# Luigi Maria Epicoco - Il cammino di conversione nel deserto quaresimale

An episode of [Esercizi Spirituali](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1458716314), 4 Mar 2025, 55 min.

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Catechesi di don Luigi Maria Epicoco tenuta presso il Santuario Madonna della Grazia di Galatone.

## Transcript

[0:02] C'è un'immagine che ci accompagna lungo tutto il tempo
[0:05] della Quaresima, un'immagine che è la grande icona di questo
[0:09] tempo forte che ci prepara la Pasqua ed è l'immagine del
[0:14] deserto. Non a caso noi pensiamo al
[0:18] deserto, perché sappiamo bene che questi 40 giorni prima della
[0:22] Pasqua sono modellati sui quarant'anni del popolo di
[0:26] Israele nel deserto, sui 40 giorni che Gesù vive prima di
[0:30] iniziare la sua esperienza di vita pubblica.
[0:34] Il deserto è qualcosa che abbiamo copiato dalla parola di
[0:37] Dio e ce lo ritroviamo come l'immagine più suggestiva di
[0:42] questo tempo, ma per un motivo molto semplice.
[0:46] Perché il deserto rappresenta non un luogo geografico e basta,
[0:51] non semplicemente un luogo dove sono accadute delle storie, ma
[0:54] forse è la cosa che assomiglia di più alla nostra interiorità e
[0:59] questo dovrebbe farci molto riflettere, perché quando
[1:03] pensiamo alla nostra interiorità magari abbiamo delle immagini,
[1:07] delle immagini anche molto suggestive di noi, del nostro
[1:10] cuore. Ma la verità è che tutti noi
[1:13] viviamo il nostro mondo interiore come se fosse un
[1:16] deserto. E sapete, il deserto non è un
[1:20] giardino. Tenete a mente questa parola, un
[1:23] giardino c'è mancanza nel deserto, mancanza di acqua.
[1:29] È un luogo inospitale, è un luogo dove le cose sono sempre
[1:34] molto eccessive. Di giorno fa molto caldo, di
[1:38] notte fa molto freddo. È un luogo dove non ci si sta
[1:42] bene, non si riesce ad abitare nel deserto.
[1:45] Eppure è la cosa che assomiglia di più al nostro mondo
[1:48] interiore. Per quale motivo?
[1:52] Perché vedete, quando noi entriamo dentro noi stessi, ci
[1:56] accorgiamo che nella parte più profonda di noi abita tutta la
[2:01] nostra storia passata. Tutte le cose che abbiamo
[2:04] vissuto, belle, brutte, si sono sedimentate dentro di noi e lì
[2:08] ci sono le nostre paure. Le nostre ferite, le nostre
[2:13] domande senza risposta, le nostre crisi, le cose che non
[2:18] abbiamo affrontato, le cose che ci trattengono dal prendere
[2:22] delle decisioni. Il nostro mondo interiore è come
[2:27] un deserto, dove noi entriamo in contatto con la nostra fame, con
[2:33] la nostra sete di felicità, e ci rendiamo conto che.
[2:37] Non ci piace attraversare questo luogo, facciamo sempre finta di
[2:41] non avere questo luogo. È sempre più facile vivere fuori
[2:46] di noi. Sapete gettarsi a capofitto nel
[2:50] lavoro senza pensare che abbiamo un mondo interiore?
[2:53] È molto più semplice vivere proiettati pensando che la
[2:57] nostra infelicità dipende da quello che sta succedendo in
[3:00] casa nostra o da un evento che abbiamo intorno a noi.
[3:03] È molto più semplice. Renderci conto che tante cose
[3:08] della nostra vita che molto spesso sono negative, non sono
[3:13] negative per quello che sta succedendo intorno a noi, ma per
[3:17] tutto quello che non abbiamo risolto dentro di noi.
[3:21] Allora siamo più portati a pensare che dobbiamo rimettere
[3:25] mani alla nostra vita. E quando mettiamo mani alla
[3:28] nostra vita cambiamo sempre qualcosa della nostra vita di
[3:32] esterno. Ma la cosa che conta di più è
[3:36] mettere mani alla parte più profonda di noi, più interiore
[3:39] di noi. Se persino Gesù si sottopone a
[3:43] questo passaggio del deserto, qualcosa significherà anche tra
[3:48] tutti i racconti, vedete delle tentazioni di Gesù nel deserto?
[3:53] Pochi giorni fa abbiamo letto il racconto delle tentazioni di
[3:56] Gesù, del Vangelo di Marco. E la cosa che colpisce di questo
[4:01] racconto lo sapete qual è? Marco non ci dice che cosa si
[4:05] sono detti con il demonio, non ci parla di questo dialogo, non
[4:09] ci parla di questo scontro, di queste offerte che il diavolo fa
[4:14] Gesù per Tentarlo. No, ci dice una cosa molto
[4:17] semplice e molto asciutta. Gesù fu spinto dallo spirito nel
[4:22] deserto e vi rimase lì per 40 giorni insieme alle bestie, e
[4:28] gli angeli lo servivano. E ciò ci dice una cosa molto
[4:33] semplice, che entrare dentro di noi significa toccare anche
[4:38] qualcosa che ha a che fare con i demoni, con le bestie, con le
[4:42] cose che non abbiamo risolto e che molto spesso ci accompagnano
[4:46] per il resto della nostra vita. Ma là dentro non ci sono solo le
[4:50] bestie, ci sono anche angeli che servono.
[4:53] E l'esperienza del bene. Allora io questa sera vorrei
[4:57] partire proprio da questa immagine del deserto.
[4:59] L'abbiamo così introdotta brevemente.
[5:03] Per un motivo molto semplice, perché in realtà il deserto non
[5:06] è un luogo dove si sta, ma è un luogo di passaggio.
[5:11] Se noi andiamo a prendere la storia del popolo di Israele, ci
[5:14] accorgiamo che il deserto è ciò che divide Israele dalla
[5:19] schiavitù dell'Egitto alla terra promessa.
[5:22] E quella terra di mezzo è la strada che devono percorrere per
[5:26] andare da un luogo di oppressione, di schiavitù a un
[5:30] luogo di libertà. Ciascuno di noi per tutta la
[5:34] vita attraversa questo deserto, cioè impara a non essere
[5:37] schiavo, a non essere oppresso, dall'infelicità della vita, per
[5:42] essere condotto verso un'esperienza nuova,
[5:46] un'esperienza di libertà e di liberazione.
[5:50] E la teologia ha dato un nome a questo passaggio?
[5:55] Ha dato un nome a questo percorso?
[5:57] Ha chiamato conversione. Che cos'è la conversione?
[6:03] La conversione è il tentativo di ciascuno di noi di attraversare
[6:08] il deserto senza rimanerne vittime, senza rimanerne
[6:12] schiacciati. Voglio farvi un esempio molto
[6:15] concreto, quando entriamo dentro di noi e ci accorgiamo, ad
[6:19] esempio, che siamo abitati da una ferita per qualsiasi motivo.
[6:24] Una ferita che magari riguarda la stima nei confronti di noi
[6:28] stessi. O magari tocchiamo un'angoscia
[6:32] una paura, la paura di non farcela, la paura di non trovare
[6:35] l'amore, la paura di non vedere realizzati i nostri sogni.
[6:39] La cosa che ci capita quando noi facciamo questo tipo di
[6:41] esperienza è quello di dire, ma come si affronta una cosa
[6:45] simile? Allora?
[6:47] L'unica maniera che noi abbiamo di poter uscire fuori dal
[6:50] deserto e guardare in faccia ciascuna di queste cose, se tu
[6:55] le eviti. In realtà queste cose continuano
[6:58] a comandare dentro la tua vita e ti accompagnano sempre, ti
[7:02] tengono prigioniero sempre. L'opera di Gesù è l'opera di
[7:08] portarci davanti a tutto questo e farci vincere questo tipo di
[7:12] esperienza. Perché l'opera del male è
[7:16] esattamente il contrario, è tenerci prigionieri e non
[7:20] lasciarci venir fuori da questo tipo di esperienza.
[7:23] E noi non ci rendiamo conto che una cosa che ci ruba il male è
[7:27] il tempo. Noi non abbiamo tanto tempo,
[7:31] abbiamo una sola vita e non sappiamo quanto dura questa
[7:35] vita. E quindi capite che tutte le
[7:37] volte che noi sprechiamo il tempo rimandiamo le cose.
[7:42] Non affrontiamo le cose. Ecco, in quel momento sta
[7:47] vincendo il male. Perché il male vuole esattamente
[7:50] questo, farci perdere il tempo, toglierci la cosa più preziosa
[7:54] che il signore ci ha dato, l'esperienza di questo viaggio,
[7:57] toglierci dalla realtà, non farci entrare in contatto con le
[8:03] cose più vere di ciascuno di noi.
[8:06] Se tu hai una malattia e accetti di avere una malattia e conosci
[8:10] il nome di questa malattia, puoi anche guarire.
[8:14] Perché? Perché trovi la medicina giusta,
[8:17] perché trovi la cura giusta per venirne fuori.
[8:20] Ma se tu neghi di avere una malattia, non sai il nome della
[8:24] tua malattia e fai finta di niente, mica quella malattia
[8:27] scompare, continua ad agire, a farti del male. e a un certo
[8:31] punto ti uccide anche e tutto. Perché?
[8:35] Perché tu non hai affrontato, tu non sei stato davanti alla
[8:38] realtà, tu non hai dato un nome alle cose.
[8:43] Sto indugiando su questo meccanismo perché in realtà
[8:46] dietro questo meccanismo è nascosto il modo con cui noi
[8:50] pecchiamo che cosa sono i nostri peccati.
[8:53] Noi siamo abituati a pensare che i peccati sono una dimostrazione
[8:56] della nostra debolezza. Adesso vi dico in segreto, siamo
[9:00] tutti umani e siamo tutti deboli e fragili.
[9:04] Ed essere peccatori non significa dire io sono fragile,
[9:09] un'altro non lo è. Tutti siamo fragili.
[9:13] Tutti viviamo la nostra condizione umana, tutti, molto
[9:17] spesso non abbiamo le forze per affrontare tutto quello che ci
[9:20] capita dentro la vita. Ma il peccato che fa male non è
[9:24] quello legato alle nostre debolezze, è il peccato che ci
[9:29] impedisce di entrare in noi stessi.
[9:32] Perché se noi entrassimo dentro noi stessi ad attraversare
[9:36] questo deserto, saremmo messi nella condizione di fare verità
[9:40] nella nostra vita. E se tu fai verità nella tua
[9:43] vita, puoi cambiare. E se puoi cambiare puoi essere
[9:46] felice. Allora il male deve fare una
[9:49] cosa, deve impedirti di farti entrare dentro impedirti di
[9:53] entrare in questo deserto, impedirti di fare questa
[9:57] esperienza di verità. Ti vuole tenere fuori fuori di
[10:01] te. Allora questi sono i peccati che
[10:04] noi dobbiamo temere, ciascuno di noi ha il suo modo per non
[10:08] entrare dentro se stesso. E molto spesso i nostri peccati
[10:12] magari non sono peccati denunciabili neanche dalla
[10:16] nostra morale. Perché se uno passa tutta la
[10:19] giornata sui social dove sta scritto, in quale comandamento
[10:23] c'è scritto che io sto facendo un peccato?
[10:26] Ma vi accorgete o no che certe volte quella vita virtuale
[10:30] vissuta su un cellulare è messa lì appositamente per non farci
[10:34] fare i conti con noi stessi? Siamo incapaci di spegnere
[10:38] qualcosa, siamo incapaci di silenzio, siamo incapaci di
[10:43] rientrare nella parte più inferiore di ciascuno di noi e
[10:47] troviamo modi per star fuori. Troviamo anestetici.
[10:51] A noi non piace l'idea di dover fare i conti con noi stessi, a
[10:56] noi non piace il deserto e pur di non entrare nel deserto siamo
[11:02] disposti a fare qualunque cosa, qualunque anche una cosa
[11:07] difficile. L'importante è che non ci faccia
[11:10] entrare in contatto con questa parte vera di ciascuno di noi.
[11:15] Noi non vogliamo fare verità. E nel frattempo?
[11:19] Il tempo passa e nel frattempo noi rimaniamo sempre di più
[11:25] imprigionati in ciascuna di queste cose.
[11:29] E più passa il tempo, più è difficile venirne fuori.
[11:34] Capite allora perché il tempo della Quaresima è un tempo
[11:37] prezioso? Perché in realtà il tempo della
[11:40] Quaresima. Ci ricorda qualcosa che dovrebbe
[11:42] farci compagnia tutta la nostra vita, non solo questi 40 giorni,
[11:46] una volta l'anno prima di Pasqua.
[11:48] Ma questo è un tempo speciale in cui noi ci ricordiamo che finché
[11:53] saremo ubriachi e ciascuno è ubriacato di qualcosa.
[11:57] Eh, dicevo prima, uno può ubriacarsi col proprio lavoro,
[12:02] può ubriacarsi con delle relazioni sbagliate, con
[12:05] un'affettività distorta. Con un uso sbagliato del cibo
[12:10] può ubriacarsi non riuscendo più AA stare davanti ai propri
[12:15] impegni, alle proprie cose. Finché noi non torniamo ad
[12:19] essere sobri, noi non possiamo tornare dentro noi stessi.
[12:23] Allora immaginate che il nostro cuore sia come la porta, è un
[12:27] po' come la porta di questo bellissimo santuario della
[12:29] Madonna. E il male è lì fuori a
[12:33] convincerci che le sue bancarelle sono più interessanti
[12:36] di varcare questa porta ed è disposto a venderti di tutto, a
[12:41] distrarti in tutti i modi affinché tu non varchi quella
[12:45] porta, tu non entri là dentro. E quando noi troviamo il
[12:50] coraggio di far questo, cioè di entrare dentro noi stessi,
[12:54] sarebbe bello, no dire, una volta che sono entrato dentro me
[12:57] stesso tutto è cambiato. In realtà, una volta che noi
[13:02] entriamo dentro noi stessi, tutto peggiora.
[13:05] Perché? Perché dobbiamo fare i conti e
[13:09] dobbiamo fare i conti con molte cose.
[13:12] E la prima cosa che vorrei dirvi è questa, quando troviamo il
[13:16] coraggio di entrare nel deserto del nostro cuore, anche lì ci
[13:20] accompagna il male. Il male non rimane fuori, è il
[13:23] tentatore ci accompagna in questo percorso.
[13:28] Ad esempio, la prima cosa che fai è scoraggiarci è è immettere
[13:33] dentro i nostri pensieri la disperazione.
[13:36] Non ne verrai mai fuori, non ne uscirai sano da tutto questo.
[13:41] E se tu sei scoraggiato, vuoi scappare, vuoi fuggire.
[13:44] È una cosa che colpisce molto nei racconti del Vangelo, finché
[13:49] Gesù fa miracoli, tutti i discepoli gli sono intorno e le
[13:53] folle riempiono i luoghi dove lui si trova.
[13:57] Finché Gesù Risuscita qualcuno, sono tutti lì presenti.
[14:01] Finché Gesù moltiplica i pani e i pesci, ecco che le folle si
[14:05] accalcano intorno a lui. Erano circa 5000 uomini presenti
[14:09] durante quella moltiplicazione dei pani e dei pesci da
[14:12] aggiungere donne e bambini, migliaia di persone intorno a
[14:16] lui. Ma quando Gesù comincia a Il
[14:21] cammino della Croce, dove sono tutte le folle?
[14:26] Dove sono i suoi amici? Dove sono i suoi migliori amici?
[14:31] Dice il Vangelo. E fuggirono tutti.
[14:35] Ecco, in quel momento la prima cosa umana che ci viene da fare
[14:40] quando arrivano le cose difficili è comportarci come
[14:43] discepoli, fuggire via, andarcene, uscire immediatamente
[14:50] dalla nostra interiorità. Invece noi dobbiamo avere.
[14:56] Il coraggio di rimanere là dentro.
[15:00] E vorrei dirvi perché noi possiamo trovare il coraggio di
[15:03] rimanere dentro di noi e fare questo percorso, questo, questo
[15:08] attraversamento del deserto della nostra interiorità, del
[15:11] nostro cuore. Sapete perché possiamo
[15:14] permettercelo? Perché non siamo soli là dentro,
[15:19] anche se non lo vediamo lì. È presente Gesù da quando Gesù è
[15:24] entrato nella storia. Guardate che l'incarnazione non
[15:29] serve semplicemente come scusa per fare i presepi a Natale.
[15:35] L'incarnazione ci dice, non che Dio esiste, Dio esisteva anche
[15:39] prima dell'incarnazione. Dio per migliaia di anni ha
[15:42] accompagnato il popolo d'Israele.
[15:46] Ma quando Gesù entra dentro la storia, la buona notizia del
[15:50] figlio di Dio che entra dentro la storia sta in un fatto molto
[15:54] semplice, che nessun uomo e nessuna donna sono più soli,
[15:59] perché in qualsiasi situazione della nostra vita, bellissima o
[16:03] tremenda, in cui ti tu ti trovi a vivere, tu non sei solo, tu
[16:09] non sei sola. Attenzione, ti puoi sentire
[16:13] solo. Ti puoi sentire sola, ma non lo
[16:16] sei. È la tua fede che ti ricorda che
[16:18] tu non sei da solo lì, che non sei da sola.
[16:22] Allora ciascuno di noi può cominciare questo percorso
[16:25] interiore perché sa di non essere da solo, perché sa che
[16:29] dentro c'è Gesù, non solo il male.
[16:32] La differenza tra Gesù e il male è che il male grida, fa rumore,
[16:36] attira l'attenzione, usa argomenti perché sa quali sono
[16:40] le nostre ferite. E se tu c'hai un taglio e uno
[16:42] arriva con il dito a premere su quel taglio, senti un sacco di
[16:46] dolore. Ma Gesù non agisce in questo
[16:49] modo, è silenzioso, è discreto, perché non vuole violentare la
[16:54] nostra libertà. Vuole che a un certo punto ci
[16:56] accorgiamo che lui è presente lì e lo facciamo diventare.
[17:00] La condizione più importante della nostra vita, la vita
[17:04] nostra cambia quando siamo convinti che non siamo soli.
[17:09] Perché finché noi non siamo convinti di essere soli, di non
[17:14] essere da soli, vedete, passiamo la nostra vita nel tentativo di
[17:18] salvarci da soli. Se io non sono nuotare e vengo
[17:23] buttato in acqua. E guardate che se io so che là
[17:26] dentro nell'acqua c'è una persona che sa nuotare ed è
[17:30] messa lì per aiutarmi, sì, non so nuotare, ma non sono
[17:33] disperato perché posso aggrapparmi a lui, posso
[17:37] appoggiarmi su questa persona che sa nuotare.
[17:41] Ma se io invece mi dimentico che in quell'acqua non c'è nessuno,
[17:45] se in quell'acqua non c'è la presenza di qualcuno è finita.
[17:49] Per me sono preso dalla disperazione di voler rimanere a
[17:52] galla. Non vivo più, sono disperato.
[17:59] La maggior parte dell'infelicità della nostra vita nasce proprio
[18:03] dal fatto che la prima cosa che ci ruba il male è la certezza
[18:07] che noi non siamo soli. Allora la vita la possiamo
[18:12] affrontare proprio perché noi non siamo da soli.
[18:16] È proprio perché c'è Gesù dentro la nostra vita e dentro di noi
[18:19] facciamo l'esperienza della sua presenza.
[18:22] E uno di voi potrebbe dire, ma io non ho mai fatto questa
[18:25] esperienza, io non so che cosa significa.
[18:28] Prova, guarda e ti accorgerai che io non sto mentendo.
[18:33] Che Gesù non dice cose campate in aria, che la speranza in lui
[18:37] non è una psicologia per poveri, capite?
[18:40] Non è un percorso terapico dove alla fine se capisci la tecnica
[18:45] ne viene fuori con qualche beneficio.
[18:47] È qualcosa che ti salva la vita, non che ti medica e basta, ma
[18:52] stravolge completamente la tua esistenza se lasci entrare Gesù
[18:57] dentro la tua vita. Allora io comincio questo
[19:02] viaggio dentro di me e so che non sono da solo.
[19:06] E la prima cosa che fa Gesù quando tu ti accorgi che lui è
[19:10] insieme con te e toglierti questa brutta idea che per
[19:15] essere felice tu devi sbarazzarti di te stesso.
[19:20] Ora tutti noi abbiamo la nostra vita, tutti noi abbiamo le
[19:24] nostre croci. Sarebbe bello se ciascuno di noi
[19:27] potesse dire, ma a me sono successe solo cose belle, non è
[19:30] vero? Succedono anche cose brutte e
[19:32] succedono a casa nostra e succedono quelle persone a cui
[19:36] vogliamo più bene. Ognuno di noi ha il suo buio e
[19:40] la sua luce, ma finché noi non accettiamo che queste cose ci
[19:45] accompagnano per tutto il resto della nostra vita, noi passiamo
[19:48] la nostra vita in lotta con noi stessi, perché vorremmo
[19:52] togliere, togliere, togliere. E Gesù CE l'aveva spiegato
[19:56] invece nel Vangelo, il grano. Lasciate che cresca insieme alla
[20:01] zizzania, perché nella foga di togliere via l'erbaccia potete
[20:06] buttar via persino il grano. Lasciate che queste due cose
[20:09] crescano insieme. Allora succede che noi siamo
[20:13] persone dotatissime, intelligentissime e allo stesso
[20:16] tempo molto fragili, persone che hanno aspetti meravigliosi e
[20:22] aspetti oscuri. Noi siamo questo.
[20:25] E non fa niente, amici, fratelli miei, non fa nulla.
[20:29] Se noi siamo queste persone, dobbiamo semplicemente averne
[20:33] consapevolezza e chiedere al signore che il primo dono che ci
[20:36] faccia è accettare noi stessi così come siamo, accettare la
[20:42] nostra storia, accettare la nostra fragilità.
[20:48] E invece che cosa insinua il male?
[20:50] Non ce lo dice esplicitamente, Eh, ma ce ne accorgiamo dal
[20:52] nostro modo di vivere. Sa che cosa ci insinua?
[20:55] Il male dentro le dentro il nostro orecchio ci dice, tu non
[21:00] vai bene, tu sei sbagliato, devi migliorare, devi cambiare, devi
[21:06] togliere questo, devi aggiustare perché in fondo tu non ti vuoi
[21:10] bene, non ti accetti e fai una cosa terribile.
[21:13] E San Paolo dice che è una cosa che noi non dobbiamo mai fare,
[21:17] giudicare. Io non giudico nemmeno me
[21:21] stesso, dice Paolo. Noi non.
[21:24] Dobbiamo giudicarci, dobbiamo cominciare ad accettarci.
[21:29] Ma. Ecco che vorrei suggerirvi tre
[21:33] cose che accadono in questo deserto, tre cose a cui Gesù
[21:38] mette mani, quando noi cominciamo questo percorso di
[21:41] guarigione, quando noi cominciamo questo percorso di
[21:45] conversione, questo percorso di liberazione.
[21:51] La. Prima cosa è questa.
[21:52] E ve lo dicevo prima, ci toglie la disperazione di doverci
[21:58] salvare da soli. Noi non siamo da
[22:00] solieceunraccontomoltobelloloraccontamarconelsuovangelostiamovivendolannoblannoliturgico.be. Quindi la narrazione del Vangelo
[22:11] di Marco è quello che ci accompagna per tutto quest'anno
[22:13] liturgico. Marco a un certo punto, proprio
[22:17] all'inizio della vita pubblica di Gesù, colloca l'episodio del
[22:20] lebbroso. Vi ricordate?
[22:22] Aveva finito di pregare. I discepoli lo cercano, gli
[22:26] dicono, tutta la gente ti sta cercando.
[22:28] E Gesù dice, ma noi dobbiamo andarcene da qui, perché io devo
[22:31] andare a predicare anche altrove?
[22:33] E mentre se ne stanno andando, ecco che un lebbroso va da Gesù,
[22:39] si getta i piedi di Gesù e gli dice una cosa terribile e
[22:44] meravigliosa. Gli dice, se tu vuoi, puoi
[22:49] guarirmi. È un lebbroso, un disperato, non
[22:53] ha via d'uscita, non ha la soluzione in mano, non ha niente
[22:57] di tutto questo. Però è bello che quest'uomo
[23:00] preghi in questo modo. Perché, vedete, sapete quando
[23:03] cambia la nostra vita, quando abbiamo toccato il fondo, quando
[23:08] cambia la nostra vita, quando capiamo che dobbiamo lasciarci
[23:11] aiutare, la fede funziona. Quando tu ti accorgi che non
[23:17] puoi fare più niente, tu. E che l'unico che può fare
[23:20] qualcosa è il signore. Allora vai da lui.
[23:26] Allora chiedi a lui che faccia qualcosa dentro la tua vita.
[23:29] Se tu vuoi, puoi guarirmi. Quindi il primo dono che ci fa
[23:35] il signore quando noi cominciamo questo percorso di
[23:38] attraversamento del nostro deserto e che ci rendiamo conto
[23:42] di non avere più gli strumenti per aiutarci da soli.
[23:45] Ma lui è lì a dire, ti aiuto io. Lo voglio, dice Gesù a questo
[23:50] lebbroso, sii purificato. Come cambia?
[23:55] La nostra esistenza non perché a un certo punto l'abbiamo
[23:59] risolta. Ve lo ripeto, si può vivere un
[24:03] grande dolore, ma senza disperazione.
[24:07] Il problema non è la sofferenza, è la disperazione con cui ci
[24:11] viviamo le cose. Perché ciascuno.
[24:14] Di noi ha la sua porzione di problemi.
[24:17] Ma ciò che non ci santifica è che molto spesso quei problemi
[24:21] noi ci dividiamo come se fossimo disperati.
[24:26] Allora c'è un modo di viversi il dolore senza essere disperati?
[24:30] Sì, quando tu ti accorgi di non essere da sola.
[24:35] Ora, se questa. Sera siete qui a riempire questo
[24:38] santuario Mariano, ad ascoltare la parola del Signore.
[24:44] Voglio farvi una. Domanda, anzi, è il Vangelo che
[24:46] fa la domanda, questa domanda a ciascuno di noi questa sera.
[24:51] Crediamo. Di non essere da soli o siamo
[24:54] dei disperati? Provate a vedere come affrontate
[24:58] i problemi. Il problema non.
[25:00] È dire, siccome adesso mi sto comportando bene, sono diminuiti
[25:04] i miei problemi. La fede portafortuna no?
[25:08] Adesso sto andando. Sempre a messa.
[25:10] La domenica è a posto. Non mi succederà niente fuori
[25:13] perché è tutto a posto. Eh mo sto facendo i Fioretti
[25:18] durante la Quaresima e la fede porta fortuna.
[25:22] Il problema non. È dire io ho fede e quindi non
[25:25] mi succede niente di brutto, ma quando mi succede qualcosa di
[25:29] brutto sono disperato o non sono disperato?
[25:32] Questa è la domanda che dobbiamo farci.
[25:36] Perché nella vita? Se non oggi.
[25:38] Sarà domani, ma cosa dobbiamo affrontare?
[25:42] È come dire a un. Bambino che va a scuola, guarda,
[25:45] non ti preoccupare, puoi andare a scuola perché non pioverà mai,
[25:48] non. È vero?
[25:50] Tu stai mentendo a quel bambino perché tanti giorni andrà a
[25:53] scuola e ci sarà un sole splendente, ma ci saranno dei
[25:56] giorni di inverno in cui pioverà e si.
[26:00] Potrà. Bagnare.
[26:02] Il problema? Non è fermare la pioggia, è
[26:05] questa la la fede che noi vorremmo.
[26:07] No, ho talmente tanta fede che fermo la pioggia, ho talmente
[26:11] tanta fede che fermo i problemi, ho talmente tanta fede che
[26:15] converto le persone che c'ho di fianco.
[26:17] No? La domanda che dobbiamo farci,
[26:20] sei disperato o no? Quando si presentano i problemi,
[26:24] lì si vede se hai fede. Perché se tu non sei disperato,
[26:28] non sei disperata, quando si presentano i problemi significa
[26:32] che sei convinta di non essere da solo, sei convinta di non
[26:36] essere da sola. E allora tu hai già vissuto il
[26:40] primo passo della conversione. Guardate.
[26:45] Una delle cose, uno dei bagni di umiltà, questa parola che ci
[26:50] accompagnerà adesso, Eh, uno dei bagni di umiltà che ciascuno di
[26:53] noi deve fare dentro la propria vita.
[26:55] È il fatto di non meravigliarsi più quando noi ci accorgiamo di
[27:00] essere capaci anche di peccati terribili, di di fare delle cose
[27:04] che di cui magari ci vergogniamo, e giustamente anche
[27:07] ci vergogniamo. Il problema è quando tu ti
[27:10] accorgi di avere quel lato, di avere quel buio, di vivere
[27:13] quella situazione. Sei disperato o no?
[27:17] Quando con. Tuo figlio o tua figlia?
[27:19] Le cose non vanno, soffri, ma sei disperato o no?
[27:25] Quando al. Lavoro, stai mettendo tutto il
[27:28] tuo cuore, stai cercando di vivere le cose al meglio, ma le
[27:31] cose non vanno, non funzionano, sei disperato o no?
[27:36] Quando stai? Cercando di realizzare un sogno,
[27:39] anche il più bello, la cosa più bella che una persona può
[27:43] desiderare dentro la propria vita.
[27:44] Ma questa cosa non si sta realizzando.
[27:47] Sei disperato o no? Questa è la domanda.
[27:52] Perché se tu non. Sei disperato, c'è speranza?
[27:56] E significa che il. Signore, può fare qualcosa
[27:58] dentro la tua vita, ma se il male ti convince a disperarti,
[28:04] non c'è ragione che tenga. Vi chiedo scusa se vi faccio
[28:09] adesso un esempio che non è alta teologia, ma è un esempio molto
[28:13] pratico. Se tu.
[28:17] A un certo punto hai un problema a un dente e ti fa male e vai da
[28:21] un dentista e hai un infiammo. Non si mette le mani, deve prima
[28:27] togliersi l'infiamma e poi mette le mani a quel dente.
[28:30] Credo che funzioni così. Che cosa significa tutto questo?
[28:35] Che finché c'è un infiammo in corso nessuno può mettere le
[28:38] mani. Nessuno, neanche chi è esperto,
[28:42] può mettere le mani. Traduciamolo.
[28:45] A livello esistenziale, finché noi siamo disperati.
[28:49] Non permettiamo nemmeno a Dio di aiutarci perché siamo disperati,
[28:52] tutta la nostra attenzione su quel dolore capite e non ne
[28:56] veniamo fuori. Il primo.
[28:58] Dono che ci fa Gesù è toglierci la disperazione.
[29:01] Non toglierci i problemi è toglierci la disperazione, non
[29:06] toglierci le croci, perché con le croci possiamo anche
[29:09] santificarci, è la disperazione che ci distrugge.
[29:14] È la disperazione. Il nostro inferno.
[29:19] Seconda. Tappa a un certo punto, nel
[29:23] Vangelo di Marco, Gesù incontra un uomo cieco e quest'uomo che
[29:29] che cosa significa essere ciechi non vedere?
[29:32] Ma non vedere. Cosa?
[29:34] Tutto. Non vedere che cosa è giusto,
[29:37] che cosa è sbagliato. Non vedere il significato delle
[29:39] cose. Trovarsi nel buio significa.
[29:43] Che per una persona che è al buio in un posto, non c'è
[29:46] differenza tra un banco e una persona, tra l'organo e un
[29:51] quadro, è tutto buio, non si vede niente.
[29:54] Allora quando una persona vive questo tipo di buio, cioè non
[29:58] vede tutte le cose che sono dentro la propria vita, non le
[30:01] sa giudicare perché non capisce se sono buone o cattive, non
[30:05] conosce il nome delle cose, le subisce e basta.
[30:11] Allora? Tu hai una famiglia e dovresti
[30:15] essere felice perché hai una famiglia e a un certo punto si
[30:18] presenta dentro il tuo cuore, l'attrazione per un'altra
[30:23] persona. E siccome.
[30:25] Si presenta l'attrazione per un'altra persona.
[30:27] Tu che cosa fai? Mica ti domandi se è giusto o
[30:30] sbagliato, se è vera o falsa. Se ti sta conducendo verso
[30:35] qualcosa di buono o se ti sta conducendo verso un precipizio,
[30:40] cosa fai al buio? Non potendola giudicare perché
[30:43] non vedi la assecondi. Ed è così che facciamo i danni
[30:47] nella vita. Cioè.
[30:50] Noi non abbiamo una cosa. Uso un termine difficile, ma
[30:53] credo che tutti voi lo capirete. Noi non abbiamo più il
[30:57] discernimento. Cioè non.
[31:01] Sappiamo più riconoscere ciò che è vero da ciò che è falso, ciò
[31:05] che è bene da ciò che è male. Ci arriva un pensiero, lo
[31:09] assecondiamo, ci arriva un'emozione, la assecondiamo, ci
[31:12] ci succede un evento, lo assecondiamo.
[31:14] Non abbiamo giudizio, non abbiamo capacità di dire, questa
[31:18] è una cosa vera per cui vale la pena vivere.
[31:21] Questa è una cosa falsa per cui non vale la pena vivere.
[31:26] Noi siamo in. Balia della vita, perché tutti
[31:29] noi siamo come dei ciechi, non vediamo più.
[31:34] E quest'uomo? Va da Gesù gridando, veramente
[31:37] una cosa, anch'essa bellissima, che non è più la disperazione
[31:42] del lebbroso che si sente solo perché i lebbrosi non possono
[31:45] avvicinarsi a nessuno, i lebbrosi non possono entrare in
[31:49] città, i lebbrosi non possono frequentare anima viva.
[31:53] E quando passano devono gridare, Lebbroso, lebbroso e
[31:56] allontanarsi dagli altri. Ecco la solitudine.
[32:00] No, quest'uomo non è un lebbroso, è un cieco signore.
[32:07] Fa che io veda. Fammi tornare a vedere che bella
[32:13] preghiera. Questa signore insegnami di
[32:16] nuovo a capire ciò che è bene e ciò che è male.
[32:19] Apri i miei occhi. Affinché io?
[32:23] Possa avere di nuovo discernimento.
[32:26] E sapete cosa? Succede quando una persona c'ha
[32:28] discernimento, che non asseconda tutti i pensieri che gli passano
[32:32] per la testa, che non asseconda tutte le emozioni che gli
[32:36] passano per la pancia, che non crede a tutti gli eventi che gli
[32:40] succedono intorno, no, non fa questo.
[32:43] Riesce a dire questo viene da Dio e questo non viene da Dio.
[32:48] Questo è il figlio della mia storia e questo invece è la mano
[32:52] tesa del Signore nella mia vita. Ha il dono di vedere di nuovo.
[32:59] Se tu vedi, sei libero. Se tu non vedi, non sei libero.
[33:05] Tu sei in ostaggio del buio. Vi accorgete quanto buio c'è
[33:11] dentro la nostra vita. Quante volte ci.
[33:14] Succede di dire, ma sto facendo la cosa giusta.
[33:17] Perché se io mi domando se sono felice, in realtà io non sono
[33:20] felice. Eppure agli occhi del mondo sto
[33:23] facendo una cosa lodevole, com'è possibile che una casa, una
[33:28] moglie, dei figli o un marito o un lavoro o la salute e non sono
[33:34] felice? Perché anche se.
[33:36] C'hai una cosa bella, tu non la vedi che è bella, ti sei
[33:39] abituato a quella cosa, ma non ne vedi più la bellezza.
[33:43] A un certo punto, quando tu vivi con una persona, non vedi più la
[33:46] bellezza di quella persona. Vedi la fatica di vivere con
[33:49] quella persona, la Subisci quella persona.
[33:53] Eppure è una cosa bella. Chi ci aprirà gli.
[33:57] Occhi. Chi ci donerà di?
[34:00] Nuovo il dono di vedere, di vedere di nuovo.
[34:05] Sono Gesù. Allora, quando tu fai un
[34:09] percorso spirituale, quando tu fai un percorso di conversione,
[34:13] la seconda tappa che ti dona il signore, la prima è toglierti la
[34:17] disperazione no, le croci. La seconda tappa è aprirti gli
[34:23] occhi. E se tu hai gli occhi?
[34:27] Aperti, riesci a vedere ciò che è vero da ciò che è falso?
[34:31] Ciò che è. Bene, da ciò che è male, tu
[34:33] riesci da a dare un nome alle cose, tu.
[34:38] Hai di nuovo? Discernimento, che bella questa
[34:41] cosa, Eh? Questo.
[34:44] Non significa che poi siamo anche capaci di vivere, di
[34:46] conseguenza non corriamo troppo, ma la prima cosa da recuperare
[34:52] dentro la nostra vita è vedere di nuovo.
[34:56] E vedere. La verità delle cose, di nuovo.
[34:59] Diversamente dobbiamo fidarci degli altri.
[35:02] Dobbiamo fidarci di chi intorno a noi ci racconta la nostra
[35:06] storia. Ma noi guardate quando il
[35:09] Vangelo ci dice che questo povero stava elemosinando lungo
[35:12] la strada, ci sta dicendo una cosa molto interessante, ci sta
[35:16] dicendo che non può camminare come tutti gli altri perché lui
[35:20] è fermo e per mangiare qualcuno gli deve dare da mangiare.
[35:26] Per poter arrivare alla fine del mese qualcuno deve dargli
[35:29] qualcosa per arrivare alla fine del mese.
[35:31] È un pezzente, un mendicante, uno che sta elemosinando la
[35:36] vita. Ma guardate, fratelli, noi
[35:38] possiamo avere anche i titoli più alti al mondo, avere i
[35:42] lavori più più in vetrina ed essere dei mendicanti.
[35:49] Speriamo che. Qualcuno oggi mi dia una piccola
[35:52] dose di felicità, che qualcuno mi dia un pezzo di pane per
[35:56] arrivare a fine giornata, perché siamo degli infelici, come
[36:00] sarebbe bello vedere di nuovo le cose.
[36:03] E vederle nella. Propria verità.
[36:06] Permettetemi di citarvi il Vangelo di Giovanni, a un certo
[36:10] punto, nel Vangelo di Giovanni, Gesù incontra un'altro cieco e
[36:14] questa volta è un ragazzo che è nato già cieco.
[36:18] È la. Storia del cieco NATO.
[36:21] E quando? Incontrano questo ragazzo con
[36:23] questo forte handicap di non riuscire a vedere fin dalla
[36:25] nascita. La domanda che fanno i discepoli
[36:28] è una domanda che ci fa un po' sorridere, ma vi posso
[36:30] assicurare che è una domanda che ci facciamo tutti, perché i
[36:34] discepoli dicono, ma perché è così?
[36:39] Ha peccato. Lui o i suoi genitori?
[36:43] Cioè la domanda è, perché ci succede questa cosa?
[36:48] Quando una. Persona vive qualcosa di
[36:50] difficile si domanda perché a me?
[36:55] Che bella questa. Domanda, no.
[36:58] E Gesù dice una cosa commovente, dice, è così non per colpa sua,
[37:06] o per colpa dei genitori o di chiunque altro.
[37:11] Ma. Affinché si manifesti in lui la
[37:14] gloria di Dio. Ancora al Vangelo, questa
[37:19] malattia non è per la morte, ma è per la vita.
[37:25] Ora immaginate di riuscire a vedere bene e tu c'hai una
[37:29] croce, la famosa croce che ci faceva disperare e tu la guardi
[37:33] e dici, adesso la vedo bene e so che questa croce non è contro di
[37:39] me e per me mi aiuta. E ciò che mi aiuta a diventare
[37:44] Santo Santa. E ciò che mi fa stare con i
[37:46] piedi per terra. E ciò che mi dà.
[37:50] La vera forza di gravità e ciò che cambia completamente la mia
[37:54] vita. Molto spesso i nostri punti di
[37:56] forza nascono dalle nostre peggiori ferite, ma abbiamo
[38:01] occhi per accorgerci di questo. Abbiamo.
[38:05] Occhi per accorgerci che a volte le cose che vorremmo togliere
[38:09] dalla nostra esistenza in realtà sono la più grande grazia che il
[38:12] signore ci ha dato. Ma devi avere veramente una
[38:15] grazia per chiamarle così? Ecco perché abbiamo bisogno di
[38:20] occhi nuovi. Guardati.
[38:24] Con gli occhi nuovi guarda te stesso.
[38:26] Con gli occhi nuovi guarda i tuoi problemi.
[38:29] Con gli occhi nuovi guarda le persone che c'hai intorno a te
[38:32] con gli occhi nuovi. Allora smetterai.
[38:36] Di mormorare, di parlar male degli altri, di essere
[38:39] insoddisfatto di tutto, perché? Perché tutto il.
[38:42] Male che non accettiamo di noi stessi, lo denunciamo sempre
[38:46] negli altri. Sempre abbiamo bisogno che.
[38:52] Qualcuno ci apra gli occhi che qualcuno ci doni di nuovo il
[38:56] discernimento. Solo chi ha gli occhi aperti è.
[39:02] Libero terza. E ultima tappa?
[39:06] A che cosa? Serve se non sei disperato, hai
[39:11] gli occhi aperti, ma ti manca la volontà di fare quello che hai
[39:16] capito essere giusto perché? Questa è.
[39:20] Un'esperienza di ciascuno di noi.
[39:22] Eh? Guardate, se bastasse capire le
[39:24] cose per viverle, avremmo già risolto tutti i nostri problemi,
[39:28] eh, basta che uno ce lo spiega bene EE ci siamo.
[39:32] Il problema lo sapete qual è? Che non avete bisogno di venire
[39:36] a sentire me questa sera perché la maggior parte delle cose che
[39:39] vi ho detto le sapevate già. Uno la verità la sa, sa che cosa
[39:45] è giusto e che cosa è sbagliato. Quando tu vai da un drogato a
[39:49] dire non ti devi drogare, lo sa pure lui che non deve drogarsi.
[39:54] Quando vai da una persona che sta facendo delle grandi
[39:58] stupidaggini dentro la propria vita, lui lo sa che non dovrebbe
[40:02] fare quelle cose. Lei lo sa che non dovrebbe
[40:04] assecondare questa cosa. Lo sa con la testa, lo sa i suoi
[40:08] occhi sanno che quello è male. Magari ce l'ha già il dono del
[40:13] discernimento, ma non ci riesce e noi ci arrabbiamo.
[40:20] Siamo in buona compagnia però, dice Paolo.
[40:24] Tutte le mattine io mi sveglio proponendomi di fare il bene e
[40:28] la sera mi accorgo di aver fatto tutto il male che non avrei mai
[40:33] voluto fare. Chi mi salverà dice Paolo da
[40:38] questa contraddizione che mi abita?
[40:41] Allora? Immaginate che viene qualcuno e
[40:43] vi dice. Sarebbe.
[40:45] Bello se tu smettessi di drogarti con i tuoi peccati.
[40:49] E da sobrio, da sobria cominciassi ad entrare dentro te
[40:53] stesso. E uno dice, e che bello devo
[40:56] devo cominciare ad essere una persona sobria, devo digiunare
[40:59] dalle cose che uso come antidolorifici per poter entrare
[41:02] dentro il mio cuore. Ma la domanda è, ora che l'avete
[41:06] capito, chi vi dà la forza poi di farlo?
[41:12] La forza di. Volontà con la forza di volontà
[41:14] si dura due giorni. I più bravi?
[41:18] E poi, e poi? Cadiamo di nuovo e quando tu
[41:21] cadi ti disperi di più. Perché sai che cosa?
[41:24] È giusto, ma non riesci a farlo. Allora cosa fai?
[41:28] Scendi a compromesso con te stesso, con te stessa.
[41:32] Ti assecondi che è una cosa terribile.
[41:35] Le persone pensano di essere libere, semplicemente perché si
[41:38] assecondano. Tu sei.
[41:41] Libero quando hai la forza di fare la cosa giusta.
[41:45] Non quando ti. Assecondi.
[41:47] A me va di fare questo. Io ho sentito che era la cosa
[41:51] giusta da fare in questo momento della mia vita.
[41:54] Questa persona mi fa sentire viva, vivo.
[42:01] E uno pensa di essere libero? No.
[42:03] E invece si sta assecondando. Una persona è libera quando sa
[42:09] dire a se stessa no. Lì è libera perché esercita un
[42:15] muscolo che si chiama volontà. Quindi non accontentatevi
[42:20] semplicemente del dono dell'intelletto che è un dono
[42:24] dello spirito. Eh, del dono, del discernimento,
[42:28] del dono di vedere, del dono di non essere disperati?
[42:31] No. Abbiamo bisogno di qualcuno che
[42:33] ci aiuti a sbloccare questo muscolo della volontà.
[42:38] Nel Vangelo. È raccontata la storia di un
[42:41] paralitico. Paralitico, non.
[42:43] È un cieco paralitico, gli occhi gli funzionano.
[42:47] Però che cosa significa? Che è paralitico?
[42:50] Che non non può muoversi. Non riesce a muoversi.
[42:54] È l'immagine della nostra volontà.
[42:58] Ed è. Interessante quel racconto.
[43:00] Lo sapete perché? Perché?
[43:03] Perché non è quell'uomo a chiedere di essere guarito dalla
[43:07] sua paralisi. Perché quando la tua volontà è
[43:10] paralizzata è talmente tanto per paralizzata che certe volte non
[43:14] hai nemmeno la forza di pregare, nemmeno la forza di domandare la
[43:18] cosa giusta, nemmeno la forza di desiderare la cosa giusta.
[43:23] Provate a stare in un luogo chiuso, con finestre e porte
[43:27] chiuse. L'aria diventa consumata, ma tu
[43:31] ti abitui e neanche più te ne accorgi che l'aria è consumata.
[43:35] Ti sei? Abituato.
[43:37] Noi ci siamo. Abituati a non usare più la
[43:39] nostra volontà, ci siamo ormai bloccati, paralizzati,
[43:45] idrofizzati. Allora abbiamo bisogno di
[43:48] qualcuno che ci dica alzati e. Cammina qualcuno.
[43:54] Che riabiliti la nostra volontà. Cerco di dirlo.
[43:59] In maniera molto semplice. Quello che da solo, da sola non
[44:04] riesci a fare, a un certo punto trovi la forza di farlo.
[44:09] Di. Viverlo di metterlo in pratica.
[44:14] Gesù non sta facendo appello semplicemente alle tue forze, ti
[44:18] sta dicendo che esiste una cosa che si chiama grazia di Dio.
[44:23] E se tu ti avvicini alla grazia di Dio, te ne accorgi che ti sei
[44:27] avvicinato alla grazia di Dio, perché la grazia di Dio ti fa
[44:30] funzionare di nuovo la volontà, dice.
[44:34] Da che cosa mi accorgo se sto vivendo o no una vita di fede?
[44:38] Domandati a che punto è la tua disperazione, a che punto è il
[44:43] tuo discernimento? A che punto è la tua.
[44:47] Volontà. Dice, ma io vado a messa tutti i
[44:48] giorni, ma io prego tutti i giorni, la mattina, la sera,
[44:51] prima dei pasti, vado a tutte le catechesi, faccio tutto questo,
[44:55] sì, bellissimo, ma ma sono disperato, ma non riesco a
[45:02] capire ciò che è bene e ciò che è male e devo andarmi a trovare
[45:05] il guru che me lo dice. Anche questa è una cosa
[45:08] terribile. Amici, diffidate da quelli che
[45:12] rispondono al posto vostro, al discernimento.
[45:16] Il signore ha. Dato a tutti voi una porzione
[45:18] dello spirito vi ha dato un cuore e una coscienza.
[45:21] Dovete esercitare voi questo, non che andate da qualcuno a
[45:25] dire Dimmi tu quello che devo fare, Dimmi tu ciò che è giusto
[45:29] e ciò che è sbagliato. Sì, uno ti può aiutare una
[45:31] volta, due volte, ma non si può passare la vita consegnandola
[45:35] nelle mani di qualcun altro. Storia di cronaca di questi
[45:38] giorni che si può avere un atteggiamento profondamente
[45:41] religioso ed essere completamente fuori strada.
[45:46] Non date fede a tutto. Voi vi accorgete che siete in
[45:52] compagnia di Gesù, perché Gesù non si sostituisce a voi, vi
[45:56] aiuta, ma non si sostituisce. Tu ti accorgi di essere vicino
[46:02] al signore, perché fino a ieri dicevi una parola orribile, una
[46:07] parola che noi dovremmo togliere dal nostro vocabolario.
[46:10] Sapete qual è la parola? Io non ce la faccio.
[46:15] La peggioro. La parola è più forte di me.
[46:18] Non è possibile. Il signore non ti avrebbe mai
[46:23] messo davanti a qualcosa più forte di te.
[46:26] Tu puoi affrontare questa cosa, ma l'affronti se permetti alla
[46:31] grazia di Dio di entrare dentro la tua vita.
[46:35] E c'è solo. Una condizione attraverso la
[46:37] quale la grazia di Dio entra dentro la nostra vita e opera un
[46:41] cambiamento e l'umiltà. Le persone umili.
[46:47] Sono quelle che si fidano. Le persone umili sono quelle che
[46:51] hanno fatto pace con se stessi. Le persone umili sanno dire il
[46:54] bene e il male di se stesso. Le persone umili si lasciano
[46:58] accompagnare dal signore. Le persone umili non non
[47:02] presumono mai di dire sì. Adesso ho capito, non ho più
[47:04] bisogno di nessuno. La fregatura?
[47:09] Scusate il termine degli adulti. Sta in una cosa che un po'
[47:13] funziona in questo modo a un certo punto noi ci convinciamo
[47:17] di essere abbastanza in forze e abbastanza intelligenti da poter
[47:21] far fuori tutti. Me la vedo da solo.
[47:25] Questa è la menzogna del. Demonio, gli umili invece.
[47:29] Capiscono che hanno sempre bisogno che qualcuno gli voglia
[47:33] bene, che hanno sempre bisogno che qualcuno li accompagni.
[47:38] Che hanno sempre bisogno di far pace con se stessi.
[47:41] Che hanno sempre bisogno di non avere la presunzione di dire ho
[47:45] capito tutto, faccio tutto, decido tutto.
[47:48] Cioè di non essere da soli. L'umiltà, amici, l'umiltà nasce
[47:55] quando tu sei come Francesco d'Assisi.
[48:00] E cioè? Quando tu capisci che non puoi
[48:03] contare su di te. Ma puoi contare su uno che ti
[48:06] ama per questo. Va bene anche come sei.
[48:08] Lo capite qual è il meccanismo? Io so che sono inaffidabile, ma
[48:14] so anche che qualcuno mi ama moltissimo.
[48:16] Allora non fa niente. Se sono affidabile perché c'è
[48:19] qualcuno che mi ama, mi accetto, perché anche se io non valgo
[48:22] niente, questo amore mi fa funzionare in tutto i piccoli di
[48:28] Dio, cioè quando Gesù dice nel Vangelo, Se non diventerete come
[48:32] i bambini. Non entrerete nel Regno dei
[48:35] cieli. Non è un invito ad essere
[48:37] infantili nella vita. E ci sono molti cinquantenni che
[48:41] sono infantili, molti sessantenni, molti trentenni,
[48:45] molti centenari, a volte che hanno i meccanismi dei bambini,
[48:48] cioè sono infantili. Questa non è l'infanzia
[48:50] spirituale. L'infanzia.
[48:53] Spirituale è non bastare a se stessi.
[48:56] E poter fare. Affidamento sull'amore di
[48:58] qualcuno. E quando tu ti senti amato così,
[49:02] in questo modo, e ti puoi poggiare su questo amore tu.
[49:06] Puoi fare? Tutto vi ricordate il dialogo di
[49:10] Gesù con quel padre disperato che aveva portato il figlio che
[49:14] i discepoli non riuscivano in nessun modo a liberare da un
[49:17] demonio? E questo padre?
[49:20] Dice fin da bambino, è così questo.
[49:23] Le abbiamo provate. Tutte, persino i tuoi discepoli,
[49:26] hanno provato e non ci sono riusciti.
[49:28] Ma se tu puoi qualcosa dice questo padre, aiutaci.
[49:33] E Gesù Guarda. Questo padre e dice, Io, se tu
[49:37] vuoi qualcosa, tutto è possibile per coloro che credono fratelli.
[49:44] Vi è chiara questa cosa, tutto è possibile per coloro che
[49:50] credono. Il signore dice che noi
[49:51] partecipiamo della sua onnipotenza quando ci fidiamo di
[49:55] lui. Dice che.
[49:57] Bello se io partecipo dell'onnipotenza di Dio, la
[50:00] prima cosa che faccio? Faccio scomparire le croci,
[50:03] risolvo tutti i problemi, vinco il superenalotto, trovo il modo
[50:06] no l'onnipotenza non è avere una vita fortunata, è avere una vita
[50:11] libera, libera. Le persone libere sono felici.
[50:15] Solo le persone libere sanno che cos'è la felicità.
[50:19] E noi partecipiamo dell'amore onnipotente di Dio, sapendo che
[50:23] lo scopo dell'amore di Dio. E che ciascuno di noi sia
[50:27] felice, cioè sia libero fino in fondo, nonostante tutto quello
[50:31] che ci può succedere nella vita. Ecco chi ha.
[50:35] Capito questo segreto? È felice, è felice.
[50:41] Ecco la perfetta letizia. Ecco Maria.
[50:47] E vorrei concludere proprio citando Maria, siamo nella sua
[50:50] casa. Tenerata col.
[50:52] Titolo della Madonna delle grazie.
[50:55] Qual è la grazia se non quella di iniziare un percorso simile?
[50:58] Qual? È la.
[51:00] Grazia, se non desiderare di attraversare il deserto.
[51:05] Desiderare. Di non essere più disperati,
[51:07] desiderare di aprire i nostri occhi, desiderare di usare
[51:10] ancora una volta la nostra volontà.
[51:12] Ma vi siete mai domandati perché Maria riesce a dire a Dio,
[51:17] all'angelo che le sta parlando, a nome di Dio riesce a dire,
[51:21] eccomi, sono la serva del Signore?
[51:26] E tutti possiamo. Dire ma perché Maria è Maria è
[51:29] eroica. Certamente non è come noi.
[51:32] Certo, è una creatura unica nel suo genere.
[51:35] Unica. Ma il segreto?
[51:38] Di Maria non è nei muscoli, non aveva più muscoli di noi.
[51:44] Il segreto di. Maria non è nell'intelligenza,
[51:47] non era più geniale di noi. Il segreto di.
[51:50] Maria non è in tutte le cose che normalmente noi pensiamo essere
[51:54] utili per poter fare la cosa giusta.
[51:57] Il segreto di Maria è in quello che dice l'angelo quando la
[52:00] saluta le dice, ti saluto o piena di grazia.
[52:08] Cioè. Maria riesce a fare tutto questo
[52:11] perché è piena di grazia, è la grazia che c'è dentro di lei che
[52:15] la rende capace di fare tutto il resto.
[52:18] Ora solo Maria è piena di grazia e noi siamo dei disgraziati,
[52:25] invece. Vi siete mai domandati?
[52:29] Perché veniamo in chiesa, perché ci confessiamo, perché ci
[52:32] accostiamo all'eucarestia, perché ascoltiamo il Vangelo,
[52:35] perché preghiamo, perché ci mettiamo ad amare gli ultimi, i
[52:38] poveri. Perché tutte?
[52:41] Queste cose ci riempiono di grazia.
[52:45] E se tu sei pieno di grazia non ti senti più disperato.
[52:48] E se tu sei pieno di grazia, vedi.
[52:51] E se tu sei pieno di grazia riesci a fare cose che da solo
[52:54] non riesci a fare. Il segreto è essere pieni di
[52:59] grazia. E il signore vuole dare questa
[53:02] grazia a tutti. Pensate che la vuole dare
[53:04] talmente tanto a tutti che ha reso Maria strumento della sua
[53:08] grazia. Cioè se non ci arrivi da solo,
[53:11] ti do qualcuno che ti aiuta. E che se non riesci a ad
[53:15] arrivare da sola a questa sorgente metto qualcuno che ti
[53:18] avvantaggi in tutto questo. C'è un termine?
[53:25] Che io detesto che in questo momento storico si usa spesso
[53:28] anche in contesti ecclesiali, ma questa sera invece secondo me
[53:32] suona. Benissimo i.
[53:36] Facilitatori. Ma chi sono i.
[53:39] Facilitatori. Sono quelli che.
[53:41] Dovrebbero. Facilitare le cose in una
[53:45] discussione dovrebbero facilitare il dialogo in una
[53:48] situazione dovrebbero facilitare la soluzione.
[53:51] Ecco, Maria è questo, facilita. Allora che bello che questa sera
[53:57] il signore ci ha voluto parlare attraverso la sua parola, perché
[54:01] quello? Che vi ho detto non.
[54:02] È roba mia, questo è il Vangelo che ci insegna questo, Eh?
[54:07] Ma sappiamo anche che ci troviamo nella casa giusta.
[54:11] E che se abbiamo. Questo grande desiderio di fare
[54:13] quello che abbiamo intuito, essere giusto dentro la nostra
[54:16] vita, abbiamo già chi ci aiuta a noi, ci ha chiesto di desiderare
[54:21] e di metterci nelle mani di Maria.
[54:23] E sappiamo che. Lei ci farà la grazia di cui
[54:25] abbiamo bisogno. La grazia di.
[54:28] Rinunciare al peccato? La grazia.
[54:31] Di rientrare dentro noi stessi. La grazia.
[54:35] Di non sentirci soli, la grazia di aprire gli occhi.
[54:39] La grazia di tornare a camminare, a vivere, a fare.
[54:44] Ecco, possa Maria accompagnarci in questa Quaresima e possa
[54:49] Maria difendere ciascuno di noi da dalla prima opera del male.
[54:55] Sapete qual è? È cancellare quello che abbiamo
[54:58] capito questa sera, farcelo dimenticare, divorare
[55:03] velocemente quello che abbiamo intuito, poter essere utile
[55:05] nella nostra esistenza. Possa Maria difenderci da questo
[55:09] male e possa difendere questo seme affinché porti il frutto lì
[55:14] dove il 30, il 60, il 100 per uno buona Quaresima a tutti.

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