# Luigi Maria Epicoco - La Vita religiosa alla scuola di Matteo #5

An episode of [Esercizi Spirituali](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1458716314), 1 Mar 2025, 51 min.

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Corso di esercizi spirituali condotto da don Luigi Maria Epicoco dal 3 al 7 luglio 2023 ad Assisi.

## Transcript

[0:01] Abbiamo pregato in questo modo saggia il mio cuore scrutalo
[0:05] nella notte, provami al fuoco, non troverai malizia.
[0:11] Sarebbe bello poter pregare così senza essere smentiti.
[0:16] Ma se è Gesù a pronunciare queste parole, allora sono
[0:21] parole vere. Nel cuore di Gesù certamente non
[0:25] c'è malizia ed è stato. Assaggiato al fuoco scrutato
[0:30] nella notte della passione. Bene, oggi pomeriggio
[0:35] proseguiremo un po' su questo nostro percorso che ci sta
[0:39] vedendo intenti ad approfondire questo secondo Consiglio
[0:43] evangelico della castità. Se questa mattina abbiamo detto
[0:48] qualche parola sulla castità, dicendo che in fondo.
[0:52] È l'amore cristiano, cioè l'amore di Cristo è un amore
[0:56] casto. E noi cristiani siamo chiamati
[0:58] ad imparare questo amore, che è l'amore di Cristo.
[1:01] E sappiamo che l'amore di Cristo, perché questo amore,
[1:04] quando è vero, cioè quando è casto, ci fa guarire almeno da
[1:09] tre cose, fondamentalmente ci fa guarire dai rapporti fusionali e
[1:13] quindi ci mette nella condizione di amare.
[1:16] La diversità ci fa guarire dal possesso.
[1:20] E quindi ci mette al riparo dalla tentazione del controllo
[1:24] del possesso altrui e quindi ci fa amare la libertà, ci fa avere
[1:30] un cuore indiviso e quindi ci mette nella condizione di poter
[1:34] essere autentici e di amare di amore totale quando noi amiamo.
[1:40] Ci sono oggi pomeriggio cercheremo di di vedere la
[1:43] ricaduta esistenziale di tutto questo.
[1:46] Cioè una persona che vive un amore casto, che esperienza fa
[1:49] dentro la propria vita? Cioè la maggior parte delle cose
[1:54] della vita spirituale non le si vede mai ad occhio nudo.
[1:58] Cioè per capire se c'è in atto una vera vita spirituale.
[2:02] Noi dobbiamo rivolgerci ai frutti.
[2:06] L'albero non si riconosce mai dalle foglie, ma dai frutti.
[2:10] Cioè mai dall'apparenza, cioè da quello che si vede, ma da quello
[2:14] che produce. È la grande lezione che Dio dà
[2:18] al profeta Samuele quando va a cercare il sostituto del re Saul
[2:23] ed entrando in casa di iesse si trova davanti al primogenito di
[2:28] Iesse e dice, certamente io mi trovo davanti al nuovo re perché
[2:33] aveva davanti a sé un ragazzo alto, forte, prestante, bello e.
[2:40] E Dio dice a Samuele, no, l'uomo guarda l'apparenza.
[2:44] Io non guardo l'apparenza, io guardo il cuore.
[2:47] E cioè Dio guarda qualcosa che non riguarda l'apparenza,
[2:51] appunto, ma guarda il cuore, riguarda il cuore.
[2:54] Ora il cuore non è qualcosa di evidente dentro la nostra vita.
[2:59] Cioè per poter capire che cosa c'è nel cuore.
[3:02] Noi non abbiamo un'esperienza immediata, abbiamo bisogno di
[3:07] una mediazione. Per capire cosa c'è nel cuore
[3:11] abbiamo bisogno della mediazione dei frutti.
[3:14] Quindi solo dai frutti si riconosce l'albero, solo dai
[3:18] frutti si riconosce che cosa c'è nel nostro cuore.
[3:22] Quindi non da quello che diciamo o da quello che mettiamo a
[3:25] credere agli altri, a volte a quello che mettiamo a credere
[3:28] anche a noi stessi. I frutti testimoniano che cosa
[3:32] sta accadendo dentro il nostro cuore.
[3:35] Allora noi possiamo accorgerci di vivere rettamente la castità,
[3:41] non semplicemente perché esternamente noi stiamo
[3:44] mantenendo un voto, o perché ci comportiamo in maniera corretta
[3:48] o seguiamo delle regole, eccetera.
[3:51] Questa è ancora, sono ancora foglie, è ancora apparenza.
[3:56] C'è qualcosa di più profondo, di più vero.
[3:58] Tu ti accorgi di trovarti davanti a una persona casta
[4:02] quando tu ti trovi davanti a una persona che vivi almeno tre
[4:05] beatitudini, la prima beati i puri di cuore, la seconda, beati
[4:13] coloro che piangono, la terza, beati i misericordiosi.
[4:19] Ecco, in questa meditazione di oggi pomeriggio ci soffermeremo
[4:23] su queste tre. In queste tre beatitudini e
[4:28] cercheremo un po' di dire qualcosa che possa essere utile
[4:32] alla nostra vita. Chi sono i puli di cuore?
[4:37] Lo accennavamo questa mattina, i puli di cuore sono quelli che
[4:40] non hanno una vita doppia. Ne hanno solo una di vita.
[4:46] E così come sono dentro, sono fuori i puri di cuore.
[4:53] Hanno eliminato dalla propria vita l'ipocrisia, hanno tolto la
[4:58] doppiezza del cuore. Cercano di essere un'unica
[5:02] persona. Magari sono fragili, ma sono
[5:06] solo fragili, cioè non fingono di essere qualcos'altro.
[5:11] Voi sapete che questa unificazione del nostro cuore,
[5:14] questa questa accettazione della nostra miseria, in fondo ci
[5:19] mette nella situazione di poter davvero vedere Dio?
[5:22] Sapete perché? Perché Dio è semplice e se tu
[5:28] non hai il cuore semplice, non vedi Dio.
[5:32] E il contrario del cuore semplice è il cuore complessato.
[5:37] Molto spesso noi siamo dei complessati che non capiscono
[5:41] Dio perché siamo dei complessati una persona casta te ne accorgi
[5:48] perché semplifica le questioni, non le complica.
[5:53] Penso che o forse siamo noi o nelle nostre comunità c'è sempre
[5:57] qualcuno addetto a un ufficio, a un ministero, ufficio
[6:03] complicazioni, affari semplici EE cioè una cosa semplice non so
[6:09] perché la deve complicare tutto la deve tutto diventa
[6:13] ingarbugliato. Non si riesce mai a venirne
[6:16] fuori dalle dalle questioni. Quando tu ti trovi davanti a un
[6:20] puro di cuore, un puro di cuore è puro di cuore perché va
[6:25] direttamente alla questione senza girare intorno.
[6:29] Cioè sa guardare l'essenziale, non a caso i più semplici, la
[6:37] gente semplice è è più capace di capire Dio di quelli che invece
[6:43] pensano di aver studiato tanto, di sapere tante cose.
[6:46] Perché la gente semplice va subito all'essenziale della
[6:49] questione, non ci gira intorno. Avere un cuore puro significa
[6:54] tornare ad avere un cuore semplice.
[6:57] Io ho un cuore semplice quando so andare all'essenziale delle
[7:00] questioni, quando non le complico, invece quando noi
[7:06] complichiamo le situazioni, significa che il nostro cuore è
[7:09] complesso, non è semplice, non è puro.
[7:15] E solitamente quando noi complichiamo con il cuore la
[7:18] realtà, significa che abbiamo qualcosa da nascondere.
[7:23] È molto semplice, se andate nel racconto della genesi, subito
[7:29] dopo che Caino ha ucciso Abele, Dio chiede a Caino, dov'è tuo
[7:38] fratello? E lui subito, Eh, scusa, perché
[7:42] non domandi a me? Sono forse io il custode di mio
[7:45] fratello? È una persona libera, eh lui,
[7:48] fare i fatti suoi non è che devo sapere tutto tutto di mio
[7:51] fratello. E voi capite che sta raccontando
[7:54] delle storie perché non vuole ammettere che l'ha ucciso?
[7:58] Quando facciamo tanti ragionamenti significa che ci
[8:02] stiamo raccontando tante storie e a volte tante storie le
[8:06] raccontiamo anche a Dio. Perché?
[8:09] Perché non stiamo dicendo la verità?
[8:11] Perché la verità è semplice. Ora vedete?
[8:17] Tutti noi dovremmo tornare ad avere questa caratteristica.
[8:21] La castità dovrebbe portarci ad essere semplici, ad andare
[8:28] all'essenziale delle situazioni, a non complicare le cose.
[8:36] Ecco, proviamo a tracciare a livello proprio relazionale.
[8:41] In che cosa potrebbe consistere una complicanza?
[8:47] Avete presente quando dovete stare con delle persone che sono
[8:50] permalose? Qualunque cosa fai per loro è
[8:55] lesa Maestà, CE l'hai con loro ed è difficile avere a che fare
[9:02] con le persone che sono permalose perché complicano
[9:06] tutto. Sembra di camminare su un campo
[9:09] minato. Se metto un passo falso scoppio
[9:13] in aria. No, allora tutti sono in apnea
[9:17] quando ci sono queste persone, perché basta poco che viene
[9:21] fuori il conflitto. Adesso stiamo parlando in terza
[9:25] persona, no? Come se se queste persone
[9:27] permalose non sono presenti agli esercizi, no.
[9:30] E noi stiamo cercando di dire poverini quante volte siamo noi
[9:34] permalosi Eh, per esempio. 1 1 delle caratteristiche di di una
[9:41] persona permalosa è che non accetta di essere umiliata.
[9:46] A volte guardate, accettare di essere umiliati significa
[9:49] accettare che a volte gli altri non lo fanno apposta, a volte
[9:54] mancano di delicatezza, a volte lo fanno apposta.
[9:59] Ma se tu reagisci in questa maniera dai un potere infinito
[10:03] all'altro, tu, tu devi disarmare l'altro.
[10:07] Quando Gesù dice Porgi l'altra guancia, non sta dicendo che
[10:11] dobbiamo essere degli ingenui che incassano dei colpi.
[10:17] Gesù sta dicendo, il male si nutre della logica, azione,
[10:21] reazione. Se tu reagisci, il male ha
[10:25] vinto, perché il male vuole questo che tu reagisca.
[10:29] Se tu non reagisci al male, hai vinto tu.
[10:33] Quindi è una scelta non reagire. È una scelta per vincere il male
[10:39] quando ed è geniale. La Chiesa, Eh, perché la Chiesa
[10:43] quando fa le cose le fa veramente con saggezza.
[10:45] Ha messo nella preghiera di Compieta questo brano, non
[10:50] peccate, non tramonti il sole sopra la vostra ira, non date
[10:55] occasione al diavolo, scompaia da voi ogni asprezza, sdegno,
[11:00] ira, in realtà. La la la frase completa che non
[11:04] c'è in compiuta è scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira,
[11:09] maldicenza con ogni sorta di malignità dice, siate invece
[11:15] benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi,
[11:17] perdonandovi a vicenda. Guardate, è un'indicazione
[11:21] geniale, non andare a dormire senza aver risolto le questioni.
[11:26] Non tramonti il sole sopra la vostra ira.
[11:31] Invece certe volte noi facciamo a gara.
[11:35] Per quanti anni riusciamo a tenere il rancore nei confronti
[11:38] di qualcuno e non ci rendiamo conto che non abbiamo rapporti
[11:47] sessuali con nessuno? Ma tu coltivi rancore nel cuore,
[11:51] tu stai mancando di castità. Perché la castità?
[11:57] E non conservare nel cuore asprezza, sdegno, ira,
[12:01] maldicenza con ogni sorta di malignità.
[12:07] Quindi capite che la scelta di essere casti significa la scelta
[12:12] di decidere sempre che cosa ci deve stare nel cuore.
[12:15] Il cuore deve essere pulito. Immaginate di stare così come
[12:22] stiamo oggi pomeriggio in questa bellissima sala.
[12:25] Bene, abbiamo le luci che ci illuminano.
[12:28] Ma se ad un tratto le luci si spegnessero, l'unica fonte di
[12:32] luce sono queste meravigliose vetrate che noi abbiamo accanto
[12:37] a noi. Ora se il vetro di quelle
[12:40] finestre si riempisse di fango non entrerebbe più la luce.
[12:46] Ma il problema non è del sole, è delle finestre, sono le finestre
[12:51] che impediscono il passaggio della luce, non il sole che non
[12:54] vuole entrare. Ora il cuore è come se fosse
[12:58] quelle finestre. Se pulito passa la luce, se è
[13:02] sporco non passa niente, non entra.
[13:07] La luce è a voglia che ce la prendiamo contro il sole.
[13:12] Il problema è la finestra. Allora il nostro vero igiene
[13:18] interiore, la nostra vera igiene interiore, riguarda il nostro
[13:22] cuore. Che cosa abbiamo nel cuore?
[13:25] Che cosa coltiviamo nel cuore? Dobbiamo coltivare un cuore
[13:29] puro, cioè un cuore semplice, che significa avere un cuore
[13:33] semplice. Un cuore che non conserva
[13:37] sdegno, ira, rancore. Un cuore che sa andare
[13:41] all'essenziale delle cose, un cuore che semplifica.
[13:49] E vi accorgete subito, ad esempio in una buona guida
[13:52] spirituale, se vi trovate davanti alla buona guida
[13:54] spirituale, perché solitamente le buone guide spirituali hanno
[13:59] il cuore che gli funziona. E quindi mentre tu ti prendi 45
[14:04] minuti per raccontare tutta la tua vicenda e queste persone
[14:08] rimangono totalmente in silenzio, prendono la parola 30
[14:12] secondi e vanno al cuore della questione e in realtà ti salvano
[14:17] la vita. Perché ti dicono, è questo il
[14:21] centro, la questione è lì. E tu dici, Ah, è vero?
[14:28] Perché ha potuto fare questo quella persona?
[14:31] Perché ha il cuore che gli funziona e quindi si rende
[14:36] subito conto che c'è qualcosa che non sta andando.
[14:40] Mi piace spesso citare l'episodio che ha raccontato nel
[14:44] Vangelo di Giovanni nella guarigione del paralitico.
[14:50] Gesù si aggira in mezzo alle barelle di questi malati e va a
[14:53] beccare questo malato che da 38 anni è paralizzato sulla sua
[15:00] barella, sul suo lettino, sul suo materassino.
[15:05] E Gesù gli fa una domanda semplice, perché?
[15:07] La domanda è semplice, gli dice, vuoi guarire?
[15:12] Sembra anche banale come domanda, diciamoci la verità,
[15:15] Eh? Perché una persona che sta da 38
[15:17] anni con una malattia invalidante nella speranza di
[15:21] essere guarito, come fai a dirgli, vuoi guarire?
[15:26] E invece Gesù ha ragione, perché Gesù gli fa una domanda
[15:29] semplice, ma a quest'uomo non risponde con una risposta
[15:33] semplice, perché la risposta semplice dovrebbe essere sì.
[15:39] Che cosa fa quest'uomo? Comincia a dare la colpa a
[15:41] qualcuno. Eh, tutte le volte che l'acqua
[15:44] si muove, nessuno mi prende in braccio per portarmi lì, Eh?
[15:47] È quella persona che ha accumulato dentro di sé
[15:50] risentimento, cerca colpevoli che devono giustificare il suo
[15:54] Stato, la sua infelicità, le sue cose.
[15:57] Ma Gesù ha fatto una cosa molto semplice, gli ha detto, Ma vuoi
[16:00] guarire? Non gli ha detto Trovami, il
[16:02] colpevole di questi ultimi 38 anni.
[16:07] A noi piace tantissimo fare sta roba qui, Eh?
[16:10] A volte noi rimaniamo intrappolati nell'analisi,
[16:13] perché in fondo ci piace trovare il colpevole.
[16:18] Ma nella vita spirituale non c'è la ricerca del colpevole, c'è la
[16:22] risposta a una domanda semplice, tu vuoi guarire?
[16:26] Infatti Gesù non si aggancia a quel discorso, non comincia a
[16:33] dire. Eh, hai ragione, questi sono
[16:36] tutti dei mediocri. In 38 anni tu non hai trovato
[16:39] nessuno che ti ha preso sul serio nella tua sofferenza,
[16:42] poverino. No, no, Gesù non fa questa roba
[16:46] qui, non non asseconda il vittimismo di quest'uomo che voi
[16:52] sapete, il vittimismo è una forma di narcisismo, Eh?
[16:57] Le persone che soffrono, oltre a essere nella sofferenza, possono
[17:02] ammalarsi di vittimismo. E questo peggiora un sacco la
[17:05] situazione. E Gesù davvero, comportandosi da
[17:10] una buonissima guida spirituale e dice a quest'uomo, Ehi,
[17:15] alzati, mettiti in piedi, cammina, vattene a casa.
[17:20] E cioè risponde alla complicanza di quest'uomo con un comando
[17:24] semplice, alzati e cammina, prendi il tuo lettuccio e
[17:29] vattene a casa. Ecco, qui è interessante, siamo
[17:37] casti. Ecco, se tu vuoi sapere se sei
[17:39] casto, domandati se sei semplice, se tu complichi le
[17:45] cose semplici, stai peccando di castità.
[17:52] Seconda beatitudine, beati quelli che sono nel pianto, dice
[17:58] Gesù. Perché saranno consolati.
[18:02] Ma è una beatitudine stranissima questa, no?
[18:05] Come fai a elogiare una persona che sta piangendo?
[18:12] In realtà Gesù sta elogiando una cosa che noi ci siamo
[18:16] dimenticati. Sta dicendo che sono beati
[18:19] quelli che sanno piangere, perché le persone che sanno
[18:25] piangere significa che gli funziona il cuore.
[18:30] O non sapete che le lacrime sono un dono, e cioè il dono che
[18:38] specifica questa beatitudine? Lo sapete qual è?
[18:41] È il dono della compassione? Gesù sta dicendo, Beati i
[18:46] compassionevoli, quelli che quando vedono la sofferenza la
[18:50] incontrano nella vita, gli tocca il cuore.
[18:53] E chi è il compassionevole per eccellenza?
[18:57] Gesù. Quante volte Gesù vedeva le
[19:02] persone e ne sentiva compassione, cioè non rimaneva
[19:06] indifferente davanti a quello che incontrava?
[19:11] Quante volte Gesù si commuove davanti alle storie concrete
[19:14] delle persone che ha davanti? Gesù sa piangere del dolore
[19:18] altrui, è compassionevole. La castità è la capacità di
[19:24] essere compassionevoli. La capacità ci mette nella
[19:28] situazione di saper piangere. È interessante.
[19:36] Se vi andate a leggere non lo so.
[19:37] Gli appunti spirituali di sant'ignazio di Loyola sono di
[19:41] una noia mortale. Lo sapete perché?
[19:46] Perché Ignazio a punta su questo quaderno comincia a dire, oggi
[19:51] durante la messa, ho cominciato la messa.
[19:54] E ho pianto tre quarti d'ora non riuscivo ad andare avanti.
[19:58] Poi ho pianto e ho pianto e ho pianto, ma piange sempre.
[20:04] Ma il dono delle lacrime è che gli funzionava il cuore.
[20:08] EEA una persona che gli funziona il cuore, tutto quello che sta
[20:12] facendo lo lo tocca, non è più sai vado a messa, mi tolgo sto
[20:16] chiodo, mi sono tolta la messa, OK?
[20:19] No, la celebrazione della messa era qualcosa che lo toccava
[20:23] nell'intimo. Quando Francesco d'Assisi piange
[20:28] pensando che Cristo è morto per lui, non è un esaltato, capite?
[20:33] Ha un dono. Si è accorto che Gesù è morto
[20:36] per lui perché lo ama talmente tanto che ha dato la vita per
[20:40] lui e questa cosa lo fa scoppiare in pianto.
[20:43] E la compassione? Ora, non è che noi dobbiamo
[20:47] metterci a dire, oddio, mi devo sforzare di piangere a tutti i
[20:50] costi? Perché, sapete, il signore ci
[20:53] chiede di essere onorato nella sua passione, nella vita degli
[20:57] altri. Quante volte noi incontriamo
[21:01] delle persone che stanno vivendo delle cose difficilissime, quel
[21:05] dolore ci tocca il cuore o rimaniamo freddi, distaccati.
[21:12] Sapete nell'università? A volte insegnano questo nella
[21:16] facoltà di medicina, davanti a un malato non devi coinvolgerti
[21:20] emotivamente perché altrimenti smetti di essere oggettivo.
[21:25] E quindi insegnano una medicina che è cura della malattia.
[21:32] Ma attenzione, le malattie sono sempre nelle persone, non sono
[21:35] in astratto. La malattia ha un volto, degli
[21:38] occhi, una storia. È che se tu non provi
[21:42] compassione nei confronti di quella persona che sta soffrendo
[21:44] e curi solo la sua malattia, tu dai a una persona competenza, ma
[21:49] non umanità. Noi tutti dovremmo essere
[21:54] esperti di umanità e diventiamo esperti di umanità.
[22:00] Quando sappiamo mettere in pratica quello che dice la
[22:03] parola, ridi con Chi ride e piangi con chi piange.
[22:06] Questa è la compassione. Vi lascio per approfondire
[22:13] questa beatitudine, che è una prova della castità, Eh?
[22:17] La nostra capacità empatica. Il capitolo 20 del Vangelo di
[22:23] Matteo. Lo leggo velocemente per farvi
[22:27] capire i passaggi che tante volte a noi sfuggono.
[22:30] Nei racconti il Regno dei cieli è simile a un padrone di casa,
[22:37] che uscì all'Alba per prendere a giornata lavoratori per la sua
[22:41] vigna. Si accordò con loro per un
[22:44] denaro al giorno e li mandò nella sua vigna.
[22:49] Fin qua è tutto chiaro. Uscito poi verso le 9 del
[22:53] mattino. Ne vide altri che stavano in
[22:57] piazza, disoccupati, e disse loro, andate anche voi nella
[23:01] vigna, quello che è giusto, ve lo darò.
[23:04] Ed essi andarono, uscirono di nuovo.
[23:07] Uscì di nuovo verso 12:00 e verso le tre e fece altrettanto.
[23:11] E uscito verso Le 5. Siamo a fine giornata, eh?
[23:15] Ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro, perché ve ne
[23:20] state qui tutto il giorno senza far niente?
[23:23] Gli risposero. Perché nessuno c'ha prese a
[23:27] giornata? Ed egli disse loro, Andate anche
[23:32] voi nella vigna. E quando fu sera il padrone
[23:37] della vigna disse al suo fattore, chiama i lavoratori, e
[23:41] da loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi e
[23:47] venuti quelli delle 05:00 pm, ricevettero ciascuno un denaro.
[23:53] E quando arrivarono i primi pensarono che avrebbero ricevuto
[23:56] di più, ma anch'essi ricevettero ciascuno un denaro e nel
[24:03] ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo,
[24:10] questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai
[24:13] trattati come noi che abbiamo sopportato il peso della
[24:16] giornata e il caldo. Ma il padrone, rispondendo a uno
[24:21] di loro, disse, amico, io non ti faccio torto.
[24:28] Non hai forse concordato con me per un denaro?
[24:31] Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a
[24:34] quest'ultimo. Quanto a te, non posso fare
[24:37] delle mie cose quello che voglio.
[24:39] Oppure tu sei invidioso perché io sono buono così gli ultimi
[24:45] saranno primi e i primi ultimi. Ora, amici, la verità è che
[24:53] c'hanno ragione i lavoratori della prima ora.
[24:57] Sì, se ragioniamo in termini di diritti, doveri, di giustizia e
[25:03] di matematica, sì, è vero. Ma c'è una cosa che sfugge in
[25:07] questo racconto, è la compassione di quest'uomo che
[25:11] quando vede qualcuno che dice siete senza far niente, cioè la
[25:16] vostra vita, non ha un senso. Questi gli dicono, ma noi non
[25:21] abbiamo trovato nessuno che ci ha presi, non abbiamo trovato
[25:25] nessuno che ci ha preso a cuore. E quello dice, sono io che vi
[25:28] prendo a cuore, vai anche se sono Le 5.
[25:34] La compassione è superare la giustizia degli uomini agli
[25:38] occhi degli altri. Questa appare come
[25:41] un'ingiustizia. Ma diciamolo bene, appare
[25:45] un'ingiustizia agli occhi di chi non ama.
[25:49] Invece chi ama capisce le ragioni di quest'uomo dice, o
[25:55] sei tu forse geloso perché io sono buono?
[26:00] Ma qui il Vangelo di Matteo introduce una parolina,
[26:05] rivelativa della nostra mancanza di castità, mormoravano contro
[26:13] il padrone, la mormorazione. Perché non abbiamo nemmeno il
[26:20] coraggio di dire ad alta voce le nostre frustrazioni, però le
[26:23] mormoriamo no. E ci sembra sempre di spiare la
[26:26] vita degli altri e di dire che gli altri poi hanno avuto di più
[26:29] rispetto a noi e che è così e che quell'altro è trattato in
[26:33] quel modo e di là. E viviamo malissimo.
[26:36] Perché viviamo la vita spiando quello che sta succedendo a chi
[26:39] sta accanto a noi? EE noi siamo sempre le vittime
[26:43] di quelli che devono patire l'ingiustizia degli altri.
[26:48] Quando tu vivi spiando la vita degli altri, tu stai mancando di
[26:53] castità, perché la castità è fare tesoro della bontà di Dio e
[27:01] di non preoccuparsi di come ragiona questo Dio.
[27:05] Perché, vedete, amici, se Dio ragionasse con la giustizia.
[27:09] Noi non ci saremmo mai salvati. Guardate che noi ci siamo
[27:13] salvati perché è buono, cioè perché non applica la legge, ma
[27:22] perché applica la legge in una piccola categoria della legge
[27:26] che si chiama eccezione. Il signore fa con ciascuno di
[27:31] noi eccezione. E voi sapete che l'eccezione è
[27:37] veramente una dimostrazione di bene.
[27:40] Dice, Tu sei reo di morte, ma per te faccio eccezione.
[27:47] In italiano si dice che l'eccezione conferma la regola,
[27:51] non è che la nega la conferma ancora per spiegarci che cos'è
[28:00] la la, la la compassione? Allora si avvicinò.
[28:05] Allora, subito dopo questo racconto, mentre saliva a
[28:08] Gerusalemme, Gesù prese in disparte i 12 discepoli e lungo
[28:12] il cammino disse loro, ecco, noi saliamo a Gerusalemme.
[28:17] E il filo dell'uomo sarà consegnato ai capi dei
[28:20] sacerdoti, agli scribi, lo condanneranno a morte e lo
[28:25] consegneranno ai Pagani, perché venga deriso e flagellato e
[28:30] crocifisso. E il terzo giorno risorgerà.
[28:33] Più chiaro di così si muore, eh? Gesù dice esplicitamente ai suoi
[28:39] discepoli qual è il suo destino? E vedete, Matteo smaschera
[28:45] un'altro meccanismo che c'è dentro di noi, e cioè molto
[28:49] spesso noi manchiamo di castità, perché noi non accettiamo una
[28:53] parola che si chiama morte, noi non accettiamo di morire e pur
[28:59] di non affrontare la questione della morte siamo disposti a
[29:02] tutto. Il modo più diffuso è la
[29:08] carriera, cioè occupare un posto, perché se tu occupi un
[29:16] posto pensi di aver esorcizzato la tua angoscia di morte.
[29:20] Non è che lo dico io, eh? Lo dice il Vangelo.
[29:23] Allora gli si avvicinò la madre dei figli di zebedeo con i suoi
[29:27] figli e si prostrò per chiedergli qualcosa.
[29:31] Ed egli le disse, che cosa vuoi? Gli rispose, di che questi miei
[29:36] due figli siedono una alla tua destra e uno alla tua sinistra
[29:40] nel tuo Regno. E con la raccomandazione, Oh,
[29:45] Gesù ha appena finito parlare della Croce.
[29:47] E questi reagiscono su accaparrarsi il posto migliore.
[29:53] Noi diciamo di essere figli di un re crocifisso.
[29:58] Di uno che si è fatto obbediente fino alla morte, alla morte di
[30:02] croce. E viviamo in ambienti dove alla
[30:05] fine ci scanniamo a volte per questioni di potere, amici, è
[30:12] inutile che denunciamo questo nel mondo ce li abbiamo in casa
[30:15] i problemi, eh? È nella Chiesa che succede
[30:18] questo, è nelle nostre comunità che succede questo, Eh?
[30:25] E allora succede che siccome non abbiamo rivotato quel generale o
[30:28] quella generale, Lesa maestà, siete miei nemici.
[30:34] Perché non mi avete voluto lì e perché non mi non sono uscito
[30:39] consigliere o consigliera, basta.
[30:41] E adesso non rivolgo più la parola.
[30:43] Mi avevate promesso che i voti erano, ma queste sono cose
[30:47] terribili. Però non ci dobbiamo vergognare,
[30:50] succedono in mezzo a noi, Eh. Com'è?
[30:54] Io sono stato vent'anni a fare il parroco in montagna e quello
[30:58] che non ha fatto niente dalla mattina alla sera lo fanno
[31:01] canonico della cattedrale. Non ho più diritto io di fare il
[31:06] canonico della cattedrale. Allora il Vangelo ci mette
[31:11] davanti Gesù che si sottopone alla croce e noi litighiamo per
[31:15] queste cose che sono se le guardiamo da fuori, cioè ci
[31:20] fanno, ci fanno ribrezzo. Ma siamo noi i protagonisti di
[31:25] queste storie? Eh, perché finché lo denunciamo,
[31:30] sugli altri diciamo, Eh, è vero, finché non tocca a te dover
[31:34] rinunciare al canonicato e rimanere a fare un'altra cosa,
[31:41] guardate tutto questo, dice una mancanza di accettazione di di
[31:47] una delle cose più. Belle e terribili che il signore
[31:52] ci ha dato, e cioè la memoria della morte.
[31:56] Se tu ti ricordi che devi morire, ridimensioni tutto.
[32:00] Volete una prova? Se io in questo momento vi
[32:03] dicessi, da oggi avete solo un anno di vita?
[32:08] Solo uno. Se sapete che avete un solo anno
[32:13] di vita, cominciate a fare delle scelte completamente diverse
[32:17] perché sapete che avete solo un anno.
[32:22] E se io vi dicessi non un anno, sei mesi, allora le vostre
[32:26] scelte cambierebbero ancora? E se io vi dicessi non sei mesi,
[32:32] un solo mese di vita? Ah, lasciate lascereste un sacco
[32:37] di chiacchiere perché avete un solo mese, un solo mese.
[32:42] E se io vi dicessi avete solo una settimana.
[32:46] Ancora di più le vostre scelte sarebbero radicali, perché non
[32:50] c'è tempo da perdere. E se io vi dicessi avete solo
[32:54] oggi e stanotte morirete, stanotte moriremo, che cosa
[33:00] faremo? Se sapessimo che questa sera
[33:03] dovremmo morire, forse prenderemmo il telefono e
[33:06] faremmo la telefonata a quelle persone che non sentiamo mai e
[33:09] che vorremmo dirgli, ti voglio bene.
[33:11] Forse chiederemmo perdono a qualcuno, forse butteremo tutte
[33:15] le cose stupide che abbiamo fatto nella vita.
[33:19] Non lo so. Però la morte ti ridimensiona.
[33:25] Dobbiamo pensare alla morte, perché la morte ci ridimensiona,
[33:29] amici, perché quando tu pensi a occupare un posto stai
[33:34] rimuovendo la questione della morte.
[33:39] Anticamente, non so se lo sapete, quando veniva eletto un
[33:42] Papa c'era poi la cosiddetta liturgia dell'incoronazione
[33:46] papale. Oggi si chiama inizio del
[33:49] ministero Petrino e tutto è molto semplificato rispetto a la
[33:53] pompa magna che prima c'era. No, ma intelligentemente, in
[33:58] quel rito dell'incoronazione del Papa, mentre portavano a spalle
[34:03] sulla sedia gestatoria quest'uomo che era stato scelto
[34:06] come il vicario di Cristo. Il successore Di Pietro, quello
[34:10] che Caterina definisce il dolce Cristo in terra.
[34:14] Ora capite che in quel momento quella persona è sotto una
[34:18] tentazione terribile, un delirio di onnipotenza pazzesco.
[34:23] A meno che non Sei Santo. Allora era incaricato un frate
[34:29] di camminare accanto a lui e per tre volte doveva prendere del
[34:35] cotone. E incendiarlo davanti a lui e
[34:39] dire, Santità, sic Transit gloria mundi, così passa la
[34:44] scena di questo mondo, una fiammata e non c'è più niente
[34:52] che bello, Eh, che esercizio tu sei il Papa, sic Transit gloria
[34:58] Monti, ricordati che devi morire.
[35:03] Sembra un po' come il film, no? Ricordati che devi rimanere, no
[35:07] eh. Però in questo in questo caso,
[35:10] vedete, è proprio un esercizio di castità.
[35:14] La castità è familiarizzare con la morte e smettere di
[35:19] rimuoverla. Ricordatevi che quando noi siamo
[35:25] in balia dell'angoscia di morte non c'è nessun altro modo umano.
[35:31] Per addomesticare l'angoscia di morte, che è un uso sbagliato
[35:35] della sessualità. Molto spesso il piacere è un
[35:41] modo per non sentire l'angoscia. Significa che noi non abbiamo
[35:46] familiarizzato con quello che dice Gesù, guardate che io andrò
[35:50] a Gerusalemme e sarò rifiutato, e mi uccideranno.
[35:55] E poi dice, e il terzo giorno resusciterò, ma ormai non lo
[35:58] ascoltano più. Eh si sono fermati a.
[36:01] Uccideranno. E non finisce qui il racconto
[36:06] del capitolo 20. Alla fine di questo capitolo,
[36:15] ecco una terza e ultima caratteristica, mentre uscivano
[36:21] da Gerico, una grande folla lo seguì ed ecco due ciechi seduti
[36:29] lungo la strada. Sentendo che passava, Gesù
[36:32] Gridarono dicendo, Signore, figlio di Davide, Abbi pietà di
[36:37] noi. E la folla li rimproverava
[36:41] perché tacessero? Ma essi gridavano ancora più
[36:45] forte, signore, figlio di Davide, Abbi pietà di noi.
[36:48] È bellissima questa cosa, Eh? L'ostinazione della preghiera di
[36:54] queste due, di questi due ciechi è straordinaria.
[36:59] Sentite cosa dice il Vangelo. Gesù si fermò, li chiamò e
[37:05] disse, che cosa volete che io faccia per voi?
[37:10] Gli risposero, signore, che i nostri occhi si aprano.
[37:17] Gesù ebbe compassione, toccò loro gli occhi ed esse
[37:24] all'istante recuperarono la vista e lo seguirono.
[37:31] Mah. Secondo voi Gesù poteva fare un
[37:34] miracolo senza nemmeno fermarsi? Certo, peggioro la situazione,
[37:41] Gesù può fare un miracolo senza toccare queste persone.
[37:45] Certo che può farlo. Vi ricordate il servo del
[37:47] Centurione? Perché si ferma?
[37:53] Perché parla con queste persone? Lui che legge i cuori non sa già
[37:57] che cosa hanno bisogno. E Gesù, Conoscendo quello che si
[38:01] portavano nel cuore, disse, quindi Gesù Conosce e invece
[38:06] Gesù si ferma. Gesù Ascolta, Gesù domanda, Gesù
[38:11] Prova compassione, Gesù tocca e poi Gesù guarisce.
[38:17] Qui è spiegato che cos'è la compassione, è ascoltare le
[38:23] persone, la compassione. È farsi vicino le persone, è
[38:30] permettere all'altro di poterti consegnare.
[38:32] La sua sofferenza è saper toccare la vita degli altri.
[38:39] Noi siamo casti quando siamo così.
[38:45] Sapete, negli ultimi secoli c'è stato venduto un Santino, un
[38:53] Santino. Appositamente sto usando questo
[38:58] dispregiativo Eh, un Santino venduto come il campione della
[39:05] castità, cioè Luigi Gonzaga. Non abbiamo fatto un torto
[39:13] terribile a questo ragazzo. Perché uno che muore?
[39:17] Perché ha preso in braccio un ammalato che ha la peste?
[39:22] Non è uno che aveva schifo di avvicinarsi agli altri o che
[39:26] aveva difficoltà a mettere gli occhi negli occhi dell'altro.
[39:31] La purezza e la castità non è una sorta di innocenza che
[39:36] rimane perfettina dentro i propri occhi, la propria testa.
[39:40] Ritorta che guarda in basso è una caricatura di Santità
[39:46] pensare che quella sia la castità.
[39:49] È la castità di una persona che vede uno stramazzare a terra e
[39:52] sa che è contagioso e se lo prende in braccio e se lo porta
[39:57] in ospedale. E alla fine il primogenito di
[40:01] Fernando Gonzaga morirà anonimamente in un lazzaretto di
[40:06] Roma. Questa è la castità sporcarsi le
[40:10] mani. È la castità e sapersi far
[40:14] prossimi agli altri, la castità. Per questo è un campione di
[40:19] purezza, Luigi, perché Luigi ha saputo amare fino alle estreme
[40:23] conseguenze. Altro che divento rosso.
[40:27] Se dici la parolaccia, guardate, è la caricatura della della
[40:33] purezza, questa terzo aspetto, terza beatitudine, beati i
[40:40] misericordiosi. Beh, qui è abbastanza semplice
[40:44] comprendere in che cosa consiste.
[40:46] Questa beatitudine e questa declinazione della castità.
[40:53] Se da una parte noi abbiamo fatto l'elogio della
[40:55] compassione, c'è questa terza caratteristica che è l'elogio
[40:59] della misericordia. Che cos'è la misericordia?
[41:03] È la capacità di amare le persone nella loro miseria, di
[41:10] amare le persone per come sono, non per come dovrebbero essere.
[41:14] Ecco la grande differenza della misericordia.
[41:21] Quindi la vera castità è un esercizio di misericordia, cioè
[41:26] di imparare ad amare le persone per come sono.
[41:30] Cosa ci può essere di aiuto? Il capitolo 25 di Matteo,
[41:36] capitolo 25 a partire dal versetto 31, Sentite che cosa
[41:40] dice Matteo quando il figlio dell'uomo.
[41:47] Verrà nella sua gloria e tutti gli angeli con lui.
[41:51] Siederà sul trono della sua gloria e davanti a lui verranno
[41:56] radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli
[42:00] altri come il pastore, separa le pecore dalle capre e porrà le
[42:05] pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
[42:09] Allora il re. Dirà quelli che saranno alla sua
[42:12] destra, venite, Benedetti del padre mio, ricevete in eredità
[42:17] il Regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo,
[42:21] perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete,
[42:26] mi avete dato da bere, ero straniero, mi avete accolto nudo
[42:29] e mi avete vestito, malato e mi avete visitato.
[42:32] Ero in carcere e siete venuti a trovarmi.
[42:37] Allora i giusti gli risponderanno, attenti, eh?
[42:42] Qui c'è la chiave di lettura di tutto, signore, quando ti
[42:46] abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, ho
[42:50] assetato e ti abbiamo dato da bere.
[42:53] Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto,
[42:57] o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto
[43:01] malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?
[43:06] E il re risponderà loro, in verità io vi dico, tutto quello
[43:11] che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli
[43:17] lo avete fatto a me. E poi il racconto prosegue
[43:22] dicendo La stessa cosa agli altri e dirà tutto quello che
[43:26] non avete fatto. Sapete cosa dicono gli altri?
[43:31] La stessa cosa dei giusti. Ma quando mai ti abbiamo visto?
[43:37] Che cos'è la misericordia? È amare senza mettere un limite
[43:42] all'amore. È amare senza dire se l'altro se
[43:46] lo merita o meno. Quell'amore è amare chi il
[43:49] signore mette dentro la nostra vita e amare e basta.
[43:56] Non perché se lo meritano, non perché sono brave persone, non
[44:00] perché sono vittima di di errori giudiziari.
[44:04] Ecco perché io vado dai carcerati.
[44:05] No, ci stanno anche degli assassini, là dentro ci sono
[44:08] delle persone che veramente hanno fatto del male.
[44:11] E Gesù dice, ero io dietro quell'assassino ero io.
[44:18] Allora la castità è non mettere limite all'amore.
[44:23] E non decidere di escludere qualcuno dall'esperienza
[44:26] dell'amore. Chiunque il signore mette nel
[44:30] cammino della mia vita, io devo ricordarmi che quella persona
[44:35] non deve meritarsi l'amore, perché io so che se il signore
[44:40] l'ha messo nella mia vita, allora devo amarlo, devo fare
[44:45] qualcosa per lui. Perché in fondo le opere di
[44:49] misericordia sono tentare di fare qualcosa.
[44:53] Per le persone tentare di amare amici non è che una persona che
[44:59] dà da mangiare ha risolto la fame nel mondo o una persona che
[45:02] accoglie uno straniero ha risolto tutta la questione
[45:05] dell'immigrazione. Il signore non ci chiede di
[45:08] risolvere i problemi, ma di non chiudere gli occhi davanti a ciò
[45:13] che che c'è dentro la nostra vita.
[45:16] E quello che tenta di fare il Papa tutte le volte che quasi
[45:21] annoiando. Ripete costantemente che non è
[45:25] che uno scandalo che dei nostri fratelli affoghino in mare.
[45:31] Non vuole dire politicamente che lui ha la soluzione, sta
[45:35] semplicemente dicendo che non possiamo metterci le mani
[45:39] davanti agli occhi rispetto a un dramma simile.
[45:46] Eh, ma io sono casto. Se sei casto non devi tenere gli
[45:49] occhi chiusi. Se sei casto devi amare senza
[45:54] mettere le condizioni. Se sei casto devi amare sempre,
[46:01] sempre, e non devi dire, ma io non vedo Gesù dietro questa
[46:07] persona, neanche i giusti vedono Gesù dietro le persone.
[46:13] Gesù è molto chiaro nel dirci questa cosa, perché guardate che
[46:16] sarebbe facilissimo, no? Ciao, sono io dietro questa
[46:21] persona. Ah allora mi metto a servirti,
[46:23] no? Invece che cosa incontriamo
[46:25] nelle persone? Il loro caratteraccio, le loro
[46:29] storie, a volte la loro furbizia.
[46:31] Provate ad aiutare una persona che vive in mezzo alla strada o
[46:35] che magari un tossicodipendente ha sviluppato una furbizia in
[46:39] cui è bugiardo, diventa bugiardo in maniera sistematica e tu
[46:44] dici, io devo aiutare questa persona che dice bugie
[46:46] costantemente? Che tu gli dai 10 € e sai già
[46:50] come le spenderà questi 10 €, allora ti viene di non voler più
[46:54] bene a queste persone. No, amare non mettete misura,
[47:00] l'amore mai. Le persone non devono meritarsi
[47:04] l'amore. Gesù CE lo comanda dicendo che
[47:07] lui nascosto dice la liturgia, sei venuto incontro a noi in
[47:13] ogni uomo e in ogni tempo. Ogni fratello e sorella per noi
[47:18] sono sempre sacramento di Cristo.
[47:24] Ecco la castità e ricordarsi che tutto quello che abbiamo fatto,
[47:28] uno solo di questi fratelli, lo abbiamo fatto a lui.
[47:32] Quindi se abbiamo amato, abbiamo amato lui, se non abbiamo amato,
[47:36] non abbiamo amato lui. È inutile dire, Signore, io ti
[47:41] voglio amare con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le
[47:43] forze, quando puoi. Non amiamo i nostri fratelli,
[47:48] dirà Giovanni. Se tu dici di amare Dio, ma non
[47:53] ami i tuoi fratelli, tu 6 1 mentitore un menzognero.
[48:00] La verità non è dentro di te. Dio nessuno l'ha mai visto.
[48:07] Se tu ami, lo hai preso sul serio.
[48:09] Però ecco che cos'è la castità è amare.
[48:14] Senza mettere limiti a questo amore e amare, ricordandoci che
[48:19] dietro ogni nostro gesto di amore è sempre nascosto il
[48:24] figlio di Dio EE credo che sia un grande dono per ciascuno di
[48:29] noi sapere che il signore, attraverso questa pagina del
[48:33] capitolo 25 di Matteo, è come se ci abbia detto, guardate che ci
[48:39] sarà un esame finale, vi do già le risposte.
[48:43] Preparatevi, sappiamo già su che cosa saremmo interrogati,
[48:49] capite? Però noi abbiamo una tecnica
[48:53] infallibile e trasformare in poesia il Vangelo.
[48:57] No, oddio, che bello, no? Le opere di misericordia non
[49:02] sono poesia, sono carne e sangue, sono la vita concreta
[49:08] delle persone che sono accanto a noi.
[49:11] Eh. Voglio lasciarvi con questa
[49:13] indicazione, una persona vive serenamente la propria castità
[49:19] quando ama il suo prossimo. Attenti però, Eh, perché a volte
[49:27] per noi il prossimo significa quello dopo, non quello di
[49:31] fianco, il successivo, che è sempre più facile dire io amerò
[49:35] il prossimo, non il prossimo. No Eh?
[49:39] Quindi non amare mai adesso, non amare mai adesso.
[49:48] Sapete quando una persona è degna di amore?
[49:51] Dice Gesù. Che merito ne avete?
[49:52] Fanno così anche i Pagani, amano quelli che li riamano, amate i
[49:56] vostri nemici, fate del bene a quelli che vi fanno soffrire, e
[50:00] cioè, e chiudo. Ecco l'ultima vera
[50:04] caratteristica di ogni castità, la gratuità.
[50:09] Fare le cose senza contraccambio.
[50:12] Se amate quelli che vi amano, che merito ne avete?
[50:15] I Pagani fanno così, amate senza presentare il conto, amate
[50:22] gratuitamente. Vi rendete conto che noi non
[50:28] possiamo dire di essere casti, ma di essere in cammino verso la
[50:33] castità. Poi al massimo possiamo essere
[50:36] celibi, nubili. Eh, continenti.
[50:39] Ma la castità è un percorso che impegna tutta la nostra vita,
[50:46] perché imparare ad amare come Dio, imparare ad amare come
[50:51] Cristo. Ed è una gradualità che ciascuno
[50:55] di noi nella propria vita deve acquisire un po' alla volta.
[51:00] Una preghiera.

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