# Perché il tuo bambino vuole stare sempre in braccio (e non è un vizio)

An episode of [Genitori senza filtri con Micaela, la puericultrice in cuffia](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1489540175), 27 Mar 2026, 17 min.

Audio: https://anchor.fm/s/100785194/podcast/play/117449580/https%3A%2F%2Fd3ctxlq1ktw2nl.cloudfront.net%2Fstaging%2F2026-2-25%2F190d3a71-525a-e8cb-cbba-dc061dea71e7.mp3

Il tuo bambino vuole stare sempre in braccio e ti chiedi se lo stai abituando male? In questo episodio parliamo del bisogno di contatto nei neonati, senza falsi miti: perché è fisiologico, cosa significa davvero e come puoi viverlo in modo più sostenibile. Ti racconto anche la mia esperienza personale e come il babywearing può diventare un aiuto concreto nella quotidianità, non solo per il bambino ma anche per te. Link utili qui!

## Transcript

[0:00] Buongiorno, eccoci qua, un nuovo episodio di genitori senza
[0:06] filtri, sono Micaela e oggi parliamo di perché il tuo
[0:11] bambino vuole stare sempre in braccio e perché non è un vizio
[0:16] ritorno a parlare di un argomento che evidentemente
[0:22] vista a cuore e del quale evidentemente c'è ancora tanto
[0:25] bisogno di parlare di. Tranquillizzare.
[0:29] Perché dal sondaggio Instagram di settimana scorsa avreste.
[0:33] Avreste voluto, insomma, che la puntata dell'altra volta non
[0:36] fosse dedicata al bonding ma a questo tema e quindi adesso
[0:40] insomma, eccovela qua. Perché, appunto, è una frase che
[0:46] comunque torna spesso ed è una delle più frequenti, no?
[0:53] Quella del Ah, ma se lo tengo sempre in braccio, poi si
[0:56] abitua, si vizia. Anzi, poi adesso vuole stare
[1:01] sempre in braccio. Gli ho già dato il vizio.
[1:06] E ogni volta io penso che su questa cosa ci siano, anzi ci
[1:11] siamo raccontati una storia. Molto strana perché da una parte
[1:16] diciamo che il neonato è piccolo, delicato, immaturo,
[1:19] bisognoso di presenza, dall'altra però ci aspettiamo
[1:24] che stia tranquillo, da solo, fermo, appoggiato magari per
[1:28] lunghi momenti, come se fosse già pronto a gestire una
[1:32] separazione che in realtà biologicamente non è ancora in
[1:37] grado di sostenere. E allora forse la domanda non è,
[1:41] perché vuole stare sempre in braccio?
[1:44] Ma la vera domanda è, perché ci stupisce così tanto che lo
[1:50] voglia bene? Dopo la sigla andiamo avanti a
[1:55] parlarne. Ciao, sono Micaela, la
[1:59] puericultrice in cuffia nel mio lavoro accompagno i genitori
[2:02] dalla gravidanza ai primi anni di vita del bambino senza metodi
[2:06] preconfezionati. Ma partendo da chi siete voi e
[2:09] dal vostro bambino, questo podcast è uno spazio di
[2:12] genitorialità reale, senza filtri appunto, per capire,
[2:17] rallentare e sentirsi meno sole. Accomodati che iniziamo.
[2:23] Allora per un neonato il contatto non è un capriccio, non
[2:28] è una preferenza, non è una manipolazione, ma è
[2:33] semplicemente fisiologia. Regolazione.
[2:39] Orientamento in. Modo in cui il suo sistema
[2:44] nervoso si sente al sicuro. Quando un bambino piccolo
[2:50] neonato o appunto bambino piccolo lattantino o bambino
[2:54] piccolo OK, quando cerca il tuo corpo non sta.
[2:59] Chiedendo un privilegio, ma sta cercando il suo punto di
[3:03] appoggio, che è il tuo odore, la tua voce, il tuo movimento, il
[3:09] tuo battito, la tua temperatura, persino il modo in cui respiri.
[3:16] Per noi adulti il braccio è una posizione, per lui è proprio
[3:21] ambiente e questo cambia tutto, perché finché pensiamo che il
[3:27] contatto sia un di più tra virgolette, facciamo fatica a
[3:32] capire davvero cosa sta succedendo.
[3:35] Ma quando iniziamo a vederlo come un bisogno, allora cambia
[3:40] anche il modo in. Cui rispondiamo?
[3:43] E qui voglio dire una cosa che secondo me è importante perché a
[3:48] volte sento una specie di lotta contro questa cosa naturale,
[3:52] come se si volesse andare contro un bisogno molto semplice e
[3:57] molto antico del bambino. Nel tentativo di educarlo.
[4:03] Fin da subito a stare da solo, ad arrangiarsi, a non chiedere
[4:07] troppo. Ma un neonato non sta chiedendo
[4:10] troppo, sta chiedendo quello che gli serve, nel modo in cui sa
[4:15] chiederlo in base alla sua età. Poi, certo, c'è anche la madre,
[4:21] c'è anche il padre. Ci siamo anche noi, con i nostri
[4:24] limiti, la stanchezza, le giornate, la fame, il bisogno di
[4:29] fare una doccia, di mangiare, appunto, di usare.
[4:33] Di usare due mani, di respirare, di avere un corpo libero.
[4:38] E infatti il punto non è dire che una cosa escluda l'altra.
[4:43] OK, il punto è capire che sono vere entrambe.
[4:47] È vero che il bambino ha un bisogno naturale e fisiologico
[4:51] di contatto ed è altrettanto vero che chi si prende cura di
[4:55] lui ha bisogno di movimento, libertà, funzionalità, respiro.
[4:59] Ed è proprio qui che il baby wearing, secondo me diventa
[5:03] meravigliosamente intelligente. Qualcuno l'ha definito e non mi
[5:07] ricordo con certezza la citazione Precisa, ma l'ha
[5:11] definito come la soluzione dell'intelligenza umana a un
[5:15] bisogno fisiologico naturale. Quello del bambino di stare
[5:19] addosso e quello del genitore di poter continuare a muoversi.
[5:23] E io questa definizione la trovo bellissima, perché è concreta, è
[5:27] umana, non è idealizzata, non ci dice che dobbiamo annullarci,
[5:32] non ci dice che il bambino deve adattarsi a tutto, ci dice che
[5:36] possiamo trovare una via e quella via, molto spesso è
[5:40] proprio portare. Io stessa mi sono avvicinata al
[5:44] baby wearning in modo molto meno poetico di come a volte viene
[5:48] raccontato. Non è stato che bello, voglio
[5:51] tenerlo sempre addosso per vivere questa fusione
[5:54] meravigliosa. No, è stato molto più terra a
[5:57] terra, è stato io così non riesco neanche a mangiare,
[6:02] partiva da quello. Nel mio post parto ero spesso
[6:06] sola, avevo aiuto. Aiuti?
[6:08] Sì, li conosco. C'erano le nonne presenti,
[6:11] c'erano pranzi preparati, c'era una rete che in alcune cose mi
[6:14] sosteneva, io che cercavo di essere sostenuta.
[6:20] Quindi andavo a c'erano. Adesso mi sa che non ce ne sono
[6:23] più. Vabbè, il consultorio c'è
[6:25] sempre. Però c'erano anche tanti cerchi
[6:28] di mamme con la psicologa che faceva.
[6:31] Insomma. Da insomma contenitore dei dei
[6:35] tuoi sfoghi. Insomma, gestiva le le
[6:40] narrazioni che venivano fuori, gli scambi tra tra mamme, ma poi
[6:45] la quotidianità concreta, OK, quella fatta di minuti, di
[6:50] tempi, di incastri. Di corpo stanco.
[6:55] Di bambino da gestire. Ecco, quella restava mia e io a
[6:59] un certo punto mi sono resa conto che non riuscivo a fare
[7:02] nemmeno le cose essenziali, mangiare, muovermi, avere le
[7:08] mani libere, il minimo necessario per sentirmi un
[7:11] essere umano, oltre che una mamma mia.
[7:15] Il mio avvicinamento al baby wearning è nato da lì, quindi da
[7:17] un bisogno molto pratico, da una fatica vera, dal voler trovare
[7:23] un modo per stare col mio bambino senza sentirmi
[7:25] completamente bloccata. E questa cosa mi piace
[7:29] raccontarla sempre. Ci sono soprattutto i primissimi
[7:32] episodi di questo podcast, che parlo tanto di baby waring e
[7:36] della mia esperienza da dove sono partita, eccetera.
[7:40] Perché a volte il baby waring viene raccontato in modo troppo
[7:43] alto, come dire, troppo estetico, quasi spirituale per
[7:47] forza. Ma non deve essere così per
[7:49] tutti, no? Può nascere appunto da
[7:51] un'esigenza molto semplice, deve anzi nascere anche da lì.
[7:56] Perché se ti semplifica la vita, se ti permette di rispondere al
[8:00] tuo bambino insieme, di restare un po più intera, allora ha già
[8:05] un valore enorme. Poi certo, nel tempo ci scopri
[8:10] anche altro, scopri quindi il piacere del contatto anche
[8:14] quando passa sulla schiena. E anche di questo ho parlato in
[8:18] un episodio che fasse un po un po paura per chi poi inizia a
[8:22] portare l'idea di spostare il bambino sulla schiena.
[8:25] Anche a me spaventava, dicevo, ah ma non ci sarà più quella
[8:28] connessione? Ah non potrò più guardarlo negli
[8:30] occhi ah, non capirò più no, no, no capisci?
[8:34] Tutto non lo guardi negli occhi, ma c'è una sintonizzazione di
[8:38] pelle. Che poi te la porti avanti, te
[8:42] la porti avanti negli anni, anche quando poi smetti di
[8:46] portare quindi. È stupendo tutto il percorso del
[8:49] baby wearing veramente, quindi al di là della cosa pratica,
[8:52] scopri appunto il piacere, la la continuità vera del di questo
[8:59] quarto trimestre che non è una cosa a parte rispetto ai primi 9
[9:04] mesi di gestazione. Scopri che mentre lo porti lo.
[9:11] Lo capisci meglio, lo comprendi meglio, lo leggi meglio, scopri
[9:16] che alcune giornate. Scorrono diversamente, più
[9:21] semplici forse. E che quel bisogno di stare
[9:24] addosso che magari all'inizio ti sembrava eccessivo, in realtà
[9:28] quando viene accolto spesso si trasforma.
[9:33] E qui apro una parentesi che per me è importante, perché non
[9:38] sempre tutto è semplice, non sempre il contatto è
[9:42] immediatamente piacevole, sempre.
[9:45] Non sempre una fascia risolve tutto OK, ci sono.
[9:49] Ci sono situazioni in cui emerge una fatica più profonda, un
[9:53] rifiuto, una resistenza, una difficoltà a tollerare la
[9:57] vicinanza del bambino. E in quei casi bisogna essere
[10:02] molto onesti, non si può pensare che basti dire portalo di più
[10:06] oppure almeno fino all'anno dovrebbe stare così.
[10:09] Dovresti fare così, no? D'allattamento, ci possiamo
[10:13] mettere dentro, OK, non sempre va bene, non sempre è quella la
[10:18] strada. E almeno non subito.
[10:21] E non da sola, perché se una mamma sente un rifiuto forte
[10:25] verso il contatto, se stare così vicina al suo bambino, la sua
[10:28] bambina le pesa in modo che va oltre la normale fatica.
[10:33] Allora quella cosa va guardata, va accolta, va lavorata, perché
[10:40] la fascia? È sicuramente uno strumento, un
[10:43] supporto che aiuta, ma a volte c'è bisogno anche di fermarsi e
[10:48] vedere cosa c'è sotto a quel comportamento, a quell'emozione,
[10:51] a quella sensazione. Che tipo di stanchezza è, che
[10:55] tipo di rifiuto è? Che storia c'è lì dentro quella
[10:59] mamma, quella diade, quella famiglia?
[11:02] Che spazio ha quella donna per davvero?
[11:06] Come sta? E questo lo dico perché per me è
[11:09] importante non trasformare mai uno strumento in un dogma.
[11:14] Dico sempre la fascia. Il baby waring cura.
[11:18] Tivo curativo fa bene ma non te l'ha prescritto il medico.
[11:22] Quindi non sono obbligata a farlo, non sono obbligata a
[11:24] farlo tutti i giorni, non sei obbligata a farlo fino a tot
[11:28] tempo. OK, è uno strumento, va usato
[11:31] come tale. Deve facilitare.
[11:34] Poi io amo profondamente il baby Wearning c'ho scritto un libro,
[11:38] cuore a cuore vivere il baby wearing.
[11:41] Ci ho costruito un video corso pratico e teorico.
[11:46] Lo porto da anni nel mio lavoro con le famiglie, ma proprio per
[11:49] questo non voglio raccontarlo in modo rigido, perché il
[11:52] Babyguering non è una religione, non è un obbligo, non è una
[11:56] prova di bravura. E non è una gara a chi porta di
[12:00] più, meglio, più a lungo, è uno strumento, ha una possibilità.
[12:06] Preziosa, spesso trasformativa, ma che va inserita dentro una
[12:11] relazione reale e non ideale. E proprio perché è una relazione
[12:16] reale, a volte a supporto giusto, non è solo tecnico.
[12:20] È anche motivo relazionale, psicologico, a volte serve
[12:25] proprio quello e va bene così. E tornando invece ai bambini che
[12:32] cercano tanto contatto, ti dico anche un'altra cosa.
[12:36] Spesso questa richiesta aumenta in alcuni momenti della
[12:40] giornata, soprattutto verso sera, ed è una cosa che tanti
[12:44] genitori conoscono bene. Quel momento in cui sembra
[12:47] impossibile appoggiarli, quel momento in cui il pianto
[12:51] aumenta, il corpo si irrigidisce, niente sembra
[12:55] funzionare davvero. Ecco, anche qui spesso si parla
[12:59] di coliche in modo molto generico.
[13:01] No, improprio. In tanti casi.
[13:05] Anzi mi ricordo 1 1 diretta su Instagram puoi andarla a
[13:08] rivedere? Che ho fatto con la dottoressa
[13:09] Claudia Proserpio, psicologa perinatale, psicologa e
[13:13] psicoterapeuta perinatale e abbiamo proprio parlato di
[13:17] questo misunderstanding, questo uso improprio del termine
[13:21] colica. Però, appunto.
[13:26] Spesso si parla di coliche, ma c'è in realtà di mezzo,
[13:30] tantissimo sistema nervoso, tantissima immaturità,
[13:34] tantissimo accumulo. Di emozioni, di esperienze.
[13:38] E anche qui il baby wearing in molti casi può fare una
[13:42] bellissima azione preventiva, non solo perché calma il pianto
[13:47] quando è già esploso, ma perché accompagna il bambino prima che
[13:52] esploda, lo aiuta a scaricare in modo diverso, lo mantiene in uno
[13:55] stato di maggior regolazione. Chiaramente non è una bacchetta
[14:01] magica, però. Può fare una grande differenza
[14:04] ed è il motivo per cui io continuo a considerarlo non solo
[14:07] uno strumento di conforto. Ma proprio uno strumento molto
[14:11] pratico di lettura e gestione della quotidianità.
[14:15] Quindi no, se il tuo bambino vuole stare sempre in braccio
[14:18] non lo stai viziando, stai incontrando un bisogno.
[14:23] Poi certo questo non significa. L'ha già detto che tu debba fare
[14:27] tutto da sola, tutto il giorno, senza aiuto e senza alternative,
[14:30] solo perché hai la fascia, no? Significa piuttosto che.
[14:34] Invece di combattere quel bisogno, puoi chiederti come
[14:37] posso accoglierlo in modo che sia più sostenibile anche per
[14:41] me. Ed ecco che qui entrano in gioco
[14:43] gli strumenti, entra il supporto giusto, entra il baby wearing,
[14:48] entra il capire appunto quale fascia o quale marsupio o altro
[14:53] supporto modalità può davvero aiutarvi.
[14:57] Perché quando poi trovi la modalità giusta non è solo il
[15:00] bambino a stare meglio, ma stai meglio anche tu.
[15:04] Ti. Senti meno bloccata, meno in
[15:06] lotta, meno sbagliata, più libera?
[15:08] No, paradossalmente, proprio perché smetti di combattere
[15:11] qualcosa che è naturale. Ed è questa la cosa che mi sta
[15:15] più a cuore, non convincerti a portare per forza, ma aiutarti a
[15:21] guardare il tuo bambino. Con occhi diversi e.
[15:27] Perché sì, a volte la svolta non arriva quando lui cambia o
[15:32] quando lei cambia, ma arriva quando capiamo meglio cosa ci
[15:37] sta dicendo, cosa ci sta comunicando e.
[15:41] Abbiamo strumenti e risorse. Per gestire questa.
[15:48] Comunicazione questo bisogno bene io come al solito vi
[15:54] aspetto di leggervi nei commenti su Instagram dove vi viene più
[15:58] comodo. Nelle note dell'episodio trovate
[16:02] il link che vi porta tutti i link insomma importanti.
[16:07] Se non siete iscritti alla Newsletter, anche quella la
[16:11] trovate così, ricevete settimanalmente qualche spunto
[16:15] in più per per. Gestire insomma i primi anni di
[16:21] vita con i vostri bimbi, soprattutto se sei in dolce
[16:25] attesa. Ecco conviene iscriversi alla
[16:27] Newsletter. A parte che c'è proprio una
[16:30] newsletter dedicata con un regalo dedicato a te che sei
[16:34] appunto in dolce attesa. Io intanto vi ringrazio, vi
[16:38] saluto e ci risentiamo settimana prossima.
[16:41] Ciao.

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