# Mentalità (ep12): l'inizio di stagione è un momento delicato, come affrontarlo

An episode of [Backdoor Podcast](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1046594164), 7 Sep 2026, 12 min.

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Nella nuova puntata di Mentalità condotto da Gabriele Colombo, parliamo di un momento della stagione sempre molto delicato. Dopo il clima sereno, le grandi aspettative e il "tutto bello" dell'inizio che poi va a scontrarsi con il primo risultato ufficiale, che però non definisce una stagione con la concezione del "never too high, never too low".Mental Lab (sito sperimentale, richiedi l'accesso) → https://mental-lab.web.app/Mentalità è anche un'app, creata proprio da Gabriele per aiutare chiunqua voglia essere seguito, inziare un percorso o anche solo provare a capire qualcosa di più dell'aspetto mentale applicato allo sport e al basket. Chi volesse provarla può andare su: gabrielecolombo.coach e con il codice BACKDOOR, chi scarica l'app e lo inserisce ha un mese gratis di pacchetto Mentorship e il 40% di sconto sul rinnovo del mese successivo. Un ottimo modo per capire meglio il mondo dello sport e capirsi meglio per avere migliori performance, nell'attività sportiva e nella vita. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.

## Transcript

[0:00] Speaker 2: Quando inizia la stagione tutte le squadre sono forti, raggiungeranno
[0:07] Speaker 2: i loro obiettivi e andranno al meglio. Dopo la prima partita,
[0:12] Speaker 2: solitamente la prima partita ufficiale, ci si divide poi in due.
[0:18] Speaker 2: Chi ha vinto, anzi in più di due, chi ha
[0:20] Speaker 2: vinto e dice ok... questa sarà la stagione perfetta come pensavamo,
[0:23] Speaker 2: chi ha perso dice no, questa sarà una brutta stagione,
[0:26] Speaker 2: chi è deluso, chi è giusto, chi è troppo illuso.
[0:31] Speaker 2: Quindi l'inizio della stagione, proprio le prime partite ufficiali, quelle
[0:37] Speaker 2: che a breve inizieranno, i primi tornei, le prime giornate
[0:42] Speaker 2: magari di qualcosa in cui cominci a giocarti qualcosa, le
[0:46] Speaker 2: prime amichevoli magari un po' più impegnative... Ecco, lì inizia
[0:52] Speaker 2: a vedersi davvero chi ha lavorato bene in preparazione, chi
[0:58] Speaker 2: ha lavorato bene nella costruzione della squadra, chi ha lavorato
[1:01] Speaker 2: bene soprattutto nell'atteggiamento mentale a quella parte iniziale della stagione
[1:06] Speaker 2: che è fondamentale, perché non si ha mai una seconda
[1:10] Speaker 2: occasione per fare una buona prima impressione. quando esordisci in
[1:14] Speaker 2: casa davanti al tuo pubblico e l'esordio non ci sarà
[1:17] Speaker 2: mai un altro esordio una sola prima volta c'è non
[1:20] Speaker 2: ce ne sono più di una questa è una cosa
[1:22] Speaker 2: che diamo sempre per scontato ma succede per quello che
[1:27] Speaker 2: è il mio lavoro io sono Gabriele Colombo sono un
[1:31] Speaker 2: mental coach professionista sono il conduttore di mentalità il podcast
[1:34] Speaker 2: che crea la tua forza mentale ospitato in questa puntata
[1:38] Speaker 2: da Backdoor Podcast che ringrazio come al solito Ecco, io
[1:44] Speaker 2: che faccio questo lavoro in tanti sport, poco tempo fa,
[1:47] Speaker 2: poche settimane fa, ho cominciato altri sport, che ne so
[1:51] Speaker 2: il calcio, che è quello che comincia prima in Italia,
[1:54] Speaker 2: e ho visto dopo i primi risultati già affossare i
[1:58] Speaker 2: sogni o innalzare le aspettative oppure rimanere not too high,
[2:04] Speaker 2: not too low, che è la cosa più giusta da
[2:06] Speaker 2: fare in questo momento qua. È una maratona un campionato,
[2:09] Speaker 2: un campionato di basket è una maratona, è lunghissima, non
[2:12] Speaker 2: giudichi la maratona dei primi tre chilometri, ma neanche dei
[2:14] Speaker 2: primi 500 metri. Quindi, not to I, not to lo.
[2:18] Speaker 2: Oggi ti spiego come farlo, come al solito, lato allenatore,
[2:23] Speaker 2: lato giocatore. Il discorso delle aspettative, lo sai, sono qualcosa
[2:28] Speaker 2: che ti fotte, anche perché le aspettative non sono gli obiettivi, ok?
[2:33] Speaker 2: E l'obiettivo è importante che non sia troppo basso, perché
[2:37] Speaker 2: è molto peggio raggiungere un obiettivo basso, perché dimostra che
[2:41] Speaker 2: sei mediocre. È molto meglio non raggiungere un obiettivo alto,
[2:48] Speaker 2: perché dimostra che ti sei posto un obiettivo realizzabile, ma alto.
[2:52] Speaker 2: in un certo livello, questo è fondamentale lo sai, te
[2:56] Speaker 2: ne ho già parlato nelle precedenti puntate, te lo dico
[3:00] Speaker 2: sempre quindi è meglio fissare un ottimo obiettivo, darsi un
[3:07] Speaker 2: bel obiettivo, ma poi non è che la prima sconfitta
[3:09] Speaker 2: allora basta, ci salviamo non vinceremo più, no no la
[3:12] Speaker 2: prima sconfitta si valuta e si trovano soluzioni non si
[3:17] Speaker 2: trovano colpevoli quindi Questo è quello che succede dopo la sconfitta.
[3:21] Speaker 2: Noi torniamo un attimo in prima, andiamo agli allenamenti. Quindi,
[3:26] Speaker 2: come al solito, come lavoriamo per fare in modo che
[3:30] Speaker 2: la squadra, il team, il gruppo di giocatori che giocano,
[3:36] Speaker 2: non si sentano troppo fiduciosi, troppo energici, troppo in flow,
[3:44] Speaker 2: troppo belli, mettila così, E poi arrivano alla prima partita
[3:48] Speaker 2: e crollano alla prima difficoltà. Dall'altro lato, come evitiamo che
[3:51] Speaker 2: non siano troppo poco fiduciosi, troppo poco energici, troppo poco... belli?
[3:58] Speaker 2: E poi arrivano alla prima partita e non riescono a
[4:00] Speaker 2: esprimersi perché c'è troppa poca energia, troppa poca carica, ok?
[4:06] Speaker 2: Come fare? Ovviamente, primo livello, come al solito, la conoscenza
[4:10] Speaker 2: di gruppo. In allenamento... nelle chiacchierate prima e post allenamento,
[4:15] Speaker 2: non perdere tempo allenatore, tu allenatore che mi ascolti, o dirigente,
[4:19] Speaker 2: a fare chiacchierate lunghe, trova 3-4 domande, vai dritto all'obiettivo,
[4:23] Speaker 2: 3-4 domande, come stai? Non serve un cazzo. Quanta energia hai? Ok.
[4:30] Speaker 2: Che obiettivi ti sei dato questa stagione? Già meglio, ok?
[4:34] Speaker 2: Cosa deve succedere perché tu sia soddisfatto alla prima partita?
[4:38] Speaker 2: Domanda perfetta. Cosa deve succedere perché tu sia soddisfatto alla
[4:41] Speaker 2: fine della prima partita? Deve aver vinto, ok, va bene,
[4:44] Speaker 2: cambiamo domanda. Cosa deve succedere? Cosa devi aver fatto tu?
[4:48] Speaker 2: Come ti devi essere sentito tu? Perché tu sia soddisfatto
[4:51] Speaker 2: alla fine della prima partita, ma deve essere le solite cose, concentrato, determinato, attento,
[4:57] Speaker 2: fare tot tiri, prendere tot tiri, fare tot azioni in difesa, ok?
[5:03] Speaker 2: Quindi come lo misuriamo negli allenamenti? Valutando la concentrazione, la fiducia,
[5:12] Speaker 2: l'energia che ci mettono i giocatori, la fluidità, la voglia
[5:17] Speaker 2: di muoversi, la capacità di attivarsi bene, la carica e
[5:21] Speaker 2: lo misuriamo, lo possiamo misurare. Basta chiederlo prima dell'inizio dell'allenamento.
[5:27] Speaker 2: Non ti risponderanno mai. Ma poi ho una soluzione per
[5:29] Speaker 2: questo tema. Però, come dire, c'è la possibilità, ok? Visto
[5:33] Speaker 2: che non ti risponderanno mai perché ti diranno bene, bene, bene.
[5:36] Speaker 2: Io ho creato uno strumento che già in McDoar conosci,
[5:39] Speaker 2: ma poi ti spiego meglio. Quindi, da un certo punto
[5:44] Speaker 2: di vista, la conoscenza dei tuoi giocatori è fondamentale. Lato
[5:47] Speaker 2: giocatore e la conoscenza di come sto io. È inutile
[5:50] Speaker 2: che mi dico sto bene. Sono concentrato, sono energico, poi
[5:52] Speaker 2: arrivo in campo, nell'allenamento, tutto benissimo, e poi arriva la
[5:55] Speaker 2: prima partita, non sono più concentrato, non sono più energico. Allora,
[5:58] Speaker 2: o non era vero che ero così in allenamento, mi
[6:01] Speaker 2: sono illuso, oppure l'allenamento era troppo facile per le mie competenze,
[6:06] Speaker 2: per le mie skill, oppure era giusto, ma poi non
[6:09] Speaker 2: mi sono chiesto come dovevo fare per fare in partita.
[6:12] Speaker 2: Partita e allenamento sono due mondi diversi. Faccia della luna
[6:15] Speaker 2: illuminata dal sole e faccia della luna nera, ok? The
[6:17] Speaker 2: dark side of the moon, come dicevano i Pink Floyd, quindi...
[6:21] Speaker 2: Attenzione alla valutazione troppo positiva di tutti gli allenamenti. Fare
[6:26] Speaker 2: tanti allenamenti sempre fatti benissimo non vuol dire che farai
[6:29] Speaker 2: una partita fatta benissimo. Io quello che suggerisco è di
[6:33] Speaker 2: sfidarsi e di attivare, di alzare le aspettative in allenamento,
[6:37] Speaker 2: piuttosto che uscire un po' più spesso verso l'inizio della stagione,
[6:42] Speaker 2: un po' più spesso frustrato dall'allenamento che non attivare. felicissimo
[6:46] Speaker 2: che non come se fossi il nuovo Michael Jordan ok
[6:49] Speaker 2: perché poi in partita devi soffrire ok metterti alla prova
[6:53] Speaker 2: quindi l'allenamento va anche se secondo me non può andare
[6:57] Speaker 2: bene un allenamento e non può neanche andare male però
[6:59] Speaker 2: mettiamolo nella tua testa l'allenamento va sempre bene sei il
[7:01] Speaker 2: più forte e alla prima difficoltà però nella prima partita
[7:04] Speaker 2: crolli allora forse è meglio anticipare mettiti delle difficoltà in
[7:07] Speaker 2: allenamento questo te lo dico spesso il nostro cervello funziona
[7:11] Speaker 2: sull'anticipazione di quello che succederà la nostra mente è contenta
[7:14] Speaker 2: di anticipare e quando sta bene quando quello che ha
[7:18] Speaker 2: previsto non succede Anche se, paradossalmente, ti sembra di star male,
[7:23] Speaker 2: la scarica di dopamina che arriva è un qualcosa che
[7:25] Speaker 2: al tuo cervello piace. L'imprevisto al tuo cervello piace. Infatti,
[7:29] Speaker 2: molti che sbagliano e non si trovano, poi dopo imparano, lavorano, migliorano. Ah,
[7:33] Speaker 2: io sono cresciuto e migliorato grazie alle difficoltà. Sì, tu
[7:37] Speaker 2: sei cresciuto grazie a quello che non avevi previsto. Bello
[7:40] Speaker 2: o brutto, non cambia niente. È ovvio che se succedesse
[7:42] Speaker 2: tutto quello che prevediamo, sarebbe una vita monotona e tendenzialmente
[7:46] Speaker 2: senza grandi miglioramenti. e non può succedere quello che prevedi
[7:49] Speaker 2: quindi non prevedere, non aspettare vai dritto su quello che
[7:53] Speaker 2: deve succedere oggi perché tu sia soddisfatto al fine dell'allenamento
[7:56] Speaker 2: e se continui ad essere sempre molto soddisfatto ma hai
[7:59] Speaker 2: fatto poca fatica durante l'allenamento c'è qualcosa che non va
[8:03] Speaker 2: per questo, torno all'allenatore interessantissimo capire la percezione della fatica
[8:07] Speaker 2: del giocatore alla fine dell'allenamento perché se lo capisci anzi
[8:11] Speaker 2: quando lo capisci lo confronti e dici ma cazzo questo
[8:14] Speaker 2: allenamento qua doveva essere un allenamento difficilissimo È invece stato
[8:19] Speaker 2: un allenamento che tutti mi hanno detto che hanno fatto
[8:21] Speaker 2: poca fatica, quindi forse ho sbagliato qualcosa. Oppure, al contrario,
[8:24] Speaker 2: deve essere un allenamento semplice e invece tutti mi dicono
[8:26] Speaker 2: che c'è stata tanta fatica. Boh, forse non hanno capito
[8:29] Speaker 2: un concetto, hanno sofferto alcune mie parole, c'è stato un
[8:33] Speaker 2: clima che non ha funzionato. Oppure... Li ho messi sotto pressione,
[8:37] Speaker 2: ho alzato la pressione all'allenamento e ho fatto magari più
[8:40] Speaker 2: volte un allenamento dove erano sempre in inferiorità numerica, il
[8:43] Speaker 2: quintetto magari titolare era in quattro o fischiavo più falli
[8:46] Speaker 2: o li mettevo più sotto stress, li stressavo di più
[8:49] Speaker 2: sulle richieste e hanno percepito la fatica. Benissimo perché gli
[8:54] Speaker 2: hai fatto percepire la fatica e puoi elaborarla questa fatica, ok?
[8:58] Speaker 2: anche se magari fisicamente la fatica non c'è stata. Quindi
[9:00] Speaker 2: questi due elementi, valutazione prima e valutazione dopo, prima dello
[9:03] Speaker 2: stato psicofisico e dopo della fatica percepita, ti permette di
[9:07] Speaker 2: valutare come stanno andando gli allenamenti. Gli devi far percepire
[9:10] Speaker 2: più fatica e togliere fiducia lontano dalla partita iniziale e
[9:15] Speaker 2: far salire la fiducia e probabilmente percepire meno la fatica
[9:18] Speaker 2: vicino alla partita iniziale, perché all'atleta bisogna arrivare fresco. Lato giocatore...
[9:26] Speaker 2: Ogni allenamento è importante, non c'è da discutere di questo,
[9:30] Speaker 2: ma tutti gli allenamenti sono diversi e tutti gli allenamenti
[9:32] Speaker 2: hanno degli obiettivi diversi rispetto al tuo, la tua finalità.
[9:36] Speaker 2: Voglio migliorare cosa? Cosa sto facendo bene? Cosa devo continuare
[9:40] Speaker 2: a far bene? Cosa devo migliorare, quindi che non faccio
[9:42] Speaker 2: bene e che voglio migliorare? Cosa devo evitare di fare?
[9:44] Speaker 2: Tre domande. Fare bene, continuare, migliorare, quindi una cosa che
[9:49] Speaker 2: sto già facendo bene e farla ancora meglio. È qualcosa
[9:51] Speaker 2: da evitare. È su questo che devi lavorare. Tutti gli
[9:54] Speaker 2: allenamenti alla fine ti segni queste tre cose qua e
[9:56] Speaker 2: l'allenamento dopo riparti dalle tre cose che ti sei segnato
[9:58] Speaker 2: il giorno prima. fondamentale una valutazione costante degli allenamenti non
[10:03] Speaker 2: bene male ma cosa ho fatto che mi ha soddisfatto
[10:08] Speaker 2: cosa giustamente ho da migliorare e cosa ho da evitare
[10:14] Speaker 2: Questo è il lavoro per gli atleti. L'obiettivo è che
[10:17] Speaker 2: la squadra arrivi alla prima partita not to high, not
[10:20] Speaker 2: to low, nel giusto livello, quindi con la giusta fiducia,
[10:22] Speaker 2: con la giusta energia, con la giusta fluidità, con la
[10:26] Speaker 2: giusta carica, per migliorare sempre di più durante la partita.
[10:30] Speaker 2: La concentrazione è la prima partita, quindi sarà difficile entrare
[10:32] Speaker 2: al 100%, ed è probabile che se entri al 100%
[10:35] Speaker 2: fai due tempi pazzeschi e poi crolli, quindi con calma.
[10:40] Speaker 2: con consapevolezza e convinzione, con fiducia nei propri mezzi che
[10:44] Speaker 2: sono quelli veri, si lavora e si migliora. Ogni partita
[10:49] Speaker 2: è il primo 500 metri della maratona, quindi è importante
[10:51] Speaker 2: farli bene, è importante farli, se puoi, benissimo, ma è
[10:54] Speaker 2: importante farli consapevoli di cosa stai facendo e soprattutto consapevoli
[10:58] Speaker 2: di cosa deve succedere, come devo sentirmi, cosa devo provare
[11:02] Speaker 2: alla fine della prima partita per essere soddisfatto. Semplice. Sembra facilissimo,
[11:10] Speaker 2: poi nelle descrizioni ti metto tutto. Questa cosa dello stato psicofisico,
[11:14] Speaker 2: della percezione, della fatica, ti dirai, cazzo che fatica, scusa,
[11:17] Speaker 2: ti dirai, eh ma è faticoso. Mental Lab. l'applicazione Mental
[11:24] Speaker 2: Lab collegata all'applicazione Mentalità perché è il mio nuovo progetto
[11:29] Speaker 2: lo trovi sempre che per backdoor con il primo mese
[11:31] Speaker 2: gratuito puoi entrarli dentro mettere dentro la tua squadra ci
[11:34] Speaker 2: sono già due squadre di basket che lo stanno sperimentando
[11:37] Speaker 2: con me lo stanno sperimentando molto bene sono molto soddisfatte
[11:40] Speaker 2: e hai la possibilità attraverso l'applicazione di prendere senza fatica
[11:44] Speaker 2: lo stato psicofisico dei ragazzi prima di allenamento e il
[11:47] Speaker 2: Borg alla fine della il Borg la percezione della fatica
[11:50] Speaker 2: alla fine del alla fine dell'allenamento, in modo che tu
[11:54] Speaker 2: abbia tutto sotto controllo nel tuo computer, in questo laboratorio
[11:58] Speaker 2: mentale che si chiama appunto Mental Lab, mentallab. app, trovi il
[12:02] Speaker 2: link in descrizione, entra, se sei un allenatore, un giocatore,
[12:04] Speaker 2: un dirigente, vai dentro, richiedi un colloquio, costruiamo insieme e
[12:08] Speaker 2: avrai la possibilità di consapevolizzare meglio la tua squadra attraverso
[12:13] Speaker 2: uno strumento semplicissimo, il telefono. Alla prossima puntata di Mentalità,
[12:19] Speaker 2: grazie sempre a Backdoor e Buon inizio di stagione.

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