# Eurobasket U18: Francia-Italia 77-80, le interviste post partita

An episode of [Backdoor Podcast](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1046594164), 1 Aug 2026, 12 min.

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L'Italia vince all'overtime per 77-80 contro la Francia e conquista la finale dell'Europeo Under 18! Al termine della partita abbiamo intervistato coach Marco Sodini, Edoardo Di Meo, Gabriele Lastella e Federico Bottelli. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.

## Transcript

[0:01] Speaker 2: Coach, è un successo indescrivibile, do a lei la parola,
[0:05] Speaker 2: ci parli delle sue sensazioni
[0:09] Speaker 3: Questa è una vittoria all'italiana, sai di quelli che nessuno
[0:13] Speaker 3: sa come viene fuori. In realtà abbiamo approcciato la partita bene,
[0:18] Speaker 3: abbiamo fatto qualche errore di troppo, altrimenti il primo tempo
[0:23] Speaker 3: una volta preso le misure avremmo potuto anche venirlo avanti.
[0:27] Speaker 3: Poi abbiamo obiettivamente subito la loro debordante fisicità. Abbiamo scommesso
[0:34] Speaker 3: sul fatto che da tre punti non sono sempre precisi.
[0:40] Speaker 3: Poi alla fine nel quarto quarto, sotto 12, sotto 14 forse addirittura
[0:45] Speaker 3: una volta, abbiamo deciso di riprendere l'aggressività che ci ha
[0:48] Speaker 3: portato a crescere nelle ultime partite e dopo queste partite
[0:52] Speaker 3: qua diventano partite d'episodio Ci sono dei giocatori nella mia squadra,
[0:56] Speaker 3: quasi tutti, che hanno però un cuore, e dico cuore
[0:59] Speaker 3: per non parlare di parti anatomiche, per cui potrei sembrare sessista, clamorose.
[1:05] Speaker 3: Mi viene in mente sia Edoardo Di Neo che mette
[1:08] Speaker 3: un canestro a tre punti completamente a ghiaccio rientrando, ma
[1:11] Speaker 3: anche Federico Bottelli che ha avuto un inizio di partita.
[1:14] Speaker 3: decisamente faticoso allo spirito di tutti quanti quelli che hanno giocato,
[1:19] Speaker 3: quelli che non hanno giocato è una cosa che dobbiamo
[1:22] Speaker 3: tenere come patrimonio nazionale perché dovete sapere che noi quando
[1:27] Speaker 3: parliamo di noi stessi tendiamo a trovare sempre il dipetto
[1:31] Speaker 3: ma cavolo andiamo in finale al campionato europeo qualche pregio
[1:35] Speaker 3: ce l'avremo e secondo me ce l'abbiamo sia tecnici perché
[1:40] Speaker 3: sono ragazzi che stanno prendendo coscienza di quello che devono
[1:43] Speaker 3: fare che non è mica una cosa da poco e
[1:46] Speaker 3: sia umani, personali perché questi non mollano veramente mai e
[1:50] Speaker 3: io sono orgoglioso di allenarli oltretutto ci sono un paio
[1:55] Speaker 3: di cardelloni con la mia faccia in posti dove ho
[1:58] Speaker 3: allenato dove io dico non si molla mai quindi sono
[2:01] Speaker 3: triplamente orgoglioso di questi ragazzi poi voglio dire oggi c'era
[2:06] Speaker 3: tutto lo stato maggiore della paracanestro italiana vuol dire che
[2:09] Speaker 3: qualcosa di speciale l'abbiamo fatta e un ringraziamento al pubblico
[2:14] Speaker 3: che è accorso numerosissimo ma si è anche fatto sentire
[2:19] Speaker 3: alla faccia di chi dice che i trentini non sono
[2:21] Speaker 3: calorosi oggi abbiamo avuto un calore inimmaginabile e secondo me
[2:26] Speaker 3: una spinta giuntiva ce l'ha data anche quello
[2:30] Speaker 2: cuore e attributi come ha detto lei ma anche tanta
[2:33] Speaker 2: tanta testa un gruppo che è riuscito ad affrontare i
[2:36] Speaker 2: momenti più difficili di questa partita con lucidità e provando
[2:40] Speaker 2: delle soluzioni ottime quanto è importante per dei ragazzi di
[2:43] Speaker 2: questa età
[2:45] Speaker 3: la cosa incredibile è stata la velocità della loro crescita
[2:48] Speaker 3: rispetto a quello che stai dicendo noi siamo lontani parenti
[2:52] Speaker 3: di quelli che hanno giocato la prima partita qua Tutti quanti,
[2:56] Speaker 3: dal primo all'ultimo, da chi entra in campo e prima
[2:59] Speaker 3: faceva una palla persa a chi entra in campo adesso
[3:03] Speaker 3: e è la persona più attenta a cercare di non
[3:05] Speaker 3: fare errori. L'abbiamo detto a noi stessi nel primo cartellone
[3:10] Speaker 3: del secondo giorno. Noi dobbiamo a noi stessi di non
[3:15] Speaker 3: commettere errori non negoziabili. Nella palla canestro ci sono errori negoziabili.
[3:20] Speaker 3: Un tiro libero sbagliato, un tiro da tre punti aperto
[3:23] Speaker 3: ben preso. Non sono mai errori che determinano risultato. La
[3:27] Speaker 3: non attenzione determina un risultato negativo. Noi da quel momento
[3:31] Speaker 3: lì siamo cresciuti tantissimo e di questi errori ne abbiamo
[3:34] Speaker 3: fatti sempre meno. E questo, anche se oggi è stato
[3:38] Speaker 3: un momento tra terzo e quarto quarto in cui un
[3:40] Speaker 3: pelino di forzature le abbiamo fatte, ma dovete pensare che
[3:43] Speaker 3: è la prima volta che noi giochiamo una semifinale con
[3:45] Speaker 3: un gruppo di questo tipo. Mentre loro erano in una
[3:49] Speaker 3: delle squadre, anzi la squadra che ha vinto il titolo 2008 Under- 16.
[3:54] Speaker 3: quindi una squadra di primissimo livello quindi bravi bravi bravi
[3:57] Speaker 3: e non so più altro
[3:58] Speaker 5: dirvi
[4:00] Speaker 7: ci vorrebbero delle ore per sintetizzare questa partita ma non
[4:04] Speaker 7: le abbiamo purtroppo io volevo solamente mettere in evidenza al
[4:08] Speaker 7: di là dell'ultimo
[4:09] Speaker 4: tiro
[4:12] Speaker 3: la miglior percentuale era tre punti nell'intero torneo
[4:16] Speaker 5: avete paradossalmente faticato di più da tre punti ma in
[4:19] Speaker 5: realtà c'era anche da affettarselo perché non tante squadre di
[4:22] Speaker 5: questo europeo avevano le braccia dei francesi, però come si
[4:28] Speaker 5: riesce anche poi a livello di testa, quando attacchi il ferro,
[4:32] Speaker 5: quando da tre punti magari comunque non hai delle percentuali altissime,
[4:35] Speaker 5: rimanere sempre e comunque sul pezzo? Lei ha detto vittoria all'italiana,
[4:39] Speaker 5: ma ci sarà qualcos'altro?
[4:44] Speaker 3: Se è una cosa di fondo, io non credo di
[4:47] Speaker 3: dovermene assumere il merito. Però sono storicamente un allenatore che
[4:52] Speaker 3: si fida dei propri giocatori. Quindi noi abbiamo continuato a
[4:57] Speaker 3: cercare in ogni modo di farli capire che in realtà
[5:00] Speaker 3: le loro percentuali non andavano di pari passo con la
[5:03] Speaker 3: loro capacità di segnale. Siamo arrivati a prenderli in giro
[5:07] Speaker 3: perché non facevano il caresto, abbiamo provato a essere duri.
[5:11] Speaker 3: La verità è che si è alzata l'asticella della necessità
[5:15] Speaker 3: e la necessità li ha spinti ad alzare il loro
[5:17] Speaker 3: livello tecnico. Non sapete chi lo fa? Il campione. Quindi
[5:21] Speaker 3: per l'età che hanno sono stati oggi dei campioni. Questo
[5:24] Speaker 3: è il motivo per cui oggi hanno segnato e le
[5:27] Speaker 3: altre volte meno. Perché tirare col 20 in una partita in
[5:30] Speaker 3: cui vinci di 20 è meno rilevante di tirare col 30 in
[5:35] Speaker 3: una partita in cui vinci dopo due supplementati.
[5:39] Speaker 5: Facile.
[5:40] Speaker 3: Che avversaria si aspetta? Eh, vabbè, ormai. Pronostico? No, no,
[5:46] Speaker 3: nessun pronostico. Sono due squadre molto, molto forti e noi
[5:49] Speaker 3: avremo la sorpresa di giocare alle otto e mezzo, cosa
[5:52] Speaker 3: che non ci era mai capitata. Quindi prendiamo queste due
[5:55] Speaker 3: ore e mezzo in più di riposo, cerchiamo di fare
[5:57] Speaker 3: un ottimo lavoro nella notte con il mio staff che
[6:00] Speaker 3: ringrazio una volta in più e poi dopo... Appunzio a
[6:05] Speaker 3: metà campo non ha detto 1-2-3 Italia, ha detto ragazzi
[6:08] Speaker 3: ne manca uno.
[6:10] Speaker 2: Edoardo, un successo da brividi indescrivibile, raccontaci quali sono le
[6:16] Speaker 2: tue emozioni in questo momento. Come ho detto prima,
[6:20] Speaker 4: sono
[6:21] Speaker 2: emozionatissimo, è il tiro, ma quel tiro finale, come mi
[6:24] Speaker 2: hanno chiesto prima, cos'è provato, è il sogno della mia vita,
[6:28] Speaker 2: perché è quello che... Tutte le emozioni non siano solo
[6:31] Speaker 2: in quel tiro lì, siano almeno 10 a 5 minuti quando abbiamo
[6:34] Speaker 2: mollato niente, siamo sempre stati lì con la testa lucida,
[6:38] Speaker 2: con delle difese dove ci abbiamo messo il cuore più
[6:43] Speaker 2: che la tecnica, credo che sia ancora più importante la tecnica,
[6:46] Speaker 2: la voglia, il cuore, il vincere queste partite e non
[6:48] Speaker 2: molliamo mai, sono felicissimo di questo, siamo una squadra veramente
[6:51] Speaker 2: che non molla mai e che giocando così può fare
[6:54] Speaker 2: davvero grandi cose. Portaci in quei momenti dell'ultimo tiro. Portaci
[7:02] Speaker 2: in quei momenti dell'ultimo tiro, dal time- out, dalla cosa che
[7:05] Speaker 2: ti ha detto Cucciotini, come era la sua spiegazione, le
[7:08] Speaker 2: sue indicazioni e com'è stato tirare quell'ultimo tiro e l'emozione finale. Mancavano 0,8 secondi,
[7:15] Speaker 2: l'idea era quella che io o sul mio cieco, ti
[7:20] Speaker 2: tiravano anche nelle juke oppure uscivo io per un tiro.
[7:24] Speaker 2: un tiro molto difficile che ho cercato di tirare il
[7:26] Speaker 2: più dritto possibile poi spesso è bravura ma anche qualcos'altro
[7:31] Speaker 2: e quindi però appunto sono felicissimo ma sono più felice
[7:33] Speaker 2: ancora di questo del fatto che non abbiamo lato niente
[7:36] Speaker 2: che abbia reagito questo per me è davvero importantissimo e
[7:40] Speaker 2: sono felice per questo prima parlavamo con Cozzodini cuore e
[7:45] Speaker 2: attributi ma anche tanta testa senti di avere una responsabilità
[7:48] Speaker 2: importante nella lucidità e nella maturità che ha questo gruppo
[7:52] Speaker 2: nei momenti difficili di pressione? Sento che posso avere responsabilità
[7:59] Speaker 2: ma allo stesso tempo una fiducia cieca nei miei compagni
[8:02] Speaker 2: e quindi credo che gli ultimi possessi infatti li ha
[8:05] Speaker 2: giocati i bottelli da playmaker perché è una fiducia cieca,
[8:08] Speaker 2: lui stava giocando molto bene e quindi sì ma abbiamo
[8:11] Speaker 2: tutti pezzi importantissimi di responsabilità che dobbiamo dividerci per vincere
[8:15] Speaker 2: il partito e questa è la chiave di questa vittoria. Gabriele,
[8:19] Speaker 2: una vittoria indescrivibile per questo gruppo. Raccontaci quali sono le
[8:23] Speaker 2: tue sensazioni. È una sensazione
[8:26] Speaker 4: veramente unica. Nessuno di noi mai ha giocato una finale così,
[8:29] Speaker 4: forse a parte a Pulso, che erano grandi. Però gli
[8:33] Speaker 4: ultimi minuti sono stati veramente... Mi sento a piatto quando
[8:37] Speaker 4: il cuore è a palla, è un luogo bellissimo, ci
[8:40] Speaker 4: vediamo domani contro il Chiesa Chiavi
[8:43] Speaker 2: Tu ti sei fatto sempre trovare pronto in questo europeo,
[8:46] Speaker 2: ci sono partiti in cui hai giocato meno, partiti in
[8:48] Speaker 2: cui hai giocato di più, oggi avevi davanti forse una
[8:51] Speaker 2: delle squadre più fisiche, se non la più fisica in
[8:53] Speaker 2: questo europeo, hai alzato ulteriormente l'asticella, qual è il segreto
[8:57] Speaker 2: di una prestazione del genere?
[8:59] Speaker 4: Ma io, in base a me e alla squadra, noi
[9:03] Speaker 4: avevamo tutti voglia di fare, tutti voglia di vincere, dovevamo
[9:06] Speaker 4: prendere questa medaglia,
[9:11] Speaker 2: e
[9:11] Speaker 4: quindi l'aggressività sale.
[9:14] Speaker 2: Vi chiedo anche una cosa sul gruppo, sembrate veramente dei
[9:18] Speaker 2: ragazzi che stanno bene assieme, che in campo si trovano,
[9:21] Speaker 2: si sostengono. Qual è il segreto, non tuo,
[9:24] Speaker 4: ma di questo
[9:24] Speaker 2: gruppo
[9:24] Speaker 4: a questo punto? Guarda, la maggior parte di noi gioca
[9:27] Speaker 4: a Monza da quando siamo piccoli, quindi da quando abbiamo 14 anni,
[9:31] Speaker 4: quindi sempre ci conosciamo da tanto ed è bello stare insieme.
[9:36] Speaker 4: Abbiamo fatto le fine nazionali e usciamo anche qualche volta fuori,
[9:40] Speaker 4: quindi è questo il segreto, fare gruppo
[9:43] Speaker 6: Una bellissima partita, una partita incredibile, vinta così poi. Cosa
[9:50] Speaker 6: ci puoi dire
[9:52] Speaker 8: Devo dire che adesso è ancora fresca e non riesco
[9:54] Speaker 8: a realizzare bene. Sicuramente è stata una partita cardiopalma. Non
[9:59] Speaker 8: pensavo onestamente di poterla mai vincere, però onestamente ci siamo
[10:04] Speaker 8: dimostrati in crescita e oggi l'abbiamo dimostrato ancora una volta.
[10:06] Speaker 8: Adesso ci tocca confermarlo domani e poi sarà tutto finito.
[10:10] Speaker 8: Quindi speriamo già adesso a domani.
[10:13] Speaker 6: Non so che obiettivi avevate a inizio europeo, però già
[10:17] Speaker 6: giocarsi il mondiale, già partecipare al mondiale è una cosa pazzesca,
[10:22] Speaker 6: che non capita tutti gli anni, che magari, insomma, ora
[10:26] Speaker 6: siete addirittura in finale.
[10:28] Speaker 8: Allora sì, devo dire, non c'eravamo preposti nulla, il nostro
[10:32] Speaker 8: obiettivo era quello di andare al mondiale, ce l'avamo parlato
[10:35] Speaker 8: in spogliatoio, ci siamo riusciti. il nostro obiettivo principale l'abbiamo
[10:39] Speaker 8: raggiunto adesso ovviamente speriamo di portare a casa la Coppa
[10:42] Speaker 8: e di andare al Mondiale da primi
[10:45] Speaker 6: ottimo mi è piaciuto tantissimo comunque durante tutto questo europeo
[10:49] Speaker 6: il tuo atteggiamento il fatto che sia in attacco che
[10:52] Speaker 6: in difesa ti sei sempre speso hai sempre cercato di
[10:55] Speaker 6: fare la giocata giusta qual è secondo te appunto la
[11:00] Speaker 6: tua caratteristica principale qual è la cosa per cui ti
[11:05] Speaker 6: piace essere ricordato ecco
[11:07] Speaker 8: Allora, onestamente non guardo statistiche io, nel senso voglio essere
[11:12] Speaker 8: ricordato per ciò che è il mio atteggiamento, per il
[11:14] Speaker 8: fatto che posso dare una mano ai miei compagni in
[11:16] Speaker 8: ogni momento, anche io ovviamente ho dei momenti in cui
[11:19] Speaker 8: magari mi arrabbo un po' troppo, però credo che quando
[11:22] Speaker 8: c'è da tendere una mano verso i compagni e dargli
[11:25] Speaker 8: una mano credo di essere questa, secondo me è la
[11:26] Speaker 8: cosa più importante.

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