# Luigi Maria Epicoco - La Vita religiosa alla scuola di Matteo #6

An episode of [Esercizi Spirituali](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1458716314), 8 Mar 2025, 59 min.

Audio: https://traffic.megaphone.fm/APO3266549229.mp3

Corso di esercizi spirituali condotto da don Luigi Maria Epicoco dal 3 al 7 luglio 2023 ad Assisi.

## Transcript

[0:01] Bene, riprendiamo il nostro percorso, il nostro cammino.
[0:06] Come già immaginate, la giornata di oggi sarà dedicata
[0:10] all'obbedienza. In realtà qui ci troviamo come
[0:17] sempre. In tutti questi giorni mi mi
[0:20] capita spesso di ripetere che molto spesso.
[0:24] Le le parole che noi usiamo anche nel nostro percorso di
[0:27] Santità, sono parole fraintese. A volte noi abbiamo frainteso la
[0:31] povertà, a volte abbiamo frainteso la castità.
[0:34] Poi non vi dico come abbiamo frainteso l'obbedienza, perché
[0:39] molto spesso l'obbedienza noi la leggiamo semplicemente come
[0:42] l'esecuzione di un comando. Si è obbedienti quando qualcuno
[0:47] comanda e l'altro obbedisce al comando.
[0:51] E mi piacerebbe questa mattina invece, fare una meditazione,
[0:54] che ovviamente useremo il Vangelo di Matteo, ma 111
[1:00] meditazione che possa un po' ridare una profondità teologica
[1:03] alla questione dell'obbedienza, perché se noi perdiamo di vista
[1:07] il significato vero dell'obbedienza, possiamo cadere
[1:11] in un concetto di obbedienza che in realtà fa da base, da base
[1:16] agli abusi. Eh agli abusi che si possono
[1:20] consumare anche nelle nostre esperienze di vita comunitaria e
[1:25] cioè a una degenerazione del concetto di obbedienza che
[1:30] invece di essere usato per santificare diventa una maniera
[1:35] di manovrare la vita delle persone.
[1:38] Allora il punto di partenza per noi è molto semplice, che qual è
[1:42] il significato dell'obbedienza? Obbedienza a chi e obbedienza a
[1:46] Dio? Questa è l'obbedienza e
[1:50] obbedienza alla sua volontà. Questo è lo scopo principale
[1:54] dell'obbedienza, cioè quando noi diciamo che vorremmo mettere in
[1:59] pratica questo Consiglio evangelico, praticamente noi
[2:04] vogliamo vivere. Come ha vissuto Gesù?
[2:07] Gesù ha vissuto tutta la sua vita completamente in obbedienza
[2:11] a suo padre. Sentite un po' come Gesù lo
[2:16] ripete molto spesso, soprattutto nel Vangelo di Giovanni, al
[2:19] capitolo Quattro, mio cibo è fare la volontà di colui che mi
[2:23] ha mandato a compiere la sua opera, al capitolo 5 perché non
[2:29] cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha
[2:33] mandato, al capitolo 8 colui che mi ha mandato è con me e non mi
[2:39] ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli
[2:43] sono gradite. Al capitolo sei perché sono
[2:47] disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di
[2:51] colui che mi ha mandato. E poi Gesù pone se stesso, come
[2:58] la grande rilettura del Salmo 40 sul lo sul rotolo del libro di
[3:03] me scritto, che io faccia il tuo volere, mio Dio, questo io
[3:08] desidero la tua legge è nel profondo del mio cuore.
[3:13] Cioè, quando noi guardiamo Gesù, vediamo un uomo che è
[3:18] completamente obbediente a Dio, a suo padre.
[3:23] Il figlio è completamente obbediente a suo padre.
[3:27] Ma che cosa significa essere obbedienti alla volontà di Dio?
[3:32] Allora il punto di partenza è questo, non si può obbedire se
[3:37] non si è liberi. Se una persona non è libera, non
[3:43] può nemmeno obbedire, al massimo può eseguire.
[3:47] Ma non è, non è, non è l'obbedienza.
[3:51] L'obbedienza può sussistere nella vita di una persona solo
[3:55] se quella persona decide di obbedire.
[4:01] Quindi la libertà è la prima vera grande caratteristica
[4:04] dell'obbedienza. Ora, quale libertà è la libertà
[4:09] che ci dona? La vita spirituale e la libertà
[4:13] interiore. Le persone che non sono libere
[4:17] interiormente, non riescono nemmeno ad obbedire, non possono
[4:21] obbedire, tant'è vero che quando non hanno libertà interiore
[4:26] vivono male. L'obbedienza esterna la vivono
[4:28] come una costrizione. Ora il problema è questo, che
[4:33] non sempre ci piace, quello che ci viene chiesto.
[4:38] Ma se io obbedisco soltanto per fare le cose che mi piacciono,
[4:41] in quel caso non sto obbedendo. L'obbedienza vera la si vede
[4:46] soprattutto nelle cose che non convengono, le cose che in cui
[4:49] noi facciamo molta più fatica a dire di sì, perché quelle cose
[4:54] in realtà ci ricordano o ci chiedono se siamo davvero
[4:58] liberi, a chi abbiamo dato la nostra vita?
[5:04] Ma guardate, guardate. Queste prime due cose credo che
[5:07] siano assolutamente importanti per ciascuno di noi, e cioè
[5:11] comprendere che la vera obbedienza è fare discernimento
[5:15] della volontà di Dio. Ora facciamoci una domanda molto
[5:20] seria, chi è che conosce la volontà di Dio?
[5:24] il Papa, chi è che conosce la volontà di Dio?
[5:28] Il mio superiore, la madre generale?
[5:31] Chi è che conosce la volontà di Dio?
[5:34] La provinciale chi è che conosce la volontà di Dio?
[5:39] Il mio parroco. Cioè noi siamo convinti che
[5:44] qualcuno sa la volontà di Dio e tutti gli altri devono adeguarsi
[5:48] a tutto questo. Bene, invece la verità è che
[5:52] nessuno conosce la volontà di Dio e che tutti, a partire dal
[5:58] Papa, fino all'ultimo battezzato.
[6:02] Devono mettersi in un atteggiamento di discernimento,
[6:06] cioè domandarci sempre che cosa vuole il signore da noi?
[6:11] Che cosa ci sta chiedendo il signore in questo momento della
[6:15] storia? Che cosa ci sta domandando in
[6:18] questo momento della nostra vita?
[6:20] Guardate che questo è assolutamente importante.
[6:27] Perché in realtà non si può vivere nessuna obbedienza se non
[6:31] ci si mette profondamente in ascolto di colui che può dirci
[6:35] qual è la volontà di Dio e che è lo spirito.
[6:40] Quindi l'atteggiamento normale di una persona che esercita
[6:43] l'obbedienza non è quella di sospendere la il proprio
[6:47] giudizio, di di non ragionare con la propria testa, di mettere
[6:51] in un ripostiglio le esigenze del proprio cuore, no.
[6:55] È quella di mettersi in una relazione, in un rapporto dove
[6:59] il signore può rivelare la sua volontà.
[7:05] Io racconto sempre una storiella vera di un mio confratello che
[7:12] va dal vescovo e gli dice, Sa, eccellenza, ho pregato molto e
[7:20] ho capito che la volontà di Dio è che io cambio parrocchia.
[7:25] Quello lo guarda e gli fa. Anche io ho pregato, a me ha
[7:27] detto di no, quindi capite chi è che vince?
[7:36] Allora il problema è questo, che in che maniera si rivela la
[7:43] volontà di Dio non è nella solitudine di noi stessi.
[7:47] Ad esempio, in un rapporto di bene che dovrebbe esserci tra un
[7:51] vescovo e il suo sacerdote, in quella relazione si dà la
[7:55] volontà di Dio. Quindi non solo il sacerdote, ma
[7:59] anche il vescovo apprende qual è la volontà di Dio, peggioriamo
[8:04] la situazione. Io vado da una guida spirituale,
[8:07] uomo o donna che sia, che mi guidano spiritualmente.
[8:11] Qual è l'idea di fondo quando noi ci rivolgiamo a qualcuno?
[8:15] E pensare che l'altro sappia la risposta, l'altro conosca la
[8:19] volontà di Dio le più brave guide spirituali sono quelle che
[8:26] evitano appositamente di rispondere alle domande, perché?
[8:32] Perché è troppo facile dire, domando a lui o domando a lei, e
[8:36] quindi io poi faccio quello che mi dice questa persona?
[8:39] No, perché quella persona come te non la sa.
[8:41] La volontà di Dio può cercarla insieme con te, la volontà di
[8:44] Dio può aiutarti a leggere le cose, può darti un criterio di
[8:49] discernimento, ma non si sostituisce a te, non deve
[8:54] sostituirsi a te. Ma guardate che è più comodo
[8:59] però consegnare la propria vita in mano a qualcuno.
[9:03] Nella Chiesa, soprattutto in alcune esperienze ecclesiali
[9:07] che, come vi dicevo, riescono ad avere un grande successo,
[9:12] poggiandosi sulla fragilità delle persone, queste persone in
[9:17] realtà riescono a tenere insieme folle intere di gente perché si
[9:23] pongono come coloro che ti salvano dalla fatica del
[9:26] discernimento. Perché dicono.
[9:29] E io lo so che cosa vuole Dio da te, quindi non c'è bisogno che
[9:32] tu usi la testa e il cuore. Te lo dico io, Eh, io ho delle
[9:37] locuzioni, io ho delle esperienze mistiche, quindi è
[9:41] sicuro che il signore mi dice qual è la tua volontà, la
[9:46] volontà su di te. Allora quando noi usiamo ad
[9:50] esempio in maniera sbagliata un carisma, questo per esempio è
[9:53] una maniera erronea di usare un carisma, soprattutto perché.
[9:58] Se è vero che quella persona ha delle locuzioni, le locuzioni
[10:02] sono a edificazione di quella persona, non per gli altri.
[10:05] Se è vero che quella persona ha un'esperienza mistica, è
[10:09] adificazione sua. Non è detto che quella cosa deve
[10:12] essere tale e quale anche nella vita degli altri.
[10:16] Insomma, per essere obbedienti bisogna tornare di nuovo a
[10:21] vivere il discernimento dentro la propria vita, cioè a cercare
[10:24] la volontà di Dio, a cercare. Vi faccio un esempio, dopo una
[10:32] serie di peripezie nella vita del re Davide, Davide, quando
[10:37] finalmente arriva nella città Santa e costruisce la sua città,
[10:41] Eh e e prende la. La la Cittadella di Sion.
[10:48] E lì stabilisce la sua dimora. È un periodo in cui tutto è a
[10:52] favore di Davide. E Davide fa una riflessione.
[10:55] A un certo punto dice, ma io ho un palazzo bellissimo e Dio
[11:00] invece sta in una tenda. Allora chiama il profeta Natan e
[11:05] gli dice, Io non dormirò nella mia casa finché il Signore non
[11:10] avrà un suo tempio, una sua casa.
[11:13] Beh, bellissimo, no? È molto bello la preoccupazione
[11:17] di Davide di dire, io ho una casa e Dio sta in una tenda.
[11:21] Anche Dio deve avere un tempio. Quindi è relativamente facile
[11:27] capire la volontà di Dio. Ha agito nel buon senso di
[11:32] Davide è Nathan è molto contento di questa cosa.
[11:38] Quando Nathan sente che il re fa questa, questa affermazione
[11:42] dice, ma che bello. Certo, costruiamo un tempio a
[11:45] Dio. E il profeta di Corte e il
[11:48] parroco e il re gli sta dicendo, Costruiamo la parrocchia.
[11:54] Ma la notte Dio parla a Nathan e gli dice, vai da Davide e gli
[12:00] dici che io non ho bisogno che lui mi costruisca nessun tempio,
[12:03] anzi di a Davide. Chi era con lui quando era un
[12:07] dimenticato pastorello, che nasceva il gregge di suo padre?
[12:11] Chi era con lui quando Saul lo perseguitava, chi era con lui
[12:16] quando lui non era nessuno? Chi era con lui quando lui ha
[12:20] dovuto fare tutte le guerre che ha fatto, io sono stato sempre
[12:23] con lui. La casa è la nostra relazione,
[12:28] dice Dio, questa è la casa. Vai da Davide e dì io costruirò
[12:35] per te una casa. Vai da Davide e dì, io farò per
[12:40] te qualcosa di grande, farò grande la tua discendenza, da te
[12:45] nascerà il Messia. Voi sapete che Gesù porta il
[12:48] cognome di Davide, perché Giuseppe della Stirpe di Davide,
[12:52] però è interessante, quello che sembrava buon senso non era la
[12:58] volontà di Dio. Quindi non sempre la volontà di
[13:03] Dio coincide col buon senso, Eh? A noi sembra la cosa giusta, ma
[13:07] non è detto che quella cosa giusta è anche la volontà di
[13:12] Dio. Ad esempio, chi ha detto che Dio
[13:16] ci chiede sempre di vincere? Certe volte la volontà di Dio è
[13:20] il nostro fallimento, è perdere, è lui che ci chiede di perdere,
[13:25] è lui che ci chiede di stare in delle situazioni dove agli occhi
[13:29] del mondo. Sono fallimentari.
[13:34] Ma se è volontà di Dio, chi siamo noi per dire di no?
[13:37] Se a un certo punto è volontà di Dio che l'esperienza carismatica
[13:42] della mia famiglia religiosa finisca perché non è più utile
[13:47] alla vita della Chiesa, ma perché dobbiamo ostinarci a
[13:50] tenere in vita un cadavere? Perché non ci non ci consegniamo
[13:55] alla volontà di Dio? Il signore ad alcuni ha chiesto
[13:59] di iniziare, ad altri ha chiesto di concludere, ma chi siamo noi
[14:03] ora? Il problema è questo, che il
[14:08] discernimento implica un lavorio continuo del cuore.
[14:14] Perché il discernimento non è capite come tu vai da da un
[14:18] indovino e ti legge la mano, o vai da uno che c'ha le carte e
[14:23] ti fa i tarocchi e ti dice qual è la volontà di Dio.
[14:26] Il discernimento è un atteggiamento abituale del
[14:30] cuore. Se tu non sei abitualmente
[14:34] allenato, allenata a fare discernimento, non riesci
[14:39] nemmeno a capire le cose grandi che il Signore ti sta
[14:42] domandando. Ricordatevi quello che c'è
[14:46] scritto nel Vangelo, chi è fedele nel poco è fedele nel
[14:50] molto. Ora, se tu non riesci a fare
[14:54] discernimento nella tua giornata, nelle cose piccole di
[14:57] una giornata, che cosa sarebbe giusto o sbagliato fare questa
[15:00] mattina? Ora, qual è la volontà di Dio in
[15:04] questo momento? Quando si presenta quel
[15:06] fratello, quella sorella e bussa alla mia porta, che cosa è
[15:10] giusto fare? È un'arte, è un allenamento
[15:18] delle volte per cercare di spiegare il discernimento.
[15:20] Mi viene sempre in mente mia mamma, mia nonna.
[15:27] Quando da piccolo andavamo al mercato, nonna per scegliere la
[15:32] frutta non la guardava, la toccava la frutta.
[15:36] Toccando la frutta diceva, questa è buona, è un'arte.
[15:41] Sapeva? Qual era la frutta buona da
[15:43] quella non buona? Perché in realtà, ecco, chi ha
[15:47] vissuto in Medio Oriente forse lo lo lo sa meglio, no?
[15:51] Quando si sta in Medio Oriente, una cosa bella del Medio Oriente
[15:56] sono i mercati, sono bellissimi. Allora tu passi in questi
[16:00] mercati e vedi questo trionfo di colori, di profumi, di spezie e
[16:05] quando vedi la frutta la vedi Splendente davanti a te.
[16:10] Ma è sbagliato pensare che siccome luccica è buona, devi
[16:15] toccare il frutto per capire se è buono o non è buono, perché
[16:19] magari è soltanto bello a vedersi.
[16:23] Insomma, il discernimento è un'arte.
[16:25] E se tu non sai toccare la vita e non sei abituato abituata a
[16:30] fare normalmente discernimento, poi come vuoi rispondere alla
[16:35] domanda che cosa vuole da me il signore?
[16:40] Se tu non sei stato fedele nel poco, come vuoi essere fedele?
[16:44] Chi ti affiderà? Il molto, invece, quando una
[16:49] persona ha il cuore allenato, intuisce subito che cos'è di Dio
[16:55] e che e che cosa non è di Dio ne ha subito la percezione ha come
[17:00] un sesto senso che dentro di sé è cresciuto il discernimento, è
[17:04] un sesto senso, ma un sesto senso che il signore dona a
[17:09] tutti. Perché è un muscolo, il
[17:11] discernimento. Il cuore è un muscolo che va
[17:13] usato. E quando tu ti alleni in questo
[17:17] discernimento, allora tu subito riesci a intuire dove va il
[17:23] signore. Che cosa ti sta domandando il
[17:25] signore in questo bellissimo romanzo di un autore polacco per
[17:33] me impronunciabile? Che il titolo del romanzo è il
[17:39] quo vadis? in Italia c'è stato 111
[17:42] bellissima, un bellissimo film, in realtà il film americano che
[17:48] però ha segnato l'immaginario collettivo.
[17:50] Il quo vadis? No, perché questo romanzo in
[17:52] realtà racconta la prima comunità cristiana a Roma fino
[17:57] ad arrivare al martirio Di Pietro.
[18:01] E c'è un dialogo bellissimo che mette in scena questo romanzo.
[18:05] Pietro, insieme ai primi cristiani stanno scappando via
[18:09] da Roma perché è in atto la persecuzione.
[18:13] E proprio mentre sta scappando via lui vede Gesù E Pietro dice
[18:19] a Gesù, Quo vadis, domine? Dove vai, signore?
[18:23] E Gesù dice A Pietro, vado a Roma a morire di nuovo.
[18:28] E Pietro capisce che ce l'ha con lui.
[18:33] Allora torna indietro. E verrà ammazzato sul Colle
[18:39] Vaticano. Subirà il martirio quell'uomo
[18:44] che trent'anni prima aveva avuto paura di morire, trent'anni dopo
[18:49] non sfugge più alla possibilità di dare testimonianza con la
[18:53] propria vita. Ora capite che a nessuno di noi
[18:58] va di morire? A nessuno piace morire.
[19:03] A nessuno piace, a volte trovarsi in delle situazioni che
[19:08] sono delle situazioni faticose. Noi, noi pensiamo di essere
[19:14] obbedienti quando l'obbedienza ci domanda cose che vogliamo.
[19:19] Se tu vuoi una cosa è facile. L'obbedienza non non comporta
[19:22] nessuna fatica. La vera obbedienza si manifesta
[19:27] quando ti viene chiesto qualcosa che in fondo stride.
[19:32] Con la tua volontà. Ma se tu devi scegliere tra la
[19:36] tua volontà e quella di Dio, scegli quella di Dio.
[19:43] Però, ve lo ripeto, nessuno di noi può riscoprire il Consiglio
[19:48] evangelico dell'obbedienza se non torna di nuovo a coltivare
[19:52] il discernimento. E voi sapete che noi abbiamo una
[19:55] grande palestra che ci allena al discernimento, ed è il nostro
[19:58] rapporto con la parola di Dio. Se noi abitualmente non
[20:04] frequentiamo la parola di Dio attraverso la lectio divina,
[20:07] cioè ci lasciamo interpellare da quella parola, non riusciamo
[20:12] nemmeno a capire qual è la volontà di Dio, quindi la cosa
[20:17] che ci viene chiesta è di essere costantemente allenati al
[20:21] discernimento, quindi costantemente capaci di
[20:26] discernere nell'infanzia di Gesù.
[20:30] Ci sono due personaggi straordinari, uno è Simeone, il
[20:36] vecchio Simeone e l'altro è la profetessa Anna.
[20:40] Queste due persone sono due anziani, sono gli unici che
[20:45] quando Gesù viene presentato al tempio, entrambi, entrambi
[20:51] potranno dire una cosa molto, molto bella.
[20:54] Dirà Simeone, lo spirito mi ha condotto qui questa mattina, mi
[20:58] ha detto qualcosa. Cioè quest'uomo sente una
[21:02] mozione interiore che lo porta fino a Gesù.
[21:06] Questa donna quando prende in braccio il bambino, loda il
[21:08] signore. C'è qualcosa dentro di lei che
[21:10] gli fa riconoscere che quel bambino non è soltanto il
[21:13] bambino di povera gente, perché Gesù è quello in quel momento,
[21:18] Eh, è il figlio di una coppia povera.
[21:21] E siamo certi che è una coppia povera perché l'offerta delle
[21:24] tortore era l'offerta riservata ai poveri, i ricchi non
[21:28] presentavano le tortore. Presentavano offerte più più
[21:36] lussuose, i poveri presentavano le tortore.
[21:40] Gesù è un bambino povero, figlio di povera gente.
[21:46] Eppure quando vediamo i film, la colonna sonora ci aiutano.
[21:54] Le luci, un occhio di bue. Quando Gesù entra nel tempio, un
[21:57] raggio di sole colpisce Gesù, cioè gli effetti speciali.
[22:01] No, Gesù non aveva niente come effetto speciale, era un
[22:05] bambino. Eppure Simeone e Anna capiscono
[22:09] che quel bambino non è solo un bambino, è figlio di Dio.
[22:14] Chi è che ha Detto questo a Simeone e Anna?
[22:18] Lo Spirito Santo. Queste persone hanno passato
[22:21] tutta la vita, allenate ad ascoltare lo spirito, allenate
[22:26] al discernimento. Questa è la base
[22:32] dell'obbedienza, perché ricordatevi la parola di San
[22:36] Pietro negli atti degli apostoli è bene obbedire a Dio, non agli
[22:41] uomini. E guardate che se noi ci
[22:45] sottomettiamo agli uomini e per amore di Dio.
[22:48] Non in sostituzione a Dio, non pensando che quelli sono Dio,
[22:54] perché un uomo, una donna che hanno una responsabilità possono
[22:58] anche sbagliare. Ma se io ho consegnato la mia
[23:02] vita nelle mani del Signore, a me importa poco chi è quella
[23:06] persona, perché la mia vita è in mano al signore.
[23:11] Quindi, attenti, l'obbedienza non è l'annullamento della
[23:15] nostra coscienza, è l'esaltazione della nostra
[23:18] coscienza. L'obbedienza per essere vera ha
[23:23] bisogno che tu usi il cuore fino in fondo.
[23:27] L'obbedienza ti chiede di essere libero.
[23:31] Libera, perché soltanto se liberamente noi viviamo le cose,
[23:38] allora quelle sono l'obbedienza evangelica.
[23:43] Che cosa diciamo nell'eucarestia egli offrendosi liberamente alla
[23:48] sua passione? Non è che dice Gesù, Obbligato
[23:54] da suo padre, si offre alla passione?
[23:57] No, lui decide di ascoltare suo padre e si offre liberamente
[24:03] alla passione. Nessuno dice Gesù mi toglie la
[24:07] vita, sono io a donarla da me stesso.
[24:12] In realtà se voi guardate dall'esterno la storia di Gesù,
[24:16] vi accorgerete che non è così, perché lo arrestano, fanno un
[24:20] processo farsa e lo condannano. Gesù sembra una vittima e Gesù
[24:27] dice, non sono una vittima, sono io che ho scelto di accettare
[24:33] tutto questo. Sto accettando tutto questo.
[24:37] Allora capite che in realtà. Quando noi pensiamo
[24:41] all'obbedienza e quando pensiamo all'obbedienza a Dio, la
[24:45] pensiamo sempre in prospettiva in avanti.
[24:48] Che cosa mi sta domandando il signore, che devo fare?
[24:52] No, da questo momento in poi della nostra vita, attenti che
[24:55] quando noi scopriamo il valore vero dell'obbedienza, ci
[24:59] accorgiamo che l'obbedienza ha anche un valore retroattivo, e
[25:05] cioè? Quante cose nella nostra vita
[25:08] non abbiamo scelto, ma ci sono però la famiglia da dove
[25:12] veniamo, le esperienze che abbiamo fatto.
[25:15] Anche a quelle cose noi dobbiamo prestare obbedienza.
[25:19] Cioè dobbiamo domandarci che cosa ci sta domandando il
[25:22] signore attraverso la storia che abbiamo avuto.
[25:26] Che cosa mi sta domandando il signore, attraverso
[25:28] un'esperienza contraddittoria che sto vivendo dentro la mia
[25:32] vita, un percorso tutto incidentato?
[25:35] Che cosa mi chiede? E cioè posso rileggere anche il
[25:39] passato rispetto al presente, non solo quello che devo fare
[25:43] domani, ma anche il significato di quello che è successo prima.
[25:49] Ancora una volta ci è di aiuto Giuseppe d'Egitto, quando ai
[25:54] fratelli dice, Ma guardate che non mi avete condotto voi qui in
[25:59] Egitto. Ma non è vero.
[26:00] Sono stati i fratelli a venderlo.
[26:03] Sono stati loro a venderlo a una tribù di ismaeliti.
[26:08] Sono stati loro AA buttarlo in una condizione di schiavitù in
[26:12] Egitto? E Giuseppe invece può dire, no,
[26:15] non siete stati voi, è stato Dio perché voleva salvare la vita a
[26:21] me e a voi. Certo, questo lo capisce dopo,
[26:25] ma ecco l'obbedienza, perché la radice vera dell'obbedienza, lo
[26:30] sapete qual è? Obb, audire, mettersi in
[26:33] ascolto. Nell'obbedienza, noi ci mettiamo
[26:38] in ascolto di Dio che ha parlato attraverso la nostra storia, in
[26:44] ascolto di Dio che parla nel presente, in ascolto di Dio che
[26:49] fa nuove tutte le cose. Ecco, oggi pomeriggio, come
[27:00] abbiamo fatto ieri, scenderemo in maniera esistenziale
[27:04] nell'esperienza dell'obbedienza. Ma questa mattina vorrei che noi
[27:08] ci fermassimo proprio su queste due parole che fondano
[27:12] l'obbedienza, la libertà e il discernimento.
[27:18] E c'è un brano del Vangelo che ci può essere profondamente di
[27:23] aiuto e anche di consolazione. Ed è un brano che troviamo nel
[27:28] cuore del racconto della passione secondo Matteo.
[27:32] Siamo al capitolo 26, a partire dal versetto 36, Sentite allora
[27:42] Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsemani, e disse ai
[27:48] discepoli, sedetevi qui, mentre io vado là a pregare, e presi
[27:54] con Sé Pietro e i due figli di zebedeo cominciò.
[28:00] A provare tristezza e angoscia. Avete mai pensato a questo fatto
[28:08] così scandaloso? Il figlio di Dio prova tristezza
[28:13] e angoscia che sono due sentimenti molto umani.
[28:19] Le nostre depressioni a volte sono popolate di tristezza e di
[28:23] angoscia, e a volte noi non accettiamo di provare queste
[28:27] cose nella vita. Se soltanto ci ricordassimo che
[28:30] Gesù ha provato queste cose, Gesù sa che cos'è l'angoscia,
[28:35] Gesù sa che cos'è la tristezza. E Sentite Matteo come peggiora
[28:43] la descrizione? E disse loro, queste sono le
[28:47] parole di Gesù riportate da Matteo, Eh, la mia anima è
[28:52] triste fino alla morte, cioè Gesù si sente così male.
[28:58] Che si sente morire. È terribile quello che prova
[29:03] Gesù, Eh? È la sua notte oscura, Eh?
[29:09] E c'è così tanta umanità. Cioè, se i Vangeli fossero stati
[29:14] scritti per prendere in giro i cristiani, ci avrebbero messo
[29:19] davanti un eroe, capite? Ci avrebbero raccontato come in
[29:24] maniera eroica, Gesù entra nella passione.
[29:29] E invece il Gesù vero è uno che prova tristezza e angoscia ed è
[29:35] uno che confida i suoi amici, mi sto sentendo male fino a
[29:40] sentirmi morire, perché questa è una cosa molto bella.
[29:46] Gesù non si rivolge solo a Dio, si rivolge anche agli amici,
[29:50] condivide con gli amici quello che sta vivendo.
[29:54] E la cosa drammatica di questo racconto, lo sapete qual è?
[29:58] Che né gli amici né Dio gli rispondono, nessuno dei due.
[30:06] Gesù parla al padre e non trova risposta.
[30:08] Parla agli amici e non trova risposta.
[30:11] Questo è un racconto del passio della passione secondo Matteo,
[30:16] in cui Gesù sembra gridare al vuoto.
[30:20] Sembra che nessuno intercetti il grido disperato di Gesù in quel
[30:23] momento. La mia anima è triste fino alla
[30:28] morte. Restate qui e vegliate con me.
[30:31] Che tradotto significa, non mi lasciate da solo.
[30:36] Ma che bella questa cosa Eh? Il figlio di Dio che ha bisogno
[30:40] di non essere lasciato da solo perché si fa bisognoso degli
[30:44] amici. Oggi, mentre celebravamo la
[30:48] messa sulla tomba di San Francesco, guardavo intorno e
[30:52] leggevo. Frate ruffino, dall'altra parte
[30:55] c'era un'altro e là e dicevo, ma che bello che Francesco persino
[30:59] nella morte è circondato dagli amici.
[31:01] Non si può essere santi senza gli amici.
[31:05] Ed è una domanda molto seria che io vi faccio, ma noi ce li
[31:11] abbiamo gli amici, perché? Se noi pensiamo che nel nostro
[31:18] percorso di consacrazione il signore chiede a noi degli
[31:21] Eroismi, questa è una tentazione.
[31:24] Il signore ci chiede di essere umani e se il figlio di Dio si è
[31:28] fatto bisognoso di amici, noi ce li abbiamo.
[31:31] Gli amici abbiamo persone con cui possiamo permetterci di
[31:36] dire, sto male, non mi lasciare. Il che non significa che queste
[31:42] persone poi saranno sempre all'altezza della situazione.
[31:46] Perché in realtà i suoi amici lo lasciano da solo, Eh?
[31:51] E anche qui non dobbiamo rimanere male se chi dovrebbe
[31:55] volerci bene in quel momento non sembra essere all'altezza di
[31:58] starci accanto. È successo così anche a Gesù,
[32:01] capita, la mia anima è triste fino alla morte.
[32:08] Restate qui e vegliate con me andò un poco più avanti.
[32:14] Cadde faccia a terra e pregava dicendo, Padre mio, se è
[32:21] possibile passi via da me questo calice.
[32:24] Ecco, questa è la volontà di Gesù in quel momento, Eh?
[32:28] Cioè Gesù dice chiaramente, se possibile, passi da me questo
[32:32] calice. E aggiungi però, non come voglio
[32:38] io, ma come vuoi tu. Questa è la rivoluzione
[32:43] cristiana. Dell'obbedienza e dire al
[32:47] signore, la mia volontà è che le cose vadano in un'altro modo.
[32:51] La mia volontà è che io possa vivere questa cosa e perché tra
[32:59] l'altro mi sembra anche un bene. Racconto spesso una cosa che mi
[33:07] è successa quando ero un giovane sacerdote e.
[33:12] EE accompagnavo gli universitari a fare volontariato in ospedale
[33:17] con i malati terminali di cancro.
[33:19] Mi è rimasto impresso un papà, era in fin di vita.
[33:23] Erano gli ultimi giorni della sua vita e mi diceva, Io non ho
[33:28] paura di morire, però mi dispiace che non vedrò le mie
[33:32] figlie crescere. Mi dispiace che non le porterò
[33:35] all'altare. Mi dispiace che non ci sarò
[33:38] quando si laureeranno, quando metteranno al mondo dei figli.
[33:42] Mi dispiace questo. Beh, è lecito o no?
[33:45] Per un papà desiderare di far questo è assolutamente lecito.
[33:51] Gesù sta facendo questo, Eh, sta raccontando ciò che lui pensa,
[33:56] essere la cosa giusta. Però Gesù aggiunge, Ma facciamo
[34:03] come vuoi tu, non come voglio io.
[34:08] Attenti perché questa frase può essere ambigua, perché può
[34:17] essere una frase di un fanatico religioso oppure può essere la
[34:24] frase di un figlio è la frase di un fanatico religioso quando tu
[34:31] ti annulli perché la divinità ha Detto questo e quindi?
[34:37] La divinità ti dice di uccidere tuo figlio e quindi tu prendi
[34:41] tuo figlio e lo uccidi noi. Potremmo leggere così il
[34:45] sacrificio di Isacco, Eh? Come un fanatico religioso che
[34:49] ammazza il figlio perché gliel'ha detto Dio.
[34:51] Guardate che noi siamo viviamo in un'epoca dove ci sono un
[34:55] sacco di fanatici religiosi che noi chiamiamo terroristi perché
[35:02] con convinzioni religiose fanno cose terribili.
[35:08] Ma che cos'è che ci fa cambiare lo sguardo?
[35:12] Che cos'è che ci fa dire che Abramo non è un fanatico
[35:15] religioso? Che cos'è che ci fa dire che
[35:16] Gesù non è un fanatico religioso?
[35:19] Perché Abramo non si mette semplicemente ad ammazzare il
[35:23] figlio perché Iddio gliel'ha domandato quando stanno salendo
[35:29] sul Monte e il figlio gli dice, papà, dov'è l'offerta?
[35:36] Non gli dice Tu sei l'offerta. Dice una cosa che è sibillina,
[35:43] Dio stesso provvederà all'offerta, che è un po' come
[35:48] dire, Dio ci ha messo nei guai e lui risolverà il problema.
[35:54] Dio ci ha messo in questa contraddizione, lui ci tirerà
[35:57] fuori. Quindi in realtà.
[36:00] Abramo non è un fanatico religioso, è uno che crede che
[36:04] l'amore di Dio è più creativo di quello che lui immagina e quindi
[36:09] sarà lui a trovare una soluzione, perché Gesù si può
[36:15] permettere di dire a suo padre, facciamo come vuoi tu e non come
[36:19] voglio io, perché se c'è una certezza che Gesù si porta nel
[36:23] cuore, lo sapete qual è e che lui è amato.
[36:27] E una persona che ti ama non può mai chiederti una cosa contro di
[36:30] te. Quindi in quel momento Gesù
[36:34] umanamente non comprende, ma si fida dell'amore di suo padre.
[36:39] Non è un servo devoto che si sacrifica perché il padrone gli
[36:45] ha detto di buttarsi dal, dal, dal dal, dal ciglio del burrone,
[36:50] no? E cioè?
[36:52] La chiave di lettura vero del discernimento di Gesù è l'amore,
[36:56] non la comprensione, perché certe cose nella vita noi non le
[37:00] capiamo, noi non le capiamo. Guardate che se noi dovessimo
[37:07] obbedire soltanto perché capiamo tutto quello che ci viene
[37:09] chiesto, noi obbediremmo al 20%. Ma ci sono tante cose nella vita
[37:16] che noi non capiamo. Però ci sono e chiedono la
[37:19] nostra obbedienza. Allora tu le puoi vivere solo
[37:22] perché ti fidi di Dio, solo perché credi nel suo amore,
[37:25] altrimenti non lo faresti. Perché se tu sei convinto che
[37:31] quella persona che ti sta domandando quella cosa la sta
[37:33] domandando contro di te e tu puoi dire anche, allora io non
[37:37] faccio questa cosa. Ma a un certo punto nella vita
[37:41] succedono delle cose al di là delle persone ed enti che non
[37:46] non puoi sfuggire. Allora.
[37:49] Come te le vuoi vivere quelle cose a cui non puoi sfuggire
[37:55] sapendo che sei in una relazione di amore o pensando che siccome
[38:00] non capisci, allora le cose non hanno nessun senso.
[38:06] Chi obbedisce, in realtà è come se facesse funzionare dentro di
[38:10] sé, costantemente questa relazione filiale con il padre.
[38:16] Gesù dirà, Io e il padre Siamo una cosa sola.
[38:18] Gesù è colui che si sente addosso, che il padre lo ama,
[38:21] che il padre si fida di lui. A questo padre Gesù dice,
[38:25] facciamo come vuoi tu e non come voglio io.
[38:30] Quindi la vera obbedienza è un'obbedienza che avviene nel
[38:33] momento esatto in cui la nostra volontà va in un verso, e quella
[38:38] di Dio sembra mettersi esattamente al contrario della
[38:40] nostra volontà. Ma se noi dovessimo scegliere da
[38:44] quale parte stare, noi scegliamo di stare dalla parte della
[38:47] volontà di Dio. E il problema lo sapete qual è?
[38:52] Che nessuno in quel momento dice a Gesù, bravo, stai facendo la
[38:55] cosa giusta. Gesù fino alla fine vive
[38:59] nell'ambiguità che forse ha sbagliato.
[39:03] La risurrezione è la prova che ha fatto la cosa giusta, ma
[39:09] dopo, non prima. In quel momento Gesù è
[39:13] completamente lasciato da solo. Diciamolo meglio.
[39:18] In quel momento Gesù è lasciato completamente libero.
[39:24] Nessuno lo influenza, lui può credere che è la volontà di Dio
[39:28] o che sia sbagliato. Deve decidere lui, tu devi
[39:31] decidere. Andò un poco più avanti, cadde
[39:38] faccia a terra e pregava dicendo, Padre mio, se possibile
[39:42] passi da me questo calice, però, non come voglio io, ma come vuoi
[39:46] tu. Poi venne dai discepoli e li
[39:50] trovò addormentati e disse A Pietro, così non siete stati
[39:57] capaci di vegliare con me una sola.
[39:59] Ora vegliate e pregate, per non entrare in tentazione.
[40:04] Lo spirito è pronto, ma la carne è debole e nessuno gli parla.
[40:08] Eh, non è Che Pietro dice scusa, nessuno parla.
[40:13] C'è un grande silenzio intorno a Gesù.
[40:16] Si allontanò una seconda volta e pregò dicendo, Padre mio, se
[40:21] questo calice non può passare via senza che io lo beva, si
[40:26] compia la tua volontà. Poi venne e li trovò di nuovo
[40:31] addormentati perché i loro occhi si erano fatti pesanti.
[40:36] Li lasciò, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta
[40:41] ripetendo le stesse parole. Poi si avvicinò ai discepoli e
[40:46] disse loro, dormite pure, riposatevi.
[40:49] Ecco, l'ora è vicina e il figlio dell'uomo viene consegnato in
[40:53] mano ai peccatori Alzatevi, andiamo, ecco colui che mi
[40:57] tradisce. E vicino.
[41:01] Voi sapete che poi dal versetto 47 inizia un'altra fase nella
[41:06] sofferenza di Gesù, no. Mentre ancora egli parlava, ecco
[41:11] arrivare Giuda. E quindi in realtà questa
[41:15] volontà di Dio in realtà passa attraverso una storia di dolore,
[41:24] di incomprensione, di solitudine.
[41:27] Tutti noi, prima o poi nella vita facciamo questo tipo di
[41:30] esperienza, eh, quante volte non ci sentiamo capiti dagli altri.
[41:34] Quando tu non ti senti capito, ti senti molto solo.
[41:39] Allora in quel momento vorresti trovare consolazione in Dio e
[41:42] preghi. E la tua preghiera sembra fatta
[41:46] solo delle tue parole. Dio sembra non risponderti.
[41:51] Questa è la fedeltà. E non andarsene in quel momento
[41:55] e capire che noi stiamo ricalcando le orme di Gesù.
[42:03] La vera obbedienza è quella che dice San Paolo quando parlando
[42:10] di Gesù. Si è fatto obbediente fino alla
[42:14] morte e alla morte di croce. Ecco, questo portato dentro la
[42:20] nostra vita spirituale significa che la vera obbedienza ci porta
[42:25] fino a una cosa che si chiama morire a noi stessi.
[42:30] Morire a noi stessi, che non significa smettere di esistere o
[42:37] smettere di avere un cuore o dei desideri, no?
[42:42] Gesù traduce questa, questa morte a se stessi con
[42:46] un'immagine bellissima. Dice così, se il chicco di
[42:50] grano, caduto in terra, non muore, rimane solo.
[42:54] Se muore porta molto frutto. E cioè noi accettiamo di morire
[43:00] a noi stessi per diventare noi stessi, non di morire e basta.
[43:08] Il signore ci chiede di morire al nostro io.
[43:11] Per diventare davvero il nostro io.
[43:16] E cioè, alla fine noi siamo noi diventiamo ciò che doniamo, noi
[43:22] diventiamo quello che abbiamo accettato, che il signore tira
[43:28] fuori dalla nostra vita, viste da vicino le vite dei santi.
[43:34] Non dobbiamo mai fare l'errore di leggerle come una serie di
[43:38] Fioretti di episodi straordinari.
[43:41] È molto pericoloso far questo e cioè edulcorare.
[43:46] No la vita dei santi mettendoci una serie di cose
[43:50] soprannaturali, no, che quasi segnalano che lì c'è qualcosa di
[43:56] di davvero unico. E poi noi ci siamo lì, dei
[43:58] poveri mortali. Che che non ce li hanno questi
[44:03] segni straordinari. La chiave di lettura della
[44:07] nostra vita deve essere il Vangelo.
[44:09] Sapete perché noi leggiamo il Vangelo?
[44:12] Per trovare nel Vangelo la luce, la consolazione, per capire che
[44:18] noi sappiamo come come bisognerebbe vivere la nostra
[44:21] vita, come ha vissuto Gesù. E Gesù non ha avuto nessun aiuto
[44:28] soprannaturale in quel momento. Ha fatto tesoro.
[44:33] Ecco, se dovessimo usare le categorie del della della
[44:37] congregazione delle cause dei santi, dovremmo dire che Gesù ha
[44:41] esercitato in maniera eroica la fede, la speranza e la carità.
[44:45] L'ha esercitata in maniera eroica.
[44:47] Si è fidato di suo padre quando tutto gli diceva il contrario,
[44:53] ha sperato in lui quando tutto era contro di lui.
[44:56] Ha amato fino alle estreme conseguenze.
[45:00] Quando le persone che gli erano accanto non meritavano di essere
[45:04] amate. Questa è la grandezza di Gesù e
[45:07] questo è quello che ci viene chiesto a ciascuno di noi.
[45:11] Ognuno di noi ha la sua strada. Ognuno, ognuno di noi ha la sua
[45:15] obbedienza. Ognuno di noi ha un percorso che
[45:20] ci porta fino a morire a noi stessi, finché decidiamo noi
[45:27] come morire. Stiamo controllando noi la vita
[45:33] ogni tanto. Quando quando qualcuno mi
[45:35] domanda il permesso di fare un po' di penitenze no dice, ma
[45:39] posso fare questa cosa? Posso fare quest'altra posso
[45:41] così. Ma poi c'è qualcuno che magari è
[45:43] particolarmente zelante, quindi chiede di fare delle cose anche
[45:46] abbastanza no, di di portare magari non lo so, del cilicio
[45:50] oppure di fare delle pratiche penitenziali.
[45:53] Va benissimo. Ma non so se siete se, se, se
[45:56] sapete che le pratiche penitenziali che scegliamo noi
[46:01] sono pochissima cosa agli occhi di Dio e nella crescita della
[46:05] nostra ascesi perché le stai scegliendo.
[46:07] Tu prova a sopportare le cose che non scegli.
[46:10] Tu prova a fare penitenza con le cose che non hai scelto.
[46:17] Accetta queste come penitenza. È più facile dire digiunerò 5
[46:22] giorni a settimana, lo Stai decidendo tu prova a non
[46:28] mangiare quando tu vuoi mangiare, ma non c'è da
[46:30] mangiare. E cioè il signore ci ama e
[46:37] proprio per questo ci accompagna lui nel nostro percorso di
[46:39] santificazione. Tutto quello che c'è nella vita
[46:44] noi lo dobbiamo accettare, sapendo che viene dalle mani di
[46:47] Dio. Anche quando, purtroppo, le cose
[46:51] che viviamo nella vita sono profondamente ingiuste, Dio non
[46:55] ci ha abbandonati e Dio sta lavorando con noi anche
[46:59] attraverso tutto questo. Sapete, la rabbia che tante
[47:03] volte abita il nostro cuore sta nel fatto che ci sono dei
[47:06] momenti in cui smettiamo di capire perché ci troviamo, in
[47:09] quale situazione. Perché mi trovo qua?
[47:13] Allora io vi direi, guardate, non è importante rispondere alla
[47:16] domanda, perché? La la la vera domanda a cui noi
[47:19] dobbiamo rispondere è per chi? Per chi accettiamo di stare in
[47:25] quella situazione? E ancora, la vera domanda a cui
[47:30] dobbiamo rispondere è, con chi stiamo vivendo in quella
[47:34] situazione? Quindi perché mi è successa
[47:39] questa cosa? Non è importante.
[47:42] Per chi sto accettando di vivere questa cosa che non capisco?
[47:46] Con chi sto accettando di vivere questa cosa che non è che non
[47:49] capisco l'obbedienza? Ecco.
[47:54] Quindi il fatto che noi prestiamo obbedienza a qualcuno
[47:58] è semplicemente un mezzo, ma la cosa che a noi interessa è
[48:03] aderire alla volontà di Dio, che passa anche attraverso gli
[48:07] altri. Per esempio.
[48:11] Gesù, per fare la volontà del padre, si consegna agli uomini e
[48:16] e agli uomini a cui si consegna Gesù.
[48:19] Non tutti sono misericordiosi negli uomini a cui lui è
[48:24] consegnato. Ci sono persone che lo
[48:27] picchiano, lo insultano, lo condannano a morte.
[48:30] E però ci sono anche persone che lo aiutano, gli asciugano il
[48:33] volto, gli danno da bere, lo accompagnano, piangono per lui.
[48:40] Gesù è è consegnato agli altri. La profezia che nella fine del
[48:47] Vangelo di Giovanni viene fatta A Pietro è molto significativa.
[48:51] Dice Pietro, oggi vai Dove vuoi tu, ma verrà un momento, quando
[48:56] sarai anziano, in cui ti cingeranno le vesti e ti
[48:59] porteranno dove tu non vuoi. E conclude la frase, Ma tu
[49:07] vieni, seguimi. E cioè, nessuno di noi va va lì
[49:14] come se fosse una passeggiata. No?
[49:16] A volte noi ci troviamo a vivere cose che non vogliamo.
[49:22] Nelle scorse settimane, per per un giro della provvidenza, mi
[49:26] sono ritrovato AA dover fare diversi incontri sulla figura di
[49:32] Antonio da Padova. No, questo.
[49:35] Grande Santo Amato in tutto il mondo, no?
[49:38] E che cosa ci ricordiamo di lui, Eh?
[49:40] Parlava ai pesci e faceva mettere in ginocchio l'asina
[49:43] davanti all'eucarestia riattacca il il piede AA quel quel ragazzo
[49:50] che se l'era tagliato. Sì, tutte cose vere, tra l'altro
[49:52] testimoniate da persone che erano presenti lì e che hanno
[49:56] fatto giuramento attraverso dei notai eccetera.
[50:00] Però c'è una cosa che per esempio ci dimentichiamo, che
[50:03] quando Antonio entra nei francescani era già religioso,
[50:07] era un agostiniano e va nei francescani perché vuole
[50:11] radicalizzare la sua sequela nei confronti di Gesù.
[50:15] E qual è il suo sogno, cioè la sua volontà, quale morire
[50:18] martire, andare a morire martire in mezzo agli infedeli.
[50:23] Ma questa è la sua volontà. Lo sapete cosa succede?
[50:28] Siccome era un volitivo, cioè uno di quelli che se si metteva
[50:31] la cosa in testa poi la otteneva parte missionario, va a finire
[50:36] in mezzo agli infedeli e passa tutto il tempo malato con una
[50:40] febbre malarica che lo tiene su un letto.
[50:44] Non può fare niente e lui si arrende a tornarsene a casa con
[50:48] la coda fra le gambe. Perché?
[50:50] Perché lui voleva morire martire, invece si è ammalato.
[50:55] Immaginate che distruzione interiore ha dovuto vivere
[50:58] quest'uomo quando dice, ma signore, io voglio morire
[51:01] martire per te e tu mi fai ammalare.
[51:04] E si mette su una nave per tornarsene a casa e dopo il
[51:08] danno la beffa, perché non riesce a tornare a casa?
[51:12] Perché la barca affonda, fa naufragio e si salva per
[51:16] miracolo, arrivando non in Portogallo, non in Spagna,
[51:20] arrivando in Sicilia. Mezzo affogato, gli salvano la
[51:25] vita e quando è lì poveretto si è trovato completamente.
[51:30] Dice, non sono riuscito a morire martire, non sono morto nemmeno
[51:34] in un naufragio e niente, sono qua, fragile, debole, confuso.
[51:42] Ma poi a un certo punto comincia a capire che lui deve fare la
[51:46] volontà di Dio, non la sua. EE sapete cosa fa Antonio?
[51:50] Lascia accadere le cose, si consegna a quello che sta
[51:54] succedendo. E allora va ad Assisi perché
[51:57] qualcuno gli aveva detto, ma sai, c'è un capitolo, il
[52:00] capitolo, il famoso capitolo delle Stuoie, no.
[52:02] E va ad Assisi, vede Francesco, ma non c'è nessun colloquio.
[52:07] Sai, un grande discernimento con San Francesco che gli dice,
[52:11] Antonio, tu sarai Sant'Antonio. No, no, no.
[52:15] Quando finisce il capitolo delle Stuoglie, sto poveretto rimane
[52:19] lì appeso EE se lo prendono in una comunità perché sanno che è
[52:25] sacerdote e dice Bah, ci può essere utile uno che ci celebra
[52:28] la messa e per i prossimi due anni successivi due anni,
[52:31] Antonio vive nel totale nascondimento in una comunità,
[52:35] facendo la vita di un fraticello che Zappa la terra e poi celebra
[52:38] la messa quando deve celebrare la messa.
[52:41] Poi succede che a un certo punto partecipano alla festa
[52:46] dell'Ordinazione Sacerdotale di alcuni sacerdoti.
[52:48] Non c'è il predicatore e il suo superiore dice, Ma tu un po' hai
[52:52] studiato? Beh, facci fare bella figura,
[52:54] fai tu una bella predica. E obbedisce Antonio, ma
[52:58] sicuramente non aveva nessuna voglia di fare quella roba lì.
[53:02] E voi sapete che attraverso quella predica tutti si
[53:05] accorgono che è uno straordinario predicatore?
[53:08] Da quel momento in poi tutto il suo ministero cambia.
[53:14] Muore giovanissimo, capite? Non aveva nemmeno quarant'anni
[53:17] quando è morto e muore di stenti.
[53:21] Questo si era esaurito girando, predicando, facendo.
[53:27] Aveva desiderato di tornare a casa per morire.
[53:29] Muore per strada, so che qui ci sono, no?
[53:34] C'è qualcuno che vive a ecco che bello, no?
[53:39] Pensare a quest'uomo che ha obbedito a Dio dolorosamente.
[53:45] Ha obbedito a Dio perché? Perché ha cominciato a dover
[53:48] fare la volontà di Dio, non la sua volontà.
[53:52] Beh, c'abbiamo uno che è grande come Sant'Antonio a me, non
[53:57] facciamolo morire a 36 anni, facciamolo morire a 70, a 80
[54:02] anni teniamocelo di più, no, basta e si muore.
[54:08] Anche a 36 anni si muore, è un Grande Santo.
[54:15] Oggi noi rileggiamo la sua storia in questa, in questa
[54:19] maniera. Ma quel poveretto, mentre viveva
[54:21] tutte queste cose, le viveva come una crisi dopo l'altra, una
[54:25] crisi dopo l'altra, finché a un certo punto non si consegna al
[54:30] signore, e sapete questo? Morire a se stesso ha reso
[54:34] Antonio Grande, perché ha reso Antonio capace di intimità.
[54:38] Con Dio, capace di intimità con lui.
[54:42] Questa è l'obbedienza. Ma quando uno sta vivendo la
[54:48] storia non la capisce. Tutta la storia la vive a
[54:52] pezzettini, capite? Allora tu dici, prima ho fallito
[54:57] qua, poi ho fallito lì, poi ho fallito ancora.
[55:00] A noi ci sembra la somma di tanti fallimenti.
[55:04] Non riusciamo a leggere il ricamo.
[55:07] Che sta facendo Dio se soltanto ci abbandonassimo il motto di
[55:14] Giovanni Ventitreesimo, in obbedienza Pax Nell'obbedienza
[55:20] alla pace, vedete sorelle abbandoniamoci nelle mani del
[55:28] Signore e per abbandonarci nelle mani del Signore dobbiamo
[55:33] consegnarci in mano agli uomini. Chiunque essi siano, a volte
[55:39] saranno buon samaritano, saranno Simone di Cirene, saranno la
[55:45] Veronica, a volte saranno Pilato, a volte saranno i
[55:50] crocifissori, a volte saranno soldati romani.
[55:54] In ogni caso siamo nelle mani del Signore, sia che viviamo sia
[56:02] che moriamo, noi siamo del Signore.
[56:07] Ecco l'obbedienza, perché non so se ci è chiaro che il signore
[56:15] rende vani i progetti dei popoli, ma i suoi rimangono in
[56:19] eterno. E ancora, che cosa ci dice il
[56:23] Salmista? Tutto ciò che vuole il signore
[56:26] lo compie, sapete? Non mettetevi mai contro la
[56:35] volontà di Dio, perché vince la volontà di Dio, Eh?
[56:39] E anche quando gli uomini si mettono contro la volontà di
[56:42] Dio, possono creare problemi, ma non vincono perché alla fine
[56:47] vince la volontà di Dio. Quindi mi hanno circondato, mi
[56:54] hanno accerchiato, ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
[56:57] Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, ma il signore è
[57:01] stato in mio aiuto. Eh, ecco, questa è la pace che
[57:06] nasce dall'obbedienza. Ecco, se noi rileggessimo tutto
[57:09] questo, guardate, riprendo i punti generali di questa nostra
[57:14] meditazione, no? Recuperare libertà, capire che
[57:20] nell'obbedienza. Noi dobbiamo riscoprire di nuovo
[57:22] il discernimento. E che la cosa più importante
[57:25] dell'obbedienza è sapere che noi siamo in mano al padre, nelle
[57:29] mani del padre. In questo senso va bene fare la
[57:34] volontà di Dio diversamente o non ci riusciamo?
[57:38] OO ci concepiamo come dei fanatici religiosi.
[57:41] Ma questo non è l'obbedienza cristiana.
[57:44] L'obbedienza cristiana è l'obbedienza filiale di un
[57:47] figlio nei confronti di un padre.
[57:50] Quindi ciò che fa da fondamento è l'amore, non la soggezione.
[57:55] L'amore. Io so che Dio mi ama e quindi
[57:59] posso anche. Consegnarmi alla vita così come
[58:03] viene, senza crearmi troppi problemi.
[58:08] Ogni tanto abbiamo l'idea che stiamo guidando noi la macchina,
[58:14] ogni tanto il signore ci ricorda che sta guidando lui.
[58:17] E meno male. Quindi sia Benedetto il signore
[58:23] anche quando ci sembra che dobbiamo fare cose contro di
[58:26] noi. Perché a volte in quelle crisi.
[58:29] Si sta realizzando il progetto di Santità che egli aveva in
[58:33] mente per ciascuno di noi. Se il chicco di grano, caduto in
[58:36] terra, non muore, rimane solo. Ma se noi moriamo a noi stessi,
[58:41] diventiamo finalmente noi stessi.
[58:45] Una preghiera.

Shows are listed from Apple Podcasts' charts and directory, and Podcast Index where it is used. Every show and episode belongs to its publisher and plays from the publisher's own feed; this site hosts none of them.
