# Pianto e capricci: non sono la stessa cosa

An episode of [Genitori senza filtri con Micaela, la puericultrice in cuffia](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1489540175), 3 Oct 2025, 7:30.

Audio: https://anchor.fm/s/100785194/podcast/play/109123089/https%3A%2F%2Fd3ctxlq1ktw2nl.cloudfront.net%2Fstaging%2F2025-9-2%2F408545478-44100-2-f6ef022a90391.mp3

Nei primi anni di vita il pianto è un vero linguaggio, mentre i capricci non esistono ancora: sono emozioni troppo grandi per essere gestite. In questo episodio di Genitori senza filtri – la puericultrice in cuffia scoprirai come distinguere pianto e capricci, capire i bisogni nascosti e accompagnare tuo figlio con calma e consapevolezza. Tutti i link utili qui!

## Transcript

[0:00] Ciao bentrovata, in questo nuovo episodio del Podcast oggi voglio
[0:04] parlarti di una delle espressioni che credo siano
[0:08] quelle più usate quando si parla di bambini piccoli.
[0:11] Sta facendo i capricci, no? É una frase che abbiamo sentito
[0:14] tutte. Sicuramente forse l'abbiamo
[0:16] addirittura anche detta, se non rispetto nei confronti del
[0:20] nostro bambino, nei confronti di qualche altro bambino, magari
[0:22] prima di essere mamme o anche durante perché capita.
[0:29] Siamo tanto abituati a sentirla, che capita di di usarla, di
[0:34] farla nostra. Ma ecco, siamo sicuri che i
[0:37] bambini nei primi anni di vita possano davvero fare i capricci?
[0:41] O forse è appunto una parola che gli adulti usano per spiegare
[0:46] comportamenti e che in realtà hanno un significato diverso.
[0:50] E continuiamo a usare questa parola perché non ne abbiamo
[0:52] altre. Dopo la sigla affrontiamo la
[0:55] cosa. Ciao, sono Micaela la
[1:01] puericutrice in cuffia. Sono mamma e professionista,
[1:05] specializzata nel supportare i genitori nel meraviglioso
[1:08] viaggio della genitorialità, dalla gravidanza ai primi anni
[1:12] di vita del bambino. Con il mio progetto cuore e
[1:15] cuore offro consulenze e affiancamenti personalizzati
[1:18] anche da remoto, pensati per rispondere alle specifiche
[1:21] esigenze di ogni bambino e famiglia.
[1:24] Non mi baso su metodi standardizzati, ma valorizzo le
[1:27] tue capacità e caratteristiche uniche per aiutarti a vivere la
[1:30] geniteralità con serenità e consapevolezza.
[1:34] Sono anche autrice del Libro cuore a cuore vivere il baby
[1:37] wearing che esplora questa pratica per il benessere del
[1:41] bambino e dei genitori. In questo salotto virtuale
[1:44] troverai risposte e approfondimenti su svariate
[1:47] tematiche legate proprio alle sfide, conquiste e sorprese che
[1:51] ti riserva l'essere diventata neo mamma o neo papà.
[1:55] Accomodati, ascolta e sappi che puoi sempre contare su di me.
[2:04] Allora, nei primi mesi di vita, il pianto è non l'unico, ma uno
[2:09] dei linguaggi più potenti che un neonato ha a disposizione.
[2:13] Si piange quando ha fame, quando è stanco, quando ha caldo,
[2:17] quando ha freddo, quando ha bisogno di contatto e spesso non
[2:21] abbiamo sott'occhio il neonato no, quindi è il modo
[2:25] effettivamente più naturale, più efficace che ha così.
[2:30] Il bambino, il neonato da utilizzare per noi adulti questo
[2:36] pianto è però spesso difficile da sostenere, anche perché non
[2:40] so se lo sapevi. A livello cerebrale il pianto
[2:43] attiva le stesse aree che si accendono di fronte a un
[2:46] pericolo, quindi è naturale sentirsi a disagio, agitati, con
[2:50] la voglia di zittirlo. Quanto prima.
[2:53] Ma ecco il punto, se vediamo il pianto come è solo un fastidio
[2:57] da spegnere, ci perdiamo il suo significato più profondo.
[3:00] Perché il pianto è un vero e proprio messaggio, è un codice
[3:04] che ci chiede di essere tradotto con il passare dei mesi, intorno
[3:08] ai 18, 24, e compagnano dei comportamenti nuovi.
[3:11] No, il bambino inizia a dire no, si oppone, si arrabbia, magari
[3:15] si lancia a terra al supermercato no.
[3:17] Ed è qui che scatta l'etichetta, capricci.
[3:22] Ma le neuroscienze ci dicono una cosa chiara e diversa, che nei
[3:25] primi anni. Nei primi tre anni il cervello
[3:27] del bambino non ha ancora la maturità per manipolare, per
[3:30] pianificare, per sfidare davvero l'adulto nei primi tre anni, ma
[3:36] poi a lungo sarà così. Non c'è un disegno dietro a quei
[3:42] comportamenti, c'è un'emozione. Troppo grande per essere
[3:46] gestita. Facciamo l'esempio concreto,
[3:49] siamo in fila alla cassa, il bambino vuole quel pacchetto di
[3:53] caramelle che giustamente chi gestisce il merchandising, la
[3:59] dislocazione dei prodotti all'interno di un supermercato
[4:05] sa fare bene. Quindi mette lì perché sei lì,
[4:08] sei lì che aspetti e magari ti fai tentare.
[4:10] Tanto +1 bambino no, quanto più piccolo.
[4:14] Quindi gli dici di no, gli dici di no e lui inizia a piangere,
[4:18] poi a urlare, poi si getta a terra.
[4:20] Quindi c'è un'escalation veramente in poco tempo.
[4:23] E cosa succede? Che tutti ti guardano, tu ti
[4:26] senti osservata, tu ti senti giudicata.
[4:28] Perché quasi sempre effettivamente si si stanno sia
[4:31] osservando che giudicando. E se pensi che sia un capriccio.
[4:39] Allora se la leggi come una battaglia di potere, cioè vuole
[4:42] comandare lui, invece devo vincere io, ecco che diventa
[4:46] tutto ancora più pesante. Si fa tutto ancora più
[4:49] complicato per te, genitore da gestire, che devi starci in
[4:52] questa situazione. Ma se inizi a guardarlo con
[4:56] occhi diversi, ecco che vedi un bambino che non la sa gestire
[5:00] una frustrazione, la frustrazione di quel no.
[5:04] Il suo cervello non ha ancora costruito le connessioni.
[5:08] Che servono per dire va bene, accetto, comprendo, è vero, mi
[5:12] fa male i denti, la carie OK la dieta.
[5:16] E qui entriamo in gioco noi, non per zittirlo, non per
[5:20] convincerlo con la logica, ma per essere il suo regolatore
[5:26] esterno. Significa che la tua calma, il
[5:29] tuo contenimento diventano il suo modello ogni volta che stai
[5:33] accanto, che gli stai accanto, che lo tieni, che metti parola
[5:37] alla sua rabbia, che la. Interpreti il suo cervello
[5:40] impara, assorbe qualcosa di nuovo e così, passo dopo passo,
[5:45] costruisce la capacità di autoregolarsi.
[5:48] Capisce allora perché dire capricci non ci aiuta, è
[5:53] un'etichetta che chiude, che ci mette in conflitto con il
[5:56] bambino. E invece possiamo chiederci, che
[5:59] cosa mi sta comunicando? Qual è il bisogno nascosto
[6:02] dietro questo comportamento? Come posso pormi io per aiutarlo
[6:07] ad affrontare? Leggerlo e a accettarlo a dargli
[6:12] un significato è un cambio di prospettiva enorme che trasforma
[6:17] la quotidianità dalla lotta continua a una relazione più
[6:22] serena e sicuramente consapevole.
[6:23] E se questo tema ti interessa sappi che il 15 ottobre alle
[6:29] 09:00 PM però è un webinar gratuito dal titolo?
[6:32] Dal pianto ai capricci, come cresce il cervello del tuo
[6:35] bambino nei primi tre anni sarà un'ora insieme in cui ti guiderò
[6:39] a capire meglio questi comportamenti, a trovare
[6:41] strumenti pratici per affrontarli.
[6:44] Il link lo trovi nelle note di questo episodio, io ti aspetto
[6:48] di là, se hai domande scrivimi. L'evento sarà in diretta ma
[6:52] verrà anche registrato, quindi per qualche giorno terrò la
[6:56] registrazione disponibile. Chiaramente se riesci ad esserci
[6:59] in diretta meglio perché potrei farmi delle domande.
[7:02] In più ci sarà una sorpresa per chi?
[7:05] Arriva alla fine dell'incontro e resta con me fino appunto la la
[7:10] durata, che poi dipenderà anche dalle vostre domande e risposte.
[7:13] Allora io vi aspetto se non altro venerdì prossimo per un
[7:16] nuovo episodio di genitori senza filtri e spero di vedervi
[7:20] numerose al webinar del 15 ottobre alle 09:00 PM.
[7:23] Ciao.

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