# Luigi Maria Epicoco - La Vita religiosa alla scuola di Matteo #4

An episode of [Esercizi Spirituali](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1458716314), 22 Feb 2025, 1 h 00 min.

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Corso di esercizi spirituali condotto da don Luigi Maria Epicoco dal 3 al 7 luglio 2023 ad Assisi.

## Transcript

[0:01] Bene, riprendiamo il nostro percorso di riflessione, di
[0:05] meditazione attraverso l'aiuto del Vangelo di Matteo.
[0:10] E la giornata di oggi sarà una giornata dedicata a un'altro
[0:14] Consiglio evangelico che è proprio quello della castità, se
[0:20] in questi giorni noi stiamo ripercorrendo queste tre
[0:25] caratteristiche dei consigli evangelici.
[0:28] Povertà, castità e obbedienza. Lo facciamo, dicevamo
[0:31] all'inizio, perché in fondo queste sono le tre
[0:35] caratteristiche di Gesù. Ma riscoprirle, spero, spero che
[0:41] in queste meditazioni possiamo cogliere un aspetto che molto
[0:48] spesso sfugge alla nostra riflessione, e cioè che è la
[0:51] dinamica relazionale che è nascosta dietro questi consigli
[0:54] evangelici. Ieri dicevamo che la povertà è
[1:00] una predilezione, un modo attraverso cui si stabilisce un
[1:04] rapporto di predilezione, un rapporto di fiducia.
[1:08] Oggi parleremo di un tema che è abbastanza delicato, perché è un
[1:13] tema ancora molto tabù nella nostra società ed è un tema con
[1:20] cui non si riesce più a parlare in maniera seria anche
[1:23] all'interno della Chiesa. Quando parliamo di castità è un
[1:27] po' come se noi diciamo sì, c'è, dobbiamo in qualche maniera
[1:30] seguire l'ideale della castità, ma sembra quasi che siamo fuori
[1:35] moda nel proporre questo, questo, questo Consiglio
[1:39] evangelico. Ma la cosa che vorrei dirvi è
[1:42] che è sbagliato pensare che la la castità sia associabile
[1:47] soltanto con il celibato. La castità è una caratteristica
[1:52] dell'amore cristiano. Anche degli sposi sono chiamati
[1:54] a vivere un amore casto. Anche l'amore che una madre
[1:59] dovrebbe avere nei confronti di un figlio dovrebbe essere casto.
[2:03] Anche l'amore che ci dovrebbe essere tra due amici dovrebbe
[2:06] essere casto. Cioè la castità è un modo di
[2:09] darsi della vita cristiana, quindi non è semplicemente
[2:13] qualcosa che noi uniamo per forza e soltanto alla scelta di
[2:17] verginità o di celibato. Quindi oggi, attraverso questo
[2:23] Consiglio evangelico della castità, in qualche maniera noi
[2:26] diremo una parola sull'amore e diremo che in fondo, e questo
[2:30] sarà il nostro punto di partenza, che noi siamo nati per
[2:33] amare. Questo è il lo scopo vero della
[2:36] vita umana. Sapete quando faccio lezione di
[2:41] metafisica all'università e mi tocca spiegare?
[2:46] Le lezioni di metafisica voi sapete che non sono proprio
[2:48] facilissime da da digerire. Ecco, mettiamola così, ma quando
[2:54] devo ad esempio spiegare che ogni realtà, ogni realtà, ha in
[2:59] sé uno scopo, in greco si dice il telos, lo scopo di qualcosa.
[3:07] Domando spesso ai miei studenti qual è lo scopo di un occhio, mi
[3:12] rispondono, e vedere. Cioè quando un occhio vede, ha
[3:15] raggiunto il suo scopo, al di là di che cosa sta vedendo e nel
[3:20] gesto di vedere che si compie il suo destino, qual è lo scopo di
[3:24] un orecchio? E sentire ogni cosa ha uno
[3:28] scopo. Quando tu raggiungi quello
[3:30] scopo, hai raggiunto la pienezza del tuo esserci.
[3:34] Qual è lo scopo di un essere umano, di una persona, di un
[3:38] uomo, di una donna? È amare.
[3:41] Tutte le volte che noi amiamo abbiamo raggiunto il nostro
[3:43] scopo. Quindi se un occhio non riesce a
[3:47] vedere, noi diciamo che è malato.
[3:51] Se un orecchio non riesce a sentire, diciamo che ha un
[3:53] problema. Quando un essere umano non
[3:57] riesce ad amare, ha un problema. Quindi la questione dell'amore
[4:02] per noi è una questione decisiva.
[4:03] Non è tanto dire quanto siamo bravi, quanto siamo capaci di
[4:08] fare questo, quest'altro. L'unica cosa su cui saremo
[4:11] interrogati alla fine della nostra vita sarà questo, se
[4:14] abbiamo amato e guardate, non semplicemente amare il prossimo
[4:19] e basta. Il signore ci domanderà se
[4:22] abbiamo amato noi stessi, ad esempio se abbiamo amato lui.
[4:26] Se abbiamo amato i fratelli e le sorelle, se abbiamo amato le
[4:29] circostanze che abbiamo vissuto, se abbiamo amato la vita che ci
[4:32] è stata donata, se abbiamo amato i problemi, se abbiamo amato la
[4:37] croce che ci era stata donata nell'esperienza del viaggio
[4:41] della nostra vita, insomma, noi saremo interrogati proprio
[4:44] sull'amore. Quindi la questione dell'amore è
[4:47] un è una questione decisiva nella vita di una persona.
[4:52] Ma attenti che il male, il male che è una scimmia.
[4:57] Imita il bene e quindi sarebbe troppo banale pensare che il
[5:04] male proponga l'odio. Certo che propone l'odio, ma
[5:09] nessuno è così stupido da cascare subito nella trappola
[5:13] dell'odio. Allora il male per fare male si
[5:19] traveste di amore. Quindi noi viviamo in una
[5:22] società in cui basta dire Eh, ma è amore.
[5:26] Allora non basta che sia amore perché sia una cosa buona,
[5:30] perché Gesù ci dice questo amatevi gli uni gli altri come
[5:35] io vi ho amato. Non dice semplicemente amatevi
[5:40] gli uni gli altri, ognuno faccia come crede.
[5:43] No, no, dice amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi.
[5:49] Allora si tratta di capire che quando noi diciamo di amare, il
[5:54] nostro amore è amore alla maniera di Cristo.
[5:58] O no? Perché noi potremmo sì amare.
[6:03] Guardate che le persone possessive sono convinte di
[6:06] amare, ma sono possessive. Gli egoisti sono convinti di
[6:11] amare, ma in realtà sono egoisti.
[6:14] Le persone che usano gli altri, gli opportunisti, sono convinti
[6:17] di amare, ma in realtà sono degli opportunisti.
[6:21] Non è facile smascherare un amore falso.
[6:25] Noi abbiamo bisogno quindi, di interrogarci sempre
[6:28] costantemente nella dinamica dell'amore.
[6:30] E l'amore è amore solo quando è casto.
[6:35] Cristo ha amato di un amore casto sempre tutti.
[6:41] L'errore che noi facciamo è pensare che la castità sia non
[6:44] amare. E certo, forse non lo diciamo
[6:47] esplicitamente, ma il problema serio a volte, dell'amore e
[6:52] della castità consiste proprio in questo, il signore mi chiama
[6:56] la castità, cioè a non voler bene a nessuno, perché io devo
[6:59] voler bene a Dio. Questo è un errore, è una sorta
[7:06] di peccato pratico che noi facciamo dentro la nostra vita.
[7:10] Mi piace citare spesso la pagina di diario di un grande teologo,
[7:16] Daniel Lu, che diceva 1 1, cosa che a me ha sempre molto colpito
[7:20] quando l'ho Letta nei suoi scritti intimi, Eh, quindi non
[7:23] sono non erano parole scritte perché sapeva che qualcuno le
[7:27] avrebbe lette. Il suo diario è stato pubblicato
[7:31] dopo la sua morte e in uno dei suoi appunti intimi scrive
[7:35] questa frase dice, certe volte noi.
[7:39] Con la scusa di amare Dio, non amiamo nessuno.
[7:46] Allora la castità non è un modo per non amare, è un modo per
[7:51] amare sempre, totalmente, completamente in pienezza.
[7:58] In questo senso, la castità è una cosa che riguarda in
[8:02] generale la vita cristiana, non solo noi.
[8:07] Poi certo, lo vedremo nella giornata di oggi.
[8:10] C'è uno specifico no che c'è anche nella vita consacrata,
[8:13] cioè un modo di darsi della castità anche nella vita
[8:17] consacrata. Ma questa mattina noi sosteremo
[8:20] principalmente cercando di dire una parola sulla castità,
[8:24] lasciandoci guidare ovviamente dal Vangelo di Matteo, ma
[8:30] qualcosa che possa essere utile essenzialmente nella riscoperta
[8:34] dell'amore. Casto.
[8:38] E la prima caratteristica della castità, noi la troviamo
[8:43] esplicitata in maniera durissima da Gesù nel capitolo 10 del
[8:48] Vangelo di Matteo, capitolo 10, a partire dal versetto 34,
[8:55] Sentite che cosa dice Gesù, non crediate che io sia venuto a
[9:01] portare pace sulla terra. Sono venuto a portare non pace
[9:07] ma spada. Sono infatti venuto a separare
[9:12] l'uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua
[9:19] suocera e nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa.
[9:25] Chi ama padre o madre più di me non è degno di me.
[9:30] Chi ama figlia o figlia più di me non è degno di me.
[9:34] Chi non prende la propria croce non mi segue, non è degno di me.
[9:40] Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà.
[9:44] E chi avrà perduto la propria vita per causa mia la troverà.
[9:50] Chi accoglie voi accoglie me e chi accoglie me accoglie colui
[9:56] che mi ha mandato. Ecco questa pagina che da poco
[10:00] abbiamo letto anche nella liturgia.
[10:02] Con l'aggiunta iniziale ci dice la prima caratteristica
[10:08] dell'amore, dell'amore casto. E sapete, questa è una delle
[10:13] pagine più fraintese di tutto il Vangelo, perché se Gesù dice
[10:16] sono venuto a portare l'amore, tutti diciamo, Ah, è vero, Gesù
[10:20] viene a portare l'amore. Ma uno che dice sono venuto non
[10:24] a portare la pace, ma la spada, sono venuto a dividere.
[10:30] Ma c'è qualcosa che non funziona.
[10:33] Una lettura superficiale questa cosa potrebbe risultare
[10:36] assolutamente fraintendibile. Invece, che cosa ci sta dicendo
[10:42] Gesù? Che lui è venuto a guarire
[10:45] l'uomo dai rapporti fusionali? Sapete cosa sono i rapporti
[10:52] fusionali quando tu, quando una madre vuole bene a una figlia e
[10:57] una figlia vuole bene alla madre in maniera fusionale?
[11:01] Significa che tra di loro non c'è più distinzione e quindi tu
[11:06] non sai fin dove arriva la madre e fin dove arriva la figlia.
[11:09] E questo è un problema molto serio nell'amore, perché io devo
[11:14] avere chiaro fin dove c'è mia madre, fin dove ci sono io nei
[11:19] rapporti fusionali lo dice la parola stessa, ci si fonde e
[11:24] quindi ci si confonde e. Nei rapporti fusionali non
[11:31] esiste più la diversità, noi ci uniformiamo.
[11:38] Vi faccio un esempio per farvi capire quanto è tossico un amore
[11:42] fusionale. Io metto al mondo un figlio e
[11:46] desidero con tutto me stesso che mio figlio realizzi i sogni che
[11:50] io non ho realizzato e lo amo talmente tanto.
[11:57] Che lui deve realizzare i miei sogni e mio figlio realizza i
[12:05] miei sogni, perché se non li realizzasse si sentirebbe in
[12:08] colpa. Ma in realtà non è felice.
[12:11] Però non può fare a meno di realizzare i miei sogni.
[12:15] Allora io sto vivendo con questo figlio un rapporto Fusionale,
[12:20] cioè non sto permettendo a mio figlio di essere se stesso, lo
[12:25] sto confondendo con me. O sempre se dovessimo girare la
[12:31] questione, la mia migliore amica è mia madre.
[12:34] E questo è un problema, perché tua madre non può essere la tua
[12:37] migliore amica e tua madre deve essere tua madre, non la tua
[12:41] amica. Peggio ancora, la migliore.
[12:46] Ogni tanto mi capita in confessione di raccogliere le
[12:49] confidenze di adolescenti o di giovani che dicono io sono in
[12:52] difficoltà. Perché?
[12:55] Mia madre mi racconta le difficoltà che ha con mio padre,
[12:58] ma non puoi dirle a tuo figlio, a tua figlia, una cosa del
[13:01] genere non sono i tuoi amici. C'è una confusione di ruoli,
[13:06] capite? Ecco, questa fusionalità è un
[13:12] problema molto serio che si ripercuote non soltanto io.
[13:18] Vi ho fatto gli esempi familiari, perché sono quelli
[13:20] più lampanti, no? Ma in realtà è una cosa che si
[13:24] ripercuote in tutti gli ambiti della nostra vita, anche nei
[13:28] nostri ambienti ecclesiali. Avete presente quando nei nostri
[13:33] ambienti ecclesiali succede che magari, boh, pensate a un
[13:37] movimento, a un movimento all'interno della Chiesa, a
[13:42] un'associazione, a un'esperienza di chiesa?
[13:46] Tu quando parli con qualcuno che fa parte di quel movimento,
[13:49] sembra che stai parlando a dei soldatini.
[13:52] Tutti dicono la stessa cosa, tutti ripetono la stessa frase,
[13:57] tutti fanno gli stessi esempi. Quando tu parli con alcune, con
[14:04] alcune persone che vengono da ordini religiosi che ancora non
[14:08] hanno maturato. Li vedi tutti fatti a stampino,
[14:12] tutti a ripetere le parole del fondatore, tutti hanno, non
[14:16] hanno +1 loro personalità. Questo rapporto funzionale
[14:20] deleterio perché significa che non posso essere me stesso, ho
[14:28] rinunciato ad essere me stesso per essere con gli altri,
[14:31] peggioriamo la situazione. Se io ripetessi a pappagallo le
[14:39] parole del Papa, le parole del magistero, le parole della
[14:43] Chiesa, le parole dei vescovi, senza che davanti a queste
[14:47] parole io eserciti la mia libertà, la mia, la mia
[14:51] individualità, il mio essere diverso, non significa che la
[14:56] mia parola è uguale a quella del Papa.
[14:59] È ovvio che la parola del Papa, specialmente in maniera in
[15:03] materia di fede, di morale vincolante.
[15:06] Ma questa cosa non è che mi annulla.
[15:09] È ovvio che se io vivo in una famiglia e mio padre dice non
[15:12] puoi uscire a 00:00, è ovvio che vince lui e mio padre.
[15:18] Ma questa cosa non mi annulla. Nella mia diversità, persino io
[15:23] posso pure arrabbiarmi con mio padre, vince lui, ma posso anche
[15:29] arrabbiarmi. E il fatto che io mi possa
[15:31] arrabbiare significa che io sono distinto da lui, che io non sono
[15:34] un esecutore. Ora è difficile scovare i
[15:39] rapporti fusionali, eppure tutta la nostra vita molto spesso cade
[15:46] nella trappola della mancanza di castità, che è proprio il vivere
[15:51] rapporti fusionali con situazioni, persone, circostanze
[15:58] EE molto spesso noi facciamo questo perché non vogliamo
[16:02] sentirci soli. E per non sentirci soli e
[16:06] accettati, siamo disposti a rinunciare a noi stessi.
[16:09] Questo è un problema serio. Allora, dice Gesù, io sono
[16:14] venuto a separare la mamma dalla figlia, a distinguerle.
[16:21] Sono venuto a separare un padre da un figlio, sono venuto a
[16:27] separare la nuora dalla suocera. Che cosa vogliono fare tutti e
[16:31] due? Nuora e suocera vogliono
[16:34] possedere il figlio? No, tutti e due sono venuto a
[16:38] distinguere. La mamma deve fare la mamma e la
[16:42] moglie deve fare la moglie. La mamma che si sostituisce alla
[16:46] moglie è un problema, la moglie che fa la mamma del marito è un
[16:51] problema. Guardate nelle dinamiche
[16:56] familiari, questa è una cosa che si intuisce.
[16:58] Ma tutta la nostra vita è in balia della tentazione
[17:01] fusionale. Allora guardate, io sono sempre
[17:06] molto critico quando qualcuno mi dice Eh, ma in quel in
[17:11] quell'ordine ci sono tantissime vocazioni e quel movimento ci ha
[17:15] tanta gente che li segue. Ma guardate che questo non è
[17:21] prova che il signore sta benedicendo quell'ordine o quel
[17:26] movimento. Perché molto spesso certe
[17:29] esperienze ecclesiali fanno leva sulla fragilità delle persone.
[17:33] E questo è un problema. Guardate che se se
[17:42] malaguratamente qualcuno di noi fondasse un ordine religioso, ma
[17:47] non se ne distaccasse, così come un padre o una madre dovessero,
[17:52] devono distaccarsi dai figli. Questo è un problema molto
[17:55] serio. E non dobbiamo meravigliarci.
[17:58] Tutta la storia della Chiesa è piena a volte di fondatori e
[18:02] fondatrici che hanno fatto fatica a togliersi di mezzo.
[18:06] Noi viviamo in questo momento a vivere gli esercizi nella città
[18:10] di Francesco d'Assisi. Francesco è uno di quelli che
[18:13] fecero fuori dall'ordine quando lui era ancora vivo.
[18:17] Ma questo non dice la pochezza dei suoi discepoli, dice la
[18:21] libertà di Francesco. Francesco è stato così libero da
[18:24] potersi distaccare da quello che aveva messo lui al mondo, Eh,
[18:30] non aveva nessuna intenzione di fondare qualcosa.
[18:32] Viene fuori qualcosa, un carisma agisce eh in maniera forte.
[18:37] Dopo 800 anni il carisma di quest'uomo continua a
[18:40] affascinare il cuore di tantissime persone.
[18:44] Però tu ti accorgi che un carisma è usato.
[18:47] Attenti Eh, perché sto per dirvi una cosa importante.
[18:50] Un carisma è usato bene quando genera libertà.
[18:59] Attenti, perché il signore può darti un carisma e tu puoi usare
[19:03] male un carisma. Non sempre un carisma viene
[19:09] usato nella maniera giusta. Chi ti ha dato quel carisma?
[19:12] Dio, ma tu puoi usare male un carisma, ad esempio le persone
[19:17] carismatiche. Quelle che sono come il miele
[19:20] non non è non la fanno apposta, è proprio il loro carisma.
[19:24] Possono usare male il loro attirare la gente, perché
[19:30] possono creare intorno a sé il club, la setta, possono creare
[19:35] attorno a sé il gruppo chiuso, ma questo è un problema molto
[19:38] serio, è mancanza di castità. Uno dice no, ma io sono
[19:45] continente. Non ho rapporti sessuali con
[19:47] nessuno. Ma no, guardate che non basta
[19:48] essere continenti per essere casti.
[19:52] Alcune esperienze ecclesiali sono la prova della totale
[19:55] mancanza di castità, perché impediscono la diversità,
[20:01] impediscono l'alterità, impediscono la distinzione.
[20:08] Ora riflettete bene. Qual è la cosa che molto spesso
[20:11] ci crea problemi nella Chiesa? La diversità, perché lì dove c'è
[20:17] diversità si genera che cosa? Tensione.
[20:22] Ma noi dobbiamo benedire la tensione.
[20:25] Guardate che dovremmo preoccuparci se non ci fosse
[20:27] tensione, perché significherebbe che ci siamo annullati nella
[20:32] nostra diversità. Ma basta che vi leggete gli atti
[20:35] degli apostoli, vi accorgete che fin dall'inizio questi
[20:38] litigavano, Eh? Ma perché?
[20:40] Erano diversi, avevano sensibilità diverse, avevano
[20:46] chiamate anche diverse. Noi non dobbiamo avere paura
[20:50] della diversità anche all'interno della Chiesa.
[20:53] Non dobbiamo avere paura della diversità anche all'interno
[20:56] delle nostre esperienze, delle nostre comunità.
[20:59] Non dobbiamo avere paura di chi è diverso.
[21:03] Guardate che Gesù attorno a sé non ha chiamato uniformi.
[21:08] Ha chiamato Contemplativi come Giovanni, uomini pratici Come
[21:13] Pietro, uomini affidabili come Giacomo ha chiamato, Passionali
[21:21] come Giuda, cioè sono persone molto diverse tra di loro.
[21:26] Se Gesù fosse un manipolatore, avrebbe scelto tutti uguali,
[21:32] capite? Avrebbe preso le persone tutte
[21:35] fragili e tutte manovrabili. A me piace sempre dire una cosa
[21:40] che certe volte a noi sfugge. Gesù Incontra Pietro in un
[21:47] momento di fragilità, in una notte in cui quest'uomo vive la
[21:53] frustrazione di non aver pescato nulla.
[21:55] E non è semplicemente l'episodio di una notte, molto
[21:59] probabilmente è 1, 1, periodo della sua vita dove le cose non
[22:03] vanno bene. Ditemi la verità, quant'è
[22:07] facile. Agganciare una persona che ha le
[22:10] reti vuote è facilissimo, perché è delusa, perché è vulnerabile,
[22:17] perché soffre. E quindi la cosa più ovvia
[22:21] sarebbe stata, hai visto? Non peschi niente, non ti
[22:25] preoccupare, vieni con me e farai gli affari.
[22:30] Sarebbe stata una chiamata vocazionale straordinaria, no?
[22:35] Gesù gli riempie le reti dopo che gli ha riempito le reti, lo
[22:40] chiama Perché Pietro deve essere abbastanza libero da scegliere
[22:45] di seguirlo finché ha le reti vuote.
[22:50] È facile seguire Gesù, è un ripiego.
[22:53] Gesù, allora Gesù ti dice, no, no, io ti do le reti, le reti
[22:57] piene. Adesso hai le reti piene.
[22:59] È la mia proposta che vuoi. Il che significa che se noi
[23:07] facciamo delle scelte vocazionali perché abbiamo
[23:10] vissuto delle frustrazioni all'interno della nostra vita,
[23:12] capite che quelle non sono scelte vocazionali sono ripieni.
[23:18] Il signore ci domanda le cose chiedendo di essere liberi.
[23:26] Se in un matrimonio, quando io celebro un matrimonio, a un
[23:29] certo punto interrogo gli sposi e dico, siete venuti a contrarre
[23:34] matrimonio in piena libertà, senza alcuna costrizione e
[23:38] pienamente consapevoli di quello che state venendo a fare qui in
[23:41] chiesa, perché se non sono venuti in piena libertà il
[23:46] matrimonio è invalido, ora attenti, che cosa c'è veramente
[23:54] dietro le nostre vocazioni? C'è libertà perché quello è
[23:58] questo, quello che vuole Gesù. È ovvio che poi siamo in
[24:03] cammino, che ciascuno di noi poi acquisisce la libertà e la
[24:07] consapevolezza un po' alla volta, eccetera.
[24:10] Ma a questo noi dobbiamo puntare.
[24:12] Cioè l'amore di Cristo genera figli liberi, non servi
[24:18] obbedienti, figli liberi, non esecutori.
[24:25] Che non hanno nessun tipo di di di personalità.
[24:29] L'amore vero sa valorizzare la diversità, cioè traduciamolo
[24:37] bene chi ama di amore casto gode che l'altro sia diverso da lui.
[24:47] Invece provate ad andare in una parrocchia.
[24:51] Provate andare in una parrocchia.
[24:53] Andate nel gruppo Caritas e cominciano a dire, noi facciamo
[24:57] le cose serie perché serviamo i poveri, non quelle quattro
[25:00] vecchie che stanno in chiesa a dire il Rosario.
[25:02] Poi vai dalle quattro vecchie che stanno dicendo il Rosario e
[25:05] dicono, Gesù dice che Maria si è scelta la parte migliore, non
[25:09] Marta. Quindi tutti dovrebbero venire
[25:11] qui a pregare. E poi vai al gruppo giovani,
[25:14] ognuno è convinto di essere il tutto di una comunità, ma questo
[25:20] è un errore. Io godo se c'è qualcuno che che
[25:24] sa pregare come godo, se c'è qualcuno che sa servire come
[25:28] godo, se c'è qualcuno che sa cantare come godo, se c'è
[25:31] qualcuno che sa giocare a pallone come godo se qualcuno è
[25:36] appassionato della parola di Dio e godo se qualcuno è
[25:39] appassionato del Santissimo sacramento.
[25:42] Si chiamano ministeri all'interno della Chiesa.
[25:47] Dice Paolo, non ci ha voluti tutti apostoli, tutti i profeti,
[25:51] tutti sacerdoti, tutti i guaritori, tutti con il dono
[25:55] delle lingue. lo Spirito Santo si è espresso nella diversità di
[26:00] ciascuno di noi. Allora guardate che imporre la
[26:06] nostra visione delle cose sugli altri è mancanza di castità.
[26:12] E lo dico soprattutto se un giorno vi trovate ad avere
[26:15] responsabilità nei confronti degli altri.
[26:19] Se avete posti di responsabilità all'interno della Chiesa,
[26:22] ricordate che dovete valorizzare la diversità, non uniformare gli
[26:27] ambienti. Una persona che ha
[26:30] responsabilità è un bravo direttore d'orchestra, non è un
[26:35] musicista solista dove suona lui e tutti lo devono applaudire o
[26:39] la devono applaudire. Una persona che ha
[26:43] responsabilità, valorizza tutti, ognuno nella propria diversità e
[26:50] nella propria indole. Quindi, vedete, stiamo soltanto
[26:56] al primo gradino della castità, Eh?
[26:58] Abbiamo un problema con i rapporti fusionali, noi abbiamo
[27:02] un problema con la diversità. Questo è.
[27:06] È il il primo modo attraverso il quale noi infrangiamo il voto di
[27:10] castità, la rinuncia alla diversità, il non essere
[27:15] pienamente noi stessi e il non lasciare che gli altri possano
[27:19] essere se stessi. Seconda caratteristica della
[27:24] castità, Gesù Ama di un amore casto, perché il suo amore ci
[27:29] guarisce dal possesso. Quindi.
[27:35] Abbiamo detto, ci guarisce dai rapporti fusionali, ma la
[27:39] seconda cosa è ci guarisce dal possesso.
[27:45] Nella terza tentazione, raccontata dal Vangelo di
[27:49] Matteo, il demonio porta Gesù su un Monte altissimo e gli dice,
[27:58] Se tu ti inginocchi davanti a me, tutto sarà tuo.
[28:05] Tutto tutti i regni di questo mondo saranno tuoi, vedete?
[28:11] È la tentazione del controllo e del possesso, che è una
[28:19] tentazione grossissima. Dentro la nostra vita noi
[28:24] vogliamo controllare gli altri, vogliamo possedere gli altri.
[28:31] Perché? Perché devono essere a servizio
[28:35] mio? Quindi la cosa più interessante
[28:42] di quando una persona possiede è il proprio io.
[28:47] Io devo stare bene, io devo essere felice, io devo essere
[28:50] sereno, io mi devo sentire capito?
[28:52] Capita, io mi devo sentire in questo modo in quest'altro e
[28:55] quindi siccome io ho bisogno sono autorizzato a possedere gli
[29:00] altri. Siccome io non sono riuscito a
[29:04] realizzarmi dentro la mia vita, devo possedere mio figlio.
[29:11] Vi faccio un esempio molto concreto, se una persona dicesse
[29:19] sto vivendo un grande e questo è storia vera, Eh, storia vera.
[29:25] Ormai sono arrivato o sono arrivata a un'età dove sono
[29:30] ormai adulta? Non voglio nessuna relazione con
[29:35] gli altri perché mi sono accorto.
[29:37] Mi sono accorta che nelle le relazioni non sono affidabili.
[29:43] Però sto vivendo un momento in cui mi sento particolarmente
[29:47] vuota o vuoto e voglio un figlio.
[29:53] Capite che uno vuole il figlio non perché sta amando qualcuno,
[29:58] ma sta usando il figlio per riempire il proprio vuoto.
[30:04] Questo è un problema serio. Tu lo chiami amore, ma lì tu
[30:07] stai cosificando un figlio e lo stai usando per riempire il tuo
[30:11] vuoto. Questo è egoismo, non è amore,
[30:18] perché nell'amore la priorità ce l'ha l'altro, non tu.
[30:21] La cosa più importante? La vita del figlio, non la tua.
[30:26] Adesso togliamo il paragone familiare e andiamo alla nostra
[30:30] vita. Io ho bisogno di quel ministero,
[30:34] ho bisogno di andare in quella comunità, ho bisogno di fare
[30:37] quella cosa. Ho bisogno di perché?
[30:39] Perché hai quel ministero ti riempie il tuo vuoto.
[30:44] Ma sto facendo tanto del bene, ma non lo stai facendo in
[30:47] maniera casta, perché sei tu che stai usando quel ministero per
[30:54] star bene. Tu e io.
[30:58] Ricordo quando ero in parrocchia.
[31:01] Veniva qualcuno che diceva, ah don, per favore Fammi fare
[31:06] volontariato, perché mi fa star bene quando io vado a fare
[31:09] volontariato? Ah cioè tu usi i poveri per star
[31:13] bene, tu cioè non te ne frega niente dei poveri.
[31:16] Ti interessa però che i poveri ti danno quella sensazione che
[31:19] ti fa sentire meglio. A me hanno insegnato che servire
[31:23] significa servire i poveri anche quando non hai voglia, anche
[31:26] quando non ti fanno sentire meglio.
[31:30] Quindi a noi sembra che è buona come cosa, no?
[31:34] Fammi fare volontariato perché mi sento meglio quella mancanza
[31:37] di castità. Stai usando, è il possesso di
[31:43] qualcosa, il controllo di qualcosa che di cui tu hai
[31:51] bisogno per te stesso, per te stessa.
[31:57] Allora capite che quando noi viviamo il possesso, ad esempio
[32:00] all'interno delle relazioni o nel ministero o in in alcune
[32:05] cose che ci sono all'interno della nostra vita, significa che
[32:08] ci siamo messi al centro noi e pur di star bene, noi siamo
[32:12] disposti a divorare qualunque cosa, a controllare qualunque
[32:15] cosa. Perché succede questo?
[32:19] Perché fondamentalmente non ci sentiamo amati.
[32:23] Se ci sentissimo amati, ci decentreremmo.
[32:27] Smetteremo di provvedere a noi stessi da soli e lasceremo che
[32:32] fosse il signore ad aver cura di noi.
[32:37] Lasceremo il signore ad amarci. Il vero amore è un amore
[32:46] estroverso, cioè che ci porta fuori da noi stessi.
[32:50] Non è un amore possessivo in cui noi siamo concentrati su noi
[32:55] stessi. Cosa succede, ad esempio,
[32:58] quando, soprattutto nelle comunità, si vengono a creare
[33:01] delle relazioni tossiche che sono relazioni di possesso,
[33:06] quando quella consorella non fa più quello che che abbiamo
[33:10] sempre fatto e che ci ha fatto stare bene per tanto tempo,
[33:13] eccetera, allora diventa il nemico perché non è più come io
[33:18] la la volevo quando il mio vescovo non fa quello che io mi
[33:23] aspetto da lui. Allora diventa il mio nemico,
[33:27] perché non può essere diversamente dalle mie
[33:30] aspettative, perché è si il mio vescovo, ma è è lui a servizio
[33:37] della di me, non noi a servizio della Chiesa.
[33:43] Allora questo non toglie, come devo dire, la responsabilità
[33:46] degli altri, il fatto che noi ci troviamo davanti a degli esseri
[33:49] umani che sbagliano. Perché il problema molto serio
[33:52] del possesso lo sapete qual è? E che noi non accettiamo che gli
[33:56] altri sbaglino, non accettiamo che gli altri non sono
[34:00] all'altezza sempre della nostra mancanza.
[34:03] È una cosa che, ad esempio io devo dire spesso agli sposi.
[34:08] Devo dire, per quanto voi vi amate, l'amore tra di voi
[34:12] lascerà sempre un pezzo di insoddisfazione.
[34:16] Ed è un bene. Perché grazie a
[34:18] quell'insoddisfazione voi vi ricordate che il vostro coniuge
[34:21] non è Dio, è segno di Dio, ma non è Dio.
[34:29] La nostra vita, anche nelle nostre vocazioni, anche se
[34:33] stiamo facendo il ministero più bello del mondo, lascia sempre
[34:37] un pezzettino di insoddisfazione, perché noi non
[34:40] dobbiamo idolatrare le cose che facciamo, non dobbiamo possedere
[34:45] le cose. E guardate, è un po' come
[34:50] dicevamo ieri, da cosa ti accorgi se tu stai vivendo con
[34:54] possesso qualcosa, quando il signore te la domanda indietro
[34:57] quella cosa ridammela, Eh no, dai ridammi isacco me lo ridai
[35:05] Eh, quella è la è, la è la questione vera.
[35:12] Quando noi ci liberiamo dal possesso relazionale, quando gli
[35:15] altri sbagliano. E quindi ci tradiscono nelle
[35:18] nostre aspettative. Tu sei disposto a perdonare
[35:22] qualcuno? Ecco, se stai perdonando sei
[35:25] libero dal possesso, perché stai dando all'altro la libertà anche
[35:31] di sbagliare. Invece quando noi viviamo con
[35:36] possesso le cose e qualcuno ci delude è imperdonabile.
[35:44] Io sono sempre molto preoccupato lì dove si sviluppano grandi
[35:48] amori, perché solitamente i grandi amori diventano grandi
[35:53] odi, cioè è sempre l'eccesso, si compensa con un'altro eccesso.
[35:58] La persona a cui tieni moltissimo poi diventa il tuo
[36:02] più acerrimo nemico, la persona che hai idealizzato, poi diventa
[36:07] il mostro. Non vi dico poi quando questo
[36:12] tipo di innamoramenti di possesso avvengono nelle nostre
[36:16] esperienze ecclesiali, no, dove noi idealizziamo qualcuno,
[36:22] quando abbiamo idealizzato qualcuno e poi ci accorgiamo che
[36:25] questo qualcuno è umano, sbaglia, è finito perché ci ha
[36:30] distrutto l'ideale. Non riusciamo a fare, come dice
[36:36] San Paolo, vagliate tutto. E trattenete quello che è buono,
[36:42] cioè accogliete qualunque cosa e poi trattenete per voi le cose
[36:46] buone. Quindi di Luigi non c'è tutto
[36:50] buono, alcune cose altre no. Prendetevi ciò che c'è di buono
[36:55] di Luigi e abbiate misericordia con ciò che non ha di buono.
[37:01] Ecco il possesso. È un problema serio dentro la
[37:05] nostra vita, perché il possesso cosifica la vita intorno a noi.
[37:11] Il possesso toglie la libertà, il possesso ci mette in balia
[37:15] del controllo. Guardate che queste dinamiche in
[37:22] realtà si manifestano dentro la nostra vita in un modo che non
[37:27] riusciamo sempre a smascherarlo. Quindi non è facile per noi
[37:33] smascherare il possesso. Perché?
[37:36] Perché magari veniamo da vissuti familiari, da storie personali
[37:41] dove le nostre ferite contano molto.
[37:46] Se io, ad esempio, ho un tremendo bisogno di essere
[37:52] considerato da qualcuno, perché? Perché è successo?
[37:56] Non lo so che nella mia storia personale questa è una ferita
[37:59] che mi caratterizza. Capite che le persone che hanno
[38:03] bisogno di essere considerate a volte sono disposte anche a
[38:08] distruggersi pur di essere considerate dagli altri.
[38:14] E questo non è un bene. Questo non è amarsi.
[38:20] Non hai più bisogno di far questo.
[38:23] Non hai più bisogno di annullarti.
[38:27] Allora vedete, questo amore casto che passa attraverso la
[38:31] guarigione dal possesso, è possibile solo se tu ti fai
[38:35] amare da Gesù. Se tu ti fai amare da Cristo,
[38:40] l'amore di Cristo ti guarisce dal possesso.
[38:43] È un po' come se dicesse, molla la presa, lascia, guarda che
[38:50] rimani in piedi comunque, anche se lasci quel possesso, anche se
[38:54] non tieni sotto controllo le cose.
[38:59] Quindi capite che io posso essere sessualmente continente,
[39:05] ma ho la mania dei programmi, della pianificazione.
[39:09] Io c'ho degli amici che certe volte io lo faccio apposta, poi
[39:11] no, quando me ne accorgo no. C'è un mio caro amico che credo
[39:16] che abbia programmato la sua vita già per i prossimi due
[39:19] anni. È tutto scritto allora, mi dice.
[39:22] Senti, siccome dobbiamo stare a cena il mese prossimo, passi tu
[39:26] con la macchina a prendermi? Dico, ma io non lo so se ci
[39:29] arrivo a stasera. Cioè mi stai già dicendo?
[39:32] Eh no, no, no, no, bisogna programmare tutto.
[39:35] Tutto sotto controllo, tutto messo lì, il possesso e il
[39:40] controllo. Allora adesso facciamo un
[39:43] capitolo, OK, dove programmiamo i prossimi 5 anni della nostra
[39:48] congregazione? Tutto deve avvenire esattamente
[39:51] in questo modo, così come noi lo stiamo stabilendo.
[39:54] Le novizie devono fare in questa maniera i novizi, così qua là,
[39:59] su, giù una domanda, dov'è lo Spirito Santo?
[40:03] Perché se tutto è programmato, dov'è lo Spirito Santo?
[40:07] Il che non significa che non dobbiamo programmare.
[40:10] Ma che non può diventare un'idolatria il nostro
[40:13] programma. Questo ancora non l'ha capito la
[40:16] Chiesa italiana che continua a fare i progetti pastorali
[40:20] decennali. Poi arriva il COVID e distrugge
[40:25] tutto. E dove?
[40:27] Dove sono andati a finire i nostri progetti decennali della
[40:31] Chiesa italiana, cioè? Dobbiamo programmare, ma in
[40:38] realtà poi dobbiamo essere anche molto liberi di poter
[40:42] assecondare quello che il signore ci sta dicendo anche
[40:45] negli eventi della nostra vita. C'è un genere musicale molto
[40:49] bello che però possono usare questo genere musicale solo i
[40:54] più bravi musicisti e il jazz. Sapete perché nel jazz bisogna
[41:01] improvvisare? Significa che c'è la musica, ma
[41:07] poi a un certo punto devi improvvisare.
[41:13] E quello che dice Gesù a Nicodemo, lo Senti il vento, non
[41:19] sai né da dove viene né dove sta andando.
[41:21] Dice, così è lo spirito, così è chiunque è nato dall'alto.
[41:27] Ora vi dirò una cosa, forse rimarrete male.
[41:29] Lo spirito è imprevedibile. Il male, invece, è completamente
[41:35] prevedibile e ripetitivo. Il male.
[41:40] Il male. Sapete perché vince con noi?
[41:43] Perché noi siamo abitudinari, noi ripetiamo le cose.
[41:50] Se tu vuoi vivere ed essere una donna o un uomo spirituale, devi
[41:54] metterti nell'ottica dell'imprevedibilità.
[41:59] Noi non sappiamo che cosa il signore ci sta domandando.
[42:02] E non importa corrispondiamo al signore man mano che si presenta
[42:08] dentro la nostra vita. Sapete, i nostri programmi
[42:14] devono sempre incontrarsi con lo spirito.
[42:17] E lo spirito ci toglie il controllo, ce lo toglie.
[42:22] Anzi, la domanda è questa, se comandi tu, non comanda lo
[42:26] spirito. Se comanda lo spirito, tu smetti
[42:29] di comandare. Quindi quando noi facciamo ad
[42:32] esempio, diciamo, il Papa ci ha abituati alla parola
[42:35] discernimento, no. Che poi ha aggiunto, la parola
[42:37] sinodalità, noi dobbiamo fare discernimento.
[42:41] E poi dobbiamo avere un atteggiamento sinodale.
[42:45] In che cosa consiste? Che da questo momento in poi
[42:47] nella nostra Comunità dobbiamo fare discernimento e dobbiamo
[42:51] vivere in maniera sinodale. È molto facile.
[42:55] Io faccio discernimento, decido che cosa dovremmo fare,
[42:58] dopodiché lo dico agli altri. E tutti facciamo quello che io
[43:02] ho stabilito, che dobbiamo fare in maniera sinodale, cioè, ma
[43:06] questa non è il sinodo, cioè capite che noi purtroppo veniamo
[43:11] da una stagione di chiesa in cui facevamo delle assemblee
[43:15] ecclesiali dove le conclusioni erano già state scritte prima di
[43:19] fare l'Assemblea. Però invitiamo la gente a
[43:23] partecipare, gli diamo l'illusione di intervenire, poi
[43:27] diciamo alziamo pure le mani. Siete d'accordo?
[43:29] Adesso queste sono le conclusioni, solo che le avevamo
[43:32] stabilite già prima queste conclusioni.
[43:35] Ma questo è apertura allo spirito.
[43:37] Secondo voi questa è mancanza di castità, è possesso, è
[43:43] controllo. Ecco, vi sto facendo questi
[43:47] esempi solo per farvi capire che è troppo riduttivo pensare che
[43:51] la castità sia soltanto una questione tra me e qualcun
[43:54] altro. Può diventare una questione di
[43:56] chiesa la mancanza di castità, perché cadiamo nel possesso e
[44:01] nel controllo, terza caratteristica della castità,
[44:08] che forse è la parte più. Più bella, più interessante, è
[44:12] quella in cui ci ha abituato anche il magistero, no AAA
[44:16] definirla in questo modo. Chi è casto in realtà coltiva un
[44:22] cuore indiviso, chi è casto coltiva un cuore indiviso, dice
[44:34] Gesù nel Vangelo, non si possono servire due padroni.
[44:40] O amerai uno e odierai l'altro. O amerai l'altro e odierai il
[44:44] primo. Non puoi servire Dio e Mammona
[44:48] dice. Cioè Gesù sta dicendo, il nostro
[44:53] cuore ha un'unica poltrona, non si può dividere questa poltrona
[44:59] con altri. Invece il nostro vero problema è
[45:04] che molto spesso noi vogliamo mettere più cose dentro un'unica
[45:07] poltrona. E quindi abbiamo il cuore
[45:10] diviso. Chi ami in realtà di chi è il
[45:14] tuo cuore? Se vi andate a leggere il
[45:18] profeta Osea, vi accorgerete che il profeta Osea e far capire a
[45:23] Israele che sta sbagliando. Deve sposarsi una prostituta, ed
[45:29] è una prostituta perché? Perché ha molti amanti.
[45:34] Chi ama in realtà questa donna, suo marito o i suoi amanti?
[45:40] E dice, Dio, questo è Israele per me.
[45:44] Io l'ho presa come mia sposa e lei è andata con tanti altri
[45:48] amanti, no, e sono gli idoli. Allora il nostro vero problema è
[45:55] che a volte noi non abbiamo un cuore indiviso.
[45:58] Il nostro cuore è diviso in questo senso.
[46:01] Noi manchiamo di castità, ma. Gesù lo spiega al capitolo 22
[46:07] del Vangelo di Matteo, al capitolo 22, A partire dal
[46:12] versetto 34, allora I farisei, avendo udito che egli aveva
[46:19] chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro,
[46:24] un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla
[46:30] prova maestro. Nella legge qual è il grande
[46:35] comandamento? Gli rispose, Amerai il signore
[46:40] tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con
[46:46] tutta la tua mente. Guardate, questa è la castità,
[46:50] Eh? Amerai il signore tuo Dio con
[46:52] tutto il tuo cuore, non con una parte, con tutto il tuo cuore,
[46:58] con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
[47:04] Questo è il grande e primo comandamento.
[47:08] Il secondo, poi, è simile a quello, Amerai il tuo prossimo
[47:11] come te stesso. Da questi due comandamenti
[47:15] dipendono tutta la legge e i profeti.
[47:19] Qui la genialità di Gesù nel Vangelo di Matteo sta nel non
[47:25] aver contrapposto questi due comandamenti, o ami Dio, o ami
[47:30] il prossimo. No, dice, se tu ami veramente
[47:34] Dio, ami veramente il prossimo come te stesso.
[47:39] Cioè, la prova vera dell'amore a Dio è l'amore al prossimo.
[47:47] Ma qui la domanda è, abbiamo capito che il cuore deve essere
[47:55] riempito soltanto da un Dio? E cioè, la totalità con cui noi
[48:02] amiamo deve essere davvero totalità, autenticità.
[48:08] E Gesù su questo, su questa faccenda non non scherza, Eh,
[48:12] tanto è vero che dirà, se tu guardi una donna e la desideri,
[48:18] hai già commesso adulterio. Cioè non sta dicendo che una
[48:22] persona sbaglia solo quando fa qualcosa di sbagliato, ma quando
[48:27] nella sua mente, nel suo cuore. Ha già ceduto, quello è già
[48:32] adulterio, dice ora qual è il nostro vero problema, lo sapete
[48:37] qual è? È che noi siamo diventati bravi
[48:39] a gestire la parte esterna di noi, la facciata.
[48:44] Poi dentro siamo tutt'altro. E Gesù dice, No, ciò che sei
[48:50] dentro devi essere fuori, e ciò che sei fuori devi essere
[48:53] dentro, cioè devi riconciliare queste due dimensioni, il dentro
[48:58] e il fuori. Perché se tu dentro sei in un
[49:01] modo e fuori sei in un'altro, significa che tu sei in
[49:04] conflitto, cioè una nevrosi in atto dentro la tua vita.
[49:07] La domanda è, chi sei, quello fuori o quello dentro?
[49:11] Quello che nella testa si permette alcune cose o quello
[49:16] che fuori poi fa i sorrisi, quello che nel cuore ha sempre
[49:21] nel cuore la malizia e fuori invece si mostra gentile?
[49:28] Cioè la vera castità è un processo di unificazione tra il
[49:33] dentro e il fuori, è un'unificazione del cuore, cioè
[49:38] è una chiamata l'autenticità. Non vi preoccupate perché poi
[49:45] oggi pomeriggio continueremo su questo, perché ci sono delle
[49:48] conseguenze molto concrete. No, rispetto proprio
[49:51] all'autenticità, perché sarebbe troppo riduttivo pensare che.
[49:57] Basta guarire dai rapporti fusionali, basta guarire dal
[50:01] possesso, basta guarire da questa sorta di sclero cardia,
[50:06] questo avere il cuore diviso, cioè tutto questo poi diventa,
[50:12] deve diventare praticamente qualcosa.
[50:15] E noi abbiamo bisogno, un tremendo bisogno di trasformare
[50:19] concretamente l'amore. Altrimenti è semplicemente
[50:24] attenzione che il nemico arriva. Cioè non possiamo vivere in
[50:30] difensiva, dobbiamo vivere in attacco.
[50:35] L'unico modo di sconfiggere il male che vuole rovinare la
[50:42] nostra capacità di amare non è resistere, è amare bene.
[50:49] Non basta resistere, dobbiamo amare bene.
[50:54] Cioè? Se tu dici OK, io mi astengo dal
[50:58] possedere gli altri, sì, ma non doni la tua vita, a che serve?
[51:06] Devi imparare a donare, che è un'altra cosa.
[51:10] Qui si apre un grande tema, l'amore casto e generativo
[51:15] sempre, genera sempre. Quindi capite che finché io non
[51:24] capisco. Che nel mio celibato.
[51:28] La maturità del mio celibato è arrivare ad essere padre, che
[51:34] per voi significa arrivare ad essere madri.
[51:38] C'è un problema molto serio nella gestione della castità,
[51:43] perché la castità deve aiutarci a maturare il dono di noi stessi
[51:49] e si diventa padri e madri. Non perché si mette al mondo un
[51:54] figlio, in quel caso si diventa genitori perché si genera, si
[52:02] diventa padri e madri quando ci si prende la responsabilità
[52:06] della vita degli altri, quando si dona la vita agli altri, si
[52:11] diventa padri e madri. Allora voi capite che 1 1 celibe
[52:18] che non diventa padre. È un problema molto serio, è in
[52:23] una immaturità affettiva, relazionale.
[52:28] Cioè, ma non sto facendo danni, ma il signore non ti chiede di
[52:31] non fare danni, ti chiede di dare la vita, che è un'altra
[52:35] cosa. Cioè adesso lo dico e spero che
[52:37] nessuno mi fraintenda. Dio non è spaventato dai nostri
[52:41] peccati, perché i peccati possiamo sempre chiedere perdono
[52:46] e rimetterci in piedi. È spaventato dalla nostra
[52:49] incapacità di donarci? È spaventato dalla mancanza di
[52:55] dono. Noi dobbiamo imparare a donarci,
[53:00] perché ricordate che siccome noi siamo nati per amare, quando noi
[53:03] non amiamo, andiamo a male. E tutte le acidità, le rigidità,
[53:10] il cinismo, la violenza, l'aggressività.
[53:15] Sono tutte testimonianza che noi non siamo arrivati al dono di
[53:19] noi stessi e quindi ciò che doveva farci essere capaci di
[53:25] amare con cuore libero chiunque, è diventato invece acidume
[53:33] veleno. Non è possibile che tu incontri
[53:38] me e incontri una persona che non è benevola, che non è mite.
[53:44] Che non è capace di dono di sé. Quindi bisogna stare molto
[53:51] attenti in questo senso, a capire che noi dobbiamo arrivare
[53:55] fino a generare la vita, a generare nella maternità e nella
[54:01] paternità, cioè a donare noi stessi in qualcosa.
[54:06] Voglio concludere dicendovi questo, noi siamo nati per amare
[54:14] e. E applichiamo il Vangelo dentro
[54:16] la nostra vita, quando facciamo le cose per amore.
[54:22] Un eremita che decide di vivere la propria vita ritirato in un
[54:27] eremo o ritirata in un eremo. Se non fa quella roba lì per
[54:31] amore non serve a nessuno. Allora io sceglierò la vita
[54:39] claustrale, ma la scelgo per amore.
[54:42] La scelgo per amore di Cristo e dei fratelli attenti, non solo
[54:46] di Cristo, ma di Cristo e dei fratelli.
[54:49] Perché questa è la doppia cosa che Gesù insegna in Matteo 22,
[54:55] perché se io decido di partire in missione, lo sto facendo per
[55:00] amore di Cristo e dei fratelli, non per dimostrare quanto sono
[55:06] brava, quanto sono bravo. Dio non ha bisogno di questo,
[55:11] non ha bisogno che noi dimostriamo qualcosa.
[55:14] Allora capite che se io sto soffrendo e sto vivendo un
[55:17] sacrificio e ci sono delle cose dentro la mia vita che mi
[55:20] pesano, a me può pesare non non essere diventato biologicamente
[55:26] padre. Ma io posso vivere questo
[55:29] sacrificio per amore, perché se non lo vivo per amore di va male
[55:33] dentro di me questo sacrificio. E invece di aiutarmi nella mia
[55:37] santificazione, rovina la mia santificazione e rovina anche la
[55:41] vita degli altri. Quindi si tratta di inserire
[55:46] dentro la nostra vita la categoria di per amore, per
[55:49] amore di chi? Quando incontro le famiglie
[55:56] faccio sempre questo esempio. No, dico loro.
[56:00] Un papà che si sveglia presto la mattina per andare a lavorare
[56:03] non lo fa perché gli va di farlo.
[56:05] Lo fa per amore dei figli, per amore della moglie.
[56:11] Una madre che si occupa della casa e magari va anche a
[56:14] lavorare perché deve portare anche il suo stipendio a casa,
[56:17] perché ha la sua carriera, perché deve portare avanti anche
[56:20] un po' la sua vita e quindi ha 1000 cose di cui occuparsi.
[56:25] Lo fa perché gli va di farlo, non lo fa per amore.
[56:30] Ora le cose difficili nella vita, se non le fai per amore di
[56:33] qualcuno, ti esauriscono. Se le fai per amore di qualcuno
[56:39] ti stanchi ma sei felice in pace, mi corico e subito mi
[56:43] addormento perché tu, signore, al sicuro mi fai riposare.
[56:48] Hai messo più gioia nel mio cuore di quando abbondano vino e
[56:51] frumento, che bello. Cioè se io posso fare le cose
[56:56] per amore di qualcuno. Vivo nel mio cuore come se
[57:00] avessi una sovrabbondanza. Gesù lo spiega così nel Vangelo,
[57:08] nessuno mi toglie la vita. Sono io a donarla da me stesso,
[57:12] per quel potere di donarla e di riprenderla.
[57:15] Dici? Ecco, questo è il dono di noi
[57:18] stessi. Allora, se la castità fa parte
[57:21] in generale della vita cristiana e del modo di amare della vita
[57:25] cristiana. Nella vita consacrata la castità
[57:29] deve avere come suo punto di pienezza il suo punto Apicale,
[57:35] il dono di noi stessi. Se io non riesco ad arrivare al
[57:39] dono di me, non sono maturo nell'amore.
[57:46] Se una persona fa un cammino vocazionale con me, io non non
[57:50] non devo guardare le fatiche, le ferite.
[57:54] La storia? Gli impedimenti?
[57:57] No. C'è una cosa che devo vedere, se
[58:00] quella persona con la sua storia, le sue ferite eccetera,
[58:03] è arrivata fino a maturare il dono di se stesso.
[58:09] Perché se hai imparato a donare se stesso, puoi essere Agostino
[58:14] e puoi essere il curato d'ars. Puoi essere Teresa d'Avila e può
[58:19] essere bakhita, non importa. Non importa la tua storia, le
[58:27] tue ferite, il tuo carattere, sei arrivato al dono di te.
[58:31] Punto. Questa è la maturità della
[58:34] vocazione, che è il contrario di quello che noi insegniamo.
[58:38] Eh, perché noi ormai stiamo dando l'idea che per poter
[58:42] vivere una qualunque via di consacrazione praticamente
[58:46] dobbiamo trovarci davanti a Superman, e a Wonder Woman,
[58:51] cioè? Supereroi che sono all'altezza
[58:56] di tutte le situazioni, sono dotati di super poteri e hanno
[58:59] aggiustato tutte le loro cose, è impossibile.
[59:05] La bellezza del cristianesimo sta nel fatto che, al di là di
[59:08] chi siamo, lo Spirito Santo ci porta fino al dono di noi stessi
[59:14] e quindi puoi essere acculturato e geniale come Paolo di Tarso.
[59:20] E poi essere un pescatore Come Pietro non importa.
[59:25] Tutti e due hanno maturato il dono di loro, di se stessi e
[59:29] quindi hanno servito la chiesa nella diversità.
[59:33] Ma oggi pomeriggio vedremo come si trasforma il dono della
[59:39] castità in vita concreta.

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