluto stare
[5:48] così tanto in braccio. Non pensavo sarebbe stato così
[5:51] tanto faticoso. E attenzione, non lo diceva come
[5:55] una lamentela, era proprio +1 sorpresa stanca, aveva.
[6:01] Immaginato che il bambino avrebbe dormito nella culla per
[6:04] lunghi momenti, che le giornate avrebbero avuto un ritmo un po
[6:09] più definito che quella. Che quella culla sarebbe stata
[6:12] utilizzata OK, invece si è trovata dentro qualcosa di molto
[6:17] più intenso, un neonato che cerca spesso, quasi
[6:21] continuamente, il contatto, che si calma, soprattutto quando è
[6:25] vicino al suo corpo proprio della mamma.
[6:29] Che si sveglia spesso. Che comunica tanto attraverso il
[6:34] pianto. E quello che stava vivendo non
[6:39] era ovviamente un problema è la fisiologia dei primi giorni, ma
[6:45] il problema è che non sempre qualcuno ce la racconta in modo
[6:49] così chiaro prima, senza preoccuparci.
[6:52] Farci falsi allarmismi? No, semplicemente.
[6:58] Raccontarci quello che è fisiologia, quello che può
[7:03] succedere in modo che tu non ti senti così tanto spaesata come
[7:06] sempre più spesso comunque accade e.
[7:11] Perché, appunto, durante la gravidanza è facile immaginare
[7:14] no ai primi mesi con un bambino, in modo un po idealizzato, anche
[7:18] complice. C'è un libro che io sempre dico,
[7:21] attenzione, ma me non leggetelo, quello della Tracy Hog,
[7:25] sinceramente. Perché ti dà un'aspettativa
[7:29] irrealistica di quel metodo Easy che non è applicabile e.
[7:34] Appunto, in questa immaginazione le immagini che circolano spesso
[7:38] sono molto ordinate, bambino che dorme tranquillo nella culla, le
[7:41] passeggiate, i momenti di calma. E naturalmente quei momenti
[7:46] esistono. Ma accanto a questi c'è anche
[7:48] altro. Ci hanno.
[7:49] È nato che ha bisogno di contatto continuo, un ritmo del
[7:52] sonno che non ha nulla a che vedere con quello degli adulti.
[7:55] Un linguaggio fatto soprattutto di segnali che i genitori
[7:58] imparano piano piano a decifrare.
[8:02] È una fase molto intensa, molto delicata.
[8:07] E attenzione, perché prepararsi alla nascita non significa
[8:13] controllare tutto, sapere tutto prima significa iniziare a
[8:17] capire il mondo in cui. In cui quel bambino arriverà.
[8:24] Capire come sta. I come sarà il mondo di quel
[8:28] bambino? Conoscere la fisiologia dei
[8:31] primi mesi significa sapere che il bisogno di contatto non è un
[8:35] vizio ma una necessità biologica, ma spiegato bene
[8:40] significa sapere che il sonno dei neonati è diverso dal
[8:43] nostro. Ed è giusto che sia così,
[8:47] significa soprattutto dare ai genitori gli strumenti per
[8:51] leggere quello che sta succedendo, senza far sì farli
[8:54] sentire sbagliati, OK? E quindi prepararsi alla
[9:03] nascita, secondo me, non è prepararsi solo al momento in
[9:07] cui il bambino nasce. Ma anche al tempo che viene dopo
[9:12] quel quarto trimestre, quel tempo fatto di notti spezzate,
[9:17] contatto continuo, scoperta reciproca e sì, contatto
[9:21] continuo. Sia che venga allattato, sia che
[9:25] sia alimenti con l'artificiale non cambia niente.
[9:28] Bisogni fisiologici sono quelli. La fisiologia del sonno, l'altro
[9:33] ritmica del sonno, quella è. Questa è una è una cosa che che
[9:39] va detta perché a volte si ha l'idea che Ah vabbè, gli do il
[9:42] latte l'artificiale la sera così dorme di più, no, succedono
[9:46] altre cose. Ma il bambino avrà sempre bi
[9:48] neonato, il Lattantino avrà sempre bisogno di contatto e lo
[9:50] cercherà sempre. EE quindi questo quarto
[9:54] trimestre è un tempo intenso, spesso faticoso anche.
[10:00] Chiaramente anche pieno di una relazione che sta iniziando a
[10:03] prendere forma. E che richiede tempo.
[10:08] E anche tu, mamma, devi concederti.
[10:11] Il tempo è chiaro. Poi potremmo anche parlare.
[10:14] Dovremmo parlare di tutta la rete.
[10:18] La rete che di cui tanto si parla ma che tanto manca.
[10:22] In primis tra professionisti nel reale.
[10:28] E poi chiaramente. La rete sociale OK.
[10:35] E niente, questo era un'altro così pensiero.
[10:40] Pensiero a voce alta. Che scaturisce, appunto da
[10:44] dall'esperienza delle ultime settimane.
[10:47] Vi ho detto che i prossimi mesi saranno ehm.
[10:51] Per me molto focalizzati su lì. Poi rimangono ovviamente i le
[10:57] consulenze singole, gli affiancamenti per chi ha già
[11:00] partorito, eccetera. Però ecco.
[11:04] Fisicamente sarà molto presa da queste, da queste assistenze.
[11:11] Allora io vi aspetto venerdì prossimo sicuramente nei
[11:15] commenti se volete farmi sapere un po come appunto vi dicevo
[11:18] all'inizio, come vi è arrivata tutta.
[11:21] Tutta questa? Questa chiacchierata, questi
[11:25] questi minuti di chiacchierata che ho fatto.
[11:28] Come sono stati i vostri i vostri porterio, le vostre prime
[11:32] settimane? Come ve le immaginate e.
[11:36] Vi aspetto settimana prossima per un'altro un'altro episodio
[11:39] e. Basta, ci sentiamo.
[11:45] Io vado AA festeggiare il il compleanno.
[11:50] Sarà una giornata tutta un po così, mi mi dedicherò a me e.
[11:55] Niente Ciao buona, buon weekend, Ciao Ciao.

Shows are listed from Apple Podcasts' charts and directory, and Podcast Index where it is used. Every show and episode belongs to its publisher and plays from the publisher's own feed; this site hosts none of them.
